Capovolti i barconi in mare

sconvolti gli umani sulla terra

coinvolti da esseri disumani,

disperate mani sui volti 


travolti dai sospiri di un mandorlo in fiore

rivolti con lo sguardo su magici sentieri

avvolti dal volo di un avvoltoio assonnato,

su volti stravolti germogliano sorrisi


voltiamo zolle di terra in giardino,

disinvolti lupi percorrono boschi,

un involtino annuncia primavera,

beffardi volti, ritratti del tempo.

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Profilo Autore: Paolo Delladio @   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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La guerra ha il volto di un bambino devastato

la pace ha il volto di un bambino sorridente


la guerra ha il corpo di una donna stuprata

la pace ha il corpo di una donna amata


sangue rosso sui campi di battaglia

papaveri rossi sui prati portano pace


proiettili vaganti fracassano crani

albatri vaganti volano nel blu


droni sugli asili, droni sugli ospedali

nelle foreste il canto dei galli cedroni


orfani tolti agli abbracci di mamma e papà

la pace annunciata evaporata, non si sa


il vento porta fiori su tombe scavate da poco

il fuoco infiamma i colori di un arcobaleno


la vita non è un regalo di Natale

la vita è o non è…

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Profilo Autore: Paolo Delladio @   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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In ogni casa c'è un magico strumento,
che governa il suono dell'appartamento,
la forma è per tutti quasi uguale,
serve per lo più a cambiar canale.

I numeri appaiono in successione,
su di essi con l'indice si fa pressione,
di solito chi lo tiene in mano,
è comodamente seduto sul divano.

Costui scorre i programmi con sufficienza,
evitando quelli al limite della demenza,
non è facile questa impresa,
il cavo della TV andrebbe tolto dalla presa.

Ecco spiegata la sua vera funzione,
cambiare canale senza alcuna esitazione,
è un compagno di vita che con pazienza,
ti fa stare a posto con la coscienza.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Profilo Autore: Er pirata  

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Sollevate il capo

e con occhi aperti….. tentate.

Il sole e l'aria sono eguali per tutti.

Non ammainate il pensiero…. e

non mutilate i vostri corpi

affinché il destino non vi segni.

Inseguite la libertà.

Non pagate ad occhi chiusi.

 Lottate con sacrificio per l’uguaglianza

contro gli uomini che la schiena porgono.

Sopravvivete nei mari…

masticando la sabbia dei deserti e

 conquistate il vostro pane libero.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione  

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Verranno altri giorni
fatti di sole e gioia, 
lontano da nebbie
o nubi pesanti. 


Altri giorni senza 
echi di spari,
di paure per mire
a sorpresa 
di strade
controllate 
su tetti. 

Percorsi a zig zag
per uscire, Angoscia 
che prende dalla testa 
al cuore. 

Verranno altri giorni 
fatti solo di noi,
senza nomi e codici
sconosciuti.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Un'unica via nel paese 
sempre la stessa e la solita gente,
il campanile e la chiesa di fronte,
la piazza e il comune 
il sindaco operaio.

Là in quel bar 
si parla di carte e di Cristo,
nell'altro bar 
si gioca a bocce e si finge di credere in Marx

Molte le parole versate,
molta la fiducia 
anche se occultata 
dietro i soliti lamenti per la vita.

La messa è finita da poco,
la gente è vestita a festa 
e il sole dell'estate 
cuoce l'ombra di quel campanile di cemento armato.

Se le campane non suonassero così forte 
forse si parlerebbe meglio 
e la gente si capirebbe di più.

Neanche quella persona che si avvicina all'edicola,
coglie il giornale e accarezza quel piccolo cane,
neanche quella persona deve difendersi 
dalle loro ingiurie.

Mi avvicino,
due passi insieme su quell'unica via,
una stretta di mano 
per scambiarci le nostre identiche sofferenze.

