E’ difficile essere padre
perché nessuno nasce padre,
tutti nascono figli
e rimangono figli per tutta la vita.
Ciò nonostante
bisogna imparare ad essere padre
e saranno i nostri figli ad insegnarci
ad essere padre e figlio
e allentare la presa
da quel cordone ombelicale
che a volte è una morsa
una spina, un macigno
che non ci fa distinguere
il vero dal falso.
E tra scontri verbali e di generazioni
tra visioni diverse
cerchiamo l’equilibrio
di essere padre e figlio
nello stesso momento.
Io ho come riferimento mio padre
anche lui non sapeva essere padre
ma anche io non l’ho aiutato molto
nella strada che portava
alla maturazione di entrambi.
Non ci siamo mai capiti
ci siamo odiati e poi amati
fino a quando
abbiamo accettato l’assurda condizione
di essere padre e figlio
di essere essenza della stessa essenza
vita della stessa vita
sangue dello stesso sangue
morte della stessa morte.
E adesso vedo tutto in uno specchio
tra me e mio figlio
in due pianeti diversi
costellazioni diverse
vaghiamo come due astronauti
in cerca di questa nuova identità.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Mi salvi il bello

dal pantano ove già s’affonda,

dal non rispondere al sorriso

di bimbo d’Africa dimenticato.


Venga un tramonto

un po’ diverso, così speciale

da catturare occhi a miliardi

e rieducarli al gusto dei colori.


E giunga un’alba

per una volta schiamazzante,

capace di svegliar gli indifferenti

e dare avvio al primo vero giorno.


Mi salvi il bello

dai disarmonici disegni fatti,

dai miasmi del fumo delle pesti

e dell’altro, ancor più denso,

del non uomo.

*

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Tu sei un mago.
Fai comparire uccelli da quei cilindri che, dai,
sono anche sudici e non li hai manco lavati.
La verità è che la tua più grande magia è stata sparire dalle scene anni fa,
e il bello è che tutti ce ne eravamo accorti.

Tu, Bibò, scatti foto così sterili 
che ormai anche il cielo si è annoiato.
Cos'è? Pensi che ti restituirà tua moglie?
Pensi che te la ridarà come una figurina?
Bibò, è morta. Vuoi ritrovarla?
Fotografati per una volta. Guardati.
Forse, e dico forse, ne potresti ritrovare lì
almeno un pezzo. E andare avanti.

Tu Stefano mi fai schifo.
Ma ti voglio anche bene, per questo te lo dico:
non è perché giochi tutte le sere,
e neanche perché perdi sempre
nonostante i prestiti che ti diamo 
quasi come una carità.
Giochi ma non punti te stesso,
ecco perché perderai sempre.

Ludo, Cristo, un po' meno cravatta.
L'eleganza è nel modo di pensare.
Tu non pensi mai prima di agire:
hai così tanti soldi da scialacquare
che ogni volta che ci offri qualcosa
in due minuti è già mattina
e siamo così poveri di ricordi
da capire che la testa, in fondo, serve a poco.

Quel cazzo di cinghiale che avete trovato...
Povera bestia, senza offesa per la bestia,
ma che perché gli avete messo la mascherina?

Guardate Max...si lamenta del decreto
ma sono trent'anni che si lamenta del bar
che vorrebbe chiudere per gente come noi.

Infine io...Quando tornerò a casa sapete che farò? Racconterò la giornata al gatto
e i gatti non sanno manco cosa sia un giorno.
Mi stenderò davanti uno di quei film orribili
e spererò di addormentarmi come in un miracolo.

Avevamo deciso questa cosa assurda...
Questa cosa di conquistare qualcuno
solo perché al telegiornale hanno detto
che tra due giorni saremo chiusi in casa,
per chissà quanto.
Sapete una cosa? Se non lo avessero detto,
non ci saremmo mai mossi.
Non ci avremmo neanche pensato.
Forse ci siamo dimenticati di essere soli
troppo tardi. O forse facevamo finta di nulla,
un po' come si aspetta la pioggia per chiudere gli occhi ma si fa finta di niente
perché il buon costume vuole le belle giornate.

Forse queste mascherine ci faranno bene.
Non che smetteremo di parlare,
o di parlarci, per carità.
Ma copriranno queste nostre patetiche parole.

