Gitana romantica
innamorata della luna piena 
e dell'amore,
balli impazzita
nell'aria dai fior di zagara,
al di là di quei mille veli di colore
una farfalla detta la musica.
 
I piedi nudi 
lasciano scie di sensualità
e voglie ad ogni passo,
mentre effondi sorrisi
e amabili fantasie
a grappoli d'occhi
che intorno t'ammirano.
 
 O piccola gitana,
la luna piena  a breve 
lascerà la scena,
si fermerà la musica
sotto quei mille veli di colore
e la folla disperderà gli occhi altrove.
 
Ti pieghi allora, 
alla prima folata di vento
su  quella farfalla che ancora batte
e come sempre resti sola.
 
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Profilo Autore: elisa  

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Poco erotica aveva detto il mio amico
con quel vaneggio da maschiaccio
e la voce ingrossata
sul defilarsi del papà infastidito

Ma c'era qualcosa in più
che lasciava sulle pentole di rame
sfiatando per un'attesa
sopravvalutata con troppa leggerezza

Era lei a prendere l'iniziativa
su paure altrui che riteneva assurde
e su un mare a cui rubava lo smeraldo
senza farsene accorgere
perhé chiudeva gli occhi con la scusa del vento

Venne a prenderci in giro
quella sera che ci sentì parlare
in un modo ancora più rozzo
senza compensare con i gesti
Gesti che però la stuzzicavano in fondo

e si meravigliava di come le altre di qui
ci trattavano facendoci sudare conchiglie
senza perle costruite intorno agli intrusi

Ci convinceva come sosia del tardo pomeriggio
Quello in cui si sta in silenzio
perché si è stanchi di tutto
tranne che di guardare
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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                  Guardarti
                  cielo sovrastante
                  oscuro d'infinito m'intingo
                  nel calamaio di stelle sparse
                  velate talora dalla carta assorbente
                  di nuvole scivolanti
                  e scrivo e scrivo
                  con la mente sperduta
                  e col pennino del pensiero
                  brividi puntiformi di luce
                  che nel sangue si sciolgono
                  come scialuppe di salvataggio
                  d'un nero immenso cosiddetto celestiale
                  che mi strangola di meraviglia siderale.
 
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Profilo Autore: alsemer  

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Di andar via
su una piuma bianca
Voli mentali

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Chimbant’annos umpare est unu donu
Chi solu sos misterios de s’amore
Resessini a cumponner cun su sonu
Ligadu de armonia e bonumore.
 
Umpare in sos mamentos de dolore
Umpare cando faghet tempus bonu,
Eroes de sa coppia cun onore
Eroes de sa paghe e de perdonu.
 
In totu custos annos beneitos
Cun fizos e nebodes azis dadu
Esempios de comente sunt iscritos
 
Sos versos de un’amore indeoradu
E duncas azis totu sos diritos
Chi sied’a chent’annos cunsagradu.




Cinquant’anni insieme è un dono
Che solo i misteri dell’amore
Riescono a comporre con un suono
Legato di armonia e buonumore.
 
Insieme nei momenti di dolore
Insieme quando fa bel tempo,
eroi della coppia con onore
eroi della pace e del perdono.
 
In tutti questi anni benedetti
Con i figli e i nipoti avete dato
Esempi di come sono scritti
 
I versi di un amore dorato
E dunque avete tutti i diritti
Che sia a cento anni consacrato.
 
 

 Mi hanno commissionato una poesia da dedicare ad una coppia per le loro nozze d'oro, già fatte.auguri!!! 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Affiorano le pareti
tra le crepe 
ammuffite e nostalgiche di ricordi
di canti e di giochi .

Ora assenti son le voci .

E' sera in uno scalpiccio di fantasmi che
accarezza la via.



Scorcio di Montepaone (CZ)
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Com'è facile smarrirsi
in questa amara vita
dove ogni sofferenza
viene bandita dal cuore
e confusa tra grida lontane

com'è difficile trovare pace
fra le illusioni aspre
di parole colme di spregio
di uomini votati all'arroganza
che uccidono per diletto

com'è arduo amare
senza nulla pretendere
e stringere al petto ogni anima
senza guardarne il colore
ma solo il calore

