Perle di sale son le collane,

tintinnii,  appesi

alle notti di lampare.

Non rughe, i solchi sulla pelle

ma sentieri scavati

dall’acqua di mare.


Salmastro 
che scorre

sul freddo 
che ognuno

porta dentro.

… Siamo gente di mare…

Ascoltiamo urla di tempeste

ne accogliamo la furia

purificatrice dell’anima.

Torniamo caldi amanti

del nostro gigante e

naufraghi stesi sulla rena

asciughiamo sogni bagnati

stretti nei gusci di conchiglie.

E quando tutto tace

respiriamo e vegliamo

il silenzio accattivante

del suo riposo…

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

La luna

coglie sempre la tua sorpresa

chè cheta, senza un fruscio,

arriva e accende la notte.

Sorride sui tuoi pensieri scuri,

sulla forza che manca,

sui tuoi pianti e i tuoi sorrisi.

La luna coglie impreparati,

nonostante,

quando porta gli anni e

gli sorride: è una vittoria

a cui tu non pensi mai.

Silenziosa, come la morte,

non la chiami, non l’attendi

eppure arriva. A volte,

t’inganna, la luna, perché

 sa nascondere un temporale.

Ma, per i pensieri sconnessi,

l’equilibrio di un momento,

sul suo filo appeso al cielo,

le voglie arruffate, la luna

aspetta i tuoi occhi

per sorriderti….

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Anche oggi stanco e triste sul letto
penso a te che sei per me un punto fisso,
cerco te,
ma so che te sei andata via,
resta il tuo ricordo che mi fa più male,
quando penso a tutto il tempo insieme,
era vero amore oppure una bugia.
E ancora sento il tuo profumo che ho sulla pelle,
la tua voce era una musica al cuore,
io vorrei ascoltarla per ore ancora,
ma rimane soltanto il ricordo di allora.
Cerco le risposte ma ho solo domande,
tante le promosse andate infrante,
io che volevo soltanto poterti amare,
più ci penso ma non riesco a capire,
dove questo amore è andato a finire,
quanto mi fa male questa nostalgia.
spero nella cura del tempo che infondo,
possa aiutarmi a rialzarmi ogni giorno,
vorrei cancellarti tu non sei più mia..
sento il tuo profumo che ho sulla pelle, la tua voce era musica al cuore, io vorrei ascoltarla per ore e ancora, ma rimane soltanto il ricordo di allora. Cerco le risposte ma ho solo domande, tante le promesse andate infrante io che volevo soltanto poterti amare...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Er pirata  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
il sole, sbuffi soffusi
regali avvolgenti,
scava nel buio,
assorbe paure
che salgono e scendono
in un turbine di tempo.
Incerti i pensieri
con scie pesanti
attaccate al presente.
La primavera piomba
attraverso desideri smarriti,
l'estate avvolge le risate
apertamente libere.
È reale la luce
è necessario opporsi
al gelido sogno.
Tremolanti propositi
si affacciano al mondo,
l'unica certezza
è  il sole che fermo resiste.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Michelina  

Questo autore ha pubblicato 209 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mi allietano l’odore salso
che impregna le narici
e occhi saturi delle parole
non dette di una giornata.
Su d’una barchetta di carta
nella lacrima dimenticata
dalla risacca, sospinta
da un vento di ali e radici.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 511 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un vecchio mulino, 
la ruota che gira, 
l'acqua lenta
disegna fossati, 
poi canali:
sfocia lontano, 
nel fiume che va.
Attraversa vallate, 
tra monti e dirupi, 
ricorda storie 
di popoli antichi, 
rumori di vita 
persi nel vento...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
in giro c'è aria di primavera gioiosa,
accompagnata da un profumo di mimosa.

Questa pianta fiorisce alle idi di Marzo,
usata per ornamento e un po' anche per sfarzo.

esco di casa e saluto il custode al portone,
vedo una mimosa in esposizione.

vado al bar a fare colazione,
me ne ritrovo una sul bancone.

Passo a salutare il parrucchiere,
ecco una piccola mimosa in un grande bicchiere.

Vado in comune per un certificato,
una pianta di mimose lungo il porticato.

Al semaforo mi ferma un senegalese,
ha mimose in mano per fatturare bene a inizio mese.