Forse, e dico forse,
una cena al lume di candela con noi stessi ci vuole.

E magari ci piacciamo anche.
Magari scatta una scintilla
dopo tanto tempo.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Ci siamo incontrati

disillusi e fragili,

le carezze chiuse nelle mani

sfioravano la vita

senza abbracciarla,

dormivano senza speranza

si svegliavano senza dimora.

È arrivata l'estate

a bagnare nel sole

la nostra Creazione.

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Profilo Autore: Mark  

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Siamo cenere di Dei,
cenere di Santi,
cenere studiata dalle scienze.

Siamo confusione
che esorcizza l'ombra
della morte alla mente.
Siamo vita
fatta di pensieri distruttivi.

Piccoli, dal potere dei giganti
ma poveri d'amore per la più grande...
figli ingrati e irriconoscenti
verso una madre
che soffochiamo lentamente,

mentre incondizionatamente
continua a donarsi,
dando un senso alla vita stessa
destinata a un tempo
più o meno lungo
a spiare tra le sue braccia.

Magnanima madre terra,
perdonaci e concedi ai nostri figli
di onorarti e curarti
come paradiso in terra.

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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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Chi sei tu?
Vecchio scrittore senza idee
dall’arida vena depauperata dal tempo.
Chi sei…
Che nella notte vaghi a cercare fortuna,
aprendo finestre senza vetri
origliando nell’animo degli altri
per trovare la tua perduta strada.
Sai di veleno e mirto.
Bacca selvatica immersa nelle sterpaglie
t’aggrovigli ai bordi dei sentieri
che conducono al pensare estraneo.
Hai l’aria assonata e stanca
i tuoi occhi s’accartocciano
nel canuto solco
le tue mani
hanno il vezzo della stortura
e vene le guarniscono
tracciando le perdute età.
Chi sei che entri in me
nutrendoti della pochezza?
Non soggiornare troppo
in questo rifugio freddo e spoglio.
Va nel contrario del passo
prima che la ragione
ti scagli in un ingiusto fosso.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Mi devasto da un lungo oblio
sull'asfalto in crepa, autore e...
impostore di parole maledette.
Mi ridesto con ossa in dolore,
arrampicandomi tra ripide rocce
dimenticate come antiche lapidi.
Intravedo le nubi che soffiano
tra le vesti e le lacrime logorate.
Ipnotizzata dal tempo veloce
faccio forza sulle gambe
mentre un ultimo respiro graffia
il petto angustiato e la gola.
M'è fatale la distrazione e mentre
un passo va su riassestando un pensiero,
un altro va giù e mi spinge nel vuoto.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L'ignoranza paga bene,
se i suoi simil la seguono.
La furbizia del non sapere,
rende più forti, più spavaldi.
La fatica è per i sognatori
per chi è giusto saper fare
ma alla fine niente ha in cambio,
solo stanchezza e delusione.
Molti vanno dietro a nuovi miti,
resi famosi per caso,
mentre chi ha dato
sempre se stesso,
non ha spazio ed è frustrato.
Si, son belle le parole,
sulla giustizia e l'onestà.
Però  in cambio di un buon cuore
resta poco da sperare.
Cosi il mondo senza freni
rotola verso il grande abbisso,
non solo della fame, della paura
ma verso un mondo di incompetenti,

frivoli e strafottenti
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Profilo Autore: Michelina  

Questo autore ha pubblicato 209 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

A più della metà

del cammino e

il resto della strada

non voglio mi spaventi.

Abbisogno di soste,

più lunghe. Nel deserto

le oasi ristorano, io

cerco zone d’ombra,

uno zampillo d’acqua

che inumidisca

l’arsura delle salite.

Qualche frenata, ché

s’alleggerisca il fiato.

