Ad un certo punto

volendoti dimenticare,

di punto in bianco,

come se l'amore si potesse cancellare,

andai altrove a cercare.



Cosa? Non lo so neanch'io,

forse qualcuna che ti somigliasse

probabilmente qualcuna che ti ricordasse.



Sicuramente un'anima che mi suscitasse

le stesse emozioni,

vivide sensazioni. 



Perché mi facevi sentire vivo,

pago della mia esistenza.

Ogni mancanza da te era colmata.

Panacea di tutti i mali, mia adorata!


Ma poi capii: l'amore non si può cercare

e quello che mi facesti provare

era frutto di un'alchimia,

misteriosa magia. 



Allora devo attendere

di rimanere vittima 

di un ugual incantesimo,

l'ennesimo.


Aspetto di incontrare

una dolce fata,

come te, che sembravi emersa

da una foresta incantata.


Ma poiché solo pensarti 

mi faceva stare bene,

mi convinsi che dimenticarti

non avrebbe alleviato le mie pene. 

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Profilo Autore: Antonio  

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Ottava toscana ABABABCC.


Attendiamo il duemilaventicinque
augurando con più forte fiducia
che gioia e buona sorte sian propinque;
intanto come sempre il mondo brucia,
chi ha qualche potere mal delinque
né pare alcuno strappo si ricucia;
crescono le distanze ma brindiamo
festosi in karaoke ove stoniamo.


14/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Sul mio tavolo ti ho posata,
Quasi fossi una frittata,
Mi soffermo per un po' a guardarti,
Nel tuo intimo vado a scrutarti.

Porti avanti imperterrita il tuo lavoro,
Segnare il tempo a peso d'oro,
La sabbia scende lentamente,
Scandisci i minuti della gente.

Per nessun porti alcuna pieta',
Sfrutti ignara la forza di gravità,
Sul tuo fondo scivola ogni granello,
Generando tristezza nel mio tinello.

Per un attimo il tuo flusso vorrei fermare,
Come un Dio tutto immobilizzare,
Ma tu intanto hai già fatto un altro giro,
Ti capovolgo invano senza respiro.

Ho escogitato pero' una soluzione,
Vorrei svelarti la mia intenzione,
Senza far a nessun del male,
Ho deciso di metterla orizzontale.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Il tuo volto è un bacio senza nome
Le tue labbra sono torbide certezze
La tua lingua frusta dolcemente 
I tuoi occhi sono specchi d'acqua dolce 
Le tue mani sono morbide carezze
I tuoi capelli sono l'aura del respiro 
I tuoi seni sono splendidi orizzonti 
I tuoi fianchi sono curve irraggiungibili 
Le tue gambe sono strade voluttuose
I tuoi piedi sono la mia passione.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Sorreggo il capo con la mano,
mentre il pensiero si immerge nel passato,
tra carni consumate dal lento morso del tempo.
La vita non invecchia,
è l’uomo che si spegne, piegato,
ogni anno un’ombra che grava  sul corpo,
ogni respiro un peso sul cuore.
La tristezza scivola come fumo tra le vene,
si insinua tra i pensieri,
logora e sfianca,
anche l’amore diventa un peso silenzioso.
L’anima, prigioniera del silenzio,
respira a stento, soffoca,
attende il vuoto del tempo,
muore lentamente,
mentre la vita scorre come un fiume eterno
che ignora il nostro logorio.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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Strofa di settenari e quinari alternati con rime abababcc.


Usato e usato male,
questo mi sento
nel vuoto che m'assale;
ma non mi pento:
mi siedo nel piazzale,
con sentimento
ti dedico due versi…
che son già persi.


14/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Ecco che si spegne

anche l'ultima luce,

si chiudono le imposte,

si serrano le porte.



Qui non ci abita più nessuno.

Non lo sapevi forse?

La signora Dora ha esalato

l'ultimo suo respiro.



Da non crederci proprio.

Che sol ieri la vidi

sulla loggia 

a stendere il bucato.



Anche quest'uscio si chiude,

l'ennesimo del rione,

che si fa sempre più silenzioso

e desolato. Presto non ci abiterà

che qualche gatto randagio

e qualche spirito in pena.



La finestra della signora Dora

dirimpetto alla mia si trova.

Ora è sempre chiusa,

da essa non esce più l'odore

del caffè al mattino,

del ragù della domenica.



Ancor mi sembra di sentire

il suo televisore acceso

predicare il santo rosario o

il suo telefono squillare solerte.


Ma è solo un'impressione,

l'illusione dell'abitudine

che rende difficile

assimilare l'idea. 
Poi 
ricordo il suo feretro

abbandonare l'adorata dimora...


La via si fa deserta e triste

e il paesino é sempre più vuoto,

un'altra casa si chiude in se stessa,

col suo carico di ricordi e di profumi,

che rimangono custoditi segreti

come in un prezioso scrigno. 

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Profilo Autore: Antonio  

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 Mi piace

quando mi chiami amore

 e pronunci il mio nome.

 Grida alla folla che ami

  e le iene nel dubbio spariranno.

Tutto di me voglio lasciarti,

il giorno e i pensieri non detti.

