Fa niente se non mangi
se puoi provare un poco di euforia
un giorno ridi,e dieci piangi
ma non è una malattia(?)
Mani di artista
o testa di c…o,
il tuo futuro qual è?
questi rulli girano e ridono
e tutto è vuoto intorno a te.
E come quando fuori piove
tutto è di un solo colore.
Fiori picche,cuori e quadri
provi a rialzarti,mentre ricadi
cuori e quadri,picche e fiori
che fallito che sei
se provi a veder la tua vita da fuori.
Fa niente se mi menti
se ti senti la coscienza pulita
un giorno rischi,dieci ti penti
e lo Stato non ti aiuta(!)
Padre presente
o cornuto di razza
la tua dignità dov’è?
Questi rulli girano e ridono
e un giorno diverso non c è.
E come quando fuori piove
che non hai bisogno di prove.
Fiori e picche,quadri e cuori
provi a vivere,mentre muori,
quadri e cuori,fiori e picche
Che bel quadro che sei
Se provi a vederti senza sta macchia.
E come quando fuori piove …
E intanto preghi ed imprechi
A quanta vita e denaro che sprechi,
incollato a quegli apparecchi…
… vinci solo quando non giochi
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Profilo Autore: emanuele  

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Le confidenze di questo tempo tracciano
linee verticali, le voci parlano al vento,
i lampi delle rassegnazioni  si radicano
dove nascono gli amori.

Il nostro seme è nato rigoglioso e ogni fetta
di questo sole si avvicina all’oasi che in questa
stagione è fresca, disseta le arsure accumulate.

La cascata che dalla roccia scende si riposa
sulla riva, non aspetta un solo lasso di questo
tempo,  non c’è posto per l’impronta quando
scivola il ricordo.

Ora la pioggia sfiora le fronde e il respiro
delle gocce s’addormenta col mio pianto.



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Profilo Autore: Giuseppe Buro  

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Scendi dalle stelle poi cresci sotto un cavolo

ti porta la cicogna, mai stata a Bologna?

Vi ho incontrato un lombrico parlante

e una vecchia zingara mi ha letto la mano.

Quattro figli mi ha detto che avrei avuto

però sono stati due, magari si sarà sbagliata

o vi avrà sommato i nipoti, chissà…

Il passante, la voleè, lo smash, che varietà

è uno show per la platea contrariata

prima o poi finirà, intanto un saluto

che è stato un addio, cerco ancora l’umano.

Corro un rischio da maschio, prendo il volante

mi gioco la faccia, ti chiedo dalla Spagna

è questo che vuoi? Una guerra del diavolo?



Burle da urlo, il tuorlo e l’albume nella frittata

di versi, siamo disconnessi, fessi da strada

commossi in catalessi, se ti dessi la mano

me la stringeresti? Per farla finita con l’idiota

commedia che recitiamo tra il divano

con le rotelle e il comodino di mogano

la dentiera da togliere di notte, il pastrano

sulla poltrona, qualcosa di strano

è successo, il piccione viaggiatore di Licata

ha twittato, ah nonno c’è l’hai un lucano?

Lì per lì non ho capito, pensavo alle Bermuda

poi la felicità mi ha assalito e s’è fermata.





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Profilo Autore: mybackpages  

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Clamori lontani
giungono agli orecchi come leggeri rimbombi
chiara notte di stelle senza luna
illudete un anima muta
nel vostro luccichio continuo.
occhi velati vi guardano
seguendo
alcune scie lontane.
sepolto nel cuore il ritmico canto
battito di vita perpetuo.
non traspare emozione né preludi d'amore
ma solo cantici che neppure melodie antiche ricordano.i
il petto si solleva in un respiro appena accennato

e tutto torna silenzioso.
sospeso tra un soffio e un sospiro

e il velato sorriso di un amico

che resta al tuo fianco.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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ti amo la mattina a distanza di un piede,
gli occhi fissi a cercarmi sveglio
e io che insisto nel castano
per sfidarti in una gara di sguardi
alla quale non ho mai imparato a perdere,
poi russi una melodia sonnifera da sotto il mio mento,
io un po' le resisto
ma ancora non ho trovato un antidoto modo;
ci risvegliamo tra un po' non preoccuparti,
abbiamo tempo qui tra l'odore di vaniglia,
neanche Dio può vederci su questa nuvola,
per un po' fidati di amarmi
che è solo un peccato
Se ti fai vedere.
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Profilo Autore: lorenzo  

