in ogni istante vorrei
del mio tempo
l’aria che respiro
innaffi la luce del cuore
scaldi anche il gelo
che spegne il calore
mentre spigoloso
appare il soffio del vento.
Solitudine
sguardo triste sofferenza
assenza
fra luci che più non s'accendono
il tempo si è trasformato
giorni sono divenuti millenni
anni secoli
e i millenni ancora giorni.
Presenza infinita
ti percepisco
il tempo non diminuisce l'amore
e il dolore si fa sempre più preghiera.
tu senta tutto questo mio bene?
Se dovessi essere
meno che un ricordo sbiadito?
… Faccio un fascio di queste carezze
sciolte sulla tua pelle di seta,
sul tuo viso da angelo e ti abbevero.
Imprimo gli occhi nei tuoi
e mi faccio spazio tra quelle che
ancora non sono emozioni, per te,
forse neanche ancora pensieri.
… Voglio donarti il mio sapore,
il mio odore, chè questi momenti
non siano il niente muto.
Il silenzio, che fluisce nel tuo sentire,
il sorriso che nasce dalla tua mente,
ad un mio bacio, accolgano, fin d’ora,
questo vivere dolce.
… E semmai solo flash impressi,
che sorrisi e amore, cornice di un ricordo,
siano il più tenero segno
della mia passata presenza.
… Se dovessi andare prima che
tu possa dirmi di me e di te, ti prego,
ricordami con un sorriso…
anche da una salita
o tra le fessure
di una ferita.
Correre e mai voltarsi
che più un passato è vuoto
e più è pesante.
Correre e mai distrarsi
per parlare al diavolo
pronto a barattare barattoli di baratro
per ogni insicurezza.
Raccogli l’ attimo maturo
dagli alberi fedeli,
attendi la tempesta
tra tempo e testa
e dopo non fermarti più.
Seguire i vostri passi fino a vederli divenire corse verso la vita
Accudirvi ma non soffocarvi
Abbracciarvi per mostrarvi da dove venite e augurarmi che capiate dove voler andare
Amarvi a prescindere da tutto e tutti
Vivere sapendo che di sbagli ne ho fatti e ne farò ma per voi sarò sempre pronto a rialzarmi
Così vi amo da padre
Così sono stato sono e sarò amato da mio padre da mio Padre.
Guardi con stupore
creature a te nate
le osservi incantato
non le hai portate nel tuo grembo
ma la vita gli hai donato.
con riguardo lo sollevi
come fosse cristallo puro
piu' prezioso del diamante.
sul tuo petto lo appoggi
con rispetto
i vostri cuori sono un tutt'uno.
già pregusti lotte e battaglie di eroi
calci a palle e gol.
o piccole rosa farfalle
dove danzare dovrai.
ti commuovi sul suo profumo
e ti esalta il suo sorriso.
padre dolce o dolce padre
la tua mano forte tra la sua
da adesso poserai...
dedicata a tutti i papà...
E tu sotto al filare
Forse non sai che il sole brilla ancora
e ti scalda lieve.
Giocando a nascondino,
sorridi,
lieta del tuo viaggio che ti porta al mondo,
mentre silente, la sua gentile fiamma
un bacio caldo posa sul tuo piedino.
Sogna, in questo volo per te cosi abissale.
Sogna,
i sensi tuoi smarriti, in questo pulviscolo ancestrale,
piccola stella, piccolo mondo appena generato.
Vagito appena nato,
da chi ti aspetta, forse, solo immaginato.
Sguardo sereno al mondo che ti accoglie,
cucciola d’uomo, buona novella,
forse non sai, che il tempo tuo ti chiama.
Piccola volpe dalla coda rossa
che insegui spensierata
il lampo vivace, tra le azzurre nubi,
e corri a gara con le argentee stelle.
Dono del cielo sei
e alberghi giorno dopo giorno i sogni miei .
Mia briciola d’amore
tu non lo sai, ma il mondo qui ti aspetta
calda la casa attende il tuo sorriso.
Si compie infine il viaggio,
fiore di campo piccolo bocciolo,
discesa giù dal cielo come un angelo in volo.
Dono infinito, ti stringe la tua mamma,
dormi ora tra le sue braccia,
cullata nel tuo sogno, dalla sua ninna nanna.
nel tempo che va,
nel rifugio dei sentimenti
sto con il cuore acceso.
Su ogni pietra incido
i miei passi e su ogni
fiore le mie lacrime
dipingono un colore.
