Il mare è un pozzo di emozioni

cariche di desideri e di ricordi,

emozioni che nutrono l’animo,

sviluppano il piacere di raccogliere

nella mano i seni dell’Universo

nell’intenso turbinio del vento…

 tra piccoli orizzonti di luce…

Il mare: un giocondo specchio:

contiene il tempo nelle bocche dell’onde,

esalta le figure della sera nella sfavillante

policromia della notte.

Nutrirsi di pensieri fecondi veraci

nello spazio biancastro che forma la spuma,

dormire su un letto variopinto di conchiglie

nella penombra, al calar del sole, avvolto

dal manto rossastro delle nubi.

Respirare l’aria iodata dell’alba

deglutendo i sospiri del vento,

seduti e pensosi.

Il mare: il segreto che sprigiona impulsi

nella spazialità dei corpi bramosi e avidi

di carpire i misteri del mondo.

Il mare placa i sussulti dell’anime

rosicchiate dal tempo galeotto

trascinandole in un’estasi di delirio,

in tante emozioni di vita.

Il mare: il riflesso della luce,

il riflesso del suono nell’aria densa:

la delicata armonia delle cose

nell’infinito connubio col tutto..

Il mare: naufragare verso giacigli sconosciuti

misteriosi, col cuore palpitante

abbagliati dall’astro dorato,sovrastante

la vetta del cielo fra lo sterminato azzurro.
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Profilo Autore: Donato Caione  

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Ahi tenera piazetta
attualmente deserta
luogo degli incontri
di ragazzi vivaci,
un armonico cuore
di giovani cuori

Madre di adolescenti
li hai visti germogliare
semi mutati in piante,
noi ci siamo divisi
e senza lasciare traccia
ti abbiamo abbandonata

Questo vuoto ti regna
il silenzio colpevole
di questa tua tristezza,
tu resterai nel tempo
custode di ricordi
lontani come un isola
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Profilo Autore: Vincenzo98  

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Senti come cade l'ozio

Tonfo intermedio d'un giorno

nel rigurgito estivo a raggi e astri




Le stelle cadono

che non v'è cielo a tenerle alte

nello staccarsi come mandorle di panettone andato




Riscrivo fnchè ho respiro geometrie alla metrica

inumidendo angoli di fogli in braccio al senno

mentre rattoppo nuvole bucate d'astenia
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Profilo Autore: Aita Carla  

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 Sento
 uno strano odore
 di pelle putrida :
 le morte stagioni ,
 il sangue dell'amico violato ,
 Nabokov come carie tra i denti
 e Blake che mi trascina con sè :
 all' Inferno.
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Profilo Autore: Frida  

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Scrivo con te questa storia infinita
con baci, abbracci e carezze.
Faccio spazio nel mio cuore
e lo sommergo del tuo sentimento.
Chiudo gli occhi,
e cammino sulla sabbia,
e sento il tuo calore addosso che mi mette i brividi.
Con un bacio penetri la mia anima,
di delicato desiderio.
Con un abbraccio mi rendi tua,
su questo tappeto inaspettato d’ emozioni.
I colori delle foglie dell’autunno diventano
un bellissimo arcobaleno da poter ammirare,
assieme ai tuoi sguardi profondi d’ amore.
Le tue carezze diventano la mia seconda pelle,
dolce calore di un tramonto.
È un sentimento che brilla
nella notte più buia
di tutti i tempi.
Fasci di stelle cadenti
ci cullano, per un desiderio
che non finisce mai.
Nel sogno, tu...
Distesa sulla sabbia bagnata
ed io, con grandi ali
dolcemente ti accolgo
fra le mie piume.
Riscaldo il tuo corpo fremente.
Languidi gli sguardi
mentre spicco il volo
e ti porto via...
Planeremo là, dove l' arcobaleno
incontra i colori del tramonto.
Aspetteremo l' alba
di un nuovo amore
e non saranno le parole
a dirti che... Ti Amo!
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Migro lontano da me stessa
con gli occhi velati
attraverso aridi deserti.

Vento di scirocco
m'avviluppa come cappa.

Attorno a me tutto scorre
e tutto s'adagia
in una silente solitudine.


Solo la voce del vento sibilante
nell'accompagnarmi
in questo squallido cammino
pare voglia parlarmi
frustando le mie brucianti ferite
nel mio stanco arrancare
in questo enigmatico errare...
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Profilo Autore: Grace D  

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Il corso di laurea, l’alloro è già pronto

l’iscrizione è confermata, acqua di velluto,

registrata nei geni, nel nucleo d’elettroni

che ruota intorno alla lama di luce.

Sei sorgente, respiro e foce di ogni pensiero

siero che spazza le note dolenti,

lente per ingrandire flussi e dettagli,

ventaglio per muovere l’aria, foglia

sempreverde, l’intero che copre la faglia,

figlia capricciosa in lite con i fogli

dell’esistenza. E se restano spenti

i fari dei tuoi occhi, è perché il vero

a volte non può mostrarsi sulla croce

del Calvario. E scorgo lampi e tuoni

prima del sereno nel porto riparato

che ci aspetta alla fine del girotondo.

