Il mio cuore sta morendo
tra le assurde chimere.
Ti voglio e sogno
ti penso e piango.
Non strapparmi l’anima
se non la vuoi per te!
Sono qui e sto parlando
al vento. Il vento mi risponde
e la sua voce dolce e crudele
mentre mi parla, furtivamente,
mi ruba dalla mente i pensieri.
tra le assurde chimere.
Ti voglio e sogno
ti penso e piango.
Non strapparmi l’anima
se non la vuoi per te!
Sono qui e sto parlando
al vento. Il vento mi risponde
e la sua voce dolce e crudele
mentre mi parla, furtivamente,
mi ruba dalla mente i pensieri.
Mi rubate ancora il sonno
le mie eclissi
gli aridi momenti di vita che circondano il ventre
Di voi ho l'attesa
l'urlo
le frasi interrotte
il pianto della mietitura
Le vergini posseggono di voi la purezza
quel bianco a brillare le menti anche a sera
mentr'io su linde corde in chitarra
la mia pellicola volgo e rivolgo
e tu
libertario anonimo che vinci coi gigli
fammi da segno quando il mento non s'alza
le mie eclissi
gli aridi momenti di vita che circondano il ventre
Di voi ho l'attesa
l'urlo
le frasi interrotte
il pianto della mietitura
Le vergini posseggono di voi la purezza
quel bianco a brillare le menti anche a sera
mentr'io su linde corde in chitarra
la mia pellicola volgo e rivolgo
e tu
libertario anonimo che vinci coi gigli
fammi da segno quando il mento non s'alza
Raccolgo un tuo sorriso,
raccolgo ogni tuo bacio,
raccolgo ogni tua emozione,
per trasformarli nella purezza
di una poesia.
Chiudo gli occhi
e ti sento.
Sento le tue parole,
che come dolce incanto,
fanno sciogliere il mio cuore.
Sussurro il tuo nome
e arrivi.
Sei pronto ad abbracciarmi
e a donarmi tutto il tuo amore.
Sei pronto a illuminare la mia strada
con nuovo tepore.
Abbracciami e lasciami perdere
dentro la tua immensità,
dentro te!
Insieme saremmo quel nuovo sorriso,
quel nuovo sole
anche nelle giornate più grigie.
Insieme riscopriremo la passione,
quel brivido che parte dal collo,
per arrivare fino ai piedi,
e nell' infinito.
raccolgo ogni tuo bacio,
raccolgo ogni tua emozione,
per trasformarli nella purezza
di una poesia.
Chiudo gli occhi
e ti sento.
Sento le tue parole,
che come dolce incanto,
fanno sciogliere il mio cuore.
Sussurro il tuo nome
e arrivi.
Sei pronto ad abbracciarmi
e a donarmi tutto il tuo amore.
Sei pronto a illuminare la mia strada
con nuovo tepore.
Abbracciami e lasciami perdere
dentro la tua immensità,
dentro te!
Insieme saremmo quel nuovo sorriso,
quel nuovo sole
anche nelle giornate più grigie.
Insieme riscopriremo la passione,
quel brivido che parte dal collo,
per arrivare fino ai piedi,
e nell' infinito.
Ho spento le parole
e non penso mi dico
solo tracce delle cose da dire, forse
bloccate alla gola
e senza senso e senza suono,
mi ripeto
sulla punta della lingua
posso sentire
né suono né forma
Nessun pensiero.
Freddi meccanismi soltanto,
meticolosamente han costruito questi giorni di sole,
tutti a roteare felici come pazzi, in corpi senza menti
Illusi di non aver mai avuto niente da dire
Desiderosi di non sapere, di non sentire
assetati di silenzio
Per tutto quel tempo, niente messaggi da dentro
nessuna parola e nessuna differenza
Ho capito poi,
oggi che trema il cielo assopito, e il rosso dietro si concede un giorno di riposo ai piedi del tempio d'estate, alla fine.
Oggi che è la pioggia, un acquazzone di parole nuove
è un corpo pieno il mio, di nuovo.
Un ritorno al presente,
Spero.
e non penso mi dico
solo tracce delle cose da dire, forse
bloccate alla gola
e senza senso e senza suono,
mi ripeto
sulla punta della lingua
posso sentire
né suono né forma
Nessun pensiero.
Freddi meccanismi soltanto,
meticolosamente han costruito questi giorni di sole,
tutti a roteare felici come pazzi, in corpi senza menti
Illusi di non aver mai avuto niente da dire
Desiderosi di non sapere, di non sentire
assetati di silenzio
Per tutto quel tempo, niente messaggi da dentro
nessuna parola e nessuna differenza
Ho capito poi,
oggi che trema il cielo assopito, e il rosso dietro si concede un giorno di riposo ai piedi del tempio d'estate, alla fine.
