Incontri spigolosi, inermi
attendono i passaggi
volando e ricadendo
capitombolando al suolo
A ogni piè sospinto, la voragine
risucchia gli incontri di gomiti
e furbastri venti creano
quei stolti e incalzanti
incapaci di direzioni precise
sprofondano sotto i loro piedi
senza mai guardare, avanti
Eppur quel tappeto in ciel
di stelle damascate danzanti
crea movimento preciso e andante
non perdono il sorriso, fiere
nessun vento le sfiora, caparbie
e dei gomiti sfiorati, intrecci
ne fanno preziosi e liberi
sentimenti, accoglienza
Tu uomo ascolta, cammina
calpesta con passo sinuoso e gentile
questo dono chiamato Universo
il vento chiamalo Curiosità
e le stelle Opportunità
il tuo cuore Accoglienza
e il tuo amore...Rispetto.
Saro' per te
in quelle acque
dove fiori sbocciano
in bianchi petali di ninfee
gradito profumo di donna.
Saro' la luce,
nei tuoi occhi stanchi
in notti vissuti
senza passione.
Amore dove il corpo affonda
in mente che arde passione.
Risplendi a nuova vita.
Simbiosi di corpi
affini in mente
che fondono il sentimeto
e placano i sensi.
Saro' la dolce
onda di un piacere
che naviga nella tua anima.
I miei ricordi
hanno nuvole di pioggia
a rinfrescare il cielo
hanno sillabe nascoste
a masticare versi
abbandonano
stille a far nascere le rose
intrecciano
sogni quando ti guardo
addormentare
e all'alba
hanno i miei fianchi
per farti amare.
C'è una cosa che ti voglio dire
prima che mi passi dalla testa,
una cosetta piccola e modesta
ma voglio che tu la stia a sentire.
Ti parlerò con termini in volgare,
retaggio culturale nativo
per render meglio e più intuitivo
ciò su cui vorrei dissertare.
Ti vogghiu beni,si dice a casa mia,
la tua bellezza e gli occhi tuoi sinceri
fanno in modo che tu ormai imperi
ne lo mio cor e nella vita mia.
Quello che,inver,ancora mi stupisce
è il motivo per cui sei dubbiosa.
Eppur ti ho detto che ti vorrei in sposa
fin da quando amor mi concupisce.
Orbene,amore mio diletto,
nel mio cuor rimira il sentimento
che custodisco con tanto accanimento,
guardalo,ammiralo,non mi far dispetto.
Amore è amor e non una braciola
preparata senza badare a spese !
Fammelo dire anche in calabrese
Amuri è amuri e non brodu i fasciola !
scuotimi con mille campanellini gioiosi,
respirami nel cuore freschi soffi d’entusiasmi.
Colorami!...
Invadimi di voglie, vestimi di fantasie,
inondami!...
Mangiami la mente coi sogni più belli,
accarezzami e sussurrami l’estate.
Velami malinconie e assenze di desideri,
bramo sognare!...
Ebbra fammi al tuo calore,
infilami collane
di tintinnanti conchiglie bianche.
Rubami all’ozio a alla pigrizia,
lusingami!...
Stuzzicami con baci di sole,
incartami tra nuovi profumi,
fasciami di sorrisi e poi
allagami di vita!...
“E' un suo diritto”, dicevano
Architettando l'evento con l'imbarazzo velato del caso
E fu così che mi venne a trovare un uomo
-neppure troppo bello-
il cui mestiere era quello di toccare
Mai avrei pensato che le carezze potessero sfiorare il nuovo
Un certo grado di volgarità necessaria
Un ponte da oltrepassare
quando non sarebbe stato male cadere in quell'acqua limpida
Il piacere non potevo prendermelo da sola
e allora lui doveva venire a prendere me
Era quello il confine fra la parte paralizzata e quella viva:
me l'aveva mostrato lui
Col pendolo oscillante fra la pietà e l'ingordigia
Col ferro rovente a lasciare un marchio invisibile
E tutto sommato ne avevo bisogno
senza saperlo
Tutto sommato ogni bisogno è sopravvalutato
Tutto sommato anche i diritti presentano una certa obbligatorietà
Tutto sommato se mi avesse amata sul serio
mi avrebbe toccata per un suo bisogno personale
Ed è questo che sto ancora aspettando
Strappi di cielo si squarciano sopra di noi
per farci intravedere le nostre stelle
e setole di silenzioso pianto graffiano l'anima
a tonificarne memorie.
