Col suo sacco sulle spalle,

una scopa e un vecchio scialle,

vola in cielo nella notte,

la Befana a mezzanotte!

Porta ai bimbi gioia e doni,

tanti dolci ai golosoni,

caramelle a più non posso,

porta al cane pure l’osso!

Barbie, bici ed orsacchiotti,

lecca lecca e gianduiotti,

cioccolata e torroncini,

e carbon ai birichini!

W w la vecchina,

sopra i tetti lei cammina,

ora è stanca, si riposa,

è già l’alba, or si gioca!

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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È passata la mia
libera e saltellante 
di stella in stella
svelando
ebbra malinconia 

Di questo mondo perfido 
conosce i piani delle menti 
ma non giudica
per non soffrire

Son tornato al pensiero
di vederla in cielo
poggiata su una nuvola abbrunata
guardare in basso
ridere di noi
e delle nostre maschere
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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Il saper non è sentire

So volare tra le rime

Le parole sono il vento

Per planare sopra il tempo

Cerco sguardi dell'amore

Elemosino sapore

Crude, mastico incertezze

Nuoto dentro alle carezze

Di improbabili promesse. 

Niente fuori resta fermo

Scorre l'acqua nel suo letto

Quei castelli son di sabbia

Strade perse nella nebbia

Mi proteggo col cappotto

Bevo il ghiaccio del ricatto

Rido lacrime tra stelle

mentre l'anima ribelle

Trema e nega quelle scosse.

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Profilo Autore: MArTe  

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Gelido è il tempo
E il mio cuore solitario,
Niente lo rallegra
Né il clima lo consola.
Aspettando la primavera,
Implorando l'Amore,
Ora é il momento del dolore. 
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Profilo Autore: Antonio  

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" Il viso della verita' nascosta" 

Fra ceneri nascoste di mille proposte
si assestano le crollate toste parole
non corrisposte.

Menzogne scontate da verita' annebbiate
festeggiano allegre, sorridendo per ore,
pensano  che tanto la verita' morira' 
senza nessuna credibilita' anche dal suo stesso maestro creatore.
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Profilo Autore: Maddalena  

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Il cielo grigio non attende
Futili attenzioni
Si frantumano come specchi
Stelle immaginarie
Mi dicono aspetta
Non te ne andare
Mentre in una stanza naufraga
Il desiderio di sentire
L'ingenuità non paga
Se l'incertezza fa tremare
L'insaziabile sentimento
Che scorre nella vita
Ci sentiamo presto
Mentre attendo nel silenzio 
L'insaziabile turbamento
Impossibile fuggire
Da un amore che urla dentro
Il desiderio a volte
È fatto di parole senza senso
Fin dall'inizio ho preteso
Di abbracciare il tuo tormento.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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'Int'a 'stu paraviso
fra stelle chiene 'e brillante,
nun m'arreposo maje:
sono, abballo e ccanto.

Tenevo ancora  ggenio
'e scrivere canzone,
po' Cristo, m'ha chiammato,
mm'ha ditto: "saglie guagliò."

Però 'a copp'a 'sti nnuvole
veco 'e mille 'e culure,
'e na Napule ca se sciacea,
fra cantante e ssunature.

Quanno 'a furtuna aggira
e nun sempe se fa vedé,
chello ca maje ammanca,
è 'a tazzulella 'e café.

'O napulitano è bbello,
pecché è rricco 'e fantasia:
mpruvvisa, se ngegna:
spisso s'affida a Ddio.

Nuje simme belle e ccare,
ma tenimmo 'o sanghe pazzo:
picciò nun c'amariggiate
e nun scassate 'o ca...o!

O 'i' lloco, n'angiulillo
sta sunanno 'a cornamusa!
I' mme mbraccio 'o sax:
a mme me piace 'o bblues.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Folle cuore che danza

su sinfonie argentate. 

I corpi fan presenza

tra i pensieri smarriti.

È stolto il gioco cieco

che guida nella notte

la pelle dentro al fuoco. 

Le stelle son distratte. 

Si vince la sconfitta,

medaglia d'or placata,

di un'anima imperfetta

che sanguina, ferita.

La mente guarda e tace,

distante da quel luogo,

l'amore senza voce

traballa dentro al rogo.

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Profilo Autore: MArTe  

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Terzine di endecasillabi canonici a maiore a rime incatenate scaturite la notte di capodanno e stese di getto in 3 riprese senza rilettura appartandomi 3 volte in stanza durante il cenone con i miei, le loro videochiamate da telefonino a parentele varie e la TV col suo conto alla rovescia. Non ho effettuato nessuna rilettura di questa roba per verificarne coerenza, correttezza, sensatezza, metrica e grammatica, non mi va più.