Eccomi al supermercato per comprare qualcosa di facile cottura,
mi ritrovo mimose tra la frutta e la verdura.

Vado dal commercialista,
eccone un'altra in bella vista.

Allora vado in farmacia, ormai ho mal di pancia,
un'altra mimosa campeggia sulla bilancia.

A questo punto temo di aver problemi di vista,
torno a casa per non andar dall'oculista.

Mi siedo sul divano e con sospetto,
mi fermo un attimo e rifletto.

Poi dopo un po' di esitazione,
stupito arrivo ad una conclusione

Non è che oltre alle donne, casomai,
stasera faran festa anche i fiorai?
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 517 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Tutti i giorni al calar
del sole
esco sul terrazzo per cinque
minuti a scrivere
una frase, o solo poche parole.
Sei in un’ellissi col sapore
del giorno
che non se ne è ancora andato.
Cinque minuti di tempo
in cui torniamo le sagome nel
sogno dove ti ho incontrato.
Di là dal foglio insieme al tuo
c’è il mio sorriso.
Sei quel filo caduto
inavvertitamente a terra
dal mio viso.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 511 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Tutto racchiuso in

un semplice

ramoscello di fiori:

bellezza,

forza,

delicatezza,

sofferenza,

gioia,

profumo

e

tanto, tanto amore...

Auguri donna:

E’ il fiore

della tua festa.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Saverio Giovanni Ferrara  

Questo autore ha pubblicato 120 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vorrei essere il tuo mare
quando scende la sera.
Vorrei essere il tuo letto
quando riposi.
Vorrei essere il maestro delle onde
per creare la tua musica più bella.
Vorrei essere il tepore del sole
per riscaldare il tuo corpo.
Vorrei baciarti dolcemente
sotto le luci del tramonto.
Vorrei cullarti sul mio petto
per trasmetterti il battito
del mio cuore.
In questo momento
vorrei amarti fortemente
sotto questo cielo.
Vorrei tanto...
Vorrei ancora essere
il tuo seducente profumo.
Vorrei essere la tua alba,
il tuo sole, il tuo tramonto,
la tua luna, le tue stelle,
il tuo sogno.
Vorrei essere il tuo specchio
per riflettere la tua bellezza.
Vorrei ancora essere
tanto, tanto, per te...
Vorrei essere
tuo per sempre.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Saverio Giovanni Ferrara  

Questo autore ha pubblicato 120 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Da un pigro letargo mi son risvegliata
è tempo di fare una bella passeggiata!
Esco e intorno giro lo sguardo curioso
ma come mai tutto è così nebbioso?
Della realtà prendo coscienza atterrita:
in questo luogo ormai non c'è più vita!
Dove prima erano prati cespugli e fiori
ora son rimasti solo sassi e spinosi rovi!
Dall'arida terra sale nebbia fumosa
l'odore di morte impregna ogni cosa!
Quale malefica forza misteriosa
ha colpito il mondo mentre dormivo?
Mi fermo ai piedi di un vecchio ulivo
non ha più foglie sui forti rami
e mentre grido di dolore e rabbia
forme scure escono dalla nebbia
hanno tutti in avanti protese le mani
non ho alcun dubbio...sono esseri umani!
Ora riesco a vederli un po'meglio
dentro il mio cuore aiutarli voglio
ma fan troppa paura sembrano morti
terrificanti e bui sono i loro volti
senza più sguardo né espressione
forse hanno tutti perso la ragione!
Più non hanno sul viso lineamenti
si sono persi con le loro menti!
Io stranamente mi sono salvata
ero in letargo dal mondo occultata
non mi ha trovata la grande sciagura
ma ora son sola e ho tanta paura!
Ora che sono tutta sola davvero
con chi condividerò il mio pensiero?
Chi più leggerà le mie poesie?
Chi terrà tra le sue mani le mie?
Per il mondo vago ma ovunque vedo
solo volti bui e allora mi siedo
sulla terra brulla a piangere sola
e mentre son lì un pensiero mi consola
sto ancora dormendo perciò tutto questo
è solo un incubo e mi sveglierò presto!
Ed ecco apro gli occhi ma...oh no! Dove sono?
Sull'arida terra e qui intorno a me
la fine del mondo e io a chiedermi perché...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: poetessalibera  

Questo autore ha pubblicato 67 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Emergesti dalle tenebre del tuo mondo

dopo aver percorso labirinti di pensieri,

fronteggiando maree di orride visioni

e torbide burrasche che ti prostrarono.

