Ricami di nuvole
in un azzurro infinito, 
diventeranno poi
pioggia o neve 
secondo la stagione.
 
Ricami di fiori
su davanzali, 
specchi di vita familiare,
oltre il bene 
ed il male quotidiano.

Ricami di cuori
nella notte tra 
corpi che si amano
e poi dormono,
respiri lievi
di bimbi 
che sognano
ancora innocenti.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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Sventolano
al vento panni stesi, 
colorate bandiere
di una vita qualunque. 

Profumo di pulito
al sole, 
si dimentica
sporco e tristezza
attorno...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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Sono qui inerte e appeso,
al suo cospetto incompreso,
immobile dalla mattina alla sera,
alla stregua di una banale bomboniera,

Lontano mi appare quel Natale,
quando scaldare i cuori era normale,
rimango in compagnia di un umidificatore,
privo di acqua e anche di amore.

Mi ci vorrebbe proprio una vacanza,
sarebbe sufficiente cambiare stanza,
ma di me nessuno se ne accorge,
e passando neanche mi si scorge.

Arriverà di nuovo la fredda stagione,
quando mi ritroverò sulle terga del mio padrone,
ma allora servirò la mia fredda vendetta,
che egli si ritroverà nella sua bolletta.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Tutto il giorno io mi annoio,
sono il tuo accappatoio,
attendo verticale il mio momento,
che tu proceda al mio indossamento.

Come un gobbo passo i giorni,
aspettando che tu ritorni,
quando entri in bagno son sempre sugli attenti,
anche se vieni solo per lavare i denti.

Quando finalmente mi afferri per il collo,
comincia il mio agognato ammollo,
inizio il mio lavoro certosino,
asciugandoti pian pianino.

guardo come pettini i tuoi capelli,
con il phone te li fai belli belli,
intanto asciugo bene la tua pelle,
anche sotto le tue opinabili ascelle.

Poi mi lanci sul pavimento con disinvoltura,
neanche se fossi spazzatura,
e anche se esci senza salutare ,
io il giorno dopo ti tornerò ad amare.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Giorni di folla, 
tra corsie e medicine, 
ma la sera 
cercheremo 
il nostro passo
doppio...

 Passi felpati
lungo corridoi 
ascettici, 
passo doppio
nella mente 
fa vibrare i nostri
corpi stanchi, malati, 
ma ancora vivi... 


Passo doppio 
per tornare a vivere, 
oltre il male.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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Tutto in fiore, 
senza pioggia però... 
Quanto durerà?
Oltre la primavera
errano pensieri, 
tra aspre realtà. 
Il rosa ed il giallo
della natura 
cozzano con il 
profondo grigio 
di anime spente, 
tra nero e rosso 
di rabbia a 
sprazzi. 
Primavera
ridacci il 
tuo incanto...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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Prigionieri 
per forza, 
vorremmo 
volare come 
Rondini, rasenti
muri e sentire 
aria nuova, 
di primavera.

Fiori sbocciano
tra plastica, 
bimbi sognano 
palloni da tirare
in campi rari, 
o tende colorate
di campeggio...

Tutti anelano
la libertà...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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E se trovi uno come me,
irrazionale eccentrico,
potresti anche avere
una relazione riflessiva,
similarità di classe,
congruenze astratte,
vicinanze approssimate,
intervalli aperti,
appartengo, non appartieni
è un ideale, un evento,
nella norma io e te,
la potenza di un insieme
infinito crescente
per ogni "esiste"
ed è unico se e solo se
tende al rispetto
al rispetto di frontiera

Dividendo si moltiplica
le mele che abbisognano
di sol radiante e
se vuoi che il prodotto
faccia la differenza
abbi campi ordinati
in tutti gli angoli
a intervalli naturali,
rispetta uguaglianze
e divergenze nello spazio
del cielo che rombeggia
sui paralleli d'orizzonte
e sulle falci di luna
che incorniciano il tempo
come nuvole di pietra
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Profilo Autore: Manuele*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 31-12-2020

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Alle soglie del Natale
un mondo diverso 
fa capolino. 
Niente più feste 
in piazza, raduni.
Torniamo alla 
semplicità, 
ad apprezzare 
le piccole cose, 
come falò accesi
su rive ghiacciate, 
pettirossi vibranti
al freddo, 
la natura che 
ti sorride con
i suoi colori
argentati...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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mi vestirò di verde

con un patè di ghiande antico

sgocciolate tra i rami del terrazzo

i panni le cornacchie e questo inverno

già finito mentre siamo all'inizio

al collo metterò dei tagli

di una falce di vetro

occhi sbarrati

ancora congelati. Certe visioni

ma tu che ridi Aquilante?

non senti da lontano tuoni di guerra?

e grida e nel dolore quasi una bandiera

senza colore.

l'amore è strano su questa terra vuota

ma esisterà qualcosa

che non capisco io

- stai attento ora, dritto!

apro le braccia, l'aria sarà l'amante

insieme siamo spazio, batti zoccoli nudi

ti abbraccio, mi tengo. Sei caldo

non mi farai del male vero? Vai. non sento

ma

tu no tu no Aquilante


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Profilo Autore: pierrot*   Sostenitrice del Club Poetico dal 13-08-2020

Questo autore ha pubblicato 33 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Avvolta in splendidi colori
il manto equino è fulvo
il nero si sposa col caffelatte
panna liquida col verde dei boschi
la mia sciarpa impazzita mi avvolge
in un gioco di chiaroscuri sonori
si assottiglia in filamenti minacciosi
in nodi inestricabili come guglie
arabescate
in piramidi e giungle si alternano
i merletti, i fori danzanti
i fiori danzanti...
Svanita è questa sera
di magica atmosfera.
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Profilo Autore: Laura Bocci  

Questo autore ha pubblicato 24 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mille fiammelle d'argento
illuminano la mia notte triste
come un drago sputo mille rivoli
d'argento
qua e là, rivoli d'argento e oro
fiammelle di pioggia dorata.

Lungo le mie guance
scorrono fiumi in piena.
Sto con gli occhi sbarrati
aspettando la notte dell'Aquila.


Notte splendida notte
potente e misteriosa
portami fasci di luce
granate e mandarini
rubini, splendidi e zaffiri
preziose pietre
per adornare il mio capo di Vendetta.
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Profilo Autore: Laura Bocci  

Questo autore ha pubblicato 24 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sui miei dolori e dispiaceri e talvolta sulle mie gioie,
ci butto il fuoco, come un drago triste.
Io invece, sulle mie ferite, ci getto l'acqua che brucia
conchiglia di mare mi sento
una stupida, pazza Venere
un po' brilla.
Se tra il fumo che esce dal fuoco o dall'acqua
vedrai il mio viso
per un attimo
lungo come un giorno in metropolitana
allora potrai gettare questi veleni di cui si nutre il tuo cuore
vivo
in un mare di ghirlande cangianti.
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Profilo Autore: Laura Bocci  

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Strade ed angoli
di una città diversa, 
ogni settimana, 
una città per cantare, 
ora che non c'è più 
la giovinezza. 

Ma tu ci sei, 
con il tuo sorriso 
e gli occhi ambrati, 
oltre gli anni,
le rughe.

Insieme viaggeremo, 
una città per cantare
ancora,
oltre i sogni.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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Nel bianco
dell'inverno
mi perdo e 
mi ritrovo. 

Rami argentati
vibrano tra pettirossi, 
l 'aria pungente
vaporizza sui finestrini, 
mentre il treno va, 
un serpente nero
nel bianco.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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