Ha un cuore di grazia la dimenticanza.
alberga ombre, carezze del tempo lontano
e immemore ripete al ricordo “noi, eco”
nella solitudine colma di vecchia speranza.
Un vorrei mai osato reclama il suo lutto
lì nell’oblio in sosta al soffitto.
Ha un cuore di grazia la dimenticanza
coltiva nell’anima la sua cagione
l’effimero alato così vicino all’amore
da risanare anche l’ultimo vezzo recluso.
Ha un cuore di grazia la dimenticanza
il volto ignoto del mio canto d’infanzia
un dolore emotivo addormentato all’assolo
una paura arresa all’ultima grazia.

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IL MIO ELOGIO E LA MIA LIETA SERATA.
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