Terminano i Sogni con il sorgere dell’alba,
in questo il controsenso di una Nascita
che porta ad una Morte;
due concetti strettamente uniti,
estremi della stessa linea,
più vicini di quanto si possa immaginare.
Il vento spira in maniera delicata,
quasi che avesse paura di disturbare.
Dimenticarsi e perdersi,
come qualcosa che galleggia nel Mare
e che lentamente si perde in esso;
come un sospiro in un sorriso,
una pugnalata in un abbraccio.
E chi teme il buio della Notte,
verrà di certo consumato
dalla fiamma di una candela,
come le falene ingannate dalle lanterne.
14 commenti
Voleva sfiorarti la mia mano, nel tuo sonno
La minacciai di fuoco, pari al Muzio Gaio
Si ritrasse, ancor preda di dolci voglie.
Gli occhi misi a sentinelle
del riposo dovuto al guerriero;
allor che di ferrea armatura
esso, fiducioso si spoglia.
Videro albeggiare le pupille stanche!
Un raggio, serpeggiare per la stanza
e fermarsi dubbioso alle tue ciglia
Un muto discorrere di due stesse essenze
Poi, improvviso, il giorno su te si distese.
Da lì tutto ebbe toni di affrettate frette
Saluti da fare, voli da prendere al volo.
Come appare lontano, nei pensieri,
il turbinio di quel tempo.
Solo un immagine, torna a volte furente:
quella mano, che a mia stupida pretesa
da allora e per sempre, restò sospesa.
La minacciai di fuoco, pari al Muzio Gaio
Si ritrasse, ancor preda di dolci voglie.
Gli occhi misi a sentinelle
del riposo dovuto al guerriero;
allor che di ferrea armatura
esso, fiducioso si spoglia.
Videro albeggiare le pupille stanche!
Un raggio, serpeggiare per la stanza
e fermarsi dubbioso alle tue ciglia
Un muto discorrere di due stesse essenze
Poi, improvviso, il giorno su te si distese.
Da lì tutto ebbe toni di affrettate frette
Saluti da fare, voli da prendere al volo.
Come appare lontano, nei pensieri,
il turbinio di quel tempo.
Solo un immagine, torna a volte furente:
quella mano, che a mia stupida pretesa
da allora e per sempre, restò sospesa.
Nel buio della notte
tutto è più intimo, intenso, sofferto
rumoreggiano aliti di vita
che al chiaror del giorno svaniscono
Il tichettio dell'orologio
scandisce i minuti lentamente,
tartarughine appena nate
che verso il mare corrono per sopravvivere,
così lentamente sopravvivo
all'abbraccio del sonno che amarmi non vuole
Il legno dei mobili schricchiola,
pare prendere vita e parlare
una lingua dal suono dolce, rassicurante,
una carezza che avvolge la stanza
come il calore dei ceppi in un camino
La tenue luce scalfisce la finestra
dona un'atmosfera eterea, serena
ogni piccolo oggetto più bello,
luminoso racconta un pezzo di me
In quel buio mi ninno, infante di un tempo che fù
rivedo il viso dei miei diletti,
sento un sussurrar di voci care,
una dolce melodia che dal cielo scende
invade il mio cuore, alimenta il battito
sorrido seppur la tristezza gli occhi vela
Sento tanto amore intorno, emozione allo stato puro …
Il sole riempie la stanza
un altro giorno per affacciarsi alla vita
respirarne appieno il profumo ...
sa di speranza
tutto è più intimo, intenso, sofferto
rumoreggiano aliti di vita
che al chiaror del giorno svaniscono
Il tichettio dell'orologio
scandisce i minuti lentamente,
tartarughine appena nate
che verso il mare corrono per sopravvivere,
così lentamente sopravvivo
all'abbraccio del sonno che amarmi non vuole
Il legno dei mobili schricchiola,
pare prendere vita e parlare
una lingua dal suono dolce, rassicurante,
una carezza che avvolge la stanza
come il calore dei ceppi in un camino
La tenue luce scalfisce la finestra
dona un'atmosfera eterea, serena
ogni piccolo oggetto più bello,
luminoso racconta un pezzo di me
In quel buio mi ninno, infante di un tempo che fù
rivedo il viso dei miei diletti,
sento un sussurrar di voci care,
una dolce melodia che dal cielo scende
invade il mio cuore, alimenta il battito
sorrido seppur la tristezza gli occhi vela
Sento tanto amore intorno, emozione allo stato puro …
Il sole riempie la stanza
un altro giorno per affacciarsi alla vita
respirarne appieno il profumo ...
sa di speranza
Attraverso le tue parole,
una dolce emozione
tocca il mio cuore.
