Eri 
una finestra
una luce
uno sguardo
del giorno.
 
Eri
il cielo   
affacciato 
alla mia stanza.
 
Ora
 si conservano 
le labbra
 
e nel silenzio 
 sei un sorriso 
vestito di speranza.
 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Dedicata a colei che d’amor mi prese

Allorché, ormai in disuso, mi parea

codesto sentimento,

colorar potesse argentee chiome.

Avrei voluto sol rivisitare

antichi bagliori relegati

In anfratti della mente o seppelliti,

quando attuale ti ripresentasti.

Vestivi solo petali di rose,

grazie nascoste, appena immaginate,

parlavi di speranze e desideri,

svaniti all’ombra della delusione.

Le tue dolci parole, le tue poesie

frutti non eran che di un coacervo

di amori, di passioni mai sopiti.

Io t’ascoltavo restandone colpito.

Pian piano imparai ad amarti,

volea scoprire tali sentimenti

che nel tuo animo erano nascosti,

tali da suscitare godimenti.

Mi dissi  : “Chissà se mi accetterà !”,

tu mi degnasti della tua attenzione

l’amor ormai si sa non è illusione

e a noi per sempre guarderà.

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Profilo Autore: Bronson  

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un peso solo immaginato

una forma solo sognata

 

stanno lì vuote d'anima

piene di fantasia

create nel limbo delle tendenze

creatrici di illusioni in pendant

 

attendono la curiosità

bramano per un dolce reclutamento

 

come soldatesse sanno

quale sarà il loro compito

e...

non si sgarra

giammai

 

forse molte andranno in pensione

senza aver mai lavorato

 

nella scarpiera si sta comode comode

con tantissime amiche

a fantasticare...

a sperare di dare un corpo 

un dì

ad una fantastica idea di stile

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Profilo Autore: alsemer  

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Ed è tutto normale

vedere come i giorni

passano veloci

non danno un po’ di tregua

a questa vita

che non è infinita.

Ed è tutto normale

tutto è stato scritto

un pugno nello stomaco

e fa tanto male

hai perso pure adesso

l’ultimo treno

che ti portava via lontano.

Lontano da tutti

soprattutto da te stesso

e mentre questi giorni

volano veloci

ti chiedi quante stelle son passate

a illuminare amori

mai finiti.

Han scritto pagine infinite

di come era difficile potersi innamorare

ed è tutto normale

come adesso

che sogni di star bene

e che non vuoi stancare

un pugno nello stomaco

che non puoi dimenticare

anche se fai finta

che va tutto bene.

E tutto era normale

come è stato scritto

nei giorni dell’azzurro meridiano

che ti portava via lontano

da tutti

e soprattutto da te stesso…

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Viaggiavo come un relitto nel mare in tempesta.
nessun'isola all'orizzonte
nessuna nave che incrociasse la mia rotta.

La salsedine mi dilaniava la carne
gli occhi ridotti a due fessure e le labbra screpolate
e sanguinanti.

Dio, non immaginavo fosse così difficile morire.
Non potevo sapere che il mio corpo,
con inaudito accanimento, potesse
lottare così strenuamente per vivere.

Ma non sarebbe durata a lungo l'agonia.
Già, in lontananza, mi parve di scorgere dei volti.
O erano semplicemente nubi
venute a ghermirmi.

Fradicio era il cuscino quando
mi svegliai d'improvviso.
Tumultuoso il mio cuore quando
mi girai sul fianco.

E tu eri li.
Tu, la mia isola deserta
Tu, la mia nave venuta in soccorso
Tu, che mi hai ridato la vita.

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Profilo Autore: daniomariani  

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Ci fossero bustine di sale 

anziché di zucchero, mi disse la vita

con scherno

nella sua pienezza

 

che di saliva

raggrumata sull'argento

ne ho abbastanza.

 

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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T'osservo nel silenzio del  mattino
a due passi da te che giaci sereno
ai piedi miei.
Tra crochi inumiditi di  terra ed erba,
che in questo raggio mi fanno compagnia,
mi paragono a te e alla tua pace.
 Da qui vicina più al cielo che alle acque
disegno quelle curve,
tra canne, spiagge e piccoli sorrisi,
seguendo remi di pescatori insonni
che lenti giungono alla riva e 
lasciano alle spalle la fatica.
Sei tutto mio, penso,
ché allo guardo tutto colgo,
ogni anfratto, ogni lato,
ogni piccolo sbadiglio
e mi invento d'esser così grande
da inghiottirti tutto in un solo sorso.
Poi il sole s'alza,
ti illumina d'improvviso
e in quell'argento che su di te si posa,
io mi specchio
e riconosco il mio sorriso
e il fiore che ho appoggiato tra i capelli.
 