Domasti fiamme scomposte

che cercavano di lambire il tuo vascello

e issando spiegazzate vele

ti lasciasti condurre dal vento

affidandogli la tua vita.

Un faro fu la tua salvezza,

lottando con la bruma intorno

lo raggiungesti.

E lei era là, ti aspettava da tempo

una luce dopo l'oscurità,

la quiete dopo la tempesta.

Non dovevi più lottare

il nemico era sconfitto,

eri a casa.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Onde ineluttabili su di noi
a cancellare ogni antico respiro
incompreso tra di noi,
nelle fredde folate di silenzi
celati dai risentimenti.
Onde gelate a deturpare
tutto ciò che ci circonda
sottopelle in questo mare immenso
nella sua tempesta di pieno inverno,
eppure il suo rumore
non dona sgomento
se ascoltato piano con il cuore
seppur in frantumi,
e la sua forza assume
forma nell'illusione
seppur residua
tra gli scogli della vita.
Oh, se questo mare fosse più calmo!
O almeno per un istante
tra le tue ferme braccia
ritroverei pace, ma ormai
discosta è quella stagione
in cui quiete e felicità
navigavano a pari passo
nel destino dell'anima
intrecciate nelle nostre arterie
portandoci sulla cresta
dell'onda inappuntabile,
quella dell'amore, il nostro amore!
Ormai arenato.
Oh amore, amore spento
da un cielo piombo
ostile ai nostri sogni
spazzati via con un sol colpo
da quel livido vento
tra le mani colme di fuoco
bramanti ed esigenti
dai nostri sentimenti
da donare l'un l'altro.
Oh, se questo mare fosse calmo,
non ascolterei più
il suo fragoroso vocio
mentre mi sottolinea con furore
lampi e tuoni sui nostri sguardi
sgualciti e consumati
dalla nostra fatale fine!
Se solo fosse calmo
questo mare, non ci scaraventerebbe
con inaudita violenza
alla deriva delle nostre bramosie
costringendoci alla infausta deriva
di una amara fine,
tra i nostri confini sconfinati
tra le onde di questo
impetuoso e irruente
tumultuoso mare,
come il nostro cuore
ormai inabissato inghiottito
tra le onde schiumose e veementi
dispersi nei suoi
più profondi ricordi
che solo in questo maestoso mare,
contraddittorio,
può sopravvenire!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Laura Lapietra  

Questo autore ha pubblicato 445 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Da lontano un tintinnio,
è il richiamo della casa di Dio,

Il richiamo arriva da un campanile,
si vede la punta dal mio cortile.

Su di esso svetta una croce,
che parla senza aver la voce.

Il ritmo delle campane è forsennato,
che suonino a festa appare scontato.

Un paio di signore vedi passare,
qualcosa sono intente a raccontare,

poi una si dirige verso la Chiesa,
l'altra non la segue perchè ha in mano la spesa.

Intanto fuori temporeggia il sacrestano,
attende il parroco mani in mano.

Gli uomini in piazza odono il suono con poca attenzione,
di certo non parteciperanno alla sacra funzione.

Ma essi di sicuro sanno bene,
che oggi un buon pranzo allevierà le loro pene.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 517 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Nel mio paesello
il sindaco
è pure
la maestra elementare,
e in questo nuovo
anno riaprirà la vecchia
drogheria
Angela, trasferitasi dal mare.
Così dopo un funerale capita
magari che fuori dal transetto
il parroco si metta a fare il caffè.
E si trattenga con noi a fumare.
Tornando a casa al crepuscolo
con la bicicletta, tra il barbiere
che finisce sempre
le gomme da masticare
e il caccia e pesca
da poco appigionato
dopo lo stagno all’inizio
della strada rurale,
mi fermo a sentire
il profumo del frumento
inebriarmi
piano
simile, dentro la foto
che tengo nella
tasca della giacca, ai suoi occhi.
Lassù traversa i vespri un biplano.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 511 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.