Poco erotica aveva detto il mio amico
con quel vaneggio da maschiaccio
e la voce ingrossata
sul defilarsi del papà infastidito

Ma c'era qualcosa in più
che lasciava sulle pentole di rame
sfiatando per un'attesa
sopravvalutata con troppa leggerezza

Era lei a prendere l'iniziativa
su paure altrui che riteneva assurde
e su un mare a cui rubava lo smeraldo
senza farsene accorgere
perhé chiudeva gli occhi con la scusa del vento

Venne a prenderci in giro
quella sera che ci sentì parlare
in un modo ancora più rozzo
senza compensare con i gesti
Gesti che però la stuzzicavano in fondo

e si meravigliava di come le altre di qui
ci trattavano facendoci sudare conchiglie
senza perle costruite intorno agli intrusi

Ci convinceva come sosia del tardo pomeriggio
Quello in cui si sta in silenzio
perché si è stanchi di tutto
tranne che di guardare
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

Sabina
+2 # Sabina 02-07-2015 22:33
"...Su un mare a cui rubava lo smeraldo
senza farsene accorgere
perché chiudeva gli occhi con la scusa del vento".
Bellissima.

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