Sarei voluto nascere auto,
Futurista e dalla vernice lucida
Sarei voluto nascere come una
Prigione vecchia e sudicia
E sentire il coro di lamenti
Levarsi
Fino alle nuvole perforate
Da una qualche luce crepuscolare
Sarei voluto nascere pietra
Per sentire
Una mano sulla mia scorza grigia
E poi l'aria
E poi l'aria
Mentre io, duro e forte
La dividevo
Con la mia mole
Sarei voluto nascere fiore
Per le api, soprattutto operaie
Per il vento, ancora lui
Sarei voluto nascere risata
Per disperdermi
In note rotte e singhiozzi
Tra le vite
Nel passare antico degli anni
Nel passare antico degli anni
Nell'arco e allo zenit anche
Di una sola vita
Sarei voluto nascere molte cose
Solo per capire
Come è
Vivere davvero
Solo per capire
Se vivere
È così bello come sembra
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