E,
mi vesto di vento
e sono tempesta.

Indosso i tuoi calzari, 
Dolore,
e sono pianto.

Accolgo nel mio ventre,
oh Mare,
il tuo grido
e sono quiete.






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Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

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30 denari: ti vendo l'anima

 

 
puoi rubarla la mattina quando ancora dorme il cuore

e rigurgita il profumo di quei fiori a giglio bianco

o nel sole a mezzo cielo

dove sperano le nubi di volarmi a bassa quota

 

 
nelle ore nei minuti nei secondi d'assenza

 

 
nelle mosse di algoritmi che assopiscono giostre astratte

dove seguono il vento le criniere di bianchi cavalli

puri come essenza di ninfea a sera

quando la guancia della notte spreme l'ultimo bisbiglio
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Profilo Autore: Aita Carla  

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La Primavera
sfrange il sole
e volge ai rami
il suo bel dire


 mi colora di mare


da li arriva la sua voce
e si fa casa .

Mi chiedo quale destino
ci ha unito e ci ha voluto insieme.

Lo stretto tace
il vento passa tra le righe


e sento il tempo riempire le mancanze

 ho mani d'aria fresca

e si lascia distillare.

Ho bisogno di leggerezza

e quel che rimane  è poesia 
e mi basta.







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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Corpo..
forma morbida di seni tondi
dolci colline di fianchi candidi
lunghe e tornite gambe
dove si posano mani leggere.
corpo..
che nasce sotto calme acque
lo avvolgono di fango e lo plasmano
come statue tornite ed eburnee.
luce del viso che s'illumina
di sorrisi e lacrime
la mano passa e cancella
stanchezza e notti insonni.
dea ti senti di bellezza diafana
trasparenza di pizzo
sotto lampade che diffondono luce.
vaga stella nel cielo notturno
così uscirai..
limpida e bella.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Nessun indizio ancora, ma come farà la nostra eroina

la detective dai mille camuffamenti a raggiungere

la verità? Allo stato dell’arte non c’è molto da dire

lui s’è ucciso per Natale come direbbe Guccini

e lei lo ha seguito a ruota a Capodanno. Tragedia

d’amore oppure dietro potrebbe esserci la mano

dei servizi deviati? Di lui si sa che era un deputato

di lei che era stata la prima donna soldato

dell’esercito. Si erano conosciuti a un raduno

di ex boyscout, lei gli sorrideva dalla sedia

in mezzo allo spiazzo del bosco dei Mandarini

con le gambe accavallate, lui col cuore

spezzato da una che faceva il mestiere

ne era rimasto folgorato dopo avere sniffato cocaina.

 

Per un po’ aveva funzionato, lei mirava ai suoi soldi

ma a letto ci sapeva fare, lui le scriveva lettere

appassionate e qualche volta le leggeva in Parlamento

facendo finta che fossero indirizzate alla presidente

della Camera dei deputati, se lei era presente

tra il pubblico. Poi lui un giorno l’aveva sorpresa

a fare sesso nei bagni col capo del suo gruppo

parlamentare e aveva deciso con un groppo

in gola di cambiare all’istante partito ma non chiesa

e nemmeno donna. Chi allora era al corrente

dei fatti prendeva appunti, nel presente

non sarebbero serviti, ma in un altro momento

sarebbero stati pagati a peso d’oro, nettare

per tasche vuote al tempo degli sconti e dei saldi.

 

La lite che tutto sconvolse e che cambiò il corso

della storia accadde quasi per caso. Futili motivi

avrebbe scritto nel suo taccuino profumato

la detective dai mille camuffamenti. Lei aveva

scoperto che lui aveva sposato in Spagna

un collega, un giovane deputato dell’opposizione

in attesa del salto della quaglia tra le fila

di un nuovo partito da fondare. Una tequila

per due ed era scoppiato l’amore, l’opzione

contemplata era la vendetta e come cagna

rabbiosa scelse di metterla in atto. Lui non sapeva

che proprio per Natale sarebbe stato avvelenato

dopo una notte di sesso, tra intensi effluvi

di gelsomini. Lei non provò alcun rimorso.

 

Il resto del racconto è quasi obbligato. Il marito

aveva capito ogni cosa, non era stato un suicidio

ma un delitto e conosceva il nome dell’assassina.

La detective dai mille camuffamenti era vicina

alla verità, ne ebbe la certezza quando un giovane

deputato dell’opposizione fu trovato impiccato

a un albero dello spiazzo dei Mandarini. Il destino

non c’entra per nulla, come ha detto il becchino

lei era una ninfomane, lui un arrivista spietato,

la messinscena studiata come nelle guerre spartane

è che alla fine saranno eroi, lei la bambina

capricciosa e la donna col cuore di gelatina

lui il martire, l’uomo senza macchia, quasi un semidio

l’altro, l’unico che davvero ha pagato, il bandito.

