Il corso di laurea, l’alloro è già pronto
l’iscrizione è confermata, acqua di velluto,
registrata nei geni, nel nucleo d’elettroni
che ruota intorno alla lama di luce.
Sei sorgente, respiro e foce di ogni pensiero
siero che spazza le note dolenti,
lente per ingrandire flussi e dettagli,
ventaglio per muovere l’aria, foglia
sempreverde, l’intero che copre la faglia,
figlia capricciosa in lite con i fogli
dell’esistenza. E se restano spenti
i fari dei tuoi occhi, è perché il vero
a volte non può mostrarsi sulla croce
del Calvario. E scorgo lampi e tuoni
prima del sereno nel porto riparato
che ci aspetta alla fine del girotondo.

Commenti
Piaciuta molto, ognuno di noi può leggere una parte di sé. Complimenti, mybackpages.
Un caro saluto.
Magnifica!
Ebbene, posso permettermi di dire,
che le tue parole ricordano questa esperienza.
I miei complimenti.
Ebbravo il nostro giullare!
Ciau
Carla