Arriva da un’impronta

storia di sabbia lieve al tempo.

Umida, unica, rotonda.

Fissa su una radice

pazza di mare.



Saprò di navigare

gocce che non asciugano

-onda d’ossigeno

sei qui, mi muovi.




 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Il mio cuore sta morendo

tra le assurde chimere.

Ti voglio e sogno

ti penso e piango.

Non strapparmi l’anima

se non la vuoi per te!

Sono qui e sto parlando

al vento. Il vento mi risponde

e la sua voce dolce e crudele

mentre mi parla, furtivamente,

mi ruba dalla mente i pensieri.

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Profilo Autore: Ibla  

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Mi rubate ancora il sonno

le mie eclissi

gli aridi momenti di vita che circondano il ventre




Di voi ho l'attesa

l'urlo

le frasi interrotte

il pianto della mietitura




Le vergini posseggono di voi la purezza

quel bianco a brillare le menti anche a sera

mentr'io su linde corde in chitarra

la mia pellicola volgo e rivolgo




e tu

libertario anonimo che vinci coi gigli

fammi da segno quando il mento non s'alza
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Profilo Autore: Aita Carla  

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L'impronta 
sulla cenere 
del tempo calpestato
verso il buio 
di mare acceso.

Navigare 
l'orma sola
rotonda sulla sabbia 
che attraverso e
con te ripasso.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Nelle limpide lacrime
Risorge muto
Il dimenticato dolore .
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Profilo Autore: Federica Turchi  

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Raccolgo un tuo sorriso,

raccolgo ogni tuo bacio,

raccolgo ogni tua emozione,

per trasformarli nella purezza  

di una poesia. 

Chiudo gli occhi

e ti sento. 

Sento le tue parole, 

che come dolce incanto, 

fanno sciogliere il mio cuore.

Sussurro il tuo nome

e arrivi.

Sei pronto ad abbracciarmi 

e a donarmi tutto il tuo amore.

Sei pronto a illuminare la mia strada

con nuovo tepore.

Abbracciami  e lasciami perdere

dentro la tua immensità, 

dentro te!

Insieme saremmo quel nuovo sorriso,

quel  nuovo sole

 anche nelle giornate più grigie. 

Insieme riscopriremo la passione,

quel brivido che parte dal collo,

per arrivare fino ai piedi,

e nell'  infinito.

 

 
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Ho spento le parole
e non penso mi dico
solo tracce delle cose da dire, forse
bloccate alla gola
e senza senso e senza suono,
mi ripeto
sulla punta della lingua
posso sentire
né suono né forma
Nessun pensiero.
Freddi meccanismi soltanto,
meticolosamente han costruito questi giorni di sole,
tutti a roteare felici come pazzi, in corpi senza menti
Illusi di non aver mai avuto niente da dire
Desiderosi di non sapere, di non sentire
assetati di silenzio
Per tutto quel tempo, niente messaggi da dentro
nessuna parola e nessuna differenza
Ho capito poi,
oggi che trema il cielo assopito, e il rosso dietro si concede un giorno di riposo ai piedi del tempio d'estate, alla fine.
Oggi che è la pioggia, un acquazzone di parole nuove
è un corpo pieno il mio, di nuovo.
Un ritorno al presente,
Spero.
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Profilo Autore: Lehel  

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Ora ricordo
il colore
del cielo
in un riflesso
che oscurava le pareti
e parlavano, parlavano
senza catturare il cuore
avvolgerlo come una musica
lontana, che aumenta il battito
senza coprire il suono
di una tenera poesia
Si allontana
quando sfiora un sentimento
prezioso, e lo fa solamente suo
entro il limite del tempo sparito
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Negli interstizi delle mie narici

questo tuo odore mi percuote,

mi spoglia;

mi genera dal ventre ogni volta che lo odo

Ogni volta che la mia cartilagine

è penetrata da parte a parte ,

tutta la mia anima stordisce;

tutto il  corpo s’ infiamma.

 

Le mie labbra

ingorde passano e ripassano

per intero sulle labbra tue

e non si stancano né si fermano

le mani mie tra i capelli tuoi.

 

Ebbro di pace è il mio respiro

si spande per intero sulla mia pelle.

Fin dentro il  mio cuore è il tuo profumo

io lo trattengo dentro la mia carne;

lo ancoro sul mio corpo,

fin dentro al mio petto,

giù, ancora più giù, nella mia anima lo cullo

 

E nulla è mai perduto di questo tuo profumo.
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Cifra tonda, nessun rimpianto

è il tempo che non puoi fermare

però sull’uscio del mio precipitare

nel vuoto, ci sono già i ricordi di te

e se guardo dal cielo quella scala

del primo bacio, ancora mi commuovo.