Si accende la vita in me,
bagnata di sole,
per sentirmi amata
dall'amore.
Resisto a tutto,
alle maldicenze e cattiverie,
perché nessuno sa la verità
dell'abito che porto.
La mia vita é mia
e ne ho le facoltà
di farne ció che voglio.
Non sono anima
da schiavizzare
da un'epoca fasulla
dove le maschere
si scioglieranno al sole.
Io sono come il cielo
e la terra mi vogliono.
Mai potró andare contro
la loro volontà, perché
in loro io respiro la vita
nella saggezza dell'essere
ció che sono, anima in volo.
C’è del marcio in Danimarca
e lo sapete dell’attentato in Svezia
dei mussulmani con gli sci da fondo?
E del gobbo di Notre Dame
che ha sposato un principe reale
in tutù di tulle per Natale?
E meno male che c’è lo zio Sam
a fare il cane da guardia del mondo
un muro lo faremo anche in Scozia
e c’è una chiesa in costruzione alla Mecca.
I russi sono un po’ birichini ma gente fidata
i giapponesi mi fanno gli inchini
e i cinesi mi comprano i razzi
i siriani l’ho detto allo zar al telefono
non so dove stiano credo vicino
all’Australia o nei dintorni di Torino
dei messicani ho notizie di prima mano
li manderò tutti proprio tutti ai pazzi
la geografia è roba da indovini
e la storia che palle! Io vivo alla giornata.
Le donne proprio non le capisco. Prima ci stanno
e poi vanno a dire ai giornali popolari
che le ho molestate. Tutte menzogne
diffuse dai servizi segreti messicani.
Io lo avete capito sono l’ultimo dei mohicani
un dinosauro in gita tra gli americani
doc. Dicono che ho quattro occhi e otto mani
sette vite come i gatti che vendo castagne
e compro di tutto che persino gli orsi polari
mi hanno votato e anche le foche lo faranno.
rottami d’anima
sul ciglio degli abissi,
girasole piegato dal vento
tu sei
e fragile t’inurbi
fra scorze di cuore malconce
ed il pensier s’arroca d’eclissi
in queste solitudini d’aurore.
Bocca d’interminabile tempesta,
come malinconia d’autunno
dipingesti crepe e cicatrici
e straziasti gli afoni
acquerelli dei giorni
graffiando fumo d’immaginazioni.
Farfalla incarcerata
tu sei
ma voli nell’azzurro della sera
in questo avvelenato firmamento
alluvionato da polvere di stella.
E' l'ora in cui sotto le maniche della mia camicia
E perenne la tua ombra diafana
Scende in un viscido tugurio
che placa le ingiurie
e ride sui misfatti.
Sul podio resteranno soltanto
Le viscere di coloro
Che hanno fatto poltiglia dei traumi
frantumi dei vizi,
e ceneri dell’ira.
Sul gradino più alto
echeggerà una sola voce
di colui che è giunto al fine ultimo
Scomparire.
Le prime gemme, i primi fiori coloravano i giardini …
L’aria frizzante accarezzava il viso,
la natura rinasceva a nuova vita dopo il riposo dell’inverno,
quella vita che invece tu stavi abbandonando
Seguì l’estate, il sole scaldava la pelle
i giorni scorrevano pigri, nella calura appiccicosa
viva la mancanza di qualcosa, il mondo pareva diverso
vuoto, silenzioso sebbene risate di bambini si udivano nel vento …
L’orologio batteva le ore velocemente
le foglie ingiallivano, nubi solcavano il cielo
l’aria rinfrescava sempre più
la stagione del sole si apprestava al riposo
lasciando il trono al dolce autunno
L’autunno coi suoi colori rossastri, ramati
profumo di mosto per le colline tue amate
dove ora riposi, dove tornare volevi,
ma non così non in questo modo ….
Ed ecco l’inverno, avvolgeva di freddo il tutto
un freddo che sentivo dentro nelle ossa e nel cuore
Come è ingannevole il tempo,
il ciclo delle stagioni è perpetuo, la primavera sta tornando,
esattamente un anno dopo ….
Il primo anno senza te, senza i tuoi occhi da guardare,
le tue mani da accarezzare ed il tuo sorriso bello da far male,
proseguo la mia vita grazie al tuo amore, al nostro amore
che vive tutte le stagioni ed oltre ...
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Dedico questa poesia al mio amato Enrico che è volato in cielo un anno fa .... Ti amo !!!!













