Un passo dopo l'altro
lentamente,
con il respiro affannato,
la paura del dopo,
prima,
durante.
Si sovrastano mille dubbi,
mille pensieri,
che si frantumando in un istante,
quando tutto crolla,
tutto perde coscienza,
in un vortice d'immensità.
Tutto finisce,
tutto crolla,
ne prima,
ne dopo...
ed é li
in quel piccolo
paradiso nascosto
che riprende la vita,
rinasce la vita.
Li in quell'angolo immenso
é puro,
dove tutto é nato,
tutto é iniziato,
tutto muore...
su quel filo
dell'equilibrio
ormai spezzato.
16 commenti
L'impronta sulla sabbia
ha lasciato il vento.
Ha visto tramonti
divenire albe
poesie
sciogliersi in parole
parole
tramutarsi in poesie
tramutarsi in poesie
poesie
incollarsi di carta .
incollarsi di carta .
E ridevi della nostra leggerezza.
Ora siamo
uno specchio di ricordi .
Frammenti spezzati.
Come me lasciali cadere
come fiore di vita
come fiore di vita
a far nascere letizie
con un raggio di sole.
Il maestoso ippocastano
del cortile della scuola
quando vede il cielo azzurro
supplicando verso il sole
alza rami fiori e frutti
per cercare il suo calore.
E seppur gli è assai lontano
la preghiera vien sentita
ed il sole piano piano
lo pervade con amore
e lo copre per intero
di un dolcissimo tepore.
Con la luce gli regala
dei bellissimi diamanti
che si perdon sfavillanti
tra le foglie in mezzo ai rami
per cadere lentamente
senza fare alcun rumore
sulle teste dei bambini
e sul cortile della scuola.
del cortile della scuola
quando vede il cielo azzurro
supplicando verso il sole
alza rami fiori e frutti
per cercare il suo calore.
E seppur gli è assai lontano
la preghiera vien sentita
ed il sole piano piano
lo pervade con amore
e lo copre per intero
di un dolcissimo tepore.
Con la luce gli regala
dei bellissimi diamanti
che si perdon sfavillanti
tra le foglie in mezzo ai rami
per cadere lentamente
senza fare alcun rumore
sulle teste dei bambini
e sul cortile della scuola.
Ti scrivo una canzone
e la scrivo d’amore,
perché le parole ...
le posso trovare nel mio cuore.
E' da tanto tempo che mi chiedevi
che scrivessi una canzone dedicata a te .
No, non scrivo il tuo nome,
perché non è ciò che fa una canzone,
ma è il ritornello,
sì, dev'essere molto bello.
Lo sai che ti amo,
non lo grido,
però te lo dico con le note del piano:
ti amo!
Non so cantare, ma ci posso provare,
questa canzone ti voglio dedicare,
non sarà una serenata e nemmeno uno stornello,
ma il ritornello, sì dev'essere bello.
Amore mio bello, ti voglio baciare,
perché le tue labbra hanno il sapore del sale
e con un bacio al sapore salato,
il cuore mi hai rubato.
Il vento scende dalla montagna,
smuovendo i tuoi lunghi capelli neri;
mi piace accarezzare il tuo corpo
che profuma dei fiori di primavera.
Amore mio bello,
in questa canzone devo scrivere un ritornello,
sì, quello dev'essere bello.
Donna, mio amore, donna del mondo,
a te questa canzone voglio dedicare.
La scrivo per poterla cantare,
però prima le parole, tra le note, devo accordare.
Non so cantare, ma ci posso sempre provare.
La incideremo su un cd,
così la potrai sempre ascoltare,
tutte le volte che ti senti sola
e con la mente mi vieni a cercare.
Questo sarà il mio regalo per te,
una canzone d’amore,
dove, con le parole, ti racconto il mio cuore.
Te le canto con un ritornello
"Amore mio, dolce giovane e bello,
il mio cuore ti ho regalato,
un cuore che era ammalato.
Non ti voglio sognare,
ti voglio vivere, ti voglio amare”.
In questa canzone non ho scritto il tuo nome,
perché non è ciò che fa una canzone,
ma è l’unico nome con cui ti voglio chiamare:
Amore.
e la scrivo d’amore,
perché le parole ...
le posso trovare nel mio cuore.
E' da tanto tempo che mi chiedevi
che scrivessi una canzone dedicata a te .
No, non scrivo il tuo nome,
perché non è ciò che fa una canzone,
ma è il ritornello,
sì, dev'essere molto bello.
Lo sai che ti amo,
non lo grido,
però te lo dico con le note del piano:
ti amo!
Non so cantare, ma ci posso provare,
questa canzone ti voglio dedicare,
non sarà una serenata e nemmeno uno stornello,
ma il ritornello, sì dev'essere bello.
Amore mio bello, ti voglio baciare,
perché le tue labbra hanno il sapore del sale
e con un bacio al sapore salato,
il cuore mi hai rubato.
