Cade,
in questa piccola fossa oscura
il mio cuore,
e come giovane arbusto
germoglierà in primavera.
Esili rami e minute foglie
tese verso il cielo come piccole mani,
bisbiglieranno al vento incomprese parole.
Sogna di fiori e frutti,
in una calda estate,
sogna di pioggia fitta, a dissetar la sete.


In questa piccola fossa
calda,
come il grembo di una madre,
trattiene il battito, e respira piano,
perché l’inverno non lo venga a cercare,
e aspetta,


che la tua mano,
lieve,
lo accompagni, in questa nuova vita,
eterno abbraccio
caldo, come un raggio di sole.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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e monasteri candidi rabberciano luci
su vetrate di spaccati
- arcobaleni -
mai affilati o arrotondati
come i miei pugni
chiusi tra i ricoveri
ed i silenzi incipienti
macchie oscure dei miei ricordi
di morte che sopravviene - improvvisa -
come il biancore del sole
quando lo fissi e t’acceca

Poi la quiete
Ed un senso di glicini

Il profumo di discordanze semplici
e note
di viola e giallo mimosa

Sono io così
Un fiore andato
Nell’apice del tempo

Ma mai dimenticato
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Profilo Autore: sasha  

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Ed ecco giungere la notte,
tetra e buia come le grotte,
oscura l'infinito cielo,
ricopre l'orizzonte come un velo

Circondando l'intero panorama,
la notte tesse la sua trama,
avvolgendo l'ambiente circostante,
col suo agire accattivante

La notte avanza maestosa,
facendosi largo,
con una calma presuntuosa,
prima di riprendere il suo letargo

Prosegue il suo cammino,
percorrendo ogni sentiero,
fissa ogni creatura da vicino,
imponente come un veliero

Viene trafitta dalla luce del Sole,
lasciando spazio al giorno,
si allontana ritraendo la sua mole,
illuminando tutto ciò che trova attorno.
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Profilo Autore: LyricAle  

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Parole ascoltate mille volte:
promesse convincenti
tese in filigrane di luce
abbagliano gli occhi
oscurandone la visione profonda.

Illusioni assorbite attraverso fili tesi
ancorati alla vita
e a ciò che brama il cuore,
alimentano speranze
nell'illusione dell'amore...

sogni sospesi tra la gioia
e la disillusione imbozzolano l'io
in un'afflizione d'azzurri cupi.

Si è prigionieri
in una gabbia senza sbarre
da non poterne uscire
costretti tra angoli bui
in una vertigine d'istanti smarriti...
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Profilo Autore: Grace D  

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Il mio stanziale Cairo è qui dietro la finestra,

e mi soffia nel pelo gli alti cammelli di deserti

attraversati -

sull'argine, coi riccioli corti di sole siede a destra

dell'agave e dell'ulivo, o gli occhi miei di carbonaio

da vuoti prendono l'aspetto dolce di sogni.






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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Movimenti leggeri di foglie

scorrono negli occhi

né riempiono lo sguardo

e sentirne la carezza sul viso
che dà pace,
scorrono gli occhi sulla terra
e i campi appena arati
zolle scure e umide come onde precise
segnano il campo.
fili leggeri di spighe rimaste dal raccolto
s'intrecciano come spine.
il vociare dei passeri come musica

s'ode e copre il rumore delle auto.
sole bianco di riflesso
rischiara ma non porta calore.
una mattina di fine inverno
che sa di primavera
nessun boccio di fiore ma tenere foglie
s'aprono sotto gocce di rugiada.
stringi tra le mani pezzetti di cortecce e

sassi tondi
son tesori di bambini ormai cresciuti.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Appesa a una stella, la più vicina

dopo il sole, l’ha chiamata vertigine

perché non ne ricorda il nome

come la sensazione di brezza provata

quando ha incontrato uno sconosciuto

finito nel bosco dei tramonti argentati

o quando ha visto presto realizzati

i suoi sogni di bambina. Sente il liuto

lieto in lontananza, è una trovata

del signore dei mantelli rossi o di dame

di rame pietose con gli ultimi? L’origine

o la fine è un mistero, ma qui lo è più di prima.



