e si ancora a circuito neuronale
o annega come un gesto accidentale
nel cono d’ombra opposto accolto in secchio?
Se si dissolve per non arder vecchio
nella memoria tridimensionale
rinforma come amalgama ancestrale
in collimate tracce d’apparecchio.
E come un verso sgorga all’improvviso
ristora col suo ritmo e alla memoria
sembra ancorato per l’eternità
ma se non lo si schizza come un viso
non lo si appunta almeno in istruttoria
sul taccuino, al poeta svanirà.
e nei ciocchi quando ardono
la sua essenza di eternità.
Ai piedi della quercia
non si è mai disperati
la saggezza rassicura come
il grembo di una mamma
e rincuora ogni cammino.
… Mi fermo in preghiera
sotto le fronde sacre di un olivo.
Ammiro la sua veste,
è di gloria semplice ma i rami
abbracciano virtù più bella
nelle sue minute forme.
I gradini non fanno il potere!
… E qui, ascolto il vento che
risucchia il lamento di un salice
e dà inizio ad un canto propiziatorio.
E’ dall’acqua e dalle lacrime
dai tagli delle ferite
che ritorna alla vita e le sue braccia
cullano la magia della nascita.
… Hai mai guardato gli alberi?...
Custodiscono la meraviglia
e il miracolo della vita, come te…
Fanno l'occhiolino e intrigano menti e versi
abbottonando l'aria umida di Maggio
mentre le rose sudano l'avvento di stagione
La pioggia mi strappa il golfino ormai liso
dall'infilarvi mani e braccia in pelle
e gli occhi miei si adeguano diventando goccia
“Vieni, che le foglie hanno trovato tomba”
di me e mi pensi.
Cercami!
Cercami in un abbraccio,
una carezza
o in un bacio.
Cercami nei momenti
che ti senti triste e sola.
Cercami anche se non mi vedi,
io sarò li che ti tengo la mano.
Scusami se non ti ho
mai detto ti amo,
sembrerà strano
ma in un ti voglio bene
mi troverai
lì che ti tengo la mano.
non scrivete d'amore
Se il cuore non esplode
non scrivete d'amore
Se nello stomaco
non avete una morsa
che vi stritola le viscere
non scrivete d'amore
Se nel sangue
non vi scorre il suo sangue
non scrivete d'amore
Se non vi vien voglia
di urlare l'amore
sotto la sua finestra
non scrivete d'amore
E quando scriverete d'amore
non spiegate l'amore
e non cercate parole
per far capire cos'è l'amore
o la ragione
del vibrare d'amore
E non scrivete d'amore
per conquistare
Non fingete l'amore
per compiacere
o per gareggiare
a concorsi d'amore
Non scrivete d'amore
se non avete amore
saranno poesie
senza nessun fine
nessun valore
senza Amore
Oggi è già tempo di esaltare Orazio Flacco
Nella luce del mattino
chiara come acqua
tu polla di sorgente sgorghi
e dipani le tue dita tra le lane.
brillante seta di Cina
sul corpo accarezza la pelle nuda
tra gru in volo e fior di loto
copre e si adagia sulle spalle
uno scialle come timido abbraccio.
giarrettiere sol di pizzo macramè.
languida la mano volteggia tra i capelli
raccoglie ciocche scure sulla nuca.
un ritratto di Gauguin
da copiare all'infinito.
sulla luce del giorno ormai alta
riverbero di chiarore
a giocare tra le trame
e cosi toglie ogni briciola di notte
A cominciare dalla forma per finire alle ipotesi
Hanno costruito un ponte perché assomigliasse ad un alveare
Ma non ci sono riusciti.
Le api volano senza ordine, la regina pazza
Va in televisione a reclamare un giorno di nausea
Dice che è un suo diritto non lavorare per tutti
E vorrebbe abbattere quel tumore sulle stazioni
il nervo teso tra una stanza e l’altra
Ma sono visioni di una vecchia cui hanno tolto i figli
Ed invece del latte succhiano polvere da sparo
Ah esagono ah lacrime ah gruviera di diamante
Ripeto è tutto falso a cominciare dal cielo
Avrebbe un bandolo evidente in ogni nuvola se fosse vero
Invece si muove come larva in una mela
Vorrebbe appartenere ai sogni
ma non ce la fa con l’acciaio delle banche
accetta il pagamento online
la disciplina delle password
E dichiara la malevolenza del cardo
Il fluttuare viola degli occhi sul mare
Ripeto ancora è tutto falso
Un cancro dopo l’altro
un dolore immenso circola nel metrò
appena affacciata a un muro
l’ortica muore per mano della vita.
Metti dei chiodi, della polvere da sparo
un coltello ben affilato, dei kalashnikov d’occasione
all’inizio del processo di lavorazione
e poi conta i morti sulle strade di città
al parco dei bambini o al concerto d’adolescenti.
Mister sgozzatore e mister bombarolo
monsieur le predicateur, come va oggi il lavoro?
Che gran giornata, questa! La strage degli innocenti
scusate dei giovani infedeli, la verità
divina val bene migliaia di morti, il plotone
d’esecuzione è formato- tutti in gamba- sarà in azione
su tre turni a stretto giro di posta. Il coro
degli angeli neri è impegnato in un pestaggio.
campi di grano e papaveri in fiore
unico ricordo di quel piccolo amore,
il passo allegro e il vento tra i pensieri
ormai più niente ti ricorda ieri.
Un cuore nuovo senza più dolore
Iride sorridente, roseo volto tra i petali di un fiore.
Mai più nel buio, mai più la notte,
ma miele d'ambra e forse stelle
a illuminarti il cuore.
guardar non serve la ragione,
pure il sentimento è fatto vecchio
e anche se cambi posizione
sempre quelle sono le stagioni.
L’ampio viale è ormai sentiero;
quel che avevi è tutto consumato,
finanche il certo più non sembra vero;
appenditi, scampato,
al chiodo d’un attaccapanni
e aspetta i nuovi vent’anni.












