Una storia caduta dalla penna
tra fumi di nuvole e fiati di tabacco.
mentre decanta un bicchiere di vin rouge
 
Impaziente l’acqua percuoteva le rive della Senna
intrappolando in languidezza silenzi di luce
e voci intonavano vecchi refrain
da sotto le falde di cappelli
che ombravano l’occhi.
 
Le sere coglievano di sorpresa
rosseggiando, mentre Montmartre
si accendeva di suoni e lanciavano suggerimenti
falene dalle labbra cremisi
impazienti di fortuna.
 
Vivace gesticolare, gambe nervose
tra baci e bisticci;
amori novelli nascevano,morivano
sotto lo sguardo di una luna insolente
che s’incuneava fra risate e lacrime.
 
E intanto si sfaceva la rosa vermiglia
 posata accanto a Simone nella dimora del silenzio
 
dove il tutto è il nulla che si avvera.
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Profilo Autore: elena rapisarda  

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Tra zenit e nadir
ricerco le mie ore,
la mia volontà immobile
nel gelo degli spazi siderali
o del tuo sguardo invitante.
Tra gli opposti di un cosmo
che si adagia,
sordo ad ogni mia invocazione,
smisto le stelle,
una ad una,
per trovare quella dove è sbarcato il tuo sorriso.
Tra latitudine e longitudine
la follia del mio pensiero meccanico
di stella cadente,
mentre calcolo le strade
del tuo ritorno,
del tuo atteso ritorno.
 
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Intrecciata la tua mano alla mia, contatto di pelle e anima,
fusione di dolore e amore.
Ad occhi chiusi accanto a te distesa mi persi!
Raccoglievo e bevevo gocce di te
respiravo ancora di quell’amore, da quell’amore.
Fusione di cuori !...
Linfa ti donavo a quel contatto, ma scioglieva all’impatto
solo rivoli caldi d’amore, sicchè un lago ti cullava.
Accarezzavo la tua anima per accarezzare la mia
e lacrime sempre invisibili ci passavano dentro
e tremiti… Poi sprazzi di dolore sui muri
il vuoto intorno, ma l’anima piena, per sempre sazia.
Fusione d’amore…
 
 
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Profilo Autore: Giò  

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Da questo tramonto
ho attinto
l'arancio crepuscolare
che ha espresso
la mia anima
vaga

Ho da raccontare
alle parole
ciò che è stato
delle mie AZIONI
 
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Profilo Autore: fgl  

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È così facile, incontrarsi nei telefoni
mandarsi baci, segni fonetici
e dirsi tutto anche quello che
non si direbbe mai

Facce simpatiche, per niente autentiche
vagano come molecole passando
alla frontiera del tuo DNA

Eppure perdersi, non è mai stato così semplice
perchè adesso sei diventato complice
della tua… infelicità

Finte aureole, colpi di sole
e facce da chat, sono gli stessi
che poi detesti, viaggiando nei tram

Disonesti, meschini, maldestri
ladri di identità, qual è la verità
forse una faccia  sorride
ma è solo un computer che scrive

…a migliaia di km da qua
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Profilo Autore: tempo di poesia  

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E urlo al vento tutta la mia rabbia
e  corro in libertà.

Affido il mio dolore alla sabbia
e i miei pensieri all’immensità.
La brezza mi cattura,
dai flutti vengo avvolta.
Cado e mi rialzo
ancora
un’altra volta.




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Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

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                Concedimi un ballo  
                 l 'ultimo  
                 perche io possa svanire
                 dentro le note di una orchestra
                 che suona solo per me.
 
                 Cingerai la mia vita
                 in passi affrettati
                 cadenzanti l'addio.

                 Svaniro' come l'ultima nota
                 portando con me l'amore vissuto,
                 in fondo  al buio senza ritorno
                
                 Tace l'orchestra
                 senza vita gli strumenti
                 tu solo rimani,
                 in quel grande palco che e' la vita
                 ascolterai da solo
                 la tua solitudine.
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Profilo Autore: Eleonora  

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Su la butte de Montmartre
la vita scivola a modo di setola
su olio all’essenza di rosmarino;
ma qui, dove l’arte è arte povera,
sul boulevard dei sogni infranti,
ci diluiamo in brezze alcoliche,
come lo spirito che evapora
dal feltro rappreso
del pennarello.
 
A pensarci bene, però,
ci reggiamo con colla vinilica;
tu, rivestita di lacche insolubili,
io, avvolto in ritagli di stampe.
E quando saremo avvinghiati
alla maniera del découpage,
ci mostreremo anche noi,
 a la Bohème de Paris,
nel nostro abito
di polvere
d’oro.


