I nostri limiti
sono disegnati sui girasoli
sulle distanze dei fiori
che non hanno certezze.
I nostri limiti
hanno i colori del cielo
la curva della luna
e l’attesa dell’onda sugli scogli.
I nostri limiti
è sfiorare il tempo
che si nutre delle rughe
sui sorrisi strappati all’amore.
I nostri limiti
sono trincerati nell’aria
due infiniti sconosciuti
persi tra le note della poesia.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Quell’estate il mare giocava

a sfiorarti adagio, e la sabbia la ricordi?

Un sorriso fa per cadergli dal filo

delle labbra, ma si aggrappa con tutte

le sue forze e si ridà un contegno.

La sabbia ti faceva il solletico,

e quella era la scusa per portarti la mia

mano con la tua sul filo dell’abbronzatura.

La ricordi quell’estate?

Il brecciolino sotto le scarpe e il suono

dell’acqua nel vaso tra due ellebori

lo confondono solo il momento in cui crede

di vedere una lacrima sulla ceramica umida

di rugiada di un mattino di novembre

dal profumo di erba tagliata.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Richiamo terso
celeste d'inverno

 spirano
come sudario
le foglie

Non certo mite 
d'altri ritorni

l'eco impassibile 
di Cattedrali innocenti
risveglia l'urlo 
la luce di prima 
di sguardi si priva
il Sole di mezzo.

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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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lockdown
la percentuale sale
questo virus
è un nemico infernale,
nel panico tutti quanti
senza abbracci ,soli e distanti,
ancora paura e tormento
è di nuovo isolamento,
speranze annebbiate ed incerte
aria nera nelle strade deserte,
lockdown
un cielo rosso come sfondo
questa è la fine del mondo.


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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Mosaico d'amore
che splendi di
luce propria
al sole,
rimbomba  sonoro
l'eco dei tuoi baci
intarsiati
sulla mia pelle,
attimi che si perdono
tra le onde del mare.
Incastro d'anima
che pulsi al cuore,
sento ora il silenzio
avviluppare in te
come fune al vento
soffocato dalle parole.

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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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Sei una rosa
cresciuta in un deserto
di emozioni fin(i)te,
sei ancor più vera
del più bel fiore
in un giardino perfetto.
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Profilo Autore: Mark  

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E' dolore il mio

nel tuo dolore

Fotogrammi di vita

conflitti, gioie e pazienza

La tua pazienza, che fu dolce

addolcendo il momento

Del pazientare fraterno

resistendo passandoci sopra

Ed è di seme unico

ma così tanto diverso

D'amarti creatura del mondo

basta davvero poco

Fu ancora amore il tuo

essere presente fino alla fine

Accompagna il dolore

come si accompagna l'amore

E' pace ora per LEI.

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Socchiuse le finestre.
Imprigionando il cielo.
Racchiuso un sorriso,
è nella stretta permanente.
Perché noi siamo chiusi?
A vivere così?
La pena più atroce
a stringere i cerchi -
e farli benedire.
A volte non resisto.
Ed esco spesso fuori.
Ma solo sul davanzale,
sopra un balcone.
La mia città amata,
oh, quante belle storie.
I sacrifici nostri giovini,
le nostre gioie fatiscenti.
E pesano catene in tremolio
nel silenzio calante.
In quanti siamo inclusi
nelle sillabe affaticate.
a non uscirne i tentativi fuori.
Il mio paese è in fiamme
e il fiammifero si è disperso.

Mi accascio.

Di fronte - una finestra.
Appaiono le ante
di uno smisurato universo.

Ma.

Perchè mi attraggono 
malgrado la paura?
Cosa può esserci 
tranne le tende in fuga?
E sminuendo i tratti 
della tempesta in arrivo.
Si è spalancato il vortice 
di una inaspettata luce.

Lo sguardo fra tante,
placate migliaia.
Alcune sono i sogni,
le altre pure le foglie spassionate
I due destini.
Ed ora ti osservo.
Un attimo ambedue.
Eppoi avrai tanto da fare,
ti recherai nel tempio di paura.
A sopportare qualunque Iddio affatto.

Ma.
No?
Perché mi guardi,
non provi la febbre di premura?
Alquanto 
siamo già sfiniti,
bisogna rimanere i morenti.

E resterai immobile,
da quanto tu mi fissi?
E non mi sento scomodo.
Mi trovo leggermente strano.
Sei la fanciulla 
di quel poggiolo,
che parlano male?

E come se provassi
il rancore riguardo le parole
che nemmeno le ho scambiate,
hai distolto lo sguardo
e ti sei voltata...

Ma volevo solo,
che rimanessi.
Non mi importava affatto,
cosa di te direbbero.

E mi sono stupito...
Come se lo sentissi.
Ti sei girata verso di me,
poggiando le mani
di nuovo sul parapetto.

E non resisto io.
Talmente è tutto nuovo.
Di solito le fanciulle
sono al richiamo d'occhio.
E qui attrae l'uomo.