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Nella sera tre lampade
non poi così diverse dalle
tre erbe d'Egitto, a fare ombra
con la palma
o a fare una luce approssimativa
di parole,
di un ricordo tra lo zio e una cuginetta magra

a cercare funghi mangerecci,
a fare a pezzi
coi bastoni
lo sgabello del cucco -

ci faceva tanto ridere, trovare quello
e non le viole -
ma portava già in quel nome
un peso da sasso perduto,
da pojana,
la nebbia di campagna in una gabbia
che a passarci davanti allo zoo
               ti si stringe il cuore.





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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 

Il vento stanotte feroce trascina
le nubi stracariche che da occidente
portano pioggia dal mare dolente
che sbatte le onde di ogni marina

che chiude la notte e non vede mattina
ne barche ne vite ne gente piangente
che forse ha sperato magari nel niente
ma pur di trovare una mano vicina.

E il vento feroce continua ad urlare
coprendo le voci di spiagge e di terra
le urla strazianti disperse dal mare

che la sulla gola il terrore rinserra
perchè chi va via e si mette a sperare
va via dalla morte di un’orrida guerra.
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Sei il fulgore della luce
di specchiata qualità
sei dolcezza antica
ma anche forza
e potenza nella vita.

Eccelsa madre e moglie
sai dirimerti nella società.

Il tuo cuore anela pace ed amore,
sei di magiche virtù.

Se il tuo cielo splende o tace
in momenti aurei
ma anche di grandi difficoltà
tu le affronti con forza
e grande umanità.

Veleggiano pensieri o problemi
fra le sponde della vita
ma tu sei intrisa d'ameno coraggio
e grande sensibilità.

Doni vita nel tuo grembo
con maestosa semplicità.

Sei rosa e sei giglio
regina donatrice di purezza,
di saggezza e di beltà.
nel tuo verbo
esprimi sempre grande dignità.

Sei linfa di vita
donando anche a chi ti è vicino
gioia infinita.
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Profilo Autore: Grace D  

Questo autore ha pubblicato 227 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Occhi,
innanzi a luci spente
di ore mai scelte
mai messe in conto.
 Giorni,
  innanzi a strade spente
  in cui inciampo facilmente.
Passi,
  distratti, forse nervosi,
  su un suolo crudele
e muri afosi.
Come di un cemento  impuro,
anch’essi esasperati
di sorreggere illusioni
 con dolori mascherati.
 Stampelle d’anima
  danno sotegno al cuore
  d'un pezzo mancante;
per un forte rifiuto
ha ceduto!
  Ha  perso il brano superlativo,
  la bocca da cui usciva il respiro:
 lui  è…
… solo un passante, come tanti,
 d’ogni profumo, privo.
 

L'immagine può contenere: una o più persone
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Profilo Autore: Hera  

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Non posseggono legami i versi miei;
non si accucciano al fischio di un richiamo.

Come si fa ad imbrigliarti, Donna,
entro barlumi evocati dalle mani
che accendono i rossori della luna ?

Madre- sorella-figlia- amica- amante :
tanti riflessi affiorano la forza
di un solo faro, che tutti li contiene
senza riquadri al netto della tela.

Anima sola, testarda, complicata,
nutrice e femmina che intriga
e ti ingarbuglia, ma poi prepara, dolce,
l' alleanza dentro ad un grembo.

Acrobata dall'alto del trapezio,
dentro al profumo di un battito gigante
volteggi libertà, che fiera soffia
sui circhi logorroici del mondo.

