mi vestirò di verde
con un patè di ghiande antico
sgocciolate tra i rami del terrazzo
i panni le cornacchie e questo inverno
già finito mentre siamo all'inizio
al collo metterò dei tagli
di una falce di vetro
occhi sbarrati
ancora congelati. Certe visioni
ma tu che ridi Aquilante?
non senti da lontano tuoni di guerra?
e grida e nel dolore quasi una bandiera
senza colore.
l'amore è strano su questa terra vuota
ma esisterà qualcosa
che non capisco io
- stai attento ora, dritto!
apro le braccia, l'aria sarà l'amante
insieme siamo spazio, batti zoccoli nudi
ti abbraccio, mi tengo. Sei caldo
non mi farai del male vero? Vai. non sento
ma
tu no tu no Aquilante

Commenti
anche un punto
e due parole possono lasciare un segno per chi legge bella e molto altro
almeno per me
un saluto Pierrot
Grazie del passaggio e del commento Simone