In questo piccolo mondo di riserve 
Chi può essere certo di cogliere un fiore 
Dal marasma che ci lega all'universo
Le strade che percorriamo in silenzio 
Sono illuminate da speranze abbandonate
I lampioni che adornano i nostri campi 
Illuminano i passi incerti verso l'ignoto
Quando dal calore dell'immaginazione
Giungono ineludibili sentimenti 
C'è solo una disperazione 
Che non si può colmare con l'esistenza 
Possiamo eluderla con festeggiamenti 
Ma la verità permane
Astrusa e solitaria nel cuore delle azioni
Che si riversano nelle ore di tutti i giorni.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Cade la neve, fiocca sulle chiome
di alberi sonnolenti e sempreverdi.
S'imbiancano i  sogni,
rimangono gelati
a tanta freddezza climatica.
Nella casa 
il tepore
di un ciocco di legno che arde nel camino.
Come sarà  il mio destino
da oggi all'eternità?
Risveglio dolce al mattino
con un bacio della mia amata.
Ora so dove sei andata.
A darmi amore e solo amore.
Respiro che cresce di piacere
al sol pensiero del tuo unico odore
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Profilo Autore: Francesco Paolo Catanzaro  

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Tanka 5-7-5-7-7 rimato aBb BA.


Dov'è che vivo?
Un mondo pien di zombi
che chiaman zombi

tutti quegli altri zombi
dal passo men cattivo¹.


¹: meno irriverente, meno maldisposto nei confronti degli altri, della società.


07/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Con la guerra si perde

con la guerra si muore

di fame e di sete

la sete di dominio vive


la follia umana imperversa

la mente umana perversa

“si svuotino gli arsenali

si colmino i granai”


stragi infami di bimbi innocenti

bombe lanciate su ospedali 

barbarie, terrore e morte

“l’Italia ripudia la guerra”


SALAM esplode la pace

SHALOM proiettili di pace

MIR un ponte per la pace

PAX disarmo in armonia.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

Questo autore ha pubblicato 125 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
in scatti repentini
di un giorno stabilito
i veterani si affannavano
sulle tavole imbandite

accolti ad ogni invito,
scartavano la merce
dietro un antro di velluto

portami tra i silenzi
dei tuoi versi meridiani,
pensavo mentre bevevo
da coppe umide e ammuffite

ho un asse terrestre
resistente alla torsione
membrane e nuove nevi
prosciugate dalle vene
e cento corvi morti che
strisciano sui muri
tra spigoli di ossa 
e lapidi di vele. 

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Profilo Autore: Jean-Jacques  

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Dove il gelo dimora 
si innalza un albero 

Le sue fronde 
abbracciano il cielo
sui rami
telati d'argento 
ogni luce tremola
scintille di stelle
in un respiro magico
colmo di prodigio

Si narra
che le notti di Natale
si stringono
attorno a questo albero
i sogni di bimbi
come frutti maturi
e l'amore come linfa 
scorre dentro alle radici
in un manto di rispetto

L'albero di Natale 
sereno e fatato
l'albero immortale 
simbolo eterno
un faro di speranza
in un eco infinito
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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La poesia

lavata e stirata

… inamidata

per essere ammirata

in quel suo ricercare

d’incantare il vento

è di un evo ormai lontano

andato.


È rimasta nel credere

di una Marchesa

nobilmente adagiata ai margini

della realtà e del tempo

tra la vanità dei luoghi

e le arti dei modi


artifizi

e consonanti mobili

per l’incremento dei poveri

nel convincere del contrario.

Evoluzioni ipocrite


che nel frattempo

ancora

non sono morte.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

Questo autore ha pubblicato 197 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Apparsa nel buio
Come stella marina 
Nei suoi occhi
Il mio cuore si perde
E si ritrova quando
La sera si avvicina 
Un velo di mistero
Cala sulla città 
Il tempo si ferma
Sospeso negli sguardi
Di un mondo avvolto
Da un'aura di magia 
Nel cielo amaranto 
Una stella
Brilla più delle altre
Lontano
Un sogno si avvera
Rimembro un sorriso 
Di pura felicità 
Io non appartengo più 
A questa realtà.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Cuore grigio in attesa. 

S'avvicina col sole

la sera, poi si eclissa

con un'aria di resa.

Nei colori sgarcianti

ci si accende di forma, 

ma nel nero notturno

siamo schegge vaganti. 

Pezzi di vetro scuro

senza luce riflessa. 

Solo insano pensiero

che si schianta sul muro.

La notte è confusione

tra chi sono e chi siamo. 

Desideri e confini

danzano l'illusione. 

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Profilo Autore: MArTe  

Questo autore ha pubblicato 40 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ballata mezzana XyY aBCAbCCYY.


Torno a sedermi zoppicando lento
nel buio della stanza
in cui s’è persa l’ultima speranza.

Sono brutta persona,
me lo ricordo quando m’aggredisci
perché per colpa mia ti metti a urlare
e mentre vuota testa mia rintrona
ricordo che inveisci
per poter ogni volta far notare
che non fu giusto fosse lui ad andare
laddove ognuno va con riluttanza
che di tornar non c’è più circostanza.