Ora la gente si è voltata,
crede che la giustizia si sia tradita 
ma io continuo il cammino 
e mi fermo di fronte al bar,
un cenno di capo 
un saluto per tutti.

Grazie gente di quel paese,
vorrei riascoltare le dolci e perfette parole 
di quella persona 
che accarezzava il piccolo cane,
quel melodioso idioma 
che vorrei sgorgasse dalle mie labbra.





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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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Prendi una manciata di stelle,
un po di nuvole, qualche raggio di sole.
Aggiungi l'azzurro ed il cobalto,
il fresco della luna ed il calore del sole...
Metti tutto da parte.

Ora prendi un po di sale
e mettilo nell'acqua, crea il mare.
Un po di terreno qui, qualche fiume lì
e laggiù un po di laghi e monti.
Alberi a volontà e qualche pizzico di colore.
Metti tutto da parte.

Adesso facciamo un bell'impasto
e mettiamo ogni cosa al posto giusto...
man mano crea la nebbia,
il vento, la salsedine, l'umidità.
Ora che tutto è completo
metti tutto da parte. 

Inventa la vita... animali.
Animali di ogni specie,
piccoli, grandi, belli, brutti,
a quattro zampe a due,
con piume, con squame...  ora appoggiali
dove sai possano vivere felici. 
I cani ed i gatti riservali...
mettili da parte.

Ora che non manca nulla
inventa l'uomo e la donna,
spargili un po ovunque sulla terra ferma
e qualcuno anche sul mare,
dai a loro lingue e colori diversi
tanto non si capirebbero comunque.

Prendi i cani e i gatti,
mettili accanto agli umani
e lascia riposare il tutto,
affinché sia tutto alla perfezione.

Aggiungi, per terminare l'opera,
i suoni e la musica,
che coi versi degli animali
si amalgama tutto perfettamente
e metti l'intera opera nelle mani degli umani,
così che possano avere giorni lieti.

Fatica sprecata! Tutto è andato distrutto.
Probabilmente gli umani non hanno gradito.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Delle tue mani
conosco il ritmo, l’umiltà,
l’andatura e il gesto
non allineati del coraggio.

Il concetto che si fa attuazione
colore, materia, legno, creta
bronzo. Leghe e legami.
Il pensiero cardato dalla scrittura.

So delle tue mani la carezza
sul viso e dentro. Più a fondo,
a fondo più di quanto appare
la minima luce, il minimo corpo.

Venero le tue mani forti e delicate:
il polso che congiunge alla terra,
il carpo dove si muovono strade,
il metacarpo, più invitante, di sentieri,

le unghie sono richiami felini,
i palmi coppe con miele delle nubi,
le falangi destinazioni per migratori.

Delle tue mani non conosco la rabbia,
il pugno scomposto,
il cambio repentino delle carte,
la falsità del baro.

Conosco l’autentico respiro dei tuoi pori,
la complessità delle articolazioni nervose
che obbediscono a un caso di scelte.
So i muscoli, i gangli e le sinergie celesti.

Celeste
so il caldo tepore delle dita
quando mi prendi per mano
e intrecci tenerezza alla tua.
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Profilo Autore: Carla Vercelli  

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In memoria di Sorek
che la guerra pose triste
- al cui popolo rei guaiste -
sia il canto come stèl.

Lodi la poesia
il suo amor di sapere,
capace di prevedere
pace su quella babèl!

Un uom straordinario...
...altro semplice eroe
...raro profum di benzòe
di questo mondo crudel.

La sapienza che serve
è primariamente mite
parla con voci romite:
“...altro vanto d’Israel.”

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Profilo Autore: Fone  

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Ceppi recisi,

d'uve mature non amare.
Del nero, non nere d'amaro.
Risa distratte, perse nel filo
s'accomodano in cesti,
di sofferenze intrisi.

Canta l'aurora
del tuo risveglio,
risveglia profumi
d'un canto festoso.