Le nostre convinzioni sono toste,
facile non è certo liberarsene
anche quando ci espongono a batoste…

ch’esista o non esista d’infischiarsene
un qualche dio di qualche religione
e svelti d’ogni disputa guardarsene

per evitare inutile tensione,
finisce invece che stiamo a discutere
e tutti vogliam farcene ragione

e testimoni siamo pronti a escutere
persino fatti incerti e mai vissuti
per veridicità riuscire a incutere

ai nostri “credo” tosti ed assoluti.
Tra queste convinzioni la più illogica
in cui ci siamo tutti ormai imbattuti

da quando ancor la vita era analogica¹
è che per tutti esista quella cosa
in area vagamente cardiologica

che il mondo tingerebbe tutto in rosa
e venne battezzata come “Amore”:
per tutti quanti cosa deliziosa!

Eppure a me non pare: nel mio cuore
passandoci l’amore ha fatto male
lasciando dietro sé solo dolore

ed uno stato assai confusionale.
Forse perché non sempre corrisposto…
magari in quello stato neanche vale

però due volte è parso tutto a posto
alla luce del sole dichiarato
e con futuro insieme predisposto

ma tutte e due le volte s’è sfasciato
portando via sia sogni sia progetti
lasciando debiti e un cuore spezzato,

cambiali impolverate nei cassetti,
impossibilità di ritentare
e un profondo nero che non ti aspetti. 

In questo poi doveva capitare
ritorno di passione più segreta
per colei che capisti già d’amare

vent’anni prima ma era altro pianeta:
felicemente stava accompagnata
in una storia che parea concreta

come del resto anch’io la fidanzata
avevo pur se in crisi per follia
definitiva ancora non bollata²

e dai miei sogni io la tolsi via…
adesso invece è solamente lei
capace di scaldar l’anima mia:

meravigliosa, degna di gran dei
e non di questo misero fallito
che meglio definire non saprei.

Quanti pensieri e versi ho partorito
fissando nella mente gli occhi suoi
d’un verde che non è giammai sbiadito

e che trascinan come un carro i buoi
il cuore mio già stanco e rassegnato
di cui quegli occhi sono attizzatoi.

È per sognare lei che ha continuato
come se fosse intero ancora a battere
dentro il mio petto logoro e squarciato.

Naufrago son però qui senza zattere
essendo amore senza nessun senso
mancandogli il biunivoco carattere³.

Certo da parte mia davvero intenso
ma se m’amasse lei sarebbe stolta
perché son solo uno sfigato immenso!

Serata che vorrebbe esser da svolta:
ancora altre due ore a capodanno,
la notte di speranze sempre avvolta

con qualche botto andato per inganno
ma il grosso insieme ai fuochi ancora aspettano
e tutti insieme dopo spareranno,

frattanto in TV ce l’impacchettano
poveri e ricchi insieme a canticchiare
ed i miei vecchi insieme che fischiettano

mentre io qui torno per scarabocchiare
nella mia stanza fredda e solitaria
la scusa quattro pillole a calare

per solita scadenza fissa e oraria
ma torno a scriver senza più sapere
cos’abbia già narrato qui in ternaria

sequenza in strofe tipo canzoniere,
ricordo solo che la rima scelta
andava incatenata a provvedere

scorrendo lieve e pure senza spelta
sul filo di pensieri in confusione
da dipanare e scrivere alla svelta…

Duemilaventiquattro delusione
che finalmente volge a terminare…
Duemilaventicinque… delusione

che invece già s’appresta ad arrivare
e lei, la mia Sirena, chissà dove
sta questa notte pronta a festeggiare!

Guardo la foto e il cuore si commuove
e penso che potrei mandar messaggio
non certo per narrar faccende nuove

o dirle che mi manca, che il coraggio
per scriverle qualcosa oltre “Buon anno”
col panettone non stava in omaggio.

Del resto auguri per il capodanno
credo possa esser semplice e tranquillo,
senza allarmarla, senza fare danno,

senza ossessione, senza manco squillo,
semplice beep da leggere più tardi
con calma e discrezione, senza assillo

quando si placheranno quei petardi
che a mezzanotte forte echeggeranno
a salutare senza mai ritardi

speranze nuove che festeggeranno.
Adesso torno a attendere in cucina
perché se no tra un po’ mi chiameranno…

vediamo quale bella canzoncina
sta propinando adesso quella RAI
nella partecipata seratina

in cui scordarsi tentano dei guai
sempre per aspettar la mezzanotte…
sù, forza, ioffa, un bel respiro e vai!

Le feste ormai per me son interrotte,
stappato e abbiam bevuto lo spumante
ed il messaggio ho fatto a mezzanotte,

semplice senza nulla d'eclatante,
a parte quell'icona di bicchieri
soltanto un “tanti auguri” spumeggiante

senza nemmeno dir che son sinceri.
Siamo ora nel duemilaventicinque…
nulla mi par cambiato ancor da ieri

e questo cuore ancor batte e delinque.