Perché se quando ti cerco e talora non ti trovo

e se quando mi dispero, tu torni la tela

su cui spalmare ogni colore di me,

perché al di là di ogni respiro del mare

e delle nebbie dissolte, scopro questo amare

senza resa. E la tua firma sul mio cuore: Anto.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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E quando sulla soglia
di quella Porta
lento il respiro
il battito del cuore fievole
lecita domanda “cosa succederà?”
Sarà un galleggiare sull'acqua
di un lago, ninfee attorno
profumano di vita vera
pura, serena speranza
di un moribondo
che forza più non ha
Non ci si aggrappa ai rami
che alberi forti ti tendono
sorridi con occhi umidi
non si vuol tornare indietro …
Si tornare indietro perchè?
Uniche certezze della vita
nascita e morte senza ingiustizia,
il percorso che sia di ciottoli spigolosi
o di pascoli d'erba morbida vestiti
frutto è di scelte nostre
ad incroci di troppe svolte munito
La vita da noi svanisce
come una fonte
si prosciuga dalla siccità
segreto è il tempo
in cui la Porta per ognuno si aprirà
Viviamo ogni attimo come ultimo
con amore e passione
la vita è un dono
non va gettato via …. mai ….
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Lo so che mi amerai
come non hai mai amato nessuno
e giorno dopo giorno mi amerai sempre di più ...
come fosse sempre il primo minuto.
Lo so che mi amerai come si ama l'infinito,
perché l'abbiamo scritto insieme
con occhi da sognatori,
che vivono di veri amori.
Lo so che mi amerai,
perché noi due c’eravamo dati un appuntamento
da un tempo immemorabile
e quando c’incontreremo
lo so che mi amerai per l’eternità.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Molte cose ho da farmi perdonare

le orde di Unni che mi percorrono, Attila

nobile e crudele. Tutta la distruzione del Terzo Reich

nemmeno uno dei cittadini  a piazzale Loreto

 

Molte cose ancora si rincorrono nei miei nervi

il bivacco è un momento che l’ira trabocca

ci sono soldati dappertutto e si fanno violenze

chi le conta? Chi le punisce?

È bottino

Orda

Branco

Rintocco di nulla potente

 

Uomini smarriti rimpiangono di essere nati

 

Che tempi sono?

C’è in me una frattura, incolmabile è il cratere che si apre sotto i piedi

Un difetto nello spaziotempo mi apre un universo di vendetta

Non credevo, Signore!

Non credevo di trovarmi nel mezzo di una bestemmia

Che dire? Che fare?

La vendetta!

Sto semplicemente riflettendo sulla nebbia che mi avvolge

E mi gira attorno e mi riporta allo stesso punto, senza soluzione

desideroso solamente di distruggere

 

Sono un uomo del ventunesimo secolo

un cheap forse è più controllabile dei miei nervi

o anche loro si strazieranno e ricorderanno quando si era metalli

nelle visceri della terra e nobiltà percorreva le vene

 

Si è stabilito che i numeri sostituiscano la barbarie del fuoco

e la mia Tebe non prende assassini a bordo

prima di salire l’enigma: cos’è un uomo?

Occorre ripercorrere la strada, tre zampe, due zampe, quattro zampe

 

Ovvio che nessuno sa rispondere, nemmeno Edipo questa volta.
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Profilo Autore: fintipa2  

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Oggi a Milano piove.
Piove sulla madonnina d'oro
piove sulla piazza piove
sul signore con l'ombrello
che l'attraversa piano piano
fischiettando una canzone
come se ci fosse il sole.
Perché lui, Nadir l'egiziano
milanese e milanista
quando piove vende ombrelli
impermeabili e cappelli
appena fuori dal metrò
in piazza duomo di Milano.
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Profilo Autore: francesco  

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Se dici ciò che sei


nessuno ti crederà mai.

Se mostri ciò che hai dentro

chi mai potrebbe capirti?

La tua pelle è bianca e sottile

e sembra quasi fatta della stessa materia dei sogni.

I tuoi occhi, della stessa sostanza dello spirito,

sono il tramonto al limitare della grande pianura.

Anche se non si vede,

sono convinto che dietro di te,

oltre al tuo profumo lasci anche una scia di frammenti,

i tuoi ricordi.

Rimane un brivido in chi ti tocca

ed un miracolo in chi ti bacia,

ma nessuno riesce a seguirti

nell'impervia via che hai scelto.

Bisogna essere fatti di etere

per starti accanto.

Per questo ti seguo da lontano, con lo sguardo

come si fa da migliaia di anni con le stelle.

Aspetto che tu passi ancora vicino a me

come la cometa di Halley,

perché magari stavolta avrò più coraggio

oppure sarò fatto della materia giusta

per seguirti e starti accanto.




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Profilo Autore: StrayCat  

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