 

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Occhi persi
delusi
la notte li nasconde
cancello i pensieri
e l'odio
in un giorno di pioggia 
il silenzio nel rumore
indifferente 
al peso della vita.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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persino l’ombra mi s’asciuga
distesa in campo di bruciato

e tu tenera viola ci hai provato
a spegnere il dolore

con la carezza rorida
d’un rotolo di fiato
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Profilo Autore: Diego Bello  

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in queste curve di case e verde

dove si disegnano

fra tinte nuove

di pioppi

le scie

 

Filari di sogni che pesano all’aria

 

 

Di serpe lo strisciare

 

 

 Bastava solo

un ricciolo d’alba

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Profilo Autore: Aita Carla  

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Adesso piano
mano nella mano andiamo
Nonna vi porterà su spazi aperti
a respirare aria fresca
tra primule e viole

Con calma ... senza fretta
al ritmo del cuore


E se il vento ci verrà a disturbare
nel tronco cavo della vecchia quercia
ci andremo a rifugiare

Faremo l'occhiolino alle farfalle 
e lanceremo in volo i nostri aquiloni
a togliere il velo dal cielo

Un battito d'ali ...
un passo e ... un altro ancora

Costeggiando il fiume 

arriveremo al mare
e lì una conchiglia
ad ascoltare
il sibilo delle onde
il loro grido

D'un tratto un volo basso di gabbiani
e noi a stringerci forte

Nel nostro abbraccio
il mondo


Nei miei occhi
il vostro sorriso

mie perle
mia luce
mio brivido di paradiso
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Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

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Non basterebbe il cielo
per catturare l'immenso che ho dentro

un oceano è cosa piccola
per gli spazi  audaci della mente

Tutti i voli sono possibili da qui
a mille altri pianeti , remoti

tanto da essere dimenticati

eppure il sogno non conosce distanze impossibili
nè tempi che non possano scorrere


i miseri limiti che ci opprimono
sono solo gabbie ridicole per colibrì

quando in realtà ci scopriamo aquile
possiamo spaccarle con la forza di grandi ali

Ma bisogna avere il coraggio di guardare
giù dal picco più alto

Ascendere o sfracellarsi è questione di un attimo

Tra il sogno e l'incubo c'è una differenza minima

è la luce che vi metti o quella che neghi

Un sole è cosa piccola per gli spazi audaci della mente
Un pozzo nero senza fondo pure lo è

Ma quello dei due  che vince  si moltiplica


Illuminarsi od oscurarsi è questione di un attimo

l'istante tra il finito e l'infinito
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Profilo Autore: Sabyr  

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Vivere, in fondo,

è ricercare amore

nell’io, nell’altro.
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Profilo Autore: Marco Magistri  

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'Nce stanne buche e purtuse ca vanne rattuppate: 
'a coppa 'nce può mettere 'nu qualunque culore. 
Certo, se vede sempe ca 'o vestito è stracciato,

ma pare ca chella toppa te da 'nu certo decoro. 
Tutte quante nuje tenimme purtuse 'e ttoppe: 
a ccunvenienza ce mettimme 'a pezza 'ncoppa.

Ogni scusetura è 'o ricordo 'e 'na battaglia perza. 
'Nu pacchero disonesto avuto 'a 'na mana smerza. 
Nisciuno se preoccupa d'â frobice ca ll'ha squarciato.

'Nun penza 'a ferita: nè a cchello ca ll'ha causato...
Accussì è fatta 'a ggente:guarda sulo chello c'appare. 
'A verità te ll'he tene tutta quanta 'ncuorpo a tte.

'Nun 'mporta quanto dinto staje spezzato. 
Chello ca conta assaje è sulamente 'a parte 'e fore: 
'o ddinto s'ha dda appena appena 'ntravvede'...
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Sol gesta profuse

alla barra assale
come vento di maestrale
soffia forte nelle ossa
ma nemmeno una certezza che possa
strappare questo canto
che nasce.
fuso che scorre la lana
ti aggrappi alle braccia
e a lui come ancora
sei dolce miele ai suoi occhi
ti guarda e non proferisce
ma con nitidi fiori ti guarnisce

piccola anima lenta come vela

sta sull'acqua lambendo la riva
e finalmente il suo amore arriva
scoppia dentro come fuoco
e ogni cosa diventa un gioco.
di baci e carezze sazieranno i visi

e con tranquillo passo
troverai l'amore senza pesi e torture.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Certi giorni mi basta sentirti respirare

e ascoltare i tuoi pensieri muti

dall’altro lato della mia ombra

sembra che il tuo fiato sia il suono

delle mie notti senza canzoni stonate.

E se le scenate di gelosia le ho spostate

nel cassetto dei ricordi all’ultimo piano

vicino l’ascensore e se ancora ti sembra

poco questo scivolare tra bassi e acuti

del pentagramma danzando alla fine dell’amore

 

lascia che ti trasporti dove il sole non muore

nel mezzo di due monti gemelli, seni di luce

e ricami di gocce trasparenti, vedi le mani?

Hanno attraversato il deserto per giungere

fino al tuo cespuglio e ora che m’assomiglio

e che dentro il tuo silenzio sono lo scoglio

che resta fermo a guardare il tuo imbrunire

a lato del mio ieri e incontro al tuo domani

nel bacio che precede l’ingresso nella pace

sento che Venere è pronta e di te avverto ogni afrore.

 

 

 

 

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Riparo

quasi eterno

da pioggia vento neve

e dal rumore

della vita

dalla strada.

 

Riparo

d’intime cene

di liti coniugali

di ozi e solitudini

di canti e delazioni

di preghiera.

 

Riparo

di popoli

di suppliche

di assoluzioni

condanne

confessioni.

 

Riparo

di notti tossiche

e giorni senza l’aria

di voci in culla

di pianto

riparo, per un attimo e poi tomba.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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