Non vedo l’ora

che foglie incantate

scendano sui visi

con i margini di rosa canina.

Che il bosco del render grazie

cresca, stelo e corona

di ogni verbo- seme.

Tu leggimi mentre il vento

avrà dita d’espianto.

Scrivimi pure,

scavami di voce e presenza

in un momento punteggiato di mani

all’altro lato del tempo.

Dove ci ha estirpati,

tra strada e luna

che ancora non parla,

trascina argento

ammanta

sale.





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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Ci sono amori che l'amore non chiama per nome

perchè il sesso non ha un volume

non ha intensità né destino




Ci sono amori che la mente sceglie in combutta al cuore

e non muoiono nemmeno innanzi al feretro

che non sai di che colore la morte ha coperto




e non hai palpebre per non vedere né gioni in cui non sentire

Non scende mai la tenda del circonciso giorno

quello dove un gatto miagola ma dentro è volpe





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Profilo Autore: Aita Carla  

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Quanto rumore c'è nelle tue parole,
son fatte di urla e grida di dolore,
hai buttato via le tue valige vuote di cartone. ...
Le ha svuotate chi ti ha predata,
non gli importava che tu volessi essere amata,
bruciando i tuoi sogni nel falò delle sue vanità.
Ti aveva promesso che ti avrebbe portata con lui,
fin dove finisce il mare,
ti aveva regalato acquerelli che puntualmente,
si scolorivano sotto la pioggia, nascondendoti il sole.
Avevi diari sui cui avevi scritto la tua storia,
per rabbia ti ha strappato tutte le pagine sulle quali avevi scritto:
"Oggi ho avuto momenti di gioia".
Meschino voleva che tu fossi triste
e tenerti in pugno come sua schiava.
Ora tu grida forte al cielo per far tornare nella tua vita il sole
e comprar nuove valige da riempire d’amore.

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Profilo Autore: Horion Enky  

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Smossa dalla corrente

affiora simil melma

la stirpe dei Pipinidi impettita

dal fondo viscido della città sommersa

prima invisibile e inerte

ora contamina di putrescenza il fango.

Tronfia di fresco stemma comitale

lustra di concessione sine cura

ligia alla rotta a dritta, sacripante.

Pronta già è la stesura dell’Annale

e la prebenda frusta ai ministranti,

purché giurino tutti.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Ti ho amato come si ama solo la vita
trattenerti tra le braccia e' stato solo poesia
dolce peso che curvava le spalle.
verso te solo baci e carezze
come aria frizzante
le tue mani accarezzavano il viso
dolce cuore e sorriso
piccola fragile vita
totalmente dipendente da me
dentro al mio incavo braccio
t'addormentavi ascoltando
il ritmo del mio cuore
e socchiudevi gli occhi
con piccole smorfie.
 fragile vita potente
che ha saputo regalarmi questo incanto
così bello
così grande da soffocare il respiro
la felicità ho toccato
ne ho provato l'ebbrezza

ho provato l'altezza del volo
piccolo angelo biondo

mentre dormivi già scrivevi il tuo mondo.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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La notte cade gettando il suo velo nero
ai miei piedi, ancora una volta

la luna si spacca, in un lampo bianco
il mio cuore pure, in un lampo rosso

Quando il sole affoga la sera,
dentro le sue dorate bugie di luce

il buio trionfa, re di un momento mortale,
imperatore del silenzio sulle labbra

perciò non pronuncio nemmeno più il tuo nome
comunque inciso sui muri di questa casa

Quanti addii ancora mi saranno  riservati
come amari saluti e cupe sorprese?

E questa malinconia furba che conosce
il giusto tempo in cui arrivare

adesso che la speranza del giorno sembra
così vana e remota, ormai  insensata,

conoscerà mai anche l'ora buona per andarsene?

Eppure devo averla invitata io in qualche modo
anche solo con l'oscurità dei miei occhi

o per avere rinnegato inconsciamente
ogni alba a venire...Ecco, ho questo dubbio...

perchè la notte sa come restarti dentro
anche finito il suo giro di clessidra

e se, come me tu ami le sue ambiguità
fino a perdertici, sai quanto queste parole

siano colme di splendido, autentico dolore





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Profilo Autore: Sabyr  

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Sei qui, e sparisci,
a saltelli vieni avanti non meno del passerotto
sul pianale dell'autorimessa

o non meno dei ventagli blandi dei rami
dai bei nomi aggrappati al tuo.