Baccanali in fiore
sorgeranno in rosso,
tra calici colmi
e vuote essenze,
che del tutto
hanno la pochezza.

Va così in terre odorose,
il cuore a rimembrare gesta passate
d'un presente vivo.

Morte nel domani
d'un ieri reciso.

Ascolta tu che non sei,
che non sai,
che non vuoi.

Ascolta grappoli gocciolanti
d'un nettare umano,
che tristi raminghi
pendono della tua mano.

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Si ergono strutture destinate all’oblio

la visione del mondo attraverso un oblò, come polli in gabbie appena più confortevoli

si vive oppressi entro un labirinto buio, dove si avanza brancolando a tentoni

senza un lume c’altro non è se non un archetipo del fuoco interiore

non si arriverà mai a petere il centro anch’esso archetipo della verità…

eppure in queste finte gabbie che come sabbie mobili ci risucchiano piano piano

c’è chi vi sta bene o crede di stare bene, ovvio questa apparente comodità deve pur garantire qualcosa

il fatto è: che pretende in cambio molto di più di quello che offre/vende a caro prezzo

ma alle masse dormienti pare vada bene e se non va bene comunque si sforzano di digerire il rospo

inevitabilmente più grande dei loro gargarozzi oppressi da colletti convenzionalmente indossati…

tutto questo ha un senso e sta per volgere alla fine

questo vaso di pandora a breve esploderà  facendo scaturire tutto ciò che si ha cercato di velare in passato

e ora verrà bruscamente a galla, chi non sarà pronto a reggere il colpo

nel vedere come i muri innalzati dall’ignoranza che ha usato come protezione fin ora

si sgretoleranno ala luce del vero e imperituro momento che verrà

crollerà anche egli seppellito con le sue stesse mani…         ma anche questo fa parte del gioco.

il consiglio che posso dare è:   apri gli occhi chiunque tu sia

il mondo è pieno di meraviglie ed è un luogo fantastico per vivere

esci da questo loop appiccicaticcio che ti tiene invischiato a se

ascolta la voce del tuo essere, del tuo cuore, inizia ad amarti e di conseguenza ad amare

alla fine il buio è tale solo perché in assenza di luce, ma la luce è ovunque e basta solo lasciarla entrare…

DIVENTA LUCE.

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Profilo Autore: luposolitario  

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Tutto percorre lento,

la sigaretta brucia, il cuore strilla.

Pensieri non trovano parole,

lacrime bruciano,

gli occhi non scrutano.

Un'apatia degenerativa, 

un pretesto per deviare.

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Profilo Autore: Pikkla  

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Identità negate,

vite innocenti demolite da funzioni,

da linee illusorie e crudeli,

da odio che acceca.

Povero contro povero, ricco con ricco.

Ci pentiremo della mano negata,

delle lacrime che innaffiano il mare,

dei sorrisi persi.

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Profilo Autore: Pikkla  

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Sicuro si muove anche nel giorno

avanza impeccabilmente e osserva silente

il fluire del tutto tra le intercapedini dell’animo umano, nelle pieghe del tempo…

fallacea a volte è la percezione del profano

che mosso incosciente da fili invisibili avanza sopito nei pensieri passanti

che come nubi stagnanti, offuscano i raggi del sole

lasciando quel tetro, che raffredda l’anima…

d’altro canto chi attinge senza indugi alla fonte della luce

senza evitare l’incontro notturno

o fremiti d’ira in cerca di terreno fertile ove attecchire…

non è perturbabile e ben bilanciato vibra su frequenze diverse

si lascia oltrepassare dalle cose o eventi

tralasciando consapevolmente il futile

conservando solamente ciò che gli serve…

il suo percorso è chiaro, nitido anche nelle notti più buie

incrollabile è la sua persona

si flette seguendo i flussi e non si spezzerà

colui che vede nella notte

mai perso sarà.




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Profilo Autore: luposolitario  

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