 
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Profilo Autore: Charlie  

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Adesso basta
finalmente l’ho capito
seppellirò la mia poesia
come ho seppellito mia madre
mio padre, i miei migliori amici
la vita mia.
Seppellirò i miei versi  lassù sulla collina
e questo cuore dilaniato
lo scaraventerò dal burrone
che sia pasto per le iene
per  sfamare finalmente la fame
quella vera.
E per finire
rinchiuderò l’anima mia in una prigione
disperderò le chiavi
così nessuno mai potrà entrare
e sarò un fantoccio
che non conoscerà più
la parola amare.
E così che questo  amore
può rimanere intatto
nel ricordo eterno del suo inferno
per illuminare il cielo nelle notti di Maggio
per chi vorrà almeno per un attimo
nutrirsi di questa mia magia
rimasta nel sogno
e mai fatta mia.
Fine
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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E intanto fingo d'esser forte
guardandomi le spalle,
che come croci aperte
sorreggono il mio sole stanco.
 
Le  guardo ancora li dentro allo specchio,
mentre la luna si intrufola in silenzio
 e appoggia il suo sorriso bianco
su quella destra.
 
Non t'appoggiar , le dico,
non ce la faccio, ma lei insiste
è il suo conforto.
 
Quando è mattina presto
e pioggia bagna tutto
e canta  forte e piano sulla testa,
le chiedo di lasciami stare. 
 
Oggi non è tempo di giocare.
 
Malinconia voglio salutare,
lei sempre è li, m'ascolta
e non si sposta manco d'un passo.
 
E quando  poi,  all'improvviso
tutto il male raggiunge il bordo,
mi fermo sul balcone di casa
e accarezzo quel petalo di rosa
che il sole, appena nato , rende viva.
 
E mentre ascolto il mio respiro
chiacchierare,
a Zoe meticcia nera io sorrido.
 
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Profilo Autore: elisa  

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Sulle rotaie insaccate
delle città
con fatica sbocciano i fiori
che nessuno gradisce
di poco odoranti
che non sono da giardino
che il campo, non vuole
e la fioraia con il grembiule li tiene per sè
perchè non sono di nessuno
non hanno un loro posto in una famiglia
accolti come nobili olandesi
strani cinesi
finti o svenduti

La fioraia che fermai lungo la strada
aveva gli occhi di mia madre
la forza di mio padre
il cuore del cielo
che nutre ogni figlio
anche se diverso
ed abbandonato












 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Ancor ti avverto
quando incerta si fa la luce e sfocano
nell’onde i riverberi  d’un assonnato sole,
rassicurante e tenero
a parlarmi del futuro.
 
Venivano in moto lento spumosi flutti a lambirci,
melodie s’alzavano dagli abissi
e noi estrani al mondo
lasciavamo lievi tracce di passi
nella cedevole rena che la marea disperdeva
sì che nell’andare fossero sempre nuovi.
 
Affievoliti, giungevano suoni,
 voci di case invase dall’ambra della notte,
schiamazzi di bimbi nell’ultimo gioco.
 
Ogni tramonto mi vede di vedetta in fronte al mare
ad aspettarti.
 
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Profilo Autore: elena rapisarda  

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Mi sento un Dio, un uomo corretto
così mi sembra, non vorrei mai 
superare gli Dei eppure,
un Dio mi sento di fronte a Voi.
Son loro che vi siedono accanto
e Voi, con audacia irretite di allegri sospiri
così soavi al mio orecchio, m'incupisco.

Ogni qualvolta io Vi scorgo perdo la lingua,
eppur il cuore pulsa e divampa il sangue mio
che scorre come un fiume in piena
per arrivar alla mia punta che 
s'asciuga e tace, tace e ascolta.
Ascolta il voler morire mio
per questa follia d'amor.

 

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Gli occhi del poeta
non si trastullano tra voli e cinguettii
di variegati volatili,
non svolazzano su ameni fiori di campo,
ma scavano la terra ostile
in cerca del fuoco profondo
che ci dona la vita.
Le mani del poeta
non trasudano inchiostro,
ma deviano le traiettorie
dei proiettili
e si sporcano di sangue e di veleno.
Il volto del poeta
non è una volta stellata,
né ha il colore della luna
ma è un mosaico inestricabile
di pianti, periferiche realtà,
danze, discese negli inferi.
Il cuore del poeta
non si sazia di versi,
ma condivide la gioia nella gioia
e il dolore nel dolore.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Fra il cielo 
è la terra 
il paradiso 
appare più vicino. 

Percorro le galassie dell’infinito 
senza rumori 
ne suoni 
se non quelli dell’anima. 

Il cerchio 
ancestrale 
il sogno 
si è spento. 

In attesa di quel dolce suono 
che arriva dal cielo 
in paradiso 
gli angeli si sono  svegliati. 
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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