Sei il sorriso contagioso
che ho sempre cercato.
La bellezza di una carezza
soffice e dolce sulla mia pelle.
Il fuoco di un tramonto
che esplode in infinita passione.
Un bellissimo traguardo d' amore
che solo due occhi sinceri
che si leggono nell' anima,
possono raggiungere.
Un pensiero infinito
che sfiora con delicatezza
i nostri attimi,
per farsi amare durante la notte
e farsi trovare durante il giorno,
con una nuova carezza,
un nuovo bacio,
una nuova emozione.
una dolce emozione
tocca il mio cuore.
Sei il sorriso contagioso
che ho sempre cercato.
La bellezza di una carezza
soffice e dolce sulla mia pelle.
Il fuoco di un tramonto
che esplode in infinita passione.
Un bellissimo traguardo d' amore
che solo due occhi sinceri
che si leggono nell' anima,
possono raggiungere.
Un pensiero infinito
che sfiora con delicatezza
i nostri attimi,
per farsi amare durante la notte
e farsi trovare durante il giorno,
con una nuova carezza,
un nuovo bacio,
una nuova emozione.
Ma, dove vanno
i ricordi,
in quei momenti?
In quel momento!
Che fine fa,
ogni pensiero,
ogni alito di vita?
Che ne sappiamo
dell'anelito, prima
delle tenebre!
Devo credere
ad un posto,
dietro il cielo!
Tra lo spazio
ed il tempo
dove, liberi,
volano i pensieri.
Ed ogni ricordo,
rivive i suoi
momenti più belli.
In attesa,
che qualcuno
lo prenda con sé...
per raccontarlo.
Piccoli e stupidi figli di Abramo
che incideranno alle vostre lapidi?
Come pietra l'arma colpisce vetrine
e la sofferenza ne segue le crepe
Vergini attendono voi mercenari
con dardi
Cupido non accenderà per voi fiamma
se non delle vostre membra e membri
Cosa urlerete quel giorno agli Dei?
Che sanno i bimbi di donne inviolate
di sogni che aizzano lance di guerra?
Sapranno l'inganno d'ormoni stolti
e cervelli che fumano il solo neurone
Dietro il diluvio asce e serpenti
che incideranno alle vostre lapidi?
Come pietra l'arma colpisce vetrine
e la sofferenza ne segue le crepe
Vergini attendono voi mercenari
con dardi
Cupido non accenderà per voi fiamma
se non delle vostre membra e membri
Cosa urlerete quel giorno agli Dei?
Che sanno i bimbi di donne inviolate
di sogni che aizzano lance di guerra?
Sapranno l'inganno d'ormoni stolti
e cervelli che fumano il solo neurone
Dietro il diluvio asce e serpenti
Poi ti accorgerai
che sei fuori dalla vita
come un elefante bianco
che non trova il suo cimitero
lo capirai da solo
altri per pietà non diranno
hai voglia a cercare una via
gli hanno cambiato nome
hai voglia a cercare
quel tuo compagno di scuola
non abita più qui
cerchi di ripartire e i tuoi voli
sono stati cancellati
incontri gli occhi di una donna
e senti che i tuoi si sono spenti
nella tua terra c’è ancora luce
e semi nei granai
ci sono rose azzurre e fiori bianchi
ma come le stagioni
pronti a perdersi nel sole.
“Ho bisogno di nuvole
il sole non si addice
al mio stato d’animo”.
che sei fuori dalla vita
come un elefante bianco
che non trova il suo cimitero
lo capirai da solo
altri per pietà non diranno
hai voglia a cercare una via
gli hanno cambiato nome
hai voglia a cercare
quel tuo compagno di scuola
non abita più qui
cerchi di ripartire e i tuoi voli
sono stati cancellati
incontri gli occhi di una donna
e senti che i tuoi si sono spenti
nella tua terra c’è ancora luce
e semi nei granai
ci sono rose azzurre e fiori bianchi
ma come le stagioni
pronti a perdersi nel sole.
“Ho bisogno di nuvole
il sole non si addice
al mio stato d’animo”.
