Il tempo finisce là
ad un passo
dalla luna e le stelle
ed il mare
è un immenso deserto
con il cielo coperto dalle nuvole
che viaggiano veloci
sospinte dal vento.
Il tempo
un eterno tiranno
quello che ho aspettato
così tanto
ma non è mai arrivato
perché ha perso il passo
e non s’è ricordato
di qualche preghiera
detta ogni tanto
ma tutto oramai
era già destinato.
Un immenso finire
dentro l’ universo senza fine…
inebriato da colori
intesi e profondi
lavavo lacrime di pianura
con schegge di profumi
ed immagini nitide
cavalcavo lo scorrere
delle ore e delle onde
rapendo segreti dell’anima
e nascondendomi tra coriandoli
di corpo e mente
pronti per essere ricomposti
in puzzle vivo
dentro profumi di mare
scoprivo quanto è facile
vivere e amare
raccoglievo fotogrammi
da montare come in film
senza fine
amavo colline che correvano
verso il mare
baci di vento
rotolavano sul mio viso
fino a raggiungere
e a fermare la stagione
amavo acque
in cui si specchiavano
ulivi e piante di agrumi
come i colori
ed i profumi
da sempre cercati
~ Amore, sei sveglio ? Dobbiamo alzarci ma non ne ho voglia, stamane.
Ora però si è avvicinata troppo ! Sento la sua pelle calda contro la mia e…scusatemi, io appartengo alla categoria degli uomini molto sensibili. Il corpo di una donna mi fa senso. No, non in quel senso…cioè nel senso che…Va bene, lasciamo stare, avete capito. Ovviamente mi riferivo al corpo di mia moglie. Se mi si avvicina molto vado subito in tilt. D’altra parte lei è bellissima ed ha…le sue cosettine armoniosamente messe insieme ed in abbondanza anche.
~ Amore – mi dice giocando con un dito sulla fronte – sai che sei veramente bravo a fare l’amore ? Come hai imparato ? Chissà quante donne hai avuto.
~ Chi, io ? Ma neanche per idea ! Ho letto qualcosa e l’ho messa in pratica. Tutto qui.
~ Guarda che l’idea dell’autodidatta, del chierichetto pentito contrasta col fatto che, la prima notte, non mi sei sembrato esattamente…vergine.
~ Ma che centra ? Che discorsi fai al mattino presto…Si, una volta, una sola volta, da ragazzo, poi, con la cameriera della locanda sotto casa…mi costrinse, io non volevo…lei era più grande di me…insomma, solo una volta.
~ Davvero ? E non hanno pensato a canonizzarti ?
~ Dai, amore. Sai anche tu che sono cose che vengono spontanee. Tu, si, proprio tu. Io sarò bravo ma tu non scherzi nemmeno. Infatti filiamo in sintonia, decisamente, meravigliosamente in sintonia.
~ Non hai proprio ritegno ! Ho imparato tutto da te. E non fare la solita, stupida battuta secondo cui avrebbe dovuto essere mia madre ad…informarmi. Oppure hai dimenticato che, io si che ero vergine ?
~ Cosa vogliamo fare, vogliamo litigare perché facciamo bene l’amore ? Alle sette e trenta del mattino ?
~ Se è per questo lo facciamo almeno tre volte al giorno ! Mi chiedo se sia giusto. Sono credente, io.
~ Tesoro, amore mio, il nostro è l’amore sacro, non ha colpe ed è legato ad un sacramento come il matrimonio. Diverso è l’amor profano. Profano significa, etimologicamente, “fuori dal tempio” ad indicare che è al di fuori dalle leggi divine.
~ Sarà. A me non sembra ci sia differenza tra quello che facciamo noi e quello che fa una coppia non sposata. Noi non abbiamo figli, infatti.
~ Luce della mia vita, tutto questo gran parlare per dirmi che vuoi un figlio ?
~ Che hai capito ? Un figlio ora come ora non ce lo possiamo permettere.
~ Ecco, appunto. Allora fatti più in là, altrimenti il figlio te lo faccio fare solo col pensiero di quanto ti desidero.
~ Superficiale come al solito. Stiamo parlando di una creatura, un essere vivente e tu ci scherzi sopra.
~ No, vita della mia vita, ti sto solo suggerendo caldamente di farti più in là prima che si scateni la belva che c’è in me !
~ Allora potevamo rimanere single e fare l’amore senza vincoli. Perché ci siamo sposati ? Giusto perché tu potessi fare i tuoi sporchi comodi ?
~ Veramente mi è sembrato, anche con una certa sicurezza, che i miei porci comodi piacciano molto anche a te. Non solo, ti rammento che foste tua madre e tu a farmi accelerare la decisione sul matrimonio.
~ Come al solito, quando non ti sai difendere, metti sempre in mezzo mia madre
Cala il silenzio, lei è imbronciata ed io ancora con prodromi di sonnolenza acuta.