Eppure è lì per cercarla, in un tempo

sghembo al quadrato e in uno spazio ristretto

l’equazione non è la stessa. La notte

l’ha ignorata e la morte le ha fatto visita

l’appuntamento è rimandato, le ha detto

a data da destinarsi, deciderà il caso,

l’amico fico e matto con l’anello al naso.

Qualcuno da lontano ha osservato tutto

col cannocchiale, ma a sua insaputa

ora può riferire ogni dettaglio al conte

dei bastioni d’argilla, lui l’ha costretto

con un ricatto e non ha avuto scampo.



La verità è imprigionata, giura, tra le mura

della grotta dei folli, ma è in un’altra stella

ai confini estremi dell’universo. Nessuno

è mai stato laggiù senza perdere la ragione

forse è meglio non sapere quali segreti

nasconde l’oscurità di questo labirinto.

Chi ha la sua parte di ragione ha già vinto

un viaggio premio di dieci anni tra i pianeti

del sistema solare, come astronave avrà un drone

o l’aquilone più colorato e misterioso di Nettuno.

La vertigine è evaporata ma è arrivata la gemella

della nostra eroina, tra le due, la più dura.





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Profilo Autore: mybackpages  

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Accesa di stelle

grandinai

in questo soffio

d’universo spento

e furono meridiani d’iris,

ricamo di bocca

e mani d’autunno,

spicchio d’anima

e grafia di giugno:

coloro gocce d’eterno

e ti rivedo

acceso di stelle.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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lanterne 781aa
                                                                                                                                                      


A volte i giorni sono cose smarrite

passano fra dolori o gioie estreme
persi su corsi lastricati e finestre prudenti
che s’aprono in viali di facili memorie.

Dietro una tenda in voile e un vaso d’elicriso
ti scorgo intento al passo breve d’un sorriso
poi basta-  un saluto distratto
mi dice che io sono
solo una comparsa di tempo
e non mi compete l’aria che respiri-

Se mi soffermo dietro l’incanto
di quel che  tace intorno
ne contemplo i tumulti e non dico oltre
porto lo sguardo su un braccio di lanterna
in questa città che viaggia troppo in fretta
ma non sa governare le sue  corse.

Osservo vite ordinarie
e  in controluce ne fisso le ascendenze
mi sento parte del tutto- in un raggio di voci
che esprimono destini lontani

mentre respiro gli aromi dei portoni aperti
alimenti che esalano essenze
d’altre vite- esposte come quadri
in muri che non sempre le sostengono.

Dietro un fondo scuro di persiana
posso solo intuire i volti
di due ragazzi innamorati
che si offrono l’eterno senza un rito.

Non vado oltre,
ché l’amore non ama inquisizioni
ma distanze di sicurezza-

Dò l’ultimo sguardo furtivo, infine
alla vita che mi viaggia   intorno-

Su una stanza luminosa di sole
eppure con luce accesa
c’è una vecchia signora
che sotto i fondi del caffè
crede d’aver trovato la risposta
alla scomparsa del suo barboncino-
mentre del muro di Berlino
non le è mai importato niente.



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Profilo Autore: anite  

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Risultati immagini per immagini d'amore in una foto

