Lenzuola di lino fruscianti
a carezzar la pelle
candide come neve
a purificar pensieri
E canti di cicale
senza riposo
a cadenzar le notti
L'amore caldo e unico
come sole allo zenit
ci sveglia l'inverno
dentro agli occhi
Portiamo tra le mani
il nostro io
risvegliato forse
dal mare limpido e profondo
dei desideri
Raccogliamo avidi
le conchiglie del ricordo
sulla spiaggia nota
del nostro animo
E continuando il cammino
lasciamo piccole orme
dietro di noi
quasi a non far sentire
il nostro peso
a questo presente
Bussano i sogni
sulla porta del destino,
relitti assonnati
di sconsiderate speranze.
Premono i ricordi
sull'uscio del tempo,
sulle mura sgretolate
di un presente ormai
assente dal calendario.
Fremono i silenzi
contro le barriere del desiderio,
contro un rumore di carne,
eco di un amore lontano.
Legherò il mio giorno
a una nube di passaggio
e come giocoso aquilone
la farò innalzare
oltre ogni ricordo,
ogni silenzio,
ogni desiderio,
perché il mio sogno
non rimanga schiacciato dal tempo e dai legami.
Non la indosso mai
questa calda stagione
la guardo solamente
lì, aspetta da qualche parte
la mia voglia di camminare
d'immergermi
nell'appiccicoso labirinto
C'è il sole
ansimo per la notte
non ho il permesso d'interrogarmi
su altro
Prima di alzarsi
le mie spalle attendono
che il respirto si liberi
che l'aria rinfreschi
che i pensieri ritornino leggeri
insieme alle previsoni metereologiche
Luminosa come il sole
ci illumini con il tuo sorriso,
colorata come un girasole,
tu...mia sorella.
Un rapporto speciale
fin da piccola, tu...la mia sorellina maggiore
ma non una sorella come tutte le altre
ma speciale.
Sei l’alba, il tramonto,
sei il cielo immenso
è l’universo per tutti noi
tu...una seconda mamma.
Vorrei essere un’aquila
e con le sue possenti ali
poter volare da te
tutte le volte che mi manchi.
Tutte le volte che vorrei abbracciarti,
tutte le volte che vorrei una sorella
che mi dica ti voglio bene
è tutto a posto.
Vorrei poterti abbracciare
tutte le volte che ne sento il bisogno,
una sorella
speciale come te.
Oggi per questo giorno speciale
dedico queste poche righe
per dirti
BUON COMPLEANNO SORELLINA.
Capita…
D’innamorarsi di una donna
E quando succede
È un grosso guaio
Non riesci a far niente
Perché pensi solo a lei
E proprio adesso
Che fa così caldo
Passi le notti a sudare
Sognando di fare l’amore.
Capita…
Anche se il momento
È quello sbagliato
Perché il tuo mondo
Si è fermato da un po’
E dentro il tuo cuore
C’è solo il silenzio
Capita anche questo
Sentirsi imperfetto
Vorresti lasciarla dietro la porta
Col caldo che fa sarebbe pazzesco
E allora continui a dare l’amore
Quello perfetto che fa innamorare
E ti lasci sognare
Capita… Ed è tutto normale.