com'è difficile vivere.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Ora ce tocca a noi
dare er contributo
pe quello che in passato
abbiamo ricevuto.
Però ce frega er fatto
che i ricordi son sopiti
e nun ce sembra adatto
pensar che siano antichi.
Invece noi italiani
parlamo e ricordiamo,
parlamo così tanto
che capo non troviamo.
Chi sta a li piani arti
dovrebbe dirci se
respingere l’assarti
o prennece ‘n caffè.
Discuteno ogni dì davanti a libagioni
assise molto ambite,
su come far fruttar le loro corruzioni,
che sono sì agguerrite.
Er Papa dice cosa
er premier dice n’antra,
ma poi in sostanza
nun fermeno transumanza.
Intanto er nostro mare
d’un bell’azzurro tinto
se va a colorare
d’un bel rosso spinto.
Svejateve signori  !
Nun pensate ai portafoji
perché nun sete voi
a sbatte sugli scoji.
Lassatece fa ‘n bagno
ner mar d’appartenenza
lassate che non sia un sogno
‘na limpida coscienza !
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Profilo Autore: Bronson  

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Sono solo piccole foglie di madreperla.
Profumano di mare.
 
Solo sottili fili di seta d’oriente, 
ghirlande leggere intrecciate
nelle ore di poca luce gelata dall’inverno,
da queste piccole mani.
 
Ti vestirò a festa
nudo ciliegio del mio giardino,
ancor prima che giunga primavera,
ancor prima che vezzose gemme rosate
t’adornino di nuovo.
 
Rapirò tiepidi raggi di sole,
li fisserò nei riflessi  d'avorio di questo mio dono,
adagiando su ogni tuo indifeso ramo
il loro suono.
 
La brezza del vento l’accarezzerà
ubriacando il cielo di musica.
 
 
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Profilo Autore: elisa  

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                  Presto sarà alba silenziosa
                  ad accogliere il mio spirito stanco.
                  Attenderò l'aurora
                  consumando i miei attimi
                  nell'ultima cena d'addio
                  oppure sognerò la prima colazione
                  che non consumerò.
                  Presto la luce illuminerà il mondo
                  ed il mio sbadiglio insoddisfatto
                  non potrà abbracciare il suo germano
                  di riposo soddisfatto.
                  Solo nella solitudine dell'ore uscure
                  attiro il tempo dell'altrui inconscio
                  nel negativo del mio vedere
                  in attesa d'impossibile sviluppo.
                  Vorrei poter portare la croce
                  per sentirmi vivo
                  e fermarmi alle stazioni della sofferenza
                  per dare un senso
                  all'incuria del falso immortale
                  ma l'odore e la linfa della vita
                  che scarlatta  ad assorbire sono costretto
                  non dura che il lampo oscuro
                  d'una notte troppo breve
                  per essere ricordata.
                  Vorrei volare nel cielo azzurro
                  senza il radar cieco d'anima
                  che dalla nascita automatico mi pilota
                  verso orizzonti di nero impietoso
                  e vorrei dimenticare il rosso del vespro
                  maggiordomo di notturne follie
                  per barattarlo col rosa rinfrescante
                  di giardini d'aurora infiorescenti.
                  Presto sarà ancora alba silenziosa
                  sacerdotessa luminosa sin dalla notte del tempo
                  che a me nega la luce per mortalmente vivere.

                       (TRATTO DAL DIARIO DI UN VAMPIRO PENTITO)
                   
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Profilo Autore: alsemer  

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Profilo Autore: Giuseppe Buro  

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immobile,
sguardo estraneo,
pensiero non opera,
sguardo estraneo,
immobile.
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Profilo Autore: ossodiseppia  

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I nostri sogni 

sono lucciole 
che bisbigliano
la notte.
 




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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Sotterrerò tutte le parole
del tuo vocabolario d'amore,
i tuoi azzurri, i tuoi silenzi,
le tue nubi, le tue ombre, le tue voglie
negli strati più indifferenti
della terra e lì crescerà
la più sterile delle piante.

Accatasterò nei caveau
del desiderio
tutti i tuoi sguardi, le tue ansie,
le tue attese
e getterò la chiave ogni oltre luce.

Userò verbi dal colore rosso
come il sangue,
come la sofferenza dei deportati,
dei corpi di anime
che si accalcano verso la tomba delle civiltà.

Affiderò solo, ai frangenti
del mare della conoscenza,
il mio messaggio nella bottiglia,
anche se dovesse rimanere segreto
tra i segreti delle creature
dei fondali di questo cuore.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Passa l'estate
asciuga lacrime
strappate a viso
sorpreso dal tempo

di fronte a quello specchio
scivolano fotogrammi
di attimi rubati
a vecchi  segreti

passi silenziosi
che solo occhi profondi
hanno seguito
e respirato

 capelli ancora fulgidi
 chiedono perché
mani ancora belle
cercano ancora

scorrono le immagini
i pensieri si susseguono
gli istanti si raccolgono
ma il cuore resta
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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