Col cuore, che è presente anche
a distanza, la vita afferri:
polla sorgiva d'un eterno andare
che svolazza calore di orizzonti.

Un passo sempre avanti, Donna. Sempre.

Sei fluido che scorre dentro ai sassi,
tenace ramo che si piega a terra.

Della frana, deforme, porti i segni.

E  non ti spezzi. Forte. Non ti spezzi.
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Profilo Autore: Carmela Laratta  

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Non esiste un lavoro
o qualcosa da fare
che mi possa distrarre
spostandomi altrove
ad impegno mentale
da volontà superiore
per potere d’aiuto
di recupero a me

se una volta scappata
delineando il silenzio
su tutto il mio mondo
mi sono solo lasciato
per non sapere nulla
di un’abitudine a te
in presenza corporea
della tua vera persona

con scomparsa del tutto
nella parte di me
cominciante da sola

il dopo insieme vitale

e da che non ci sei
ti vedo e mi assento
perchè non resti nessuno
a cui debba mancare

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Profilo Autore: luigi  

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Chiudo le palpebre e cerco di ricordarla

Gli occhi? Da matta o da gatta scontrosa

poi il naso, uno a caso, tanto serve

solo a tirare su un po’ di roba,le orecchie?

All’insù, stile dottor Spock ma al femminile.

La bocca da giumenta ma con denti da vampiro

poi il pezzo forte, i seni, due lo giuro

o almeno ne sono quasi sicuro e le mani

ventose appiccicose incollate dappertutto. Domani

mi mostrerà le cosce e spero nel futuro

anche il resto, già mi manca il respiro

sta togliendo intanto le ragnatele

i peli superflui, sbiancando le occhiaie

e colorando i capelli di viola. Le curve

non sono male, l’ho baciata e sapeva di rosa

l’ho abbracciata e mi è sembrata una farfalla.



La voce? Carta vetrata con sfumature di metallo

tutta sessualità repressa ha detto l’amico

invidioso e che dire dell’incedere sghembo

o del portamento sbilenco? La torre di Pisa

è diritta al confronto. L’età? Non si chiede

a una signora, non è educato, a occhio e croce

facendo due calcoli ed essendo ottimisti

ha già fatto testamento, ma per precauzione

la sorte è strana e l’estrema unzione

può salvare dall’inferno i poveri cristi

e le sciamane con la pelliccia. La prece

è pronta e il funerale è stabilito, la fede

non c’entra, ora è al dito, l’ho sposata in chiesa

davanti a tutti. Intanto nottetempo, sarò strambo

ho fatto l’inventario dei suoi beni, l’ombelico?

Boh! L’ho fregata, a letto ho spedito il mio gemello!

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Profilo Autore: mybackpages  

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Anima che danza sospesa
questo può l'amore.
filo che lega senza mai stringere
oblio della mente che cancella dolori
armonia che sprigiona luce
e ogni cosa appare più nitida più vivida.
amore puro solo amore
che scoppia nei sensi e riempie
fuoco che brucia senza mai scottare.
nettare che disseta senza lasciare traccia.
e il cuore scoppia, si dilata, ingloba si trasforma

sotto questa strana malia chiamata Amore
solo amore che annienta e protegge

dipana nodi di perpetue domande
senza risposte....

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Meandro di vento

Assolato in precoci brillii

Ridona canto a floemi, affanna

Zuccherosi nettari, affolla

Ologrammi in olfatto

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Non conosco la neve
ma so come può sciogliersi un uomo
mentre inventi inverni inverosimili
e prometti che non saremo
mai più grandi della nostra età.
 
Ho una vaga idea
di cosa vuol dire
munirsi di sogni e canzoni
mentre esisti nelle estati
districate negli strati della pelle
e rammenti che le favole
hanno sempre un lieto fine.
 
Che siamo due soli soli
aperti in cieli tersi o avversi
come universi inversi,
come poesie
in versi persi
nella libertà …
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Profilo Autore: emanuele  

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