Il vento scende dalla montagna,
smuovendo i tuoi lunghi capelli neri;
mi piace accarezzare il tuo corpo
che profuma dei fiori di primavera.
Amore mio bello,
in questa canzone devo scrivere un ritornello,
sì, quello dev'essere bello.
Donna, mio amore, donna del mondo,
a te questa canzone voglio dedicare.
La scrivo per poterla cantare,
però prima le parole, tra le note, devo accordare.
Non so cantare, ma ci posso sempre provare.
La incideremo su un cd,
così la potrai sempre ascoltare,
tutte le volte che ti senti sola
e con la mente mi vieni a cercare.
Questo sarà il mio regalo per te,
una canzone d’amore,
dove, con le parole, ti racconto il mio cuore.
Te le canto con un ritornello
"Amore mio, dolce giovane e bello,
il mio cuore ti ho regalato,
un cuore che era ammalato.
Non ti voglio sognare,
ti voglio vivere, ti voglio amare”.
In questa canzone non ho scritto il tuo nome,
perché non è ciò che fa una canzone,
ma è l’unico nome con cui ti voglio chiamare:
Amore.

Pensieri colmi di nostalgia
per quell’isola felice
che apriva braccia di speranze
accogliendo a nuove latitudini
dove il tempo
pregno di luci incontaminate
accendeva dì gai e danzanti
accompagnati da brezze leggere
ed accattivanti
a risvegliare meravigliose aurore
nel prosieguo di giornate
eternamente gentili
affacciate a quell’oceano
dove si rifletteva quel chiarore
ed in cui giocavano i delfini.
Quel raggio riscaldava il cuore
donando gioia e tepore
anche nelle giornate invernali.
E quando scemava l’urlo del giorno,
si accendevano quelle magiche sere
poste sotto la croce del sud...
il cielo sopra il deserto era illuminato
da una trapunta di stelle,
mentre nella quiete della notte
brillava come orecchino
il quarto di luna
in un luccichio sopra quel silenzio
incontaminato della notte.
Siamo saliti
un giornosullo stesso treno,
alla prima stazione
eravamo già
seduti accanto.
Un lungo viaggio
il nostro
Tu ed io
pronti a seguire
ogni volo
oltre i confini dell’anima.
Senza nessuna solitudine
i luoghi
dove mi correvi incontro
e ad ogni fermata
dove nulla è cambiato
tutto è cambiato
se ora tu non ci sei.
I nostri momenti
mai uguali
sempre nuovi
semplici e meravigliosi
hanno fatto giorno dopo giorno
tanto più grande questo incanto,
non ci servono più:
"Incatenata come i ricordi
Tu
un archivio nella mia memoria
ma io
cosa sono ora
io
per te.
Se stai pensando
alle lacrime di coccodrillo,
allora direi che non reggono il confronto,
con l'espressione sul muso del mio gatto
dopo che ha mangiato il topo.
Prima è beffardo, sorridente e compiaciuto
di aver stecchito l'ingenuo roditore.
Ma poi si accorge
di aver distrutto il suo bel gioco
Perciò si acciglia,
diventa triste e dispettoso.
Ma poco dura la sua disperazione,
perché lui vive tutto a cuor leggero
E gli basta un attimo disteso al sole
Per tornare di nuovo allegro.
Ho guardato in ogni direzione
i miei orizzonti vuoti.
Poi ho camminato i miei anni
guardandomi le scarpe.
Avvilito, sempre, mi ha seguito
un piccolo cielo
aspettando cogliere del mio occhio
il raggio.
Questa notte, finalmente l'ho mirato.
- Perché mi cerchi, perché mi vuoi
tu che nascondi paradisi, angeli e dei.
Che bisogno hai del misero me.
- Puoi non crederci -la sua risposta-
senza di te sono aria e nulla più.
Tu uomo sei il creatore di ogni cosa
tutti i miti sono in te!
Dalla tua favella nacque Urano
Zeus, Giove, per arrivare anche a Javet.
Da te sono nati Arcangeli, e Serafini.
Dai cieli venerano l'uomo creatore.
Una tua parola e ogni Dio muore.
Tu sei il Dio di ogni Dio, non avrai altro Dio all'infuori di te.
i miei orizzonti vuoti.
Poi ho camminato i miei anni
guardandomi le scarpe.
Avvilito, sempre, mi ha seguito
un piccolo cielo
aspettando cogliere del mio occhio
il raggio.
Questa notte, finalmente l'ho mirato.
- Perché mi cerchi, perché mi vuoi
tu che nascondi paradisi, angeli e dei.
Che bisogno hai del misero me.
- Puoi non crederci -la sua risposta-
senza di te sono aria e nulla più.
Tu uomo sei il creatore di ogni cosa
tutti i miti sono in te!
Dalla tua favella nacque Urano
Zeus, Giove, per arrivare anche a Javet.
Da te sono nati Arcangeli, e Serafini.
Dai cieli venerano l'uomo creatore.
Una tua parola e ogni Dio muore.
Tu sei il Dio di ogni Dio, non avrai altro Dio all'infuori di te.
