linee verticali, le voci parlano al vento,
i lampi delle rassegnazioni si radicano
dove nascono gli amori.
Il nostro seme è nato rigoglioso e ogni fetta
di questo sole si avvicina all’oasi che in questa
stagione è fresca, disseta le arsure accumulate.
La cascata che dalla roccia scende si riposa
sulla riva, non aspetta un solo lasso di questo
tempo, non c’è posto per l’impronta quando
scivola il ricordo.
Ora la pioggia sfiora le fronde e il respiro
delle gocce s’addormenta col mio pianto.
Scendi dalle stelle poi cresci sotto un cavolo
ti porta la cicogna, mai stata a Bologna?
Vi ho incontrato un lombrico parlante
e una vecchia zingara mi ha letto la mano.
Quattro figli mi ha detto che avrei avuto
però sono stati due, magari si sarà sbagliata
o vi avrà sommato i nipoti, chissà…
Il passante, la voleè, lo smash, che varietà
è uno show per la platea contrariata
prima o poi finirà, intanto un saluto
che è stato un addio, cerco ancora l’umano.
Corro un rischio da maschio, prendo il volante
mi gioco la faccia, ti chiedo dalla Spagna
è questo che vuoi? Una guerra del diavolo?
Burle da urlo, il tuorlo e l’albume nella frittata
di versi, siamo disconnessi, fessi da strada
commossi in catalessi, se ti dessi la mano
me la stringeresti? Per farla finita con l’idiota
commedia che recitiamo tra il divano
con le rotelle e il comodino di mogano
la dentiera da togliere di notte, il pastrano
sulla poltrona, qualcosa di strano
è successo, il piccione viaggiatore di Licata
ha twittato, ah nonno c’è l’hai un lucano?
Lì per lì non ho capito, pensavo alle Bermuda
poi la felicità mi ha assalito e s’è fermata.
Clamori lontani
giungono agli orecchi come leggeri rimbombi
chiara notte di stelle senza luna
illudete un anima muta
nel vostro luccichio continuo.
occhi velati vi guardano
seguendo
alcune scie lontane.
sepolto nel cuore il ritmico canto
battito di vita perpetuo.
non traspare emozione né preludi d'amore
ma solo cantici che neppure melodie antiche ricordano.i
il petto si solleva in un respiro appena accennato
e tutto torna silenzioso.
sospeso tra un soffio e un sospiro
e il velato sorriso di un amico
che resta al tuo fianco.
gli occhi fissi a cercarmi sveglio
e io che insisto nel castano
per sfidarti in una gara di sguardi
alla quale non ho mai imparato a perdere,
poi russi una melodia sonnifera da sotto il mio mento,
io un po' le resisto
ma ancora non ho trovato un antidoto modo;
ci risvegliamo tra un po' non preoccuparti,
abbiamo tempo qui tra l'odore di vaniglia,
neanche Dio può vederci su questa nuvola,
per un po' fidati di amarmi
che è solo un peccato
Se ti fai vedere.
Nella sera tre lampade
Il vento stanotte feroce trascina
le nubi stracariche che da occidente
portano pioggia dal mare dolente
che sbatte le onde di ogni marina
che chiude la notte e non vede mattina
ne barche ne vite ne gente piangente
che forse ha sperato magari nel niente
ma pur di trovare una mano vicina.
E il vento feroce continua ad urlare
coprendo le voci di spiagge e di terra
le urla strazianti disperse dal mare
che la sulla gola il terrore rinserra
perchè chi va via e si mette a sperare
va via dalla morte di un’orrida guerra.

Sei il fulgore della luce
di specchiata qualità
sei dolcezza antica
ma anche forza
e potenza nella vita.
Eccelsa madre e moglie
sai dirimerti nella società.
Il tuo cuore anela pace ed amore,
sei di magiche virtù.
Se il tuo cielo splende o tace
in momenti aurei
ma anche di grandi difficoltà
tu le affronti con forza
e grande umanità.
Veleggiano pensieri o problemi
fra le sponde della vita
ma tu sei intrisa d'ameno coraggio
e grande sensibilità.
