Sotto le nostre espressioni
 stupefatte
C’è sempre il cranio,
il vuoto impenetrabile. Mentre
Il sole lento ruota nel cielo.
La partita a scacchi prosegue.
Un rumore di forbici
da parrucchiere nei cespugli.
Il sole ruota lento nel cielo.
La partita a scacchi
si interrompe sul pari.
Nel silenzio
di un arcobaleno.
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Profilo Autore: Fone  

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Mete esotiche
godute per un attimo
Sognate per una notte
L'acqua celeste
e la chiazza un po' più nera in mezzo


Romanticamente patetici
che non riuscite a cacare una volta tornati
lo stronzo del vostro capo


Sedie locali
Locali locali
Tramonti e albe locali da perdersi


Non più religione
se il miracolo in ufficio
è un condizionatore
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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E poi arriva pur sapendo
che cambierai tutto,
come quando arriva
una nuova stagione
nella quale rinnovi
il tuo modo di fare
adeguandoti
alle sue esigenze,
ecco per l'appunto
ti adegui alle sue esigenze
ma mai viceversa,
perché quando
arriva l'onda d'amore
sai che farai di tutto
per cavalcare la sua cresta
adeguandoti a esso
pur di non perderlo,
perché lui
non si adegua mai a te
per restare per sempre!
Ti lascerà affondare
morente di freddo
in frantumi irregolari
inesorabile sfacelo
nel cuor leso
spontaneamente gabbato
dallo schiaffo bieco
nel suo diniego
al prestabilito suo termine,
risucchiato nel vortice
della delusione
che annienta
l'anima in estasi
colma d'emozioni,
tu ne soffrirai,
e tutto questo
nella più totale
e assoluta consapevolezza
di ciò che un flirt
comporta a tue spese.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Qualunquistica esposizione

per tuo conto evidenziata

conteggia dissensi nei sensi

intenzionalmente intesi.

Ipocrite reazioni attese

scivolano disattese

nel vortice della ragione.

Non puoi dileggiare chi scruta

vetrine in disuso da tempo.

Ulteriori convincimenti

rafforzano decisioni adottate

spazzando via colpe presunte

o pressioni psicologiche continue

intenzionalmente scagliate.

Subire nell'inerzia con illusoria attesa

che il tempo ripari presunti torti

subiti o perpetrati, è una favola

trascritta solo per Pinocchio.

Chi nasce e nuota nel fango

prima o poi ci affoga dentro.

Il male che consuma dentro

è meno infido delle parole.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Il mio papà era buono,

bravo, intelligente,

non amava soltanto la moglie,

anche i suoi figli.

 

Il mio papà era educato,

era dolce e sentimentale,

onesto, altruista, orgoglioso e dignitoso,

tutto quello che aveva era solo la famiglia.

 

Il mio papà era lavoratore,

la notte faceva il pane,

il giorno poi lo vendeva,

anche se con poco guadagno.

 

Il mio papà era tesoro,

se gli chiedevo dieci mi dava venti,

prendi diceva, i soldi non bastano mai,

attento però, non li sprecare.

 

Il mio papà era buono, educato, lavoratore, un tesoro,

eppure io lo chiamavo soltanto papà,

troppo egoista e poco riconoscente io sono stato,

ora mi manchi e se ci fossi, non ti chiamerei papà ma, tesoro.

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Profilo Autore: Giò For  

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Hai bisogno di una consulenza telefonica,
la tua necessità è dovuta a faccenda distonica,
un numero che inzia con 800 devi digitare,
dall'altra parte qualcuno speri di trovare.

Tali numeri è risaputo non esser a pagamento,
questo spiega il notevole affollamento,
i minuti di attesa sembrano mai finire,
non sai bene contro chi invieire.

L'invito udito è espresso in maniera poco gradita:
'rimanere in attesa per non perder la priorita acquisita',
il tuo orecchio diventa caldo come una bruschetta,
mentre la mano irta sorregge la cornetta.

Dopo un' ora passata ad ascoltar musica opinabile,
risponde un tizio che non sembra molto affabile,
tu non ricordi perchè un'ora prima l'avevi chiamato,
mentre lo ricostruisci lui ti ha già riattaccato.

Il tuo disappunto diventa visibile a chi ti circonda,
hai le sembianze di un esemplare di anaconda,
a ruota poi prendi il color di una foglia d'ulivo,
se lo chiaman numero verde ci sarà pur un motivo!
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Sulla porta te ne vai
e mi lanci un bacio di quelli
che tu solo sai


Giochi con quell'aria maliziosa
una formica tra le tue mani
a cui poter fare ogni cosa

Come puoi non essertene accorto
mi hai in incastrato nei tuoi sguardi
e tua preda son risorto

Nei tuoi occhi furbi lo vedo
solo guai porterai
al luccichio però cedo

Ma che altro fare
se bello come il diavolo
sei solo tu a farmi tremare?

