Viviamo con la frenesia dei tempi moderni
viviamo nell'epoca della tecnologia
utile si ma a volte troppo sfruttata
perdiamo “Dettagli” importanti
ormai dati per scontati
L'aria che respiriamo
il mare, l'erba verde dei prati
sono qui, li vediamo ma non li sentiamo
Osserviamo con gli occhi del cuore
udiamo con le orecchie dell'anima,
la maestosità delle montagne
guglie di abazzie naturali,
l'immensità del mare dai colori meravigliosi
cangianti all'alba ed al tramonto
due miracoli di Madre Natura
Questo mare che col cielo si fonde
in uno spettacolo teatrale
le onde col suo rumorreggiare
sono musica di sottofondo
Le stelle allietano la notte buia
la luna galeotta per cuori innamorati
che fantastici doni ci ha fatto Dio
diamo loro l'importanza dovuta ... sempre
Il sorriso di un bambino
quanta tenerezza reca
alla scoperta di una conchiglia
tra la sabbia sorpreso da quell'oggetto
sì bello e nuovo per un piccolo uomo
che al mondo si affaccia
Lasciamo fluire il bambino che in noi vive
stupiamoci ancora di tutte le bellezze del mondo
sono infinite, nessun uomo avrebbe potuto crearle
curiamole con amore ci appartengono …
i doni non si disprezzano … mai ….


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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Le lacrime sono spiedini di morte che colano

sono uova decadenti che si mangiano da sole

sono anime spente che bruciano

sono chili depravati che avanzano

sono femminee menzogne senza seni

sono la distruzione che assale il viso

che chiede a tutti e a nessuno il motivo di tanto cadere.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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Le foglie d'autunno
che il vento distacca
cadono dentro il cuore
non ingialliscono triste 
spogliate da ogni ricordo 
ma si coronano di fiori
lungo i sentieri del bosco.



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Profilo Autore: Raffaele Di Palma  

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Rido,

poi si piange...

Miserie della condizione incutono,

riducono.

Sembrerebbe un simpatico teatrino

di farse e comparse.

Cambi canale sperando in una commedia di Goldoni.

Ecco il copione da recitare,

lo leggo, rifletto me stesso nello specchio del camerino.

Son attore seduto in platea.

Dal loggione improperi sui protagonisti,

anche gli spettatori son antagonisti.

Cicoria e verdura fresca,

ortaggi e nascosti disagi.

Urla un tale dal palco reale.

“Guardate le tette di quella bionda niente male”

E Socrate beve ancora la cicuta,

dall'isola di Montecristo intanto i conti non tornano più.

Platone piange anche lui il maestro

e s'accascia sulla poltrona accanto a un tipo maldestro.

Sul decoro del soffitto

s'intravede penzolar dal capestro

un'essenza d'un corpo in affitto.

La maschera offre patate fritte

e l'odore di pesce lesso inonda il luogo.

Cambia scena e finisce l'atto.

Nascosti nel retro due figuranti compiono l'atto.

Ansima il gobbo da Notre Dame e tutti sentono.

Il palco osceno non va in scena.

Vita in tre atti e nasci, vivi, muori.

Vai con la farsa mio caro alter ego,

mio stimato water senza eco.

Tiro lo scarico e inizia la programmazione alle otto in punto.

Applausi filosofici e cor compunto.

Non sono sofista degli stucchi

magari mago con cento trucchi.

La magia finisce sempre prima della notte.

La notte ognuno posa la maschera sul letto.

Solo piange l'animo i suoi nomi,

poi il giorno consola

e la virtù non è più sola.

Veste l'abito il teatro

va in scena la finzione

oltre la speranza d'umana perdizione.




“Come attori seduti in platea mettiamo in scena la vita degli altri... la nostra applaude seduta

e quando cala il sipario e le luci si spengono sei tu solo davanti a te a raccogliere i miei avanzi”
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Stavo per  parlare d’amore, 
di quelle volte quando ci si innamora;
ma è il vento che mi ha disseminato i fogli
su un catrame bollente di strada spossata.
Forse sabbia scura, come pelle d’africa
che vorrebbe essere pensata.
  Intontita  fisso il rettilineo
di questo colpo al cuore
   che è come farsi tutte le domande della sera
quando la vita di ogni vita
mi passa nel pensiero.
E’ non è sangue immortale
  nè storia sentimentale.
Sono parole difficili da trovare
 come le stagioni
quando tardano ad arrivare
 per  tutte  quelle esistenze
davvero senza amore.
Gettate nel mondo
 e visibili solo   
 per una remota insolenza.
   Non fosse altro che per la  voglia di esserci
anche da soli
  anche senza un perchè o una clemenza.
 Sono  fin troppe
le esistenze dalla pelle chiara
 e dalla pelle scura
senza che possano
mai contaminare una loro carezza
 con quella di un altro
 che possa essere cura.

  E' un impurità segreta che ci infetta
nell'incapacità di un dono  che ci spetta,
libero, senza una misura,
  E' impurità, come tossico che dura!


