Calmo e feroce il silenzio ingoia la bocca
ha crepuscoli di parole sospesi nella gola
incatenati a fragili grumi sacri di risacca
falene mistiche schiuse all’ombra che cola.
E’ un girotondo d’astri in giostre alianti
ad arte immersi di singhiozzo al sogno.
Commuove in me il sole che nasce al giorno
sole e luna uniti in bacio simili a teneri amanti.
E’ talmente dolce la solitudine che muore
nell’impotenza di sospirar versi al suo dolore d’amore.

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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               Si e' ammalata la solitudine
               di un male che si chiama amore
               nella bellezza del sentimento
               dove galleggia l'anima 
               dentro un corpo vissuto
               la gioia trasforma  il tempo 
               in nuove strade dove il cammino
               si popola di nuovi ardori.
              
               Amore che illumina
               leviga la pelle
               con quel sorriso 
               negli occhi
               suo massimo splendore,
               come una spada
               sfida la  ragione.

               Le strade di porpora
               baci come lenti  passi
               sulla pelle.......
               labbra come punti fermi
               nel piacere divino dell'estasi.
           
               Si e' ammalata la solitudine
               di quel male di cui tutti parlano
               e di cui tutti  non vorremmo mai
               conoscere rimedio.
              
              
               

              

 

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Profilo Autore: Eleonora  

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Rosa, profumata rosa...

Di petali chiusa
nel suo più oscuro segreto
Rossa come il sangue
che nelle vene pulsa
O rosa come cielo
che di tramonto si colora
Gialla come la gelosia
che per lei si prova

Rosa, profumata rosa...

Viola come la rabbia
di non poterla avere
Centro del mondo 
e di tutto il desiderio
Ambita sempre
come il peccato
Senza spine siffatta
ma di fecondi semi in dote

Rosa, profumata rosa...

Genesi di vita
e indicibili amori
Fonte perpetua
di mille sogni
Bramosia perenne
di tutti gli Adamo

Rosa, profumata rosa...
Aulentissima rosa...



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Profilo Autore: Maria Rosa Schiano  

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Quando verrò
da Te, ora chieggo indubbio,
oh Padre mio?
 
Stanco, di fase avversa,
non freno infesto abuso.
 
Quando verrò
a Te, allor infinito
giùbil darai!
 
Mai più, vana, chimera…
tanto ammodo e… retto!
 
Quando verrò
da Te, ora che  “sol  veggio”
che scuro tratto?
 
Oh Padre… dimmi… dai…

Oh Padre, immenso, agogno!



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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Mi sento strano e non so dir perché,
m’agito infastidito e penso a te.
Sarà inquietitudine latente
poiché tu m’hai lasciato di recente.
 
Mi gratto il naso, bocca, occhi e orecchie,
 mi sento nascere mille aritmie.
Pure la sedia, a tratti, par bruciare
facendomi, peraltro, dimenare.
 
Se immaginavo non t’avrei lasciata,
non ti avrei manco un poco trascurata.
Se da dolor si grande sarei stato preso,
avrei cercato d’essere compreso.
 
Ti chiedo scusa amore mio diletto
per averti lasciata, sono interdetto.
Speriamo passi presto malattia,
son pronto a riportarti a casa mia !
 

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Profilo Autore: Bronson  

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Contusa mela

Vispo guarda

Comoda casa

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Lo mettevano sul binario
cinque minuti prima della partenza
quando una popolazione di speranzosi
si preparava all'assalto.

Tutti Fantozzi
occupavamo il possibile
ed anche l'impossibile
magari mandando in prima linea i più giovani.

C'erano sedili dirimpettai
e quasi era impossibile non far salotto,
e c'erano gli strapuntini per i più sfigati
meglio una lombalgia da seduti
che le vene varicose in piedi.

E' vietato....
Ne pas....
Achtung!!!
i finestrini sembravano 
filo spinato di galera...
ma nessuno ti diceva niente
se ogni tanto li aprivi.

Era bello  alla partenza
guardare il dissolvimento delle mani ondulanti in saluto
e lo scemare nostalgico dei bianchi fazzoletti in agitazione
lacrimette candide d'un augurale sperato rivedersi.

Preti e monache non mancavano
ed anche un incontro galante poteva galeotto scapparci,
mentre il bigliettaio controllore
più che un ufficiale sembrava l'amico
della porta accanto.

Contare le stazioni mentre passavano
ed osservare il film di mari e monti
era più di una lezione di geografia per i bambini
ed aprire i vietati finestrini mentre lo sferragliare
rallentava e ripartiva
carezzava le gote e risvegliava
i torpidi spiriti.

Era un mondo lento....ma bello!
Non c'erano frecce superveloci
e non c'erano carri bestiame da pendolari inferociti.