Oggi che è la pioggia, un acquazzone di parole nuove
è un corpo pieno il mio, di nuovo.
Un ritorno al presente,
Spero.
Ora ricordo
il colore
del cielo
in un riflesso
che oscurava le pareti
e parlavano, parlavano
senza catturare il cuore
avvolgerlo come una musica
lontana, che aumenta il battito
senza coprire il suono
di una tenera poesia
Si allontana
quando sfiora un sentimento
prezioso, e lo fa solamente suo
entro il limite del tempo sparito
Negli interstizi delle mie narici
questo tuo odore mi percuote,
mi spoglia;
mi genera dal ventre ogni volta che lo odo
Ogni volta che la mia cartilagine
è penetrata da parte a parte ,
tutta la mia anima stordisce;
tutto il corpo s’ infiamma.
Le mie labbra
ingorde passano e ripassano
per intero sulle labbra tue
e non si stancano né si fermano
le mani mie tra i capelli tuoi.
Ebbro di pace è il mio respiro
si spande per intero sulla mia pelle.
Fin dentro il mio cuore è il tuo profumo
io lo trattengo dentro la mia carne;
lo ancoro sul mio corpo,
fin dentro al mio petto,
giù, ancora più giù, nella mia anima lo cullo
E nulla è mai perduto di questo tuo profumo.
questo tuo odore mi percuote,
mi spoglia;
mi genera dal ventre ogni volta che lo odo
Ogni volta che la mia cartilagine
è penetrata da parte a parte ,
tutta la mia anima stordisce;
tutto il corpo s’ infiamma.
Le mie labbra
ingorde passano e ripassano
per intero sulle labbra tue
e non si stancano né si fermano
le mani mie tra i capelli tuoi.
Ebbro di pace è il mio respiro
si spande per intero sulla mia pelle.
Fin dentro il mio cuore è il tuo profumo
io lo trattengo dentro la mia carne;
lo ancoro sul mio corpo,
fin dentro al mio petto,
giù, ancora più giù, nella mia anima lo cullo
E nulla è mai perduto di questo tuo profumo.
Cifra tonda, nessun rimpianto
è il tempo che non puoi fermare
però sull’uscio del mio precipitare
nel vuoto, ci sono già i ricordi di te
e se guardo dal cielo quella scala
del primo bacio, ancora mi commuovo.
Perché se quando ti cerco e talora non ti trovo
e se quando mi dispero, tu torni la tela
su cui spalmare ogni colore di me,
perché al di là di ogni respiro del mare
e delle nebbie dissolte, scopro questo amare
senza resa. E la tua firma sul mio cuore: Anto.

E quando sulla soglia
di quella Porta
lento il respiro
il battito del cuore fievole
lecita domanda “cosa succederà?”
Sarà un galleggiare sull'acqua
di un lago, ninfee attorno
profumano di vita vera
pura, serena speranza
di un moribondo
che forza più non ha
Non ci si aggrappa ai rami
che alberi forti ti tendono
sorridi con occhi umidi
non si vuol tornare indietro …
Si tornare indietro perchè?
Uniche certezze della vita
nascita e morte senza ingiustizia,
il percorso che sia di ciottoli spigolosi
o di pascoli d'erba morbida vestiti
frutto è di scelte nostre
ad incroci di troppe svolte munito
La vita da noi svanisce
come una fonte
si prosciuga dalla siccità
segreto è il tempo
in cui la Porta per ognuno si aprirà
Viviamo ogni attimo come ultimo
con amore e passione
la vita è un dono
non va gettato via …. mai ….
Lo so che mi amerai
come non hai mai amato nessuno
e giorno dopo giorno mi amerai sempre di più ...
come fosse sempre il primo minuto.
Lo so che mi amerai come si ama l'infinito,
perché l'abbiamo scritto insieme
con occhi da sognatori,
che vivono di veri amori.
Lo so che mi amerai,
perché noi due c’eravamo dati un appuntamento
da un tempo immemorabile
e quando c’incontreremo
lo so che mi amerai per l’eternità.
come non hai mai amato nessuno
e giorno dopo giorno mi amerai sempre di più ...
come fosse sempre il primo minuto.
Lo so che mi amerai come si ama l'infinito,
perché l'abbiamo scritto insieme
con occhi da sognatori,
che vivono di veri amori.
Lo so che mi amerai,
perché noi due c’eravamo dati un appuntamento
da un tempo immemorabile
e quando c’incontreremo
lo so che mi amerai per l’eternità.