~ Amore, sii serio. Ma tu, mi ami davvero o solo perché corrispondo allo stereotipo della tua donna ideale a letto ?
Mi giro, l’abbraccio stretta. In uno dei pochi momenti che stringerla non mi comporta iperattività ormonale.
~ Amor sacro, amor profano. Tecnica da kamasutra e altro…dimentica tutto, amore mio. Ho provato ad amare la luna con tutte le stelle dell’universo ma esse non hanno il sapore che hai tu. Tu sei l’aria per il mio respiro, il fuoco che brucia il mio corpo…sei tutto per me. Ti amo da morire.
~ Grazie, tesoro, sei la mia vita.
~ ‘A vita mia…però…nun rompe…..
Salgono cristalli di sale
ascendono in vortici multicolori
annodati da raggi di sole
splendenti di sguardi di luna
tenera margherita del cuore
si spoglia in petali delicati
rossi al celeste sussurro
d'un ti amo sulla spiaggia del corpo
accarezzata con onda di mani
bagnata di fluttuante passione
traspira emozioni non sue
in libera sinfonia d'amore
colori in odor di sapori
tra profumi e tralci di ori
intessono rami di luci
nel buio splendente del cuore
ricamato con baci di stelle
rinasce in corone d'alloro
l'amor vero color d’un tesoro
tra profumi e incensi orientali

col desiderio di umidi baci sparsi,
come intensi colori su tela.
cercano le possenti spalle
si dissetano di peccaminosi profumi,
in questa notte che triste è la nenia
nel cuor smisurato è il vuoto,
immensa la mancanza d’affetto.
Sto scivolando in un baratro di silenzi
dove sono i miei sogni dove sono le stelle,
dove sei tu quando ti cerco,
mi logora il silenzio e tutto si spegne
Ti cerco nelle stelle nelle ore perse
e ti sento distante,scivola il pensiero
di ieri ma non ritorna, ora lo sguardo
cade sui giorni felici.
Femmena mia ca te ripuose ncoppa
a stu lietto e rose, sonna st’ammore
quann l'addore de rose m’arapa stu
core e tu si da mja.
Mo sulo o' ricorde rimane e l’addore
de rose nun sente chiù a sera e de vase
me ne scordo.
ricompongo il mio corpo
sgretolato dalla notte,
mi scrollo di dosso il manto lunare
per dare colore al mio giorno.
Il mio colore,
il colore di una gioia da conquistare,
anche a prezzo della vita,
una vita senza colore
è l'anticamera dell'inferno.
Così svito ricordi
e scompongo futuri prestabiliti,
solcando,
con le vuote barche delle parole,
i colori che mi regala quest'alba,
alba che hetta nell'oblio
tutto l'umano e il suo divino.
Sei uno dei gesti che mi conduce al filo
e alla pera d'osso che pende
come una mini fisarmonica
da ogni lampada che si rispetti -
mi fai aprire una pervinca sulla testa
in una perfetta piazza di pan di Spagna,
e nella pioggerella estiva,
mentre una turista olandese
si protegge con un libro verde.
nella scia
della luna.
Sulle onde
un velo d' argento
e riflessi di stelle.
Sopra uno scoglio
in mezzo alla schiuma
un faro silenzioso.
Solitario guardiano
che squarcia le tenebre
ed il buio del mare.
Il suo fascio abbagliante
che ruota instancabile
sospeso nel vento.
Un saluto alla sera
alle nuvole in cielo
ai gabbiani posati.
Una piccola torre
che di notte diventa
un gigante di luce.
ed io non crederò
di esserlo pel fatto
che ho il gatto sul comò.
Forse sarò bizzarro
per la mania che ho
di togliere l’elastico
dalle mutande ohibò.
O forse sono strano
perché parlo tra me
non sto la mano in mano
e bevo dieci caffè !
Il vero mio problema
ha solo un perché,
nasce da un teorema:
son matto ? si, ma matto sol di te.
nel quotidiano annida.
Sogna, uno sballo!
Mica, l’amaro aggrada,
sgrato, un tormento avanza.
Quanto subire
una persona regge.
Forza, a lo stremo!
Manca, ‘na dolce pillola,
savio, non spande certo.
Quanto parlare
nell’aria, un vento eleva.
Nulla fomènta.
Solo una speme prende
la mano. Non più stento?
ho sentito il profumo
arrivare e posarsi
dolcemente sulle spalle
danzando sulle sette note
prendendo la tua mano
e trasformando in rara delizia
attimi di tempo
abbiamo ascoltato
le campane suonare
pregando il sole
di non fuggire
distesi al cielo
sognando come amanti
camminando su linee
attraversate da oro e argento
con la coppa della meraviglia
abbiamo celebrato il blu ed il rosso
coriandoli di magia
per coprire di allegria
abbiamo volato oltre
come amanti senza tempo
con ali di miele
verso viaggi infiniti
siamo il vento delle nostre vele
siamo magia di noi stessi
siamo allegria per noi stessi
in questa lunga celebrazione