Rido io di dentro...
eppure sono grato.
Saremo in due
noi stranezze?
Oppure lo è
la realtà mondana?

- Vi ringrazio! 
Siccome ora non resisto...
E rido.
Si, vorrei restare taciturno.
Ma proprio non potrei.
Posso ritornare nel grembo
della sperduta casa a trovarmi 
una cosa... 
ma preferisco di lottare
e rimanere e discuterne pure
di comprendere perché...
la sera è strana,
voi siete strana
e io non riesco a scapparne?

 - Avete mai considerato i cieli
tranne le beate possibilità?
Di fare uno sbarco così fedeli,
incatenare le stelle,
a mungere la luna,
E comprovare a chiunque fra di voi -
che la favola è finita.
Si è spezzata una lagrima...
Pane è la felicità - mai finta.
E lei?
Sto parlando ora,
perché io l'ha sentita.

Tento di comprendere...
Poi la colgo negli occhi.
E dolcemente mi sorride.

 - Ecco.
Una mossa giusta.
Lei tenta a comprendere.

Sapeste quanta notte
riesca a passare.
Con le spalle immobili 
legate ad ascoltare...
Lei, che non ci è stata mai.
Nemmeno il suo volto,
notando la bellezza,
di cui non importa oramai.
A condividere storie...
A procreare i mondi.
Stando sui parapetti
e non necessitando oltre.

E non mi importa ora,
che la morte si propaga
e viene osannata.
Gli uomini mancano
una vita prima,
che la morte accoglie
i loro corpi estranei.

E non sei lì,
sei invece vicina
ho imparato per bene io

sentire..

Fin.
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Profilo Autore: Ruslan Lyakh  

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Sono un corpo

che la vita ha abbandonato

e la terra umida

sostiene questa carne

ancora per poco…

Nessun luogo può

darmi pace

neanche le preghiere al lume

di una candela

per spiare le colpe

il rimorso mi attanaglia

figlio mio

Cercatemi pure, frugatemi,

ho un’anima solitaria

e un cuore trafitto,

il dolore  ha inaridito anche le lacrime.

Senza pace ho trascinato me stessa

ed ho urtato

contro un muro d’ombra

Ormai l’attesa non ha uno scopo

attendo quella Luce calda

sarà il mio unico conforto…

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Profilo Autore: Sognatrice  

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Strano in questi tempi, 
così cupi, 
parlar d'amore,
in senso lato. 

Amore verso il creato, 
la natura che pare dormire
ed invece palpita piano
attorno a te, 
anche tra pioggia, 
neve, freddo. 

Parlar d 'amore 
a pettirossi 
vibranti su rami, 
a stalattiti su grondaie, 
allontanar paure
con calori di camini
accesi.....
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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le fotografie più belle che ho di te

le scatto nelle ore nude
senza farmi notare
quando chiudo gli occhi
sul tuo corpo umido 
ormai ho la memoria piena

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Profilo Autore: Mark  

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Prezioso,
ostaggio dei miei sogni liberi,
ritrovo nel tuo amore
quel brillante luminoso
perso nel dolore.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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il lungo panno verde

due fiches ai dadi, rovesciate

plastiche

nel sudore firmato neanche un uomo

svetta il palazzo 

la valle è immobile

solo spari

dai fossi


                                                   nel fondo

conchiglie tuttebelle profumano

di cedro

proteggono di sandalo e di rosa bianca

raccolgono

una madre

si passano l'un l'altra una preghiera


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Profilo Autore: pierrot  

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Tu, che mi stringi la mano

da quanto sei qui?

Era primavera, nelle sere

già canti di grilli e lucciole.

Venne estate tra i miei campi

dorati di grano, l’amore

s’irrorò del rosso di papaveri

e il sale insaporì i baci.

Magia e gioia di vagiti,
 
silenzio e dolore  il perdersi

ogni tanto...

Tu, stringi ancora la mia mano

ed è autunno… L’inverno

ci troverà  insieme ed insieme

rivedremo le rondini tornare,

ascolteremo i grilli come

nella nostra estate.

Tu, che ti stringi a me, vieni,

andiamo e passeggiamo

tra le nostre foglie caduche

che ancora hanno

il calore della vita…

                                

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Profilo Autore: Giò  

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L'amore non finisce mai: il racocnto di Daniela | Meeting Salute


Che non finisca mai il cielo
c'è dentro la speranza
che tutto ritorni normale.
Troppo distante adesso
raggiungere i bei momenti
con tutta questa confusione.
Che non finisca mai 
quella voglia di tornare a sorridere
e di tenersi per mano.
Non finire mai
anche se il respiro ti manca
e sei messo da parte
perché sei vecchio e dimenticato
nel buio di una stanza.
Che non finisca mai 
la voglia di vivere e di amare
anche in questi momenti
e vorresti tendere la mano
anche per l'ultima volta
e dire che non è giusto
perdersi in banalità
di follie.


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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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