Nel pugno del mio cuore
stringo la mia gente …
Il vento furioso del tempo che va
non mi da pace!
Inchiodo le mie orme
sulla mia terra:
non mi lascerò trasportare via!
Il filo del mio aquilone
annodo tra le dita.
Magie della notte
nell'oscura nebbia
occhi velati di rimpianto.
Gemiti di cuori impazziti
di occhi spenti in triste agonia.
Nel corpo immobile
candido gelo
avvolge il pensiero
e toglie l'ora ultima
che di fronte alla morte
fine non ha.
Con la luce soffusa
sorrido nascosta al mattino
imprevedibile uno specchio scivola
tra le mie cose, perfetto... mi dico!
Metto il rossetto, la matita,
scosto la tenda e .....
e lei è li.....infinita!
Liscia, dritta, ben segnata,
è nuova, la tocco con le dita.
Cornice dei miei pensieri
hai lasciato il segno di ieri,
quanti fogli scritti, quanti discorsi,
quante parole!
Una ruga in più è una finestra aperta
alla nuova stagione che avanza.
Che vuoi che sia...mi dico
è una speranza!
Cosi accosto la tenda
entra l'ombra nella stanza
e sorrido al mio rossetto
e alla mia matita.
vivo solo come un lupo,
ora capisci perché son cupo,
avevo fatto un nodo al fazzoletto
per non dimenticare il sogno nel cassetto,
ma un brutto giorno sfortunato
anche il fazzoletto ho dimenticato.
Ex amore, perché mi fai domande,
ora che mi trovo sbattuto tra le onde,
e il cuore è scivolato nelle mutande
e tutto il tuo grandissimo amore
è svanito come bolla di vapore?
Non avevo proprio programmato
che questa vita è dramma dannato,
ho l'anima che s'inchina come una serva:
spero in un'altra vita, una vita di riserva!
Vivo solo nella mia alta torre d'avorio,
e sono mite, paziente, senza pretese,
sempre pronto all'aiuto con le mani tese,
ma che ho fatto per trovarmi in purgatorio?
Il sole si nasconde, la luna sale,
la mia mente scende furtiva le scale,
un'infinita malinconia mi assale,
ogni giorno è un giudizio universale!
affettuoso, fuoco crepitante
mentre, dentro, la neve dipinge l’anima.
O parola
che giunge e lenisce rabbia
e dolore che romba come tuono.
O puranche
uno sguardo di mamma che
in silenzio guida, dissipa ogni dubbio
scioglie dolcezza per lacrime amare.
O solo una scia di profumo
lasciata alla pelle dopo una notte d’amore.
… Lascia sempre una traccia di te,
una buona traccia…
Parole:
dette, non dette, urlate;
musicate, scritte, recitate;
mimate, scolpite, sussurrate.
Parole:
scomodano riferimenti,
obbligano la mente
in architetture di pensiero,
metamorfosi di sé, di noi.
Parole,
enigmi di sentimenti,
ingannano
con l’artificio del frasario;
trascinano
con la seduzione dell’incanto;
evocano storie altre
in immaginario salvifico.
Parole,
voci fuori dal coro,
scuotono:
azzerano distanze,
materializzano scelte,
neutralizzano silenzi;
spalancano orizzonti
senza fine, senza tempo.
Generano cambiamento.