Parlami un po di te
dei tuoi sogni
e come dividi la vita
quando non hai nulla da fare.
Voglio sapere tutto di te
il tuo cuore
cerca ancora amore?
Senti ancora quei battiti frenetici
come prima?
Parlami di te
perché è molto importante
farmi capire cosa sono per te.
I tuoi occhi amore
sanno ancora di cielo
ed io mi ci perdo ancora dentro
posso dirtelo tranquillamente
perché è quello che sento
ed ogni mio battito
è tuo...
Parlami amore
servono le tue parole
per uscire da questo freddo.
Vestiti di primavera
fai sbocciare quel fiore
nascosto dentro il tuo cuore.
Chiamami ancora amore
come quel nostro tempo lontano
rimasto immortalato
per sempre  in una foto...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 720 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Eppure corro e salto, eppure vivo alla velocità del lampo,
miope nel tuo sguardo c’e solo un tempo lento
il mio.
Eppure rido insieme al tuo sorriso, e canto la tua canzone,
stonata ti arriva la mia voce e non ascolti.
Corro e rincorro la tua ombra mentre la mia scompare,
invisibile impronta,
gira veloce e lascia tracce astruse alla tua mente.
Gira su queste ruote la mia vita, in un mondo strano,
lontano, indifferente.
Seduto, in piedi, sordo o muto
o forse pazzo, io grido,
ma la mia mano annaspa
e sono un vuoto a perdere per i tuoi occhi ciechi.
Nel mondo parallelo in cui mi hai relegato
Corro e non ti raggiungo, chiamo ma non mi senti,
chiamo e non mi stanco, perché ci sono,
e vivo comunque e sempre qui al tuo fianco
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Profilo Autore: Marina Lolli  

Questo autore ha pubblicato 157 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Che dolce sei?
Un Cannolo, un babà, una millefoglie, una sfogliatella...
Lo zucchero è nelle vostre voci.

Le tenere risposte come bignè sono ai miei occhi;
Non ho mangiato nulla ma avete saziato la mia anima.

Risultati immagini per dolci e bambini
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Profilo Autore: Ugo Papagni  

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Nomenclatura di parole
intese come sassi
che pesano sul cuore,
fiumi di lettere perse nella notte
che silenziosa le copre.
cupi e penetranti come spilli
bucano i pensieri
che emergono intimiditi.
verso l'alba di un nuovo giorno
dove il solstizio divampa
e acceca la mente,
si placa e può finalmente riposare
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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E resto muto dinanzi all’ombra nera

che nutre i miei dubbi, la sera incalza

e un’immagine riemerge, la stessa

che da bambino mi strozzava in gola

l’urlo di ribellione. E’ lì, è sola

o forse no, mi rivedo che servo messa

alle sei di mattina e ciò che mi strozza

è il vuoto che avanza nella mia sfera.



I lati del cortile, noi malati davanti all’albero

di pistacchi dietro il cancello, il gioco

del dirupo è cominciato allora, nel fuoco

che si è spento alla prima goccia di pioggia

venuta giù dal cielo grigio sulla spiaggia

delle mie fantasie. Ho visto il sacro

e i suoi schizzi di fango, il cuore simulacro

di slanci sbiaditi nell’attimo insincero.



E se ritroverò l’ombra nera nei miei passi

futuri, non la degnerò di uno sguardo

fisserò il vuoto, penserò in astratto

come se fosse un quadro che non mi riguarda

un’emozione da sfuggire o l’onda sorda

che bagna i confini di ogni anfratto

ma poi ripiega e ritorna al porto

e al cielo cui tutti siamo connessi.
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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sono giunto
a un punto
di non ritorno,
qui attorno
non c'è più nulla,
è tutto vuoto,
dove saranno finite
quelle entità
che mi accompagnavano,
che mi sorreggevano?
Con loro ero al sicuro

Sono giunto
a un punto
cruciale,
il mio animo è pervaso
da una complessa miscela
di paure,
inquietudini,
incertezze,
di scelte scomode,
e il mio pensiero
fa capolino
al passato,
ed ecco che rivedo
quegli immensi prati verdi
abbagliati da un sorridente sole estivo,
calpestati da un allegro pargoletto
coi suoi giochi,
coi propri idoli,
con ingenue convinzioni,
avvolto da immancabili protezioni

Ora quei pilastri
non ci sono più,
ne sono rimaste le macerie,
il cielo si è fatto cupo,
portando tristezza
dove all'epoca c'era spensieratezza,
sostituendo con asfalto color grigio
quei giardini rigogliosi,
e al posto delle foglie
vi sono carte di giornale,
con notizie
tutt'altro che rassicuranti

Ecco arrivare un carro nero
parato a lutto,
dentro la tomba
vi è l'Innocenza,
vittima di una sentenza
forzata,
alla quale non si può sfuggire
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Profilo Autore: LyricAle  

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