Ho incrociato con il capo
un ramo abbassato
non dal peso
cercava la luce
fra i tanti fratelli
mai sfoltiti abbastanza
la solita danza
Un bel pino marino
visto da lontano
mai avvicinato
maestosa la chioma
sempre alla ricerca
di gocce
del bagnato
Profumo di resina
di giovane erba
sempreverde in poca terra
mi fa passare
non puo' dir nulla
non cresce in me
la più piccola voglia
Vedo il mare
di là di biondi campi
arde il sole
quel poco vento
scompiglia i capelli
Mi siedo vicino
alle radici sconnesse
faccio da compagnia
come se l'avesse chiesto
ora ho tanti motivi per non andar via
non finiranno presto.
un ramo abbassato
non dal peso
cercava la luce
fra i tanti fratelli
mai sfoltiti abbastanza
la solita danza
Un bel pino marino
visto da lontano
mai avvicinato
maestosa la chioma
sempre alla ricerca
di gocce
del bagnato
Profumo di resina
di giovane erba
sempreverde in poca terra
mi fa passare
non puo' dir nulla
non cresce in me
la più piccola voglia
Vedo il mare
di là di biondi campi
arde il sole
quel poco vento
scompiglia i capelli
Mi siedo vicino
alle radici sconnesse
faccio da compagnia
come se l'avesse chiesto
ora ho tanti motivi per non andar via
non finiranno presto.
Struggimi d’aurore,
imbiancami di petali solari
come acquerello di cristallo
affaccenda l’orizzonte di un lago
e poi sciupa i tormenti del mio cuore,
sussurrami ellissi di stelle perdute,
abbracciami come piuma d’anima
fra le mareggiate del tempo astrale.
Snoderemo l’equatore del giorno,
siederemo in un teatro lunare
e come d’un vespro la luce del grano
aspetteremo la posta del destino
nel bacio silenzioso del mattino.
imbiancami di petali solari
come acquerello di cristallo
affaccenda l’orizzonte di un lago
e poi sciupa i tormenti del mio cuore,
sussurrami ellissi di stelle perdute,
abbracciami come piuma d’anima
fra le mareggiate del tempo astrale.
Snoderemo l’equatore del giorno,
siederemo in un teatro lunare
e come d’un vespro la luce del grano
aspetteremo la posta del destino
nel bacio silenzioso del mattino.
Degli spigoli vivi
affilati alla vista
pure i cardini privi
della luce che dista
in mollezza di tonfi.
Dalle camere vuote
straziano in echi, gonfi
delle gracili immote
carezze incise ai lati
del buio. Spinge l’ora
a stremarsi, brancati
steli al graffio di bora
dilateremo i fiati
come essenze d’aurora.
(Sonetto in settenari: ABAB, CDCD, EFE, FEF)
Neve leggera scende
Fiocchi candidi quasi sospesi
Cadono senza rumore
Danzano come ballerine
Poi si posano quasi con rimpianto
Prima di sparire.
Così io mi sento
Cristallo senza calore
Di rara bellezza ma freddo il cuore
Dei miei passi di ghiaccio
Non resteranno impronte
Solo piccole lacrime in fila
A seguire la via come perle infilate
Che non porterài mai.
Ed un manto freddo
Ricopre di finissimo fiori
La tua tenue fiammella.
Fuoco fatuo e blu
Aura di fredda luce
Raggelera' tutto anche la tua voce.
Fiocchi candidi quasi sospesi
Cadono senza rumore
Danzano come ballerine
Poi si posano quasi con rimpianto
Prima di sparire.
Così io mi sento
Cristallo senza calore
Di rara bellezza ma freddo il cuore
Dei miei passi di ghiaccio
Non resteranno impronte
Solo piccole lacrime in fila
A seguire la via come perle infilate
Che non porterài mai.
Ed un manto freddo
Ricopre di finissimo fiori
La tua tenue fiammella.
Fuoco fatuo e blu
Aura di fredda luce
Raggelera' tutto anche la tua voce.
Vuoi sapere se in gabbia
c'è una lepre o un coniglio?
basta aprire la gabbia:
Se scappa è una lepre
se resta è un coniglio.
Ma in me amico caro
su chi parte e chi resta
il dubbio rimane
perché in ogni caso
ci vuole coraggio.
La libertà per ognuno
ha un sapore diverso.
c'è una lepre o un coniglio?
basta aprire la gabbia:
Se scappa è una lepre
se resta è un coniglio.
Ma in me amico caro
su chi parte e chi resta
il dubbio rimane
perché in ogni caso
ci vuole coraggio.
La libertà per ognuno
ha un sapore diverso.
Potrai distruggere tutti i musei
ma non cancellerai mai la Storia
Potrai bruciare tutti i libri che ritieni impuri
ma non sconfiggerai mai la Cultura
Potrai screditare tutte le religioni
ma la Fede è Immortale
Continua pure con i tuoi Attacchi subdoli
Io non ho paura e posso morire una volta sola
Ma quello che rappresento,
Il Pensiero
Continuerà a vivere.
Tu continuerai ad avere Paura
del mio Pensiero
e morirai ogni giorno,
perché quello che tu rappresenti,
la Paura,
prima o poi muore.
E se muore la Paura che tu rappresenti,
tu stesso diventi niente.












