Costruiscono ponti mentre li percorrono;
Più in alto stai più fa paura;
Ma loro continuano a costruire e camminare non curandosi delle altezze ma godendo dei panorami
Quanto posso imparare dai bimbi;
Anche io posso correre e costruire se Tu mi tieni la mano;
Allora la paura serve solo a riempire di attenzioni la mia strada.
che soffice e lontana
aspetta il bacio del vento;
la perenne fontana d’ambrosia.
Sei d’argento la brina
ch’adorna l’erbetta con mille goccioline di brillanti.
Sei la fata turchina che serio e geloso
serbai con rispetto
nel verde cassetto dei miei sogni.
I diamanti del mondo, il mistero del cuore,
sei le perle del mare.
Sei la dolce canzone d’amore
che pura e celeste
m’investe con voci d’incanto.
Sei il pianto del sole che lieve e dorato
s’adagia sul bianco deserto di neve.
Nel parco stregato: un’orchidea celeste,
nel cielo dorato: la veste dell’Eterno,
per il mio cuore ardente: un tempuscolo d’eternità.
I tuoi occhi di ghiaccio riflesso
osservano il mondo
e ogni giorno lotti senza tregua
sai di vento e tempesta..
i tuoi morsi lacerano carni e anime
ma hai il cuore generoso e saggio
come il tempo che scorre
non sei fiero
ma nessuno può legarti.
sei spirito libero senza fine
sai amare con coraggio
meravigliosamente selvaggio e senza legami
come sentire il respiro dell'immaginazione e calpestare
i sogni appesi alle nubi. Il fiume in piena delle emozioni è placato,
c'è un lago che ombreggia al tramonto, una strada che s'inerpica
verso il cielo stellato, un flusso di coscienza che inganna.
Da qualche parte si può incontrare un bivio, forse è un volto di donna
che sorride, il primo vagito di un neonato, un fiore sbocciato per caso
su una terra arida. Lo seguirai, forse l'hai già fatto una volta
e sei finito in un vicolo cieco o nella terra di nessuno.
Succede quando il cuore accelera e il tempo procede a zig zag,
capita se si segue il filo delle suggestioni e la ragione tace.
C'è sempre una seconda chance, una vita da ribaltare in un attimo
anche quando il vento rallenta e il respiro diventa affannato,
rifacendo a ritroso il cammino o saltando lo steccato
con un ultimo balzo verso l'ignoto. C'è un muro di nebbia da forare
prima d'incontrare la verità. Non siamo figli del caso, ma programmati
per una vita di gioie e dolori, combinati e scomposti
come in una trottola impazzita dal riflusso del tempo e dagli inganni
della memoria. Diremo che avremo vissuto come polvere di stelle.
Sabbia di una clessidra di lontane comete sospese nell'universo infinito.
e fuori le stelle.
della nostra corteccia cerebrale,

di un giorno muto: ricordi spolverati
in un'ondata che il caso sprimacciò
tra cielo e pelle.
Anche l'imponderabile si potrà accettare
senza rimpianti in segugia sbornia
di bollicine strane che accendono
tramonti.
Ma quando mi sentii -fuori da me-
sopra ogni battito , poi , scesi la notte.
Preciso come lama il taglio netto
al cigolio dell'altalena;
di un giocolier fumo incredulo caduto
in apparente libertà sotto gli occhiali.
Nessuna storia oltre lo specchio.
Diversa voglia di una mia valigia
sul treno tuo : e non si imbriglia il mare
in uno stagno.
Rinnovo i miei capelli e torno a casa
con un senso diverso alla mia veste.
Fu tutto chiaro e ti ho lasciato andare
come un fiore qualunque tra mimose.
C'è sempre un sole e odora di pulito.
Tu non capisci : odora di pulito.
Adesso vado. E' l'ora dell'addio.
Con un sorriso è l'ora dell'addio.
Per poco mi è piaciuto il tuo vagare.
Tra macchine e pietre
La gente non si vede .
Lo smog e` sempre alto
Cosi` d`annebbiare i pensieri
Di chi vive `sta folle vita` di citta`.
E` tutt`un caos la vita di citta`..
Il traffico convulso,
Il ritmo appariscente
della tranquillita`,
Fa vivere un peso
A chi vive in citta`…
E` tutt`un caos la vita di citta`..
mi squarciano di luce gli occhi
È sufficiente, non cerco un dio
oltre quello che ho nel cuore
che oggi si riflette nel mattino
appena nato nelle mie pupille
La mia pace danza lenta nel vento
Il sole sorge pienamente
nella mia coscienza
ed è solo d'amore
una parola al cielo
Prima da un lato poi dall'altro
gli zampilli anche dalle rampicanti verdi, e per contro
al riparo forse da tale improvvisa forma di gioia
stanno le cose di casa qui a rimuginare
Lenta dentro me
una lacrima scende fino al cuore
lo impregna di sale
l'avvolge nel suo triste e trasparente dolore
senza rendersi conto
che il suo neutro colore
fa sparire ogni sprazzo di luce.
luce fioca
che mantieni la vita
ma non sai renderla viva.
nel tuo lento scendere
porti via
ogni dolce armonia d'amore.