Ebbene si ! Ci sei riuscita, sei riuscita a farmi perdere il controllo, a fare perdere il controllo a una persona che, addirittura, si fa un vanto di esso. In effetti sono sanguigno, da buon meridionale, eppure mi sono costretto, negli anni, a mantenere sempre e comunque il self control, cosa che, peraltro mi ha giovato non poco dal punto di vista caratteriale. Ho dovuto lottare molto per adattarmi a ciò che mi ero imposto, ma alla fine ci sono riuscito. Ora riesco ad ostentare una calma quasi olimpica. Riesco a stento a riconoscermi, a volte. Dico “a volte” perché, seppur in sparute situazioni, quando il sangue mi ribolle, non mi trattengo e vomito il fuoco, la lava che cova in me. Ho fatto anche un po’ di autocritica per pervenire allo stato agognato. Ho un caratteraccio che cerco di mascherare e che non mi aiuta a farmi capire. Ho preso dei farmaci all’uopo. Per un certo periodo il maalox non riuscivo più a dismetterlo. L’ho fatto quando, finalmente, ho raggiunto il traguardo dell’autocontrollo. So, peraltro, e mai agirò su di esso, più di quanto ho finora, fatto, che la colpa è della parte del mio carattere che non ho modificato. Come sono fatto ? E me lo chiedi ? Quando sei calma, quando la depressione non si impadronisce di te (molto di rado !), mi subissi di complimenti che mi inorgogliscono, anche se non li ritengo meritati. Al contrario quando sei preda del male oscuro, il mio carattere diventa il tuo zimbello. Rassegnati, non ho intenzione di cambiare ! Sono fatto così, non poi tanto male, credo. Parlo chiaramente, dico pane al pane e vino al vino, non accetto compromessi sciocchi. Sono sincero, se mentissi te ne accorgeresti subito. In virtù di questo mi piace dire quel che penso e non lo sacrifico per non dispiacere qualcuno. Se poi, il mio pensiero è sbagliato, mi premuro di chiedere scusa pubblicamente. In fondo come, altrettanto pubblicamente, ho detto a chi sia stato attento ai miei commenti, che tu sei unica, speciale, piena di sentimenti altissimi che travalicano la tua condizione umana, così alimentando, o meglio, prospettando, un avvicinamento di reciproche simpatie e di stima. Quelle cose, insomma, che aiutano a far stare più vicine due persone. A questo punto, a me sembra di averti consegnato l’anima con annessi e connessi. Qual è la cosa che ha fatto scatenare sto putiferio ? Attratto dalle qualità di una donna, avrei usato aggettivi dolci, melliflui e, non ricordo pur essendo sicuro di non averlo fatto, avrei usato il termine “unica”. Ora, rifletto, io e te non stiamo assieme, c’è solo una forte attrazione di sentimenti, da parte mia, che non so ancora se tu li corrisponda veramente. Le frasi incriminate erano dedicate non alla persona in se, ma a quello che aveva scatenato il mio interesse nei suoi confronti. Mi chiedo. E’ mai possibile che tu mi ricopra di quelle parole lesive alla dignità di un uomo ? E quella filippica che mi hai mandato nel tuo messaggio ? Erano il frutto di un momento (prolungato) di defaillance o li sentivi veramente ? Te lo dico perché non ho intenzione di abusare nell’assunzione di Maalox né di antiemetici combinati. La notte dormo male e non vorrei peggiorare la mia e la tua situazione. Allora chiudiamola qui. Non è che io voglia le tue scuse. Diciamo che non è successo niente ! Solo che...parlandone...ripensandoci...riflettendo...dimmi, non è che la tua sia semplice... gelosia ?
Lo sguardo, tra rami spogli
resta in attesa, s’infila:
cacciatore d’immagine unica.
Con ansia,
lo spettacolo della notte che arriva,
aspetta.
Voglioso attende di scaldar
l’anima e il cuore.
Tra alberi senza vita,
che auspicano giorni migliori
mirerà l’armonia di sfumati colori,
che scioglie e placa l’affanno prepotente.
Un drappo di riflessi dorati,
luce soffusa come calda di candela,
spargerà.
L’attende là il mare,
nell’abbraccio di sempre.
Lì si avvolgeranno
con bruciante passione d’amanti.
… E tutto comincerà a tacere…
Parole stonate
Mosse dai fili dell’indifferenza.
Sul selciato della vita
calpestii di passi sempre più lontani.
Parole cadute come petali di rosa,
spine lasciate alla luce ad essicare.
Cadono le illusioni.
Un freddo inverno congela gli ultimi sogni.
...E sono vinta tra bufera e tempesta.
La vita spesso matrigna
tortura chi vuol guardare il sole.
Restano in cielo nubi scure
dal capo rivolto.
....Sulla terra polvere
coprente le nostre vite.
Ti cerco dove si dovrebbe cercare la vita
ma ti trovo nel ballon del bordeaux,
nelle note violacee del vin du Roi
e fra le bolle dell’ultra brut:
nuda, vulnerabile, sola.
E poi ti vedo piangere,
stemperata dal laudano
in un distillato d’assenzio,
avvitata come tire-bouchon
alla leggerezza dell’essere.
Sei proprio tu, Madame,
quella che inseguo
da sempre,
che invidio
e che aspetto:
la donna che forse
mi libererà dai ceppi.
Principe della notte
senza anima
accompagni il silenzio
che sfrangia le parole
e invita al perdono.
Seduto alla tavola
banchetto dei sentimenti
inviti il mio cuore.
Pregno d'amore aspetti
il dolce sorriso
che dalle mie labbra
apre la nuova aurora,
,
silenzioso sorriso
chiuso nel perdono con memoria
gelido cristallo di acque
addormentato
che il sole non scioglie
e che non riscalda piu'il cuore.