Tutti… così

 nel tempo

 sapranno e ricorderanno  

 che ti ho amata

nella luce del buoi,

mio bellissimo grande amore.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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Il respiro di un amore puro
Si lancia inconsciamente da un dirupo
Volteggiando come una rondine
Tra i colori sfumati di un orizzonte incerto
Sensazioni prive di menzogne
Attraggono il sapore
Di un'estate indimenticabile 
I ricordi si sciolgono
Nell'effusione di un abbraccio intenso
Delicato 
Le strade si arricchiscono di luci e di verde
Eludendo indomiti confini
Che aggrediscono la mente
Il mondo coesiste nella realtà di un sogno
Percorrendo orme lontane dalle ombre
Un corpo di fronte a un altro 
Nel silenzio di un dolce richiamo 
Si parlano
Si ascoltano
In qualche modo si amano
Mentre la vita scorre liberamente 
Nella notte
E poi nell'intimità del giorno
Con purezza e innocenza
E determinazione 
Lontano dall'affresco acerbo
Di questo mondo
Che non vuole essere sfiorato 
Dalla mano di un pensiero astruso.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Lieve danza
regala immagini
di Bellezza,
sia sacra che profana,
avvolte dalla musica.

Il corpo e la mente 
volano,dimenticano 
tristezza e nelle 
sere di festa 
si sognano fiabe...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Da un tono serio iniziale, ispirato alla sera foscoliana, imago della fatal quïete, a un finale scherzoso

Della fatal quïete sei l’imago
sì cara e carezzevole mia sera
che poësia mi fai cercar presago
dell’ultima frontiera mia chimera.

Per me che sono giunto alla quiescenza
ambasciatrice sei della mia notte
immagin d’imminente re-quiescenza,
combinate che n’ho di crude e cotte,

requie eterna e pure quotidiana,
tu sonno che sei scimmia della morte (*)
onirica metafora balzana
per chi abbia esaurito le sue scorte,

per un’anima beata oppur in pena
o che cerca salvifiche amnesie,
che dimora vorrebbe aver terrena
vivendo sol dei sogni le follie.

Prima che il nulla eterno si presenti
m’addormo con l’inconscio frequentato,
visioni e conversari evanescenti,
fantasie d’un inferno immeritato,

poi provo un paradiso a immaginarmi
ove quasi sarei birbante orante,
e infin al purgatorio collocarmi
sperando non sia come quel di Dante,

ch’io non voglio spurgarmi in sofferenza
sperando in celestial beatitudine
ma assumere una purga senza urgenza
su sedile bucato in solitudine

ripensando ai tanti miei peccati,
con un foglio di carta e penna a sfera,
o un computer per essere aggiornati,
a scriver poësïa giornaliera.

(*) “O, sleep thou ape of death…” W. Shakespeare: Cymbeline, act II, scene II.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Limerick AAbbA.


T'appartengo, come calza bucata
in attesa d'una nuova lavata…
centrifuga… bordello…
svanir dietro il cestello
per restar poi persa e dimenticata


14/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Quanto silenzio ora che sei via,
quante emozioni represse
ora che la tua strada 
si è separata dalla mia.

Ancora non mi par neanche vero
che te ne vai, d'improvviso,
mi lasci solo, 
partendo senza alcun preavviso.


Sai quanto fa male
tutta questa solitudine,
questo cuore desolato,
come un deserto innevato. 


Gelida la mia anima
ora che non ci sei tu a scaldarla,
tremante e impaurita
ora che non ci sei tu ad allietarla.


Perché il tuo sguardo,
profondo e incantevole,
é un dolce balsamo
che tiene lontana
ogni evenienza spiacevole. 

Perché la tua voce,
strumento melodioso,
mi incanta e mi diletta
anche nel giorno più noioso.

Ora immerso in questo vuoto
di dolore e di speranza,
niente più mi allieta
e ogni cosa perde importanza.

Assorbito dal ricordo 
e dalla nostalgia,
gli occhi lucidi
per la malinconia.


Non ho più riferimenti
né certezze,
soltanto strenui tormenti,
fragilità e debolezze. 
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Profilo Autore: Antonio  

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Sei la stella

la più bella

che ora brilla

nel cielo immenso

sei la notte

sei il giorno

sei l'amore di noi.

Come il vento

sei arrivata

e in un attimo

te ne sei andata.

Ora sei lassù

con gli Angeli

e sarai tu

a tenerci a galla

in questi giorni

lunghi e freddi.

Sarai la stella

che brilla per noi

sarai la notte

che cercherà il giorno

sarai l'amore

per sempre... Di noi.

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Chi l’ha detto

che non possa?

Certo

non confonde, né offende

non ritiene utile lo scontro.

Sa della carenza d’acqua

e la riconosce e la lascia

a parlare col vuoto

ha ben altro, più alto scopo

cui dover adempiere.

Mentre dallo scambio

del giorno con la notte, debita

mantiene la distanza:

innanzitutto

la sicurezza.


Quando la mente

col cuor si fonde

affonda i colpi ad aria avversa

- mai sotto la cintura -

e del superficiale scopre

i peccati di fondo.

Sfoggia i pensieri migliori

e tra le idee scova

il giusto connubio

dal fato voluto

per entusiasmo che cresce

e ragione che non si pente.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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