Tutto sommato

posso farcela…

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Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ci vien detto, per ricordare..
che nel primo pianto
    
l’abbraccio della madre ci quieta.
 L’amore ed il calore,
 ci avvolge e ci protegge.
 In questa stretta di contatto,
 il cammino di noi tutti,
 non è abbandono.
Forzatamente divisi,
 tra le mura confinati,
il ricordo possediamo.
 Questo..
oscuro e  insensato nemico,
l’amore sconosce,
la vita ci toglie e l’abbraccio impedisce.
La mia penna  ed il mio inchiostro
l’abbraccio del sole, del mare, del vento
o la carezza di una lacrima  hanno scritto.
 Gli eufemismi, adesso, non dissetano
la riconosciuta solitudine e l’inquietudine  di noi esseri confinati.
L’amore isolato perde la sua anima,
gli occhi non trovano,
 la paura si insinua
e le parole non colmano il contatto.
L’abbraccio della morte noi rifiutiamo,
perché  la vita… è amore,
il contatto siamo noi
e  l’abbraccio è  il cammino per essere uniti.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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Siamo distanti un soffio, un attimo un battito
La fila appesa ad un filo dai colori brillanti
Elettrocardiogramma piatto.

Il coraggio dei giovani ci scivola tra le dita
L'errore di pensare che fosse più lontana
Quella nera falce.

Ci lasciamo odiandoci e insultandoci
Ma su quel letto bianco tutto è migliore
Non serve un miracolo.

E ci chiediamo se alla fin fine sia stato un errore
Sorvolare sugli errori degli altri, ma non importa,
Alla fine nulla importa, perché l'ultimo errore sarà
dire a tutti: "ti volevo bene".
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Profilo Autore: Il tredici  

Questo autore ha pubblicato 5 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Di musica vivace, prillo
nel fremito l'angustia dei muscoli
l'impaccio del cervello uno shaker
nel palpito la chiave, il disagio

Aria, esigenza legittima
fresca brezza lì in cima
paesaggi infiniti, smisurati
in alto, su, più in alto

Stendo il dito ed ecco il cielo
"dito, steso, cielo sfiora"
il brillio degli occhi ed è chiarezza
nel beato sorriso riemerge la bimba

Sovrana libertà nell'infinito spazio
è un fruscio lento, piroetto
è l'immenso che lambisce
al bozzolo volge il suo sguardo

Sorrido e rido, sono lacrime
un battito, un fremito ed è ossigeno
sgomitolo il groviglio della matassa
un lento dolore, respiro e sono libera

Lì in cima l'universo, ed è casa
stendo la mano e m'accoglie
sfiora la brezza le guance
come ad asciugarle e baciarle

Ritta espando il polmone
calmi e profondi respiri ossigenano
la pace, la terra ed io
Son viva.

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Torno, ai bisbigli dei ricordi

nascosti in ogni fiordo

torno ai tuoi aromi.

Tu, scivoli dentro e mi abiti

cheti paure e i pianti.

Mia memoria, sei,

quasi trama della pelle ché

del mio tempo

hai segnato le pieghe

come rigagnoli d’acqua sorgiva

terra che ne è desiderosa.

Al tuo cristallo m’accosto

come a un rifugio segreto,

ventre che rinchiude

e custodisce affanno e pena.

Qui, per sempre,

sui tuoi fianchi spumosi 

sul  profumo di sale

accarezzando i tuoi capricci.

Perché è qui che tornerà

la mia anima screpolata

e la mia anima ebbra,

fino alla fine, e tu

abbraccerai tutti i miei veli

senza dire parola…

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Profilo Autore: Giò  

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Non dire gatto...: Viviamo tutti sotto lo stesso cielo...

E' così che ti senti
quando osservi il cielo
e non è più lo stesso cielo.
E' così che ti senti sperduto,impaurito
come un gatto smarrito
e non sai cosa fare
ti nascondi dentro il grigio del cuore.
Ora c'è la nebbia a coprire tutto
ed aspetta un pò di vento
per andarsene via
dentro queste sirene
che non smettono mai.
E' così che ti senti
come il cielo che ora ha paura
perché la nebbia ha interrotto il vento
e questo mondo non può liberare
ti senti confuso
prigioniero del tempo
senza ore o minuti
e non passa mai.


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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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E verrà il giorno
che coltiveremo nel mare l’amore
utopie e illusioni
faremo conserve di sole e bevande di luce
il pane con ombre di luna
esporteremo nel mondo sorrisi
e canti di cicale d’Estate.
Venderemo profumo di ciclamini e mimose
voli della mente
abbracci e felicità in bottiglie di vetro
il soffio del vento
e il rumore delle fiumare che scendono a valle.
Saremo ricchi ma non di denaro
di gioia, d’umano valore e onestà.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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