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Profilo Autore: Hera  

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Io lo ascolto, ogni battito, ogni emozione è là scolpita.  
Ogni sensazione è un ricordo, un' emozione.
Non si può giocare, con i sentimenti altrui, non si può non ascoltarlo.
Il cuore, io lo metto in ogni cosa, vivo di emozioni e di amore.
Nella vita ho amato solo due volte, due storie importanti.
I ricordi li ho cuciti, li ho tutti lì, come impressi su un pezzo di stoffa.
Il cuore, ora lo proteggo non è ancora pronto per innamorarsi.
Deve ancora capire, il nuovo amore come sarà, io rispetto le emozioni che ancora mi da.
Non puoi mentire, tradire il cuore lo sa, puoi rifarti una vita cercare di cambiare.
Io, lo ascolto non nego che mi piacerebbe riprovare , o meglio sentire ancora quel sentimento.
Il cuore, prima o poi lo troverà, per ora lo ascolto lo custodisco, in attesa di novità.
Il cuore, ogni battito ogni sentimento prova e conserva è delicato e degno di amore.
Per ritrovare, quella parola ma questa volta voglio sentire il vero ardore.
Quello speciale, quello che resta e dura davvero perché il mio cuore deve restare intero.
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Profilo Autore: Anna  

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Non so spiegare
quella nuvola che con il vento si dissolve ,
quella foglia di ruggine che muore,
il vento che soffia e si ritrae ,
il mio pensiero che sorvola e raggiunge i luoghi .
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Epidermide fusa
sciolta, avvolta dal calore
nell'incendio della seta

La combustione estatica dei corpi

in dedali di vene pronte 
la corsa folle del sangue

e la lingua è un bacio d'acqua e fuoco
all'assaggio della carne

Giochi di fiamma sulla pelle di cera
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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una nuova alba è giunta anche oggi
Sotto strati di nuvole chiare,
Respiro di cielo e foschia sono le immagini,
Che si fermano negli occhi.
Ho aspettato invano il tuo arrivo,
Lo cullato nella mano,
Lo portato nel mio cuore
Come fosse reliquia, lo cercato.
Ma nemmeno un rumore indistinto
È giunto al mio orecchio.
Tutto tace di te,
Tace il labbro,
Tacciono le pareti,
Tace l'aria necessaria al mio fiato .
La pienezza del tuo essere non si è svelata.
E rimango sulla nuda terra
A cercare il tuo odore di radici terrene
Per potermi far legare un'altra volta,
Tutti i miei frammenti sparsi
Sotto riflessi di luna.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E dopo aver guidato tutta la notte
per inseguire il mio cuore,
mi son fermato una mattina su di una collina
a guardar sorgere il sole
mentre sta asciugando la rugiada su di un fiore,
la notte lentamente muore.
I miei occhi erano fermi e le ciglia
non facevano nessun rumore,
lasciavo che
le lacrime scendessero in fondo al cuore,
la mia mente mi diceva
è solo pioggia che lava via il dolore.
Io continuo a inseguir un sogno
che ha il tuo nome,
anche se ora non sei qui con me,
l’ho gridato al sole: mi manchi amore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Allineate in bianca fila

come un sorriso

stanno su la riva le case

ad ammirare il lago.

Asssolate e brevi

vanno le spiagge

su colline a rinverdire.

E al mattino l'acqua

premurosa da sempre

rotolando sul lago

porta al paese il sole.

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Profilo Autore: francesco  

Questo autore ha pubblicato 148 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Va contro il malinteso volontario

che taccia d’anelare anacronistico

crescita zero[1] e stato stazionario[2]

- arresto all’antro[3] con afflato mistico.

 

E’ il mondo che precipita al sudario!

Se è cieco il vico al calcolo balistico

stallo di retroguardia è necessario

per un futuro in testa[4] - e sillogistico.

 

Dismisurata corsa al materiale

crudele sfida il tempo e la memoria

spazio al cemento e al circolo caudale.

 

Decrescita felice erta agonale

sotto la china morde come noria

l’ultima scoria al rivolo esiziale.

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Profilo Autore: Diego Bello  

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Schhh!

Zitta!

No, non muoverti...

Ti voglio così:

immobile e silenziosa.

 

Perché tu sei grande

o sono io piccolo?

 

Immobile e silenziosa

come il Gelbison

che veglia su di me.

 

Immobile e silenziosa:

 
nella mia mente

la tua essenza,

 
nel silenzio

il tuo ricordo.
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Profilo Autore: Antonio Sacco  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dove puoi fuggir al dolor,
quando il mal stringe il cuore
e i ricordi nutron la solitudine....
La speranza si disperde
tra le urlate fantasie dell’incomprensione
che fan traslocar i sogni in altri mondi.
Inerme e muto, guardi scorrere il tempo,
immobile, seduto su di una sedia,
non trepidan più le membra,
nulla più sa consolar la sorte.
Dall’infelicità ti lasci bramare
che indomita sè presa la tua mente,
intrappolandoti in un triste pianto.
Ritrovandoti orfano delle consuete gesta,
nell’aver perduto l’amore,
tutto diventa legato al caso.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
aliti in affido

la tua terra la mia acqua

un albero poggiato










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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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