Chiudo la porta e con il cuore spento
lacrime in abbondanza
tanto son solo nella buia stanza.

E sogno di fuggire
dopo aver pianto lacrime nascoste
nel cuore d’un inverno senza fine
per quelle colpe che continuo a dire
furon brutte batoste
ch’han seminato vita mia di spine
del fallimento andando oltre il confine
precipitando senza sorveglianza
in un profondo baratro ad oltranza.

Ma col mio passo troppo incerto e lento
mai metterò distanza
dal gelo che silente empie la stanza.


07/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Mme so' aggrappata a 'sta vita,
comme fa ll'onna cu 'o scoglio.
'A quant'aggio piantat'e rradice,
n'aggio cresciute 'e germoglie!

Mme so' attaccata a 'stu cuorpo,
comme si fosse nu bbello vestito;
Ll'aggio allargato, astritto, arrepezzato;
ma s'è nu tanteniello sbiadito.

Mme so' nnammurata 'e 'sta luna,
ca mme fa tanto suspirà:
quann'a veco accussì bbella, tonna,
ncuorpo mme sento scuità.

Ncopp'â terra tanti semmente,
cu 'o tiempo aggio piantato.
Cu ttant'ammore e ppacienzia,
quanti campe aggio semmenato,

'Stu rilorgio ca porto mpietto,
ticchettea e nun trova arricietto.
Cuntarrà 'e siconde, 'e minute, ll'ore,
nfin'a ll'urdemo parpeto 'e core,

So' na fugliulella attaccata ô ramo,
ca chissà quanno se stacca...
pur'io aggi' 'a lassà 'sta terra,
ma 'o sulo penziero mme fiacca.

Quann'arrivarrà 'o mumento,
sfuglianno na margherita,
saglienno saglienno, saglienno...
salutasse pe ssempe 'sta vita.

Comme vulesse però ca nvolo...
mm'acchiappasse n'angiulillo
e antrasatta nu ricciulillo jonno
mme spuntasse dint'ê capille.

Leggiera e vvulanno vulanno...
mme spuntassero pure 'e sscelle...
e na luce forte m'abbagliasse
e ncielo...nascesse n'ata stella.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Terzine di settenari a rime incatenate ad anello ABA BCB CDC DED EAE.


La storia chi la scrive?
Soltanto il vincitore,
sempre se sopravvive

a sciagura e dolore
che spazzerà la Terra
nel bellico clangore

di quella terza guerra
che infame si avvicina
ed in più punti sferra

la sua forza assassina
mentre l’O.N.U. persino
viene spinta in cantina.

È sempre più vicino
tra sterili invettive
del Sapiens il declino.


07/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Che cos'è la vita senza amore?
Quell'affetto che scalda l'anima
Quel sentimento che scorre sulla pelle
Scivolando dolcemente
Come la pioggia sul nostro volto
È una speranza senza tempo
Infinita
Che sfugge
All'orologio della nostra esistenza 
Noi siamo liberi
Liberi di poter respirare
Ma senza amore è impossibile 
Il cuore ha bisogno di urlare
I propri sentimenti 
Di trovare nuovi orizzonti 
E in mezzo a tutto questo
C'è lei
Il suo sguardo
Che nasconde una forza eterea
Nel silenzio che parla più di mille parole 
Ma anche un vuoto
Colmo di un dolore ineludibile.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Recentissima rielaborazione di un testo scritto a 17 anni. Seguito ideale di “Zingara musa randagia” pubblicato il 13.11.24.


Purezza e redenzione in povertà
d’ogni orpello di questo falso mondo
in cui mi sento ancora alienità
vorrei trovar nel ventre tuo profondo,

d’amor pagano zingara battista,
immergermi vorrei nei tuoi umori
per farti dei miei demoni esorcista
e farmi allestir scena a nuovi amori,

dal peccato catartica salvezza
–peccato è non aver ancor peccato–,
che vivo con frustrante timidezza,
stesso copione sempre recitato,

mutevole secondo le stagioni
secondo i nuovi volti conosciuti
promesse d’amorose trasgressioni,
desideri inseguiti ed incompiuti,

ogni volta una fata inconcludente
dalla bacchetta magica stregata
che trasforma in un sogno evanescente
la zingara che cerco in quella fata.

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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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E' una parola difficile da spiegare,
Che con i suoi simili nulla a che fare,
Non è il latte che sai gustare,
Dal seno materno impari a succhiare.

Non è il letto dove vai a dormire,
Dove riposi e l'amore ti fa gioire.
Non è il neanche lotto dove i numeri vai a giocare,
Sperando che ricco potrai diventare.

Il lutto è un cerchio dove è facile entrare;
Uno volta dentro non sai più che fare,
Ognuno ci si muove a propria discrezione,
Ma in un cerchio si sa non v ' è direzione.

Ci si rimane ahimè per tutta la vita,
Fino a quando non sarà anch'essa finita,
Poi a Natale il cerchio diventa una sfera,
È sulla superficie interna batti da mattina a sera.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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