Io ti lascio il potere
e tra le fiamme della tua anima
mi tenti a cadere

Sarò dannato in eterno
ma con quel sorriso
ti seguirei anche all'inferno
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Profilo Autore: Pioggia di Parole  

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Un istante,
non è che uno scatto
immortalato nella prigione
dell'inafferrabile secondo
per liberare l'attimo
nella spontaneità
di un'ancestrale
ricordo utopico,
da portare dall'avito natio
dell'essere congruo
ampliandosi
nel rotocalco senza tempo
del cuor sensibile
in sua vita
a incensare la sua essenza,
una bella atavica
fotografia vintage
a cancellare talvolta
astrusi cacotopie
in un giorno futuro
tra le mani trasognanti,
quando asciugheranno
armoniosamente
nella tristizia tutte le lacrime
quelle gemme d'emozioni
che non appassiranno mai
tra vestigi e florilegi
decorati nel presente
che arranca,
ricamando senza sosta
istanti per cui vivere,
istanti per cui morire,
sul lembo del fato
che avvolge di stupori
da assaporare
con consapevole incontestabilità.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Ogni giorno la vecchia lavandaia
presto si alza la mattina,
spesso lavora indefessa
e tarda si corica alla sera

Ogni giorno il forte falegname
presto si sveglia la mattina,
spesso lavora indefesso
e tardo si corica alla sera

Ogni giorno l'avido barone
tardi si sveglia la mattina,
non lavora mai indefesso
e presto si corica alla sera

Di costoro che cosa ne rimane,
la memoria non ne permane,
del baron qualcun non si scorda
ma delle fatiche nessuno ricorda.
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Profilo Autore: Alberto Aghakhan  

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Questa casa è sporca
La sua polvere mortale mi si fionda
Negli alveoli, nella mia anima più profonda
Intorno a me deteriora il cibo
Imputridisce l'acqua
Le vespe aspettano di banchettare
Con la mia carne immonda

La paura, è lei che si diffonde
Come voci nel cielo
Come rifiuti nelle onde del mare
Paura di lasciare questo posto
Che abbiamo costruito con la cura delle api
A estranei infetti
Agli avvoltoi che beccano le bare

Eccoli, gli estranei mi guardano dormire
Bisbigliano segreti ridendo
Discutono di ciò che farò
Mi scrutano come una bestia allo zoo

E io in gabbia penso
E sogno di fuggire in un giorno
Ancora celato dalle vecchie serrande
Giorno pulito con dolce fetore di lavanda
Senza sentire scricchiolare intorno
Questi infausti infestatori 
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Profilo Autore: Ealain  

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Ella si va, abbacinante e gentile
 Lasciando le ombre scosse e dubbie
Che dice all’animo espira vile
di tanto cotale lustro e tetrubbie
Poi dallo stoikòn alla ner bile
 mosse un gesto che onesta fece
la canzon e l’alchimia delle pile
 che sembra esser come nero pece.
Così mosse e torna e il tempo tale
che sembra le nostre gesta orma
lasciate e riposate sopra tanto male
Così che arché d’amor è tale giardino
 che non ama perché d’amor forma
che tale l’amor è perfetto nel bambino.
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Profilo Autore: Fone  

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Pioggia batte sulla mia schiena. 
Mille gocce gelide bombardano le ossa.
Nudo, posizione fetale sul prato nero dell'ipocrisia. 
Stringo i pugni ,
contraggo i muscoli, 
spalanco la mandibola :
un grido disumano! 
Un unico e solo tentativo disperato dell'anima, 
di spazzare via ogni cosa, 
echeggia nel nulla. 
La pioggia batte ancora non curante del disagio. 
Allora piango... 
mentre sprofondo e mi fondo al fango.
Sono parte di esso , 
l'umana natura me lo impone. 
Resto muto , 
chiudo gli occhi stanchi , 
un ultimo respiro profondo .
Passerà mi dico. 
Poi indosso la maschera
e mi lascio andare...
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Profilo Autore: Fabrizio  

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Il rivo gorgoglia
tra la terra secca
dal sole riarso
e quel l'adombra
con le acque tiepide
del mio negro ricordo.

Ed è il tempo
una variabile impazzita
come quel rivo
taglia e aguzze le pietre
così le mie pieghe
tra le mani che scrivono...
di quei vaghi ricordi,
che fanno altrettanti loro simili
 - ricordi -
ed è vanità questo ricordo
ed il tutto l'accompagna
ed è - di sera - un desiderio di stelle.
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Profilo Autore: Fone  

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Ho vagato nella notte

cercando di comprendere

dove giacciono i miei desideri

assopiti da tanto

in luoghi che non so.

Ho indossato ali

per volare nel cielo

e vedo te, sorridere felice,

un alone di luce diamantata

incornicia la tua persona.

Una carezza il tuo sguardo,

mi tendi le mani ed io

non riesco a raggiungerti

o sfiorarti un solo attimo.

Qualcosa che non comprendo

mi trattiene e mi attrae,

una forza misteriosa

mi fa cadere giù,

in un tunnel senza fine

e la luce che ti avvolge

sempre più è lontana.

Il mio viaggio si interrompe,

mi ritrovo sola senza te,

le stelle dal firmamento

sono scomparse.

Ho compreso...

Non è ancora maturo

il tempo per raggiungerti.

Vedrai,

riuscirò a sorprenderti.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In quiete volontà 
 
allo scrosciar 
 del primo raggio
 appari
d'aria flebile 

al soffio reverente 
di Stelle 
che morir non sanno 
se non morir vivendo.


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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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