Nell’italico inglese a Broccolino (*)
il nickname era forse il “nicchionome”
ma si trattava d’usual soprannome
che occultar potea pur un malandrino.

Nell’italian poetico virtuale
quasi tutti gli Autori han nomi nicchi
per ottener visual e pure licchi (**)
e per l’identità celar reale.

Io son sostenitor del nome nicchio
ché non ho un nome vero accattivante
che sia di licchi a sé calamitante,
sicché son qual novello Piripicchio,

gran talento, di strada attor pugliese
e più precisamente di Barletta,
con garofano rosso, frac, bombetta,
ch’avea nome Michele Genovese. (***)

Vuoi metter “Piripicchio” qual prestigio?
e vuoi mettere Sisifo Gioioso,
sospingitor di massi il più famoso,
anziché un nom autentico ma grigio?

Può il vero nome usar autore duro
fruïtore abnegato ed indefesso
o un autore ch’è giunto già al successo
o un poeta che d’animo sia puro

senza conflitto alcun con la sua vita
o senz’alcun motivo di celare
identità o sue vicende amare
o qualche voce ria dal sen fuggita.

Sicché confermo: viva il nicchionome
che come sconosciuto al confessore
dice il peccato e non il peccatore
senza doverne dir perché e percome.

(*): termine usato dai primi migranti italiani in America, ad indicare Brooklin
(**): italianizzazione al plurale di “like”
(***): Michele Genovese, in arte Piripicchio (1907-1980), definito il Charlie Chaplin pugliese.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Commenti  

ioffa
# ioffa 03-01-2025 22:16
Concordo al 256%.
Se non avessi avuto lo scudo di un nicchio, non avrei mai potuto essere così sincero come son stato raccontando di traumi infantili, amori finiti o mancati, errori commessi, progetti falliti. Certo con un nickname non puoi venderti ad una casa editrice ed incassare diritti d'autore, ma non è quello il fine di gente come noi, non è che mettiamo a nudo la nostra anima, i nostri sentimenti, i nostri sogni per monetizzarli! Ben fatta questa limatura, precise le rime in ogni quartina, tutti i versi sono endecasillabi canonici, prevalentemente a maiore, tutto è chiaro, comprensibile, godibile.
Sisifo Gioioso
# Sisifo Gioioso 04-01-2025 23:18
Certamente, se anche fossi disposto a usare le mie credenziali vere, non riuscirei a monetizzare i miei testi. Non credo che la poesia possa oggi trovare un mercato al di fuori del self-publishing, che è quasi sempre un mercato in perdita, almeno per l'autore. e comunque non rinuncerei mai al mio anonimato. Questione di pudore. Malgrado alcuni testi a carattere scherzoso e altri a carattere pseudofilosofico, sono sostanzialmente un lirico-intimista. Nella vita ho fatto tutt'altro e non vorrei finire nel genere comico-involontario, cioè nel ridicolo.

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