¹: da prima del dominio del “digitale” semplicemente per indicare “dal passato”;
²: nei primi ricoveri in clinica psichiatrica della mia prima fidanzata c’era ancora l’illusione (smentita già però dagli psichiatri) che potesse guarire o almeno migliorare per tentare di andare avanti, anche se mi aveva già fatto terra bruciata intorno facendo saltare studio, lavori, amicizie… ero in uno stato orrendo e proprio durante quel periodo mi rendevo conto che mi piaceva un’amica che poi tornò a lambire la mia vita molti anni dopo e che ancora occupa il mio cuore, inconsapevole;
³: manca cioè la caratteristica più importante per l’amore, la corresponsione dei sentimenti.


31/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Sogni e disegni 
Contrasti e segni
Un fiume immenso 
Scorre nel cuore
Di ogni stella
Che brilla nella notte
In un vago lucore 
Perdo la mia 
Fragile attenzione 
Infiniti dettagli 
Un solo sentimento
Soltanto il tempo
E l'immensità del cielo
Concedono respiro
All'oblio del mio mondo
Così apprendo la vita
Oltre il muro del vento.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Nell’italico inglese a Broccolino (*)
il nickname era forse il “nicchionome”
ma si trattava d’usual soprannome
che occultar potea pur un malandrino.

Nell’italian poetico virtuale
quasi tutti gli Autori han nomi nicchi
per ottener visual e pure licchi (**)
e per l’identità celar reale.

Io son sostenitor del nome nicchio
ché non ho un nome vero accattivante
che sia di licchi a sé calamitante,
sicché son qual novello Piripicchio,

gran talento, di strada attor pugliese
e più precisamente di Barletta,
con garofano rosso, frac, bombetta,
ch’avea nome Michele Genovese. (***)

Vuoi metter “Piripicchio” qual prestigio?
e vuoi mettere Sisifo Gioioso,
sospingitor di massi il più famoso,
anziché un nom autentico ma grigio?

Può il vero nome usar autore duro
fruïtore abnegato ed indefesso
o un autore ch’è giunto già al successo
o un poeta che d’animo sia puro

senza conflitto alcun con la sua vita
o senz’alcun motivo di celare
identità o sue vicende amare
o qualche voce ria dal sen fuggita.

Sicché confermo: viva il nicchionome
che come sconosciuto al confessore
dice il peccato e non il peccatore
senza doverne dir perché e percome.

(*): termine usato dai primi migranti italiani in America, ad indicare Brooklin
(**): italianizzazione al plurale di “like”
(***): Michele Genovese, in arte Piripicchio (1907-1980), definito il Charlie Chaplin pugliese.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Terzine a rime incatenate di settenari alternativamente piani e sdruccioli.


Le istruzioni dicevano
«Non guardarla negli occhi»
perché già lo sapevano

quanto sordi rintocchi
del mio cuore sarebbero
inceppati da blocchi.

Le mie mani vorrebbero
carezzare il suo viso,
male resisterebbero

fossi un tipo deciso
ma sarebbe a discapito,
finirei io deriso

per l'osato recapito
d'impossibile amore
che a fatica decapito

qui nascosto nel cuore
per lei troppo fantastica,
troppo di me migliore
detto con perifrastica.


19/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Quindi siete tutti fuggiti?
Scappati come ladri colti in flagrante.
Non mi stupisco, persone come voi
ne ho incontrate tante.

Non vi interessa lo stato d'animo
di chi vi sta vicino,
siete troppo concentrati sul vostro destino.
Focalizzati su voi stessi,
solo sui vostri interessi. 

Non amate ascoltare,
eppure vi piace tanto parlare,
sproloquiare...
allora che amici siete? 
Inaffidabili...ma come potete?

Io vi ho sempre sostenuto,
ho ascoltato i vostri tormenti 
dandovi buoni suggerimenti.

Però non basta solo questo,
a quanto pare, per avere buoni amici.
Cos'altro serve ancora non me lo spiego,
so solo che non voglio essere un semplice ripiego.

Allora andate pure via,
non vi tratterrò di sicuro,
così non servite nel mio futuro.
Fate come state facendo,
sparendo
senza spiegazioni,
come fanno i ceffi peggiori.

Gente di convenienza!
Se gli amici fossero tutti come voi,
sarebbe meglio restar senza.

Quindi così sia:
voi per la vostra strada
ed io per la mia.
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Profilo Autore: Antonio  

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Solo un corridoio di cielo
tra i cipressi 
per ricordare che sempre
esistono le stelle
e da qualche parte il mare 
profondo e verde

verde
come i tuoi occhi
che non voglio dimenticare

verde
come l' erba  
del prato sotto casa
con tante margherite 
ancora da sfogliare...
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Profilo Autore: Tea  

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Guardo fuori 
Senza oppormi al destino 
Io che non so trattenere nulla
Odo i saluti gli abbracci
Verso quel tempo obsoleto 
Sapendo che le cicatrici
Le illusioni
Che preferiamo definire speranze 
Rimmarranno in attesa
Di un vago cenno di smarrimento 
Per tornare con prepotenza 
A infondere il cielo del nostro cammino
Con la loro baldanza
Ma non importa 
Un anno dopo l'altro la vita avanza
Senza numeri
Senza pretese
L'amore riserva sempre sorprese.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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