canta il poeta in chiosa
e saluta del bel viso la sposa
quel candido giglio che verrà
Quel giorno è l'arcobaleno
Il nunzio sa e prepara
nel suo ufficio sereno
la lotta e la croce amara...
Ed è amor fati e destino
di più: pathos e pietà
che destina il bambino
il suo pianto e tutto quel che sarà
Quel tuo amor mio per me abbacinante
sei quel: il mio più bel petalo del fiore
di quel sovrano istinto e candore
che è quel canto abbacinante.
il motivo non è solo andare al mare,
ma le tue vie son sempre piu' straniere,
dentro esse mi muovo senza più mestiere.
Ma questi asfalti mi parlano lo stesso,
Il mio animo dentro vi vedo riflesso,
quando scorrazzavo a destra e a manca,
e la mia corsa non era mai stanca.
Di quel bambino non rimane più niente,
solo il nome pronunciato da anziana gente,
che osservi incredulo e spaesato,
mentre il lor destino avanza a perdifiato.
Oh Signore che governi questa vita,
dove ognun perderà la sua partita,
così disegnasti il nostro passaggio terreno,
senza porre alla malinconia alcun freno.
prende un libro e sfogliando
ritrova se stesso
camminando scalzo sui prati
nella mente scorrono ricordi sbiaditi
oltre le porte del paradiso
naufrago lo abbraccia riconoscente
gli dice grazie, di avermi ospitato
mio salvatore mio protettore
qui vivo, nulla mi manca
La terra è arida, irriconoscente
ed io bene non ci sto
scalfisce la memoria
sicura di essere ricordata
ma risponde il paradiso:
ogni memoria ha una sua storia
e se è vuota, cancellata
dalla sabbia verrà
gli scritti restano, il fumo no
Alla sera quando il cielo si tinge di rosso
e il sole troneggia nel suo imminente declino,
ombre invadenti s'apprestano a occupare spazi.
Tracciando netti confini tra cielo e mare
disegnano varchi che non si possono cancellare
e l'animo mio si fa piccolo, innanzi a sì tanta bellezza
creata appositamente per chi sa osservare
senza gettare ombre del giudizio, disseminandole come reti
nell'oceano dell'ipocrisia che alberga nell'animo dei vili.
E immortalo l'attimo, con l'emozione del momento,
facendolo mio, con sfumature di nuove fantasie.
Sempre ne ho avuto bisogno
sempre me le hai concesse
anche quando non te le ho chieste
bastava il tuo sguardo
per comprendere
che sarebbe stato un si
anche tu ne avevi bisogno
anche tu cercavi una qualche
possibilità in più
te le avrei concesse
te le concederei
ma le lettere sono ingiallite
sulla carta
il vento si è seccato
non porterà più le mie parole
a pizzicare le corde dei tuoi sentimenti
le mie labbra
non sfioreranno più
le tue.
una coda abbacinante
con gelosissima emissione
Lasciamo dietro se un sapore
Mentre eri tra i banchi di scuola.
nel mio cuore scende il gelo,
mi arrendo piuttosto velocemente,
so già che non vedrò niente.
Ogni anno è sempre la stessa storia,
si è persa ormai anche la memoria,
di stelle cadenti negli anni avvistate,
unitamente a speranze mai realizzate.
Ormai l' occhio la notte non scrutera',
di veder stelle muoversi non c 'e' volonta',
peccato perché di un tempo c'è nostalgia,
quando di un astro cercavo la scia.
Oggi una ferma luna mi fa compagnia,
anch'essa solitaria a farti da spia,
anche lei par di aspettare insieme a te,
una stella cadente che più non c'è
il caldo estivo una tregua a tutti da,
io con fare scaltro e repentino,
tolgo le robe dallo stendino.
È un attimo e il ciel cambia colore,
tutto intorno è già un grigiore,
un lampo anticipa di poco un tuono,
dal balcone s'ode un gran frastuono.
Le tegole dei tetti sembran cascate,
l'acqua scorre sulle strade poco affollate,
la tenda lasciata aperta dal vicino,
inzuppata d' acqua come un pulcino.
Si va avanti così per quasi un'ora,
rimango tranquillo nella mia dimora,
intanto un color rosso illumina la sera,
il proverbio recita che bel tempo si spera.
evidentemente un motivo
per non farlo c'è
magari perché
non credi, può essere?
Credo che chi insiste
dovrebbe capirlo
poi ci si lamenta
quando la vita si complica
ma non lamentarti
se sei tu a complicartela
senza rispettare. I bambini
son da compatire
gli adulti però no
se hanno la compagnia
ancora meno
Rispetta i principi
delle singole persone
comprendendo
che violarle è negativo
pure per te
che bene, non ti fai
L'insistenza può essere un male, anche per chi insiste
Aggrappati alle mie labbra,
un tuo bacio sarà la chiave
che ti porterà oltre i miei confini
in luoghi mai prima d’ora visitati.
Varcati i cancelli della mia anima
ne sarai briosa essenza,
sussulto impetuoso a scuotere
i miei più sensuali istinti.









