Tu,
occhi di luna infastidita,
riprenderai la buona lena
e verserai nei bruschi anni
il lago della giovinezza.
Ti giuro,
tornerai sulle marine
a raccogliere conchiglie,
anche le più orrende
ma… conchiglie.
Fidati,
i sorrisi che nascondi
verranno fuori come bimbi
scoperti quali bruchi nelle tane.
Ascoltami,
abbandona il treno
spedito verso il futuro
e la stazione della morte che verrà.
Credimi,
nulla è mai capace
d’ammalarti dentro.
Qualunque stella
non cadrà del tutto...
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Le storie soffrono

ad essere scritte,

come neonati

 ignorano la vita,

dormono nel grembo

della pavida mente.

Racconta una storia

la penombra delle labbra,

se suggono dal seno

il latte dei ricordi,

e s’ode uno strillo

che strizza la gola

a contare le note stonate.

Soffrivo di nostalgia

a puntare il dito

contro i passi della morte,

uomini e donne fieri,

bimbi nati e rifiutati,

ombre sui passi di polvere.

Le storie si affannano

a cantare e contare

nei mesi, nei giorni,

come voci sazie del tempo.

I ricordi sono sassi nella via.

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Profilo Autore: Libero  

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Certe volte dal rubinetto

guardo l’acqua scorrere,

e con lei l’ansia cadere nello scarico.
Come se altro non fosse che la fatica a vivere.


La quotidianità stenta a restar seduta nei miei versi,

così capita che le parole non appena provo

cauto a togliere dal foglio la penna camminino via.
E quello torna bianco, è irritante.
Simili a tante formichine.


Ricordo che da bambino non mi piaceva tanto
lavarmi la faccia, così finivo per andare a scuola
con i sogni appiccicati alle ciglia…

riappoggio la punta, ed eccole

balzellare di nuovo vicine vicine.


Solo un cenno, bentornata poesia.
Certe volte dal trapezio dietro al cuore
si libra tra le braccia dei fili del telefono
nella strada vuota la mia follia.

(…se ci sei batti un colpo)

“Chiamami con il mio nome, poeta”

<E come!?>

“Chiamami prosa”

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Nell'ombra della notte,
Con un caldo bagliore, 
Preannuncio il mattino.
I colori dell'alba porto come mantello;
A cavallo del mio bianco destriero,
Pian piano mi avvicino alla fine.
Son fiamma instancabile che danza nel vento,
Come amanti che lottano e ridono, 
Fin che l'amore ne porta via uno,
E qui mi spengo.
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Profilo Autore: Lava  

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Resta ancora un attimo,

può essere un minuto

o dieci, decidi tu.

Mi accontento delle briciole

che mi dai e cerco

di farmele bastare,

anche se la fame di te rimane.

Non puoi andare via subito

da un cuore che chiede

ascolto, da un viso

che chiede i tuoi occhi.

Vederti poco già mi logora,

ma devo farmi bastare

i giorni che mi dedichi,

cercando di sfruttare ogni istante

per fotografare ricordi

che sfoglierò all'indomani 

del nostro incontro,

il giorno dopo

e quelli ancora.

Fino a quando

non ti vedrò di nuovo,

per ricominciare a fissare

momenti che parlano di noi

o di quello che vuoi, decidi tu.

Ma per il momento ti prego,

resta ancora un attimo.

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Profilo Autore: Mark  

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mi vestirò di verde

con un patè di ghiande antico

sgocciolate tra i rami del terrazzo

i panni le cornacchie e questo inverno

già finito mentre siamo all'inizio

al collo metterò dei tagli

di una falce di vetro

occhi sbarrati

ancora congelati. Certe visioni

ma tu che ridi Aquilante?

non senti da lontano tuoni di guerra?

e grida e nel dolore quasi una bandiera

senza colore.

l'amore è strano su questa terra vuota

ma esisterà qualcosa

che non capisco io

- stai attento ora, dritto!

apro le braccia, l'aria sarà l'amante

insieme siamo spazio, batti zoccoli nudi

ti abbraccio, mi tengo. Sei caldo

non mi farai del male vero? Vai. non sento

ma

tu no tu no Aquilante


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Profilo Autore: pierrot  

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E se parlo del mare, col mare,

al mare, se dico di tortore e farfalle,

carezzando fiori e la luna,

voi non curatevene.

