flebile a raccontare dell'aurora
nascente tra le maglie di quel faro
smaltato che a osservarlo si scolora.
Un cane ruota in aria la sua coda
giocosa punta il muso fiuta scava
la sabbia forse cerca forse trova
i resti di qualcosa fuori moda.
E pare sia sepolta molto in fondo
ma scava scava fino al sottosuolo
la verità non è di un altro mondo
la scopre quando ci ragiona solo.
Troppe parole pochi sentimenti
sinceri e falsità per ricoprire
le crude nudità... chissà gli stenti
per scavalcarsi... fingersi... apparire...
Ritorno al cane... ha un osso dissepolto
tra i denti stretto gioca allegramente
con l'ombra blu del vento andando sciolto
oltre gli scogli e beve alla sorgente.

Mi rivolgo all'innocenza che in te aleggia
tra la bocca che tace che nasconde i baci,
non nascondermi verità quando menzogne
svegliano il giorno.
Mille sensazioni travolgono come fossero
una mandria che va al ruscello e le farfalle
che si posano sui petali in fiore alleviano
dolori ancestrali.
Le mie notti sono cenere intrappolate
il quel braciere, scalda tu questo cuore
e dell’anima prenditene cura come fosse
piuma al vento.
Arriva volando come libellula e respirami
in questa mia notte di cenere e tutto
il sale leva dalla mia pelle, lenisci tutti i
miei mali, col tuo amore caro.
che diventa consuetudine,
le risposte scontate, ...
le giornate appoggiati
con le schiene contro un muro,
a guardare la gente passare.
Piano piano, muori ogni volta
che non vuoi cambiare,
perché ti fa paura dover realizzare i tuoi sogni.
Gradatamente c’è chi si lascia morire
e con lui fa morire anche chi gli sta vicino,
perché non lo sa amare,
trascinando così tutto e tutti,
nel suo baratro della solitudine.
Piano piano, così, non ti accorgi
che la vita ti sta sfuggendo dalle mani,
lascandoti da solo, a piangere chi ami.
lo sguardo è puntato all’orizzonte
il fiume, le cascate, le acque azzurre
dove si perde il cielo della notte
è il tempo che c’è dato e sai le lotte
i granai nel cuore che idee bizzarre
se schiuma il mare e se c’è un ponte
lo attraverso in volo di nascosto.
Assaporare l’ora ed ogni evento
Ricordando la sua fugacità;
Percepire quel limite, confine
Esile inconsitente che distingue
Divide il tempo in ieri, oggi, domani;
Incedere con passo lento e attento
Esplorando ogni vivido sentire
Moto, emozione, palpito del cuore.
Al mio chiuder d'occhi
scorrono volti e immagini sbiadite
si ripongono nel baule dei ricordi
ma rimangono nel cuore
tagliano l'anima sottile
come fragile velina.
vaga poi il pensiero
ed appaiono altri volti
come fiori delicati
nuovi e dai contorni ancor sfumati.
vuole la mente imprimerli
e lasciarli galleggiare come bolle di sapone.
tra una sorta di bene
che di più li dilata
come edera forte aderisci
per non perder sensazioni
e dar spazio alle paure
ed ecco volti sconosciuti si fan spazio
sono belli e limpidi
sono il futuro che i tuoi occhi cercan invano
ma sei sicuro che avverrà?
Ora rimane il tuo volto allo specchio
che speranzosa una risposta chiede
sotto a quel riflesso gemello
del tuo essere celebrato
che per te forse rimane
un perfetto sconosciuto.
Ti annuso come una rosa
nel caldo tuo seno creo la mia fame,
nell’attimo in cui ti profano
c’è il mio sangue di passione …
Sento il sapore di sesso
e come polline lo diffondo ,
divampa d’oblio il nostro ego
tra le mie braccia la frenesia d’amore.
Muto è il tempo per l’altrui cuore
io che di te colgo la fiorente storia …
colgo attimi di vita intera ,
il bel splendore frivolo
da vivere nei giorni veri .
Questi anni miei s’affiancano ai tuoi
e mai cedono alla flebile paura,
rivive in eterno la bellezza che tu mi dai
negli ineffabili venti m’hai dato le tue ali.
C'è Sapore di sesso ,sapore d’amore !
Nel letto disfatto c’è il nostro covo ,
c’è il passato noioso che fugge via
cancella inostri anni i rossori amari.
Si , e di sapore di sesso mi voglio saziare
del tuo corpo nutrirmi alla pazzia,
in palpiti pubescenti rinvigorire le ultime mie energie
voglio aborrire il mio grigiore ...
vivere di te mentre supplico la forza prodigiosa dell'amore ..

Gl'intensi profumi della zagara
mi accompagnavano dappertutto
in quelle aspre contrade,
tutto era eccessivo lì.
Il cielo d'uno splendore abbagliante,
il mare un'immensa distesa blu
che a seconda del vento
diveniva dolce o arrabbiato.
Ricordo l'isola
che nelle primavere
era un effluvio d'essenze
di zagare, gelsomini
bungaville ed oleandri.
Ma l'odore della zagara
era emergente:
amarognolo e pungente
a sottolineare una primavera
avanzata e rilucente...
Si sentiva ovunque l'olezzo
dei giardini in fiore
gli alberi erano ammantati
tra il verde delle foglie
dal bianco lucore
di grappoli di perle profumate
o di bianche stelle
che stagliavano l'aria
come candido miraggio.
Di fiori d'arancio fu il mio bouquet
da sposa.
Quei fiori nivei con il pistillo giallo
furono il corollario di un divenire
di grande felicità.
sepolto dal peso delle fotografie;
esequie eseguite
con la precisione chirurgica
tipica dei convenevoli.
E se una palpebra oscura il Sole,
le parole non fanno più rumore,
tra la sabbia e il vetro dei giorni,
e l'analfabetismo del non ritorno.
Ma tanto qui nessun'osa,
tanto qui nessuno sa
se sono di più le cose da capire
o quelle ancora da sapere.
Non più all’altezza di un rifiuto organizzato
Neanche un gatto che sia scontento
Ne conoscevo uno, qui a San Pasquale,
che sapeva arrampicarsi
Sui dodici piani
Occhio d’ombra e una tribù di discendenti
ora non ce la fa a scavalcare una palizzata
E dunque il sesso muore
anche il dominio è di gente
senza passato che non conosce l’erba
e disputa un pezzo di pane ai pettirossi
Che spade vuoi che affili
Nel cemento di un prato tolto?
Un miagolio effeminato, nessun anarchico bruciore,
bisogno di lusso e acqua dolce da gustare
all’ombra di un condizionatore
anche l’Hotel vuole la sua parte, ma è il ricordo
di un amico
che sognava di saltare sulla luna
partendo dal palazzo accanto.
davanti a noi,
stringeremo una mano.
Senza bagaglio, scalzi
ci avvieremo
sulla via senza ciottoli.
Qualcuno ci sarà,
là, all’angolo prima di svoltare.
Deve esserci, perchè l’attesa
deve avere la sua ricompensa.
… E tu ci sarai, lo so, ma ho paura,
la luce degli occhi è niente,
come dicevi tu, ed io ancora
non so guardare.
Se mi terrai per mano,
ogni ombra cadrà e
andremo insieme.
La strada attende,
tutti gli altri mi attendono…












