Non c'è posto per te
le pagine sono centotre
Non piagnucolare te ne prego
se l'avanzar è toccato a te
Sei tutta stropicciata
e se fossi una pronta pietanza
direi che sei alquanto insipida
e sai bene che le spezie
non le aggiungo mai
Ma si, anche le sospensioni son finite
non ho più nulla che occorra a te
Non guardarmi stiracchiandoti
te l'ho detto non ce ne!
Non c'è più posto
Non c'è più spazio
Non c'è più senso
infilarti dentro a casaccio
ma certo non posso
infilarti nel cassonetto
Assomigli tanto ai sentimenti
sai quelli che stanno stretti
e più stanno stretti
e più... vuoi farli fuori
Ma tranquilla tu
ti terrò in disparte
e cercherò di non dimenticarti.
Promesso si...promesso.
che pullulava di piante e fiori.
Guardo gli altri fiori ma non hanno
la stessa bellezza lo stesso profumo.
Avevi le mani magiche tutto ciò che toccavi
prendeva forma... odore...
In poco tempo seduta davanti alla cucina
imbastivi pranzi e cene una magia una fata.
Tengo stretti questi ricordi
dentro di me.
Spero che un giorno risentirò
la melodia della tua dolce voce.
Scrivo di te riempio il silenzio
che da troppi anni mi accompagna.
Vorrei parlarti chiederti mille cose vorrei
sentire ancora le tue mani strette nelle mie.
La stretta della tua mano mi sembra di sentirla
ed è come essere sempre insieme.
BUON COMPLEANNO MAMMA.
ma mi basta il tuo sguardo.
Dopo: Ma che ciavrà da fissamme
così sto vejardo?
Prima: Il tuo corpo mi accende
un fuoco brioso.
Dopo: la pellaccia sua
cià 'n so cche d'appiccicoso.
Prima: Volavamo insieme
dalle stelle accolti.
Dopo: ma che fà sto scemo?
li pannoloni s'è tolti?
Prima: Anche se non avevo nulla
tu eri il mio tutto!
Dopo: Ma come ho fatto
a vive co' sto coso brutto?
Prima: Il mio cuore volava
quando stringevo la tua mano.
Dopo: Mannaggia, si sapevo
fossi vissuto drent'a 'n vespasiano.
Prima: Tu sei il mio oggi, amore,
il mio ieri e il mio domani.
Dopo: Pittosto che firmà davanti ar prete
era mejo si me cioccavo le mani.
Nel frattempo: E' così, l'amore è quella cosa
bella, vitale ma insidiosa,
può essere lungo o corto come un lampo,
ma, come tutto, sottostà alla legge del tempo.
"Poiché Dio è l'universo delle cose, nessun nome gli è proprio, giacché o bisognerebbe che Dio fosse chiamato con tutti i nomi o che tutte le cose fossero chiamate con il suo nome".
(Ermete il tre volte grandissimo)
Chi mi accompagnerà nell’oltretomba
per condurmi a quelli che non muoiono,
troverà che la mia fu disperata solitudine,
che se l’anima fu raccolta e sommessa
fu per ridare un senso alla parola:
perché la scrittura, davvero,
può essere magia.
Oltre a ciò, poi,
troverà soltanto
il senso dell’assenza,
il viaggio notturno del sole
verso un al di là che non ha fine,
e quel qualcosa che il linguaggio
non saprà mai esprimere:
il bisogno di risonanza,
la paura dell’attesa.
Ho cercato la guarigione
fra gli immutabili elementi del cosmo,
sotto le ali dell’ibis, sulle foglie del dattero,
nell’essenzialità dell’animo della carota;
finché ho capito che la vera poesia
è ripiegamento su se stessi,
e che l’illuminazione
è dotta ignoranza:
il lungo e buio
passaggio
verso la
morte
lasciando alle tue spalle il morir del giorno
vorrei volarti fra le braccia
deporre bacio lieve sulle labbra
e posar le mani sulla pelle scura
intrisa già dei profumi della notte.
Fra non molto ci sarà lume la luna
e sfavilleranno in ciel le stelle
e sarà altra luce a rivelarci.
Tu sedurrai i miei petali
come la brezza le spine delle rose
mentr'io rinascerò sulla tua bocca.