Eravamo tutti lì sulla stessa "barca"
volenti o nolenti
e forse  ci volevamo un po' più  di bene
mentre le metalliche sospensioni
ci cantavano la serenata viaggiante.
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Profilo Autore: alsemer  

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Bellissima come tutte, unica come tante, per me la più importante. Occhi di cerbiatta, capelli di miele che brillano al sole, e cosí lunghi che volano al vento. Cuore pulito di pura innocenza, ti cimenti alla scoperta del mondo. Esitante, a volte tremolante. Mi chiedi talvolta un aiuto insperato, piccola sei e piccola ti vedo. Ricorda sempre che sei il mio virgulto... Viticcio curioso...musetto dispettoso... Mi cerchi spesso come porto sicuro. Dormi pure sonni tranquilli, ti guardo le spalle finché avrò respiro. E stringerò quando hai freddo, nelle mie le tue mani, ma sei tu bimba mia, che scaldi il mio cuore.
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Profilo Autore: Maria Rosa Schiano  

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Una filigrana 
di luce filtrò la tenda
ed entrò nella stanza.

C
atturando il cielo
apri il mio silenzio
al vento 

e nella vastità del mare
l'orizzonte
posò il suo ristoro.


 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Avrò tanto tempo per dormire
forse millenni o ere geologiche
ma ora il sonno mi fa paura
e dormire sembra un po' morire.

E ci casco dentro incosciente
come un pollo che mangia
non immaginando il suo spiedato futuro,
però quando mi sveglio
che goduria....
ho immagazzinato riposo
e sono come un gattone a panza piena
che intanto ha fatto scorte
e si sente sicuro con le spalle coperte.

Così il riposo quando albeggia è fantastico
non c'è paura del buio perchè
c'è il conforto della luce nascente
e l'incoscienza non è più salto nel vuoto.

Così sogno di dormire senza dover morire
e la realtà si sposa col metafisico
fino ad infiorescenze di paradisi di pace.

E gli incubi precoci del sonno catramoso primigenio
si mondano dei lor luciferini intenti
montandomi sulle terga sciolte
cherubiniche ali
con le quali volo nel futuro senza sorprese
come se già sapessi il mio destino.
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Profilo Autore: alsemer  

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Un vecchio sta tra un sasso ed una croce,
in bocca al cielo che l'accarezza
e sfiora le sue stanche gote.
 
Sta lì,
a riposare le curve spalle,
le gambe rotte,
sul monte conquistato già,  mille volte.
 
Nel centro della croce
puntella i suoi ricordi,
le risa, gli amori, le folli corse,
puntella i battiti del cuore.
 
Il sole intanto,
gli illumina le scarpe,
sporcate dalla polverosa terra
e dai pesanti anni che s'è portato in spalla 
e stretti  stretti tiene nelle tremanti mani.
 
A uno a uno li ripassa a mente,
e ride e piange e prega,
poi, disperato urla.
Arriva un passero al suo richiamo
s appoggia sulla spalla.
 
Il passero lo guarda incuriosito,
cinguetta qualche cosa sulla testa
e gli indica col becco, li ad un passo,
un albero fiorito d’un bel giallo.
Il vecchio guarda la mimosa in fiore,
sorride e vivo abbraccia
un 'altra primavera.
 
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Profilo Autore: elisa  

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Ti sento fiume e arretro piano
sul filo tirato della riva

con la fantasia lavo papiri
di tempo immobile e appagato

Ha margini ispessiti il giallo resina
del non c’è più
dove scorro il passato, apro luci
in qualche crepa di accoglienza 

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Intenerita sera

nella culla comoda

ricerca l'agognato silenzio

Profumo di cannella

fragrante sbriciola

tra saliva e souvenir

Permea armonia

vezzeggia di grazia i sipari

ed è brezza serale

tra le schiuse tempie

Nessun assillo irrompe

nel veto d'entrare

mentre gusta e degusta

gioisce di pregiati guizzi

sottilmente virtuosi
 

E' tempo, la notte

riveste di seta e fervori

magnificando il SI

per licenziosi amori .

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Che oasi strana o strani questi illusi

Il barbutino che parla di sesso con spavalderia

ma lo frega il fatto che ne parli con noi

La mora moralista se ne è accorta troppo tardi

e pensa di avere ancora tempo per migliorarsi

Le mie preferite

le tre vecchie che lo fanno tanto per passare il tempo

ed è giusto così

E poi lo scudiero coi suoi vacui elogi

giustificati dall'arte del suo soprannome

Questi non hanno capito un bel niente:

quella piccola pozzanghera è solo un miraggio

e allora tanto valeva vedere uno dei Grandi Laghi

e pazienza se non arrivava il segnale per fare tumble

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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E non finirà
come finisce l'energia
il canto e la melodia
il sole che splende
e a volte inganna
l'orgasmo, l'arrivo e la partenza.
E non finirà
come finisce la fiamma
nel fumo nero che si dirada
come finisce la strada
nella piazza sconosciuta
come il fiume che si disperde
nell'immenso mare del corallo
la morte del ragno
nella sua stessa ragnatela.
E non finirà
anche se tutto sembra illusione
come questo pensiero
che cerca le parole
nel sogno e la speranza
del volo di un airone.
Ma se tu t'infilerai.
in questa piega
tra il midollo e il dolore
tra la spiga e il cuore
tra il respiro e il magnete
tra l'attimo e la quiete
nello Spirito Divino
del mio aspettare
troverai cibo e calore
pazienza e amore
per alimentare l'infinito
e nessuno avrà le prove

 

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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