Vorrei essere il tuo mare
quando scende la sera.
Vorrei essere il tuo letto
quando riposi.
Vorrei essere il maestro delle onde
per creare la tua musica più bella.
Vorrei essere il tepore del sole
per riscaldare il tuo corpo.
Vorrei baciarti dolcemente
sotto le luci del tramonto.
Vorrei cullarti sul mio petto
per trasmetterti il battito
del mio cuore.
In questo momento
vorrei amarti fortemente
sotto questo cielo.
Vorrei tanto...
Vorrei ancora essere
il tuo seducente profumo.
Vorrei essere la tua alba,
il tuo sole, il tuo tramonto,
la tua luna, le tue stelle,
il tuo sogno.
Vorrei essere il tuo specchio
per riflettere la tua bellezza.
Vorrei ancora essere
tanto, tanto, per te...
Vorrei essere
tuo per sempre.
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Profilo Autore: Saverio Giovanni Ferrara  

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Da un pigro letargo mi son risvegliata
è tempo di fare una bella passeggiata!
Esco e intorno giro lo sguardo curioso
ma come mai tutto è così nebbioso?
Della realtà prendo coscienza atterrita:
in questo luogo ormai non c'è più vita!
Dove prima erano prati cespugli e fiori
ora son rimasti solo sassi e spinosi rovi!
Dall'arida terra sale nebbia fumosa
l'odore di morte impregna ogni cosa!
Quale malefica forza misteriosa
ha colpito il mondo mentre dormivo?
Mi fermo ai piedi di un vecchio ulivo
non ha più foglie sui forti rami
e mentre grido di dolore e rabbia
forme scure escono dalla nebbia
hanno tutti in avanti protese le mani
non ho alcun dubbio...sono esseri umani!
Ora riesco a vederli un po'meglio
dentro il mio cuore aiutarli voglio
ma fan troppa paura sembrano morti
terrificanti e bui sono i loro volti
senza più sguardo né espressione
forse hanno tutti perso la ragione!
Più non hanno sul viso lineamenti
si sono persi con le loro menti!
Io stranamente mi sono salvata
ero in letargo dal mondo occultata
non mi ha trovata la grande sciagura
ma ora son sola e ho tanta paura!
Ora che sono tutta sola davvero
con chi condividerò il mio pensiero?
Chi più leggerà le mie poesie?
Chi terrà tra le sue mani le mie?
Per il mondo vago ma ovunque vedo
solo volti bui e allora mi siedo
sulla terra brulla a piangere sola
e mentre son lì un pensiero mi consola
sto ancora dormendo perciò tutto questo
è solo un incubo e mi sveglierò presto!
Ed ecco apro gli occhi ma...oh no! Dove sono?
Sull'arida terra e qui intorno a me
la fine del mondo e io a chiedermi perché...
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Profilo Autore: poetessalibera  

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Emergesti dalle tenebre del tuo mondo

dopo aver percorso labirinti di pensieri,

fronteggiando maree di orride visioni

e torbide burrasche che ti prostrarono.

Domasti fiamme scomposte

che cercavano di lambire il tuo vascello

e issando spiegazzate vele

ti lasciasti condurre dal vento

affidandogli la tua vita.

Un faro fu la tua salvezza,

lottando con la bruma intorno

lo raggiungesti.

E lei era là, ti aspettava da tempo

una luce dopo l'oscurità,

la quiete dopo la tempesta.

Non dovevi più lottare

il nemico era sconfitto,

eri a casa.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Onde ineluttabili su di noi
a cancellare ogni antico respiro
incompreso tra di noi,
nelle fredde folate di silenzi
celati dai risentimenti.
Onde gelate a deturpare
tutto ciò che ci circonda
sottopelle in questo mare immenso
nella sua tempesta di pieno inverno,
eppure il suo rumore
non dona sgomento
se ascoltato piano con il cuore
seppur in frantumi,
e la sua forza assume
forma nell'illusione
seppur residua
tra gli scogli della vita.
Oh, se questo mare fosse più calmo!
O almeno per un istante
tra le tue ferme braccia
ritroverei pace, ma ormai
discosta è quella stagione
in cui quiete e felicità
navigavano a pari passo
nel destino dell'anima
intrecciate nelle nostre arterie
portandoci sulla cresta
dell'onda inappuntabile,
quella dell'amore, il nostro amore!
Ormai arenato.
Oh amore, amore spento
da un cielo piombo
ostile ai nostri sogni
spazzati via con un sol colpo
da quel livido vento
tra le mani colme di fuoco
bramanti ed esigenti
dai nostri sentimenti
da donare l'un l'altro.
Oh, se questo mare fosse calmo,
non ascolterei più
il suo fragoroso vocio
mentre mi sottolinea con furore
lampi e tuoni sui nostri sguardi
sgualciti e consumati
dalla nostra fatale fine!
Se solo fosse calmo
questo mare, non ci scaraventerebbe
con inaudita violenza
alla deriva delle nostre bramosie
costringendoci alla infausta deriva
di una amara fine,
tra i nostri confini sconfinati
tra le onde di questo
impetuoso e irruente
tumultuoso mare,
come il nostro cuore
ormai inabissato inghiottito
tra le onde schiumose e veementi
dispersi nei suoi
più profondi ricordi
che solo in questo maestoso mare,
contraddittorio,
può sopravvenire!
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Da lontano un tintinnio,
è il richiamo della casa di Dio,

Il richiamo arriva da un campanile,
si vede la punta dal mio cortile.

Su di esso svetta una croce,
che parla senza aver la voce.