Quando com'ora sul morir del giorno
tu mi giungi,
ti respiro in trasognata sospensione
ché ancor prima di sfiorarci
all'amore ci concediamo con gli sguardi.
Appartengono ad un'altra vita
quei ragazzi che si sfioravano impacciati
un rivolo mai divenuto torrente
ed ora che mi raggiunge l'autunno
apprezzo sempre più
l'impetuoso fiume che navigo adesso
e che mi guiderà fino a perdermi
in inverno nell'oceano infinito.
stringe emozioni e respira magia
all’ultimo canto della notte.
Quando spingono prime luci,
risucchiando le tenebre,
quel bacio si tinge di rosa e d’arancio.
Piano, accarezza baci teneri d’amanti
fasciati ancora
dal caldo silenzio dell’amore, dagli ultimi sospiri.
Tra rami d’ibisco in fiore
lo sguardo s’infila, s’allunga e si tuffa in mare,
si veste di pace e si culla.
… Qui a strapiombo, l’azzurro cristallo innalza
per noi la sua dolce canzone d’amore...
sciolti nell'acqua
sono i miei sentimenti
pronti a dar il colore intenso
alle solite giornate
carta bianca
bottiglie vuote
sale insipido
Li allargo come se seguissi un bozzetto
provo a far largo ai gesti
sfoghi senza schemi
immaginando come per visione
il risultato
Beffato dalle attese troppo volute
si mescolano senza senso
lasciando solo macchie scure
che la pioggia arrivata sorniona
sta inesorabilmente
striando
uscendo dai bordi
sospesi e delineati
del perimetro usuale
diventato muro
ritornato invalicabile
Per caso ci "incontrammo"
una semplice domanda
ed un invito, ed io titubante
per qualcosa che non avevo mai fatto
decisi e presi coraggio
accettai e non sbagliai
Tu sei caro per tutti
pronto e disponibile
come allora ancor oggi
e la calma che mi donasti
la conservo ancora
Oggi sono io che faccio dono a te
un semplice e caldo abbraccio
per farti sentire che ci sono sempre
e che le nostre parole non sono vento
ma vengono impresse nei cuori
Tutto questo, caro Amico
è per ribadire che....
TI VOGLIO UN GRAN BENE!
Ciao a domani.
Non è una poesia...ma è un pensiero del cuore che spontaneamente avevo bisogno di dire...si, proprio qui, perchè è qui che anche tu vivi.
quanto è grande il mondo,
non so quanto è profondo l’oceano
non so quanto sono alte le montagne
non lo so quanto è infinito l’universo
e non so quanti sono gli angeli
nel regno di Dio,
ma so che il mio amore per te
è un segno della mia vita,
di una breve lunga vita
che mi è stata concessa in questa età
per viverla e goderla finchè
il respiro c’è lo consentirà.
Non mi toglierò mai quelle roselline dalla testa,
anche se vecchio
a ricordare sempre più presto
malato di mattino
una folata lieve d'un pianto
da giardiniere
chiudo le preghiere al buio
coi rastrelli e la terra sugli stivali -
la vita è passata in due minuti
e non è rimasto che un profumo fresco.

Viaggi nel quotidiano
che celano misteri
e adombrano ambizioni
Viaggi
che spingono oltre
modulando passioni
Facile perdersi
in fugaci
suggestioni
Scoprirsi disarmati
da controverse e ordinarie
illusioni
Mi scrollo anche a fatica
ma gusto serena
ritagli di normalità di vita
Sfide!
Si presentano ancora sull’uscio del mio tempo
offrendomi funi su cui camminare
e pattini per volare
Ed io … equilibrista
Mi torni pensiero
in tempo di neve
come farfalla e rugiada di Primavera.
Mi chiedi la luce, i profumi,
la carezza soffice di un raggio di sole.
Lungo il viale alberato dipinto
t'aspetto con tutti gli scarabocchi del cielo
e ti abbraccio brezza marina
che della mia sera sei leggerezza,
ti ascolto canto innamorato
che della mia voce sei graffio e purezza.
Tu,
la mia stilla di lacrime
il volo mite di una rondine
il destino di una stella
l'orizzonte della mia vita.
Abito l'inverno del tuo cuore
e ingoio i viaggi del tuo amore.











