C'è bisogno dell'alterità
canta il poeta in chiosa
e saluta del bel viso la sposa
quel candido giglio che verrà

Quel giorno è l'arcobaleno
Il nunzio sa e prepara
nel suo ufficio sereno
la lotta e la croce amara...

Ed è amor fati e destino
di più: pathos e pietà
che destina il bambino
il suo pianto e tutto quel che sarà

Quel tuo amor mio per me abbacinante
sei quel: il mio più bel petalo del fiore
di quel sovrano istinto e candore
che è quel canto abbacinante.
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Profilo Autore: Fone  

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