 

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Profilo Autore: mybackpages  

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Silenzioso resta il cuore
su alture profuse di fiori

su profumi e colori

s'intravede appena il mare
e l'orizzonte azzurro appare.
silenzioso e quasi assente
sorvola paesaggi
che tracciano strade per respirare
ma ormai senza parole.. Tace.
perché anche la piu' piccola frase
aprirebbe cascate di lacrime perse
e solchi sul viso , sofferenze profonde
e tagli incisi.
tace e si chiude anche all'amore
perché inutile tutto diventa
quando parla lingue diverse.
lento inchiostro scende
e ricopre il battito stanco
di parole mai dette.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Sarei voluto nascere auto,
Futurista e dalla vernice lucida

Sarei voluto nascere come una
Prigione vecchia e sudicia
E sentire il coro di lamenti
Levarsi
Fino alle nuvole perforate 
Da una qualche luce crepuscolare

Sarei voluto nascere pietra
Per sentire
Una mano sulla mia scorza grigia
E poi l'aria
Mentre io, duro e forte
La dividevo
Con la mia mole

Sarei voluto nascere fiore
Per le api, soprattutto operaie
Per il vento, ancora lui

Sarei voluto nascere risata
Per disperdermi 
In note rotte e singhiozzi
Tra le vite
Nel passare antico degli anni
Nell'arco e allo zenit anche
Di una sola vita

Sarei voluto nascere molte cose
Solo per capire
Come è
Vivere davvero

Solo per capire
Se vivere
È così bello come sembra
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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Giovedì scorso
dieci agosto
san Lorenzo 
ma tu
bellezza mia
al randevù
non c'eri.
Poco male:
mi ha rapito
lo stesso cielo
e il luccicante
viavai di stelle
che vedo
quando esploro
i buchi neri
del tuo universo.
Però senza
il big-bang finale.

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Profilo Autore: francesco  

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Quanta morte s'infila negli acini d'uva
nasconde nella polpa burrosa le armi

c'è un impiccato in una mela che oscilla
uno che s'è fatto d'eroina
e per un ago
ha venduto sua figlia

gli alberi conoscono la verità
l'estate non è che un teatrino di provincia
qualcosa che si fa di nascosto dalle armi pesanti

la guerra è cosa da grandi
anche l'autunno lascia le sue piccole morti sul selciato
piccoli niente decapitati alla rinfusa
gente che è vissuta di benessere nei grattacieli
ed è andata su e giù negli ascensori
con la cravatta e la carriera in valigia

non più di una peste
è bastata per portarsela via

le armi pesanti ruggiscono invece nella pancia della terra
nessun autodafè ma distruzione pianificata
così dall'inizio dei tempi senza bisogno di codici e leve rosse

l'ordine di uccidere Lorca è venuto dalla pancia della terra
in fondo la guerra civil s'è messa a servizio
le è stato detto di entrare negli ingranaggi della cicala
cantare qui e là una canzone libertaria

poi
l'inverno ha fatto il resto e si sa l'inverno
scarica pallottole nel cuore d' agosto
così...
per ricordare che non c'è nessuno sconto
quando si tratta di uccidere un uomo vero
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Profilo Autore: fintipa2  

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Anche se preziose le tue piume

ad una, ad una le vedrai cadere.

Verrà -stanne certo- l'infausto giorno

che il cielo guarderai da un freddo lido.

Incapace di altri voli, la tua forza

in te ripiegherai. L'anima -muta, sorda

e cieca- sulla riva di notturne onde poserai.

Io, che mai, ebbi ali da starti a fianco;

allora avrò vele a sfidare Maestrali.

Senza bussola sarò barca, remi e sarò timone.

Non per me avrò fatto il viaggio,

ma per mostrarti quelle cose

che raccolsi e conservai:

le tue piume, il tuo cielo, il tuo sorriso.

Forse saranno voli d'aliante

ma pur sempre volerai!
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Profilo Autore: Ibla  

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So che t'amo e non dovrei,

più lontana della luna

più distante dei cieli

e delle stelle.

Una lunga distanza

la nostra

che non è fatta solo di miglia

e come il sonno

sempre di più

alla morte assomiglia.

E il giorno

ancora non si accende

ed io

che aspetto.

Dimmi

sarai tu la stella

che viene a illuminare i sogni...

Solo il rumore del mare

è rimasto a cullare questa notte

ed io

che ascolto.

Si scioglierà la luna

per entrare nei tuoi occhi...

Adesso che io amo

fino al punto di affogare

vorrei che fossi tu

l'abisso

la profondità del mare.
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

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Da un po' di giorni sapete io non penso
che agli innaffiatoi e faccio dei paragoni

solo che io non sono da cimitero o da parco
e non ho fratelli che fanno il giro del prato 

trovare la camelia sasanqua, o, figuriamoci, a Pegli
azzardarsi a salire sulla collina dei flauti.

Dal basso è venuta una voce di stanchezza,
e mi si è rivolta come da una finestrella
a chiedere da quanto non vedo un'anima.










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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Sento il tuo respiro caldo

sento la tua voce penetrare

il mio corpo.

Il tuo intenso palpitare

suscita emozioni

un fiume di sentimento

che scorre, libero

tra gli argini del cuore.

Le tue mani così frementi

così prepotenti nel palpare

la chioma lunga e fluente

e i tuoi occhi lucenti

smarriti nelle sensazioni

osservano lo  scheletro della luce

sulle volte bianche.

Nell’estasi, nel delirio

chiusi nelle nostre tane

beviamo il silenzio dell’amore

così puro e innocente

e intrepidi ascoltiamo

i canti dell’animo.

Le tue labbra schiuse

come un fiore

assaporano il nettare

dei sensi

e la luna pallida

rischiara il cielo.

Trepidamente entusiasmati

dal  connubio delle nostre forze

ci proiettiamo in una dimensione

dove il tempo non esiste

e lo spazio è la nostra

immagine incosciente

soffusa di candore e intimità.
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Profilo Autore: Donato Caione  

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