Sembra ci siano dei vivaci pesciolini di mare nel bicchiere

sotto il filo dell'acqua minerale, 

mentre le dita malate della lampada da notte

pescano, che pescano,  per me qualche illuminazione indiana

dal bavaglio d'un freddo giallo.

Il mio comodino figlio d'un noce

fa da stella ad un'altra stella

- meno frenetica - seduta fra gas piovani -

che lo vedrà marcire

fra centomila anni.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Sir Morris*
+2 # Sir Morris* 02-06-2016 08:55
Oltre ai pesciolini, dentro codesta poesia, v'è vitalità, originalità e magia! Scorgo il tuo sguardo, amico Alberto, mentre scruta quel che hai detto! Bravo! :roll:
emanuele
+3 # emanuele 02-06-2016 09:16
testo molto originale,compliment i
Hera
+3 # Hera 02-06-2016 18:42
Il surreale per eccellenza! bravissimo!
Enrico Barigazzi
+3 # Enrico Barigazzi 03-06-2016 11:32
Ottima forma poetica.....original e e ben fatta .....piaciuta....
Alberto Automa
# Alberto Automa 10-06-2016 09:56
...quando la frenesia del "fare" diventa la molla per fermarsi a "non fare", a riflettere e a fantasticare... Vi ringrazio tantissimo per l'attenzione cari Club-amici! Un saluto

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