Il ritmo delle campane è forsennato,
che suonino a festa appare scontato.

Un paio di signore vedi passare,
qualcosa sono intente a raccontare,

poi una si dirige verso la Chiesa,
l'altra non la segue perchè ha in mano la spesa.

Intanto fuori temporeggia il sacrestano,
attende il parroco mani in mano.

Gli uomini in piazza odono il suono con poca attenzione,
di certo non parteciperanno alla sacra funzione.

Ma essi di sicuro sanno bene,
che oggi un buon pranzo allevierà le loro pene.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Nel mio paesello
il sindaco
è pure
la maestra elementare,
e in questo nuovo
anno riaprirà la vecchia
drogheria
Angela, trasferitasi dal mare.
Così dopo un funerale capita
magari che fuori dal transetto
il parroco si metta a fare il caffè.
E si trattenga con noi a fumare.
Tornando a casa al crepuscolo
con la bicicletta, tra il barbiere
che finisce sempre
le gomme da masticare
e il caccia e pesca
da poco appigionato
dopo lo stagno all’inizio
della strada rurale,
mi fermo a sentire
il profumo del frumento
inebriarmi
piano
simile, dentro la foto
che tengo nella
tasca della giacca, ai suoi occhi.
Lassù traversa i vespri un biplano.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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La malinconia volgeva il suo sguardo

ai giorni appassiti dietro di noi

troppi erano i pensieri che si perdevano

come sassi caduti su ciottoli bagnati

da lacrime nostalgiche

non voglio andare avanti verso

l’inumanità di un’assenza

ipocritamente nascosta

da simulacri di povera vita

né tornare indietro al vizio di forma

da dove inizia l’incubo

oltre semplicemente oltre

le tristi cime della follia

oltre la barriera del non senso

dell’ipocrisia del non detto

sarò oltre se vorrai raggiungermi

mia dolce passione.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Prima della neve, e di incontrare mamma
il mio cuore aveva sofferto come un cane
fuori al freddo alla catena,
senza cibo e acqua per settimane.
Qualcuno ti amerà come ama i fiori
prima di strapparli… l’abete stropiccia
gli occhi e aspetta come ombra sulla tela
le campane a Natale.
L’agrifoglio alla finestra rimanda
il respiro della candela.
L’amore non ti farà morire, ma ne morirai.
E non sarà la fine del mondo, solo del tuo.
Con le braccine sollevate, ora fai la nanna.
Vado a portare una carezza sotto il vischio
e dell’acqua fresca a Schiaccianoci,
con i resti della cena… ora c’è la mamma.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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La vita è

amore.

La vita

è gioia

e dolore.

La vita

è serenità

ed apprensione.

La vita

è vita

e va vissuta...

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Profilo Autore: Saverio Giovanni Ferrara  

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Arriva primavera, 
la senti tra vento
che soffia su 
boccioli, 
fronde di tenero
verde. 
Ma sarà il raduno
delle farfalle, 
laggiù, 
sul porticato, 
leggere e smaglianti
nei loro colori, 
a dare inizio
a questa stagione, 
dove forse saremo
meno tesi, 
più aperti agli altri...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Tocco con il dito

il contorno della luna

e penso al tuo sguardo

così lontano…

Passo dopo passo

ricostruisco le tue parole

non dette

 ascolto la voce  del vento

che trascina lentamente

 le nostre vite…

Quale magia può trasformare

queste acque turbolente

in placidi specchi

di  laghi  montani…

Quale magia può

regalarci quei

fili trasparenti

che legano  insieme i

nostri pensieri segreti…

Scorre il tempo

accarezza

 i nostri sogni

e ogni tanto

per caso una  luce

 improvvisa

si accende.

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Profilo Autore: barbara tascone  

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Lieto sia

chi ben sa

triangolar l’amore

su strade

che percorre

in teoremi

castelli ai lati

e, agli angoli

fior di loto

oltre la passione

l’intimità

e l’impegno

ché il tempo

a l'amore dedicato

tutto sommato

 è completamente

al dolor sottratto.


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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Se potessi strapparti i pensieri

avvolgendoli in un canovaccio

li getterei lontano in luoghi inaccessibili

per farli smettere di lievitare pessimismo.

Se potessi dipingere la pietà

vorrei non avesse il mio volto.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cosa dovrei dire o fare?
Sento ogni cosa lontana e me ne dolgo,
sbircio dalla finestra aperta sul passato
e butto giù un malinconico sorriso.

Così forse era scritto da tempo
e nel tempo.
Lascio libere le espressioni,
rattoppo quel mio vecchio fagotto
e me ne vado ramingo
col bastone e la stoffa ben legata.

Chissà dove andrò.
E sarò solo,
nel passo verso l’orizzonte
che si tinge di rosso
e ogni cosa appare lontana
e io sono lontano.

Triste è sentire le tristezze
che s’ammucchiano addosso
a far peso all’anima.
Un’anima delusa,
che va oltre
forse ancora disperatamente illusa.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Liberati

gridava il mio cuore

Segui l’amore

e non voltarti

Le gocce del sole 

scendono come rugiada 

sul mio volto

dove la morte annichilisce sgomenta

accetto le conseguenze di una tormenta 


Solamente la mia ombra 

oscurerà il cammino

non l’eterno o il divino

Questa immutabile energia

muove l’essenza umana 

Imperturbabile si diffonde

e grezza l’accolgo come schiuma fra le onde

Che l’egoismo implori perdono

e l’odio subisca la mia collera

mentre l’amore sconfina

nella notte del mio animo.

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Profilo Autore: Entropḗ  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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