Ho perso il sole delle quattro
a favore della vista di una breve burrasca

sei qui, e sparisci,
e avanti - avanti - di stella - in stella
le bucce dei limoni
sotto l'ala di me cieco.
                                                                         

                                                                                      
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Non hanno forma
le  parole di Maggio. 

E sul  tramonto che cade 

 si disseta la rugiada. 

Rifugio delle  rose! 

Scivola lenta la fatica 
un'altra sera
sbriciola  al vento
il suo dare.

Risultati immagini per parole di maggio
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ancora ti rispecchi Narciso alle mie acque
e del solenne volto gli occhi fanno tana
Dammi ore d'onda tra i fili dello stagno
dove rincorrevi cigno e il bianco suo allargarsi

Nel muricciuolo denso di color mattone
stavo inquietamente osservando il movimento
ma l'acqua mi travolse -in vortice- e breve fu il domani

 
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Profilo Autore: Aita Carla  

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L'immagine può contenere: fiore, pianta, sMS e natura
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Profilo Autore: sasha  

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Tra una stella e un'alba incerta,
stanotte mi posai lieve, stanca e piegata
su una traccia di ricordo.
Padre, dissi, vorrei toccare la tua schiena,
vorrei parlarti.
Parve, invece, di udire la tua voce,
d'annusare il tuo profumo
che avanzava dalla nuvola dietro il monte,
come la pioggia timida e scomposta.
Il tuo odore mi stava innanzi,
l'odore di acqua e talco,
che inumidiva le tue mani
che asciugate in un lino a frange,
antico, sbiadito, posato triste 
sulla finestra socchiusa, all'ombra,
spezzava il pane.
Porto con me in viaggio
un nodo in gola
e come una campana a ore
si rintoccano le lacrime
e scandisce il tempo.
I fuochi del cannone
si posarono sul tuo viso,
le schegge dei nemici sui tuoi pensieri
e di quella guerra
di ogni suo segnale e segno
tu costruisti la tua casa.
Ti ricordo come seta, padre,
come la seta verde dei tuoi occhi,
come il velluto ingenuo
del tuo non saper le parole.
Oggi t'innalzo padre,
ti canto il giorno
tra le gioie di madre e i dolori di figlia.
Ti canto la notte
quando mi quieto
silenziosa e grave.
Perchè io t'amo, padre!
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Profilo Autore: Stella Allevi  

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Soffiate alisei su canapi stesi

la vostra voce sia canto d'amore
parole d'ossidiana nera
scivolano su bianchi visi.
sorrisi
come perlacea luna
illuminano i volti di donne in attesa
di una promessa.
il calicanto emana note fiorite
stordisce l'aroma come liuto che ammalia.
sotto un sole d'oriente
una musica arriva da lontano
a muovere i fianchi.
sensuali richiami son le mani
che muovono l'aria.
nella notte tiepida d'Arabia

anche il velo non copre ma incanta
occhi scuri guarderanno i tuoi
e sarai solo schiavo.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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In questa stanza fredda e buia,

dove l’inverno congela i pensieri,

non c’è più legna che arde nel camino.

Le ultime braci si stanno spegnendo

rilasciando un impercettibile  tepore,

che lentamente affievolisce sempre più.

Nulla riscalda, nemmeno i ricordi del sole d’estate,

ora essi  sono  lontani e non  danno più  luce e calore.

 Il freddo sta diventando il padrone di questa stanza

dove, sulla tavola spoglia,  rimane acceso

l’ultimo mozzicone di candela.

Ormai del tutto consumata,

emana luce tremolante e fioca,

che induce a delirare  la mente.

Tra le ombre vede perdersi e morire

pensieri di lucida follia che,

nel gelo della stanza, diventano poesia.



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Profilo Autore: Horion Enky  

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Mattine terse di sole senza
Ambagi d’ombre dai nembi perse.
Gora di luce che ha l’oro ai lembi
Già spora in canto dà voce al coro.
Irosi morsi di verbi in pianto
Ostro dissecca con sorsi acerbi.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Implodere in cristallo
      la fissità dell'occhio

      mi assento dal mio scolorire
      inflessibile accanto.

      Una volta ho pianto nelle stelle:
      irradiavano pace
 
      e noi, l’aver vissuto
      cigli setosi tra gramigne
      e uccelli migratori.




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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