Non curatevi se racconto

al cielo e a queste nuvole

un po’ di me, se, o quando,

riesco a trovarmi.

Sono asciutta di poetica e

invasa da poesia.

In me difetto, in me

cerco l’errore che mi fa povera.

Ditemi banale, melliflua,

scarna, scialba e vuota.

Preda, in una fossa di leoni.

Ma non m’importa, io

a malapena sfioro poesia…

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Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Scappiamo, braccati come criminali
Inseguiti dagli errori di un tempo
Sguardo alto rivolto al futuro
Sperando di non inciampare
Sui nostri stessi piedi storti
Nessuno dovrebbe guardare indietro
Nessuno dovrebbe tirarsi indietro
Nessuno dovrebbe chiedersi perché
Perché scappare
Perché non arrendersi
Accasciarsi a terra e sperare
Che il tempo intorno si fermi 
Congelato come d'inverno
E nella sorte avversa si sveli
Il riflesso di un sogno
Vivono beati gli stolti 
Coi loro problemi effimeri 
Che quasi cancellano il reale
Ma l'unico modo di andare avanti
Gambe in spalla, in marcia
Soldatini su un tappeto di pietra
E' vivere.
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Profilo Autore: Il tredici  

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Quando il sole

avrà lo sguardo

dei giorni bui e tristi

e le nuvole

non saranno più

il paravento

del cielo

ma un sipario

abbassato

sul palcoscenico

del mondo

mi ricorderò

per vivere

della luce

e dell’amore

che sprigionavano

i tuoi occhi

e del tempo

che ho sprecato

nel cercare quello

che non avevo

mai perduto.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

Questo autore ha pubblicato 78 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

E’ ancora fredda l’acqua

che con le onde a riva come

lui porta con sé cose lontane.

“Ho chiuso gli occhi fino a farli

quasi sparire… e gli scogli tra le

pinne mi fanno sentire il rumore

dei flutti, e li ho uditi ridere.

E in bocca il buio da respirare”.

C’è scritto sul biglietto nella bottiglia.

“Rivedo nella testa i riflessi delle barche

sull’acqua, e ovattato ti sentirò arrivare”.

Una mormora si lascia andare a un balzo.

L’uomo scalzo fa ritorno a casa.

“Al pescatore che mi verrà a cercare…”.

Nel biglietto chiuso dentro la bottiglia.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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L' estate di San Martino
ti ha portato via, 
padre mio, 
tanti anni fa. 
Ma voglio ricordarti 
con il tuo sorriso, 
la sigaretta 
sempre in bocca, 
la tua verve. 
Da te ho imparato 
ad amare l'arte,
la letteratura, la poesia. 
Tu scrivevi in dialetto, 
io non sono capace, 
ma le tue parole 
le ho dentro al cuore, 
una per una, 
padre mio.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E se ti manca la sua presenza
cercala, nelle persone conosciute 
che hanno sorriso dei suoi sorrisi
trovando serenità nelle sue parole...
Lo vedono ancora,dietro quella famosa curva
a intrattener di feste gli angeli
perché è ancora lì, tra gli oleandri rosa
lungo le strade assolate del suo (a)mare infinito.
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Profilo Autore: Mark  

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S’adagiano le foglie
vermiglie risonanze sul tappeto ocra
e il Vento dirige il canto
solleva polvere e sentimenti
tra profumi d’acini stantii e riverberi d’autunno.
In catene d'oblio custodisco il tuo nome nei silenzi del Tempo.
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Profilo Autore: Turchese  

Questo autore ha pubblicato 9 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il languore dei vostri occhi
i vostri volti grotteschi
di maschere da tragedia greca
si mescolano a movenze feline
a dita che squarciano chitarre e cuori.
Travolta da ritmi africani
di questo grande Circo
entusiasmante, carico
di disarmoniche geometrie
batte il mio piede, tutto il mio corpo è un fremito
di assoluto piacere, che scivola
dentro le ossa, come miele.
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Profilo Autore: Laura Bocci  

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Apriamo la porta ad un tempo

che non vorremmo.

Partigiani silenziosi,

senza armi e senza volto.

Occhi bendati e mani sacrificate

è qui che abita il nostro

domani più prossimo.

Scarne le acque del mare

sulla pelle avida. Resisteremo,

impareremo a rinunciare

ché ogni sacrificio sia mitigato

dal senso di responsabilità…

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Profilo Autore: Giò  

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