Molte cose ho da farmi perdonare
le orde di Unni che mi percorrono, Attila
nobile e crudele. Tutta la distruzione del Terzo Reich
nemmeno uno dei cittadini a piazzale Loreto
Molte cose ancora si rincorrono nei miei nervi
il bivacco è un momento che l’ira trabocca
ci sono soldati dappertutto e si fanno violenze
chi le conta? Chi le punisce?
È bottino
Orda
Branco
Rintocco di nulla potente
Uomini smarriti rimpiangono di essere nati
Che tempi sono?
C’è in me una frattura, incolmabile è il cratere che si apre sotto i piedi
Un difetto nello spaziotempo mi apre un universo di vendetta
Non credevo, Signore!
Non credevo di trovarmi nel mezzo di una bestemmia
Che dire? Che fare?
La vendetta!
Sto semplicemente riflettendo sulla nebbia che mi avvolge
E mi gira attorno e mi riporta allo stesso punto, senza soluzione
desideroso solamente di distruggere
Sono un uomo del ventunesimo secolo
un cheap forse è più controllabile dei miei nervi
o anche loro si strazieranno e ricorderanno quando si era metalli
nelle visceri della terra e nobiltà percorreva le vene
Si è stabilito che i numeri sostituiscano la barbarie del fuoco
e la mia Tebe non prende assassini a bordo
prima di salire l’enigma: cos’è un uomo?
Occorre ripercorrere la strada, tre zampe, due zampe, quattro zampe
Ovvio che nessuno sa rispondere, nemmeno Edipo questa volta.
le orde di Unni che mi percorrono, Attila
nobile e crudele. Tutta la distruzione del Terzo Reich
nemmeno uno dei cittadini a piazzale Loreto
Molte cose ancora si rincorrono nei miei nervi
il bivacco è un momento che l’ira trabocca
ci sono soldati dappertutto e si fanno violenze
chi le conta? Chi le punisce?
È bottino
Orda
Branco
Rintocco di nulla potente
Uomini smarriti rimpiangono di essere nati
Che tempi sono?
C’è in me una frattura, incolmabile è il cratere che si apre sotto i piedi
Un difetto nello spaziotempo mi apre un universo di vendetta
Non credevo, Signore!
Non credevo di trovarmi nel mezzo di una bestemmia
Che dire? Che fare?
La vendetta!
Sto semplicemente riflettendo sulla nebbia che mi avvolge
E mi gira attorno e mi riporta allo stesso punto, senza soluzione
desideroso solamente di distruggere
Sono un uomo del ventunesimo secolo
un cheap forse è più controllabile dei miei nervi
o anche loro si strazieranno e ricorderanno quando si era metalli
nelle visceri della terra e nobiltà percorreva le vene
Si è stabilito che i numeri sostituiscano la barbarie del fuoco
e la mia Tebe non prende assassini a bordo
prima di salire l’enigma: cos’è un uomo?
Occorre ripercorrere la strada, tre zampe, due zampe, quattro zampe
Ovvio che nessuno sa rispondere, nemmeno Edipo questa volta.
Oggi a Milano piove.
Piove sulla madonnina d'oro
piove sulla piazza piove
sul signore con l'ombrello
che l'attraversa piano piano
fischiettando una canzone
come se ci fosse il sole.
Perché lui, Nadir l'egiziano
milanese e milanista
quando piove vende ombrelli
impermeabili e cappelli
appena fuori dal metrò
in piazza duomo di Milano.
Piove sulla madonnina d'oro
piove sulla piazza piove
sul signore con l'ombrello
che l'attraversa piano piano
fischiettando una canzone
come se ci fosse il sole.
Perché lui, Nadir l'egiziano
milanese e milanista
quando piove vende ombrelli
impermeabili e cappelli
appena fuori dal metrò
in piazza duomo di Milano.
Se dici ciò che sei
nessuno ti crederà mai.
Se mostri ciò che hai dentro
chi mai potrebbe capirti?
La tua pelle è bianca e sottile
e sembra quasi fatta della stessa materia dei sogni.
I tuoi occhi, della stessa sostanza dello spirito,
sono il tramonto al limitare della grande pianura.
Anche se non si vede,
sono convinto che dietro di te,
oltre al tuo profumo lasci anche una scia di frammenti,
i tuoi ricordi.
Rimane un brivido in chi ti tocca
ed un miracolo in chi ti bacia,
ma nessuno riesce a seguirti
nell'impervia via che hai scelto.
Bisogna essere fatti di etere
per starti accanto.
Per questo ti seguo da lontano, con lo sguardo
come si fa da migliaia di anni con le stelle.
Aspetto che tu passi ancora vicino a me
come la cometa di Halley,
perché magari stavolta avrò più coraggio
oppure sarò fatto della materia giusta
per seguirti e starti accanto.