Se tu solo potessi vedere
Chi son diventata,
Come son cresciuta
E quante paure ho superato !
Tra tutte la più grande
Quella di vederti andare via
Tra l'amore della gente .
Talvolta penso che sarebbe il tempo che tu tornassi,
Che troppo ne è passato senza udire la tua voce
E sentire le tue mani ,
Ma se ti parlo io vedo ancora chiaramente il tuo sorriso.
E alla panchina ,
Nel giardino della tua casa ,
Vado ancora
E mi siedo di fianco a te
Con la tua piccola mano sulla mia gamba nei tuoi silenzi .
Sei dappertutto .
Nei tempi remoti in cui ancora non c'eravamo conosciute ,
Nel passato più prossimo in cui l'universo ci ha fatto dono d'amore ,
Nell'oggi di ricordi e memorie ,
Nel futuro che fissa lo sguardo su ciò che sei stata e mi trasforma .
Chi son diventata,
Come son cresciuta
E quante paure ho superato !
Tra tutte la più grande
Quella di vederti andare via
Tra l'amore della gente .
Talvolta penso che sarebbe il tempo che tu tornassi,
Che troppo ne è passato senza udire la tua voce
E sentire le tue mani ,
Ma se ti parlo io vedo ancora chiaramente il tuo sorriso.
E alla panchina ,
Nel giardino della tua casa ,
Vado ancora
E mi siedo di fianco a te
Con la tua piccola mano sulla mia gamba nei tuoi silenzi .
Sei dappertutto .
Nei tempi remoti in cui ancora non c'eravamo conosciute ,
Nel passato più prossimo in cui l'universo ci ha fatto dono d'amore ,
Nell'oggi di ricordi e memorie ,
Nel futuro che fissa lo sguardo su ciò che sei stata e mi trasforma .
Il mio cuore sta morendo
tra le assurde chimere.
Ti voglio e sogno
ti penso e piango.
Non strapparmi l’anima
se non la vuoi per te!
Sono qui e sto parlando
al vento. Il vento mi risponde
e la sua voce dolce e crudele
mentre mi parla, furtivamente,
mi ruba dalla mente i pensieri.
tra le assurde chimere.
Ti voglio e sogno
ti penso e piango.
Non strapparmi l’anima
se non la vuoi per te!
Sono qui e sto parlando
al vento. Il vento mi risponde
e la sua voce dolce e crudele
mentre mi parla, furtivamente,
mi ruba dalla mente i pensieri.
Mi rubate ancora il sonno
le mie eclissi
gli aridi momenti di vita che circondano il ventre
Di voi ho l'attesa
l'urlo
le frasi interrotte
il pianto della mietitura
Le vergini posseggono di voi la purezza
quel bianco a brillare le menti anche a sera
mentr'io su linde corde in chitarra
la mia pellicola volgo e rivolgo
e tu
libertario anonimo che vinci coi gigli
fammi da segno quando il mento non s'alza
le mie eclissi
gli aridi momenti di vita che circondano il ventre
Di voi ho l'attesa
l'urlo
le frasi interrotte
il pianto della mietitura
Le vergini posseggono di voi la purezza
quel bianco a brillare le menti anche a sera
mentr'io su linde corde in chitarra
la mia pellicola volgo e rivolgo
e tu
libertario anonimo che vinci coi gigli
fammi da segno quando il mento non s'alza
Raccolgo un tuo sorriso,
raccolgo ogni tuo bacio,
raccolgo ogni tua emozione,
per trasformarli nella purezza
di una poesia.
Chiudo gli occhi
e ti sento.
Sento le tue parole,
che come dolce incanto,
fanno sciogliere il mio cuore.
Sussurro il tuo nome
e arrivi.
Sei pronto ad abbracciarmi
e a donarmi tutto il tuo amore.
Sei pronto a illuminare la mia strada
con nuovo tepore.
Abbracciami e lasciami perdere
dentro la tua immensità,
dentro te!
Insieme saremmo quel nuovo sorriso,
quel nuovo sole
anche nelle giornate più grigie.
Insieme riscopriremo la passione,
quel brivido che parte dal collo,
per arrivare fino ai piedi,
e nell' infinito.
raccolgo ogni tuo bacio,
raccolgo ogni tua emozione,
per trasformarli nella purezza
di una poesia.
Chiudo gli occhi
e ti sento.
Sento le tue parole,
che come dolce incanto,
fanno sciogliere il mio cuore.
Sussurro il tuo nome
e arrivi.
Sei pronto ad abbracciarmi
e a donarmi tutto il tuo amore.
Sei pronto a illuminare la mia strada
con nuovo tepore.
Abbracciami e lasciami perdere
dentro la tua immensità,
dentro te!
Insieme saremmo quel nuovo sorriso,
quel nuovo sole
anche nelle giornate più grigie.
Insieme riscopriremo la passione,
quel brivido che parte dal collo,
per arrivare fino ai piedi,
e nell' infinito.