Doni vita nel tuo grembo
con maestosa semplicità.
Sei rosa e sei giglio
regina donatrice di purezza,
di saggezza e di beltà.
nel tuo verbo
esprimi sempre grande dignità.
Sei linfa di vita
donando anche a chi ti è vicino
gioia infinita.
d'un pezzo mancante;

non si accucciano al fischio di un richiamo.
Come si fa ad imbrigliarti, Donna,
entro barlumi evocati dalle mani
che accendono i rossori della luna ?
Madre- sorella-figlia- amica- amante :
tanti riflessi affiorano la forza
di un solo faro, che tutti li contiene
senza riquadri al netto della tela.
Anima sola, testarda, complicata,
nutrice e femmina che intriga
e ti ingarbuglia, ma poi prepara, dolce,
l' alleanza dentro ad un grembo.
Acrobata dall'alto del trapezio,
dentro al profumo di un battito gigante
volteggi libertà, che fiera soffia
sui circhi logorroici del mondo.
Col cuore, che è presente anche
a distanza, la vita afferri:
polla sorgiva d'un eterno andare
che svolazza calore di orizzonti.
Un passo sempre avanti, Donna. Sempre.
Sei fluido che scorre dentro ai sassi,
tenace ramo che si piega a terra.
Della frana, deforme, porti i segni.
E non ti spezzi. Forte. Non ti spezzi.
Non esiste un lavoro
o qualcosa da fare
che mi possa distrarre
spostandomi altrove
ad impegno mentale
da volontà superiore
per potere d’aiuto
di recupero a me
se una volta scappata
delineando il silenzio
su tutto il mio mondo
mi sono solo lasciato
per non sapere nulla
di un’abitudine a te
in presenza corporea
della tua vera persona
con scomparsa del tutto
nella parte di me
cominciante da sola
il dopo insieme vitale
e da che non ci sei
ti vedo e mi assento
perchè non resti nessuno
a cui debba mancare
Gli occhi? Da matta o da gatta scontrosa
poi il naso, uno a caso, tanto serve
solo a tirare su un po’ di roba,le orecchie?
All’insù, stile dottor Spock ma al femminile.
La bocca da giumenta ma con denti da vampiro
poi il pezzo forte, i seni, due lo giuro
o almeno ne sono quasi sicuro e le mani
ventose appiccicose incollate dappertutto. Domani
mi mostrerà le cosce e spero nel futuro
anche il resto, già mi manca il respiro
sta togliendo intanto le ragnatele
i peli superflui, sbiancando le occhiaie
e colorando i capelli di viola. Le curve
non sono male, l’ho baciata e sapeva di rosa
l’ho abbracciata e mi è sembrata una farfalla.
La voce? Carta vetrata con sfumature di metallo
tutta sessualità repressa ha detto l’amico
invidioso e che dire dell’incedere sghembo
o del portamento sbilenco? La torre di Pisa
è diritta al confronto. L’età? Non si chiede
a una signora, non è educato, a occhio e croce
facendo due calcoli ed essendo ottimisti
ha già fatto testamento, ma per precauzione
la sorte è strana e l’estrema unzione
può salvare dall’inferno i poveri cristi
e le sciamane con la pelliccia. La prece
è pronta e il funerale è stabilito, la fede
non c’entra, ora è al dito, l’ho sposata in chiesa
davanti a tutti. Intanto nottetempo, sarò strambo
ho fatto l’inventario dei suoi beni, l’ombelico?
Boh! L’ho fregata, a letto ho spedito il mio gemello!
Anima che danza sospesa
questo può l'amore.
filo che lega senza mai stringere
oblio della mente che cancella dolori
armonia che sprigiona luce
e ogni cosa appare più nitida più vivida.
amore puro solo amore
che scoppia nei sensi e riempie
fuoco che brucia senza mai scottare.
nettare che disseta senza lasciare traccia.
e il cuore scoppia, si dilata, ingloba si trasforma
sotto questa strana malia chiamata Amore
solo amore che annienta e protegge
dipana nodi di perpetue domande
senza risposte....
Ho una vaga idea
Che siamo due soli soli