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Profilo Autore: elisa  

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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albeggia

meccanico montaggio

fertili voci volano

a cavallo d'odori

 

vuoi una capa d'aglio?

NO!!!

 

tramonto

prima del vespro

i frutti son sfruttati

quasi ad entrare

nel purgatorio 

delle donazioni

 

vuoi una capa d'aglio?

NO!!!

 

per terra

languono 

incompiute

speranze

 

 

vuoi una capa d'aglio?

SI!!!

 

domani è un altro giorno

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Profilo Autore: alsemer  

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Sento la mano energica
sulla schiena nuda
spingere il mio corpo
a sfiorare il suo.
 
Corpo profumato, elegante
sinuoso
che si lascia guidare nel gioco
sensuale a due.
 
Nella soffusa luce
le ombre si toccano
poi si allontanano
fremono insieme
in un amplesso surreale 
di fantasie e voglie.
 
Gocce di turbamento
imperlano le fronti
Le pareti della stanza 
si sbriciolano in un attimo
l’immenso spazio intorno
ci lascia soli.
 
Soli balliamo sulla luna 
questo travolgente
Tango latino 
 
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Profilo Autore: elisa  

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Nel tuo bicchiere di vino

bianco, io venni a togliere un afido

dolce, stanco,

che anch'io sono un moscerino

innocente che muore al primo tocco.

Ancora ti vigilo invano

come il balocco di una spina

ingiallita, tale e quale la chiesa di Sankt Nikolai appuntita tra le vele -

eternamente un colore mi leggi che va a dormire

con delle fragole annacquate sulla copertina.

 

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Quando eri una bambina capricciosa
che sfidava la portanza del vento
(come la forma di un aquilone),
io non sapevo che farmene
dei tuoi due angoli diedri
e di quel lungo filo
che ti poteva
salvare.
Però
ti volevo
parlare di me
e dell’inutilità
di lanciarsi
in audaci
voli subsonici.
Quando ero piccolo
come un aeroplanino di carta
(in balia dell’imbardata e dello stallo),
tu non lo vedevi quale rischio mi assumevo:
e neppure potrai capirlo oggi, da grande,
che se non fosse stato
per la brama di raggiungerti,
mai e poi mai avrei assaggiato
(nel mio transito verso il giogo)
quel breve sorso di libertà,
quell’unico raro brivido
che nessuno può
ignorare.

 

 

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Profilo Autore: Charlie  

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....ed io invece voglio pensarti. Non mi passa per la testa di dover far nient'altro. Mi piace trovare situazioni nuove in cui pensarti ma anche rielaborare quelle passate. L'importante è tenerti sempre con me, riuscire magari a non farti stancare di me. Allora ho messo un computer nel mio cuore che stimola i miei neuroni a pensarti, ma forse ho fatto una spesa inutile. Ti vedo comunque dovunque. Bella, sorridente, accigliata, adirata e sei sui muri, sul mio libro preferito, sullo schermo del televisore, sul cuscino del mio letto e non voglio far altro che pensarti !

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Profilo Autore: Bronson  

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Ci si perde 
per poi ritrovarsi
negli occhi
del cielo.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Disteso sul mio letto di braci,
osservo l'inferno attraverso le persiane.
Quale dio potrebbe mai volere questo sfacelo?

Zombie moderni,
i cervelli liquefatti dalla calura,
vagano per le vie come ebeti.

Senza pietà squartano anime, 
inebriandosi dell'odore del sangue,
vittime e carnefici.

Ognuno col proprio trofeo,
da immortalare con un selfie,
da postare per amici fasulli.

Gente falsa che non parla...insinua.
Gente falsa che non conversa...spettegola.
Gente falsa che non chiede...esige.

Persone povere di spirito, 
che non camminano nella vita,
strisciano.

Disteso sul mio letto di braci,
allungo una mano e chiudo le persiane.

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Profilo Autore: daniomariani  

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