Rimango qui
ad ascoltare
l'ultimo frinio di una cicala

dove tutto sembra
limpido e chiaro
 
c'è un volo che dipana. 

Nei campi terrazzati
c'era il grano
 
ora mi chino
a raccogliere 
il sole
tra le foglie ingiallite.

Più in là
un ciclamino
un fiore di lillà
un fruscio tra le siepi

 un gretto crepuscolo
che mi diventa  cielo.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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E' l'alba, lascia il letto,
scendi tra i prati umidi 
di guazza;
tuffati nel bosco,
rompi per primo
le trame dei ragni
i cui fili di seta
sono perlati dalle gocce
di rugiada.

Odora i profumi freschi
inebrianti della natura;
osserva la multiforme veste
di cui si ricopre la terra;
corri sui campi,
renditi ragione
del senso di libertà;
vivi la gioia naturale
che ti pervade.
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Profilo Autore: Sergio Camellini  

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Vieni più vicino,

non voglio che si perda

tutt’intorno,

non voglio che l’aria rubi

qualche sospiro,

qualche briciola di carezza.

Per me,

solo per me

questa dolce tenerezza

che nasce tra i baci

e scorre sulla pelle.

Non voglio svegliare le stelle,

mi basta questa luce fioca,

magia di brividi.

…La luna?...

No,  

non ti curare…

lei è lì

tutte le notti,

lei  sa,

 lei non ruba…

Complice e discreta,

strizza l’occhio,

sorride,

si gira

e

  lascia fare!...


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Profilo Autore: Giò  

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La cupola celeste,
si erge in cielo,
ci stritola le tempie,
ne fa brandello.

Ci dimeniamo
nel reflusso gastrico
di una vita
mai abbastanza piena,
colma di tutto l'inutile:
schiamazzi, urla, grida,
pensieri.

E allora che ci crolli in testa,
che i cocci cadano
in ogni angolo
che scompaia per sempre
ciò che ci divise dalla luce,
che la filtra,
la rende illegibile.

O crolla il mondo,
o crolli tu.
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Profilo Autore: Demonius  

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Tu non mi comprendi 
mi piace questo tuo
non comprendere 
il mio parlare
tu mi dici 
visionario
ed io puntualmente 
ti amo
tu non conosci le spine
ma hai odorato le rose
e hai giocato nel mio dolore
con l'amore
tu non mi concedi di parlare
al tuo cuore
vuoi solo sesso
vuoi solo notti accese
da lune
tu non mi conosci eppure
sei venuta sorridendo
con la falce in mano
per andare
nel tuo mondo
mi hai chiesto di amarti

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Profilo Autore: fgl  

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S'ombra la solitudine di nero.

Sfoglio petali avvizziti di una rosa
dimenticata
tra le pagine della memoria.

L'usignolo
ha perso il suo canto,
s'è sciolto nel volo impazzito
di foglie orfane

e il battito del cuore
è nenia
di tamburi lontani.

Tutto si dilegua in spazi infiniti,
mai conosciuti.

L'emozione di un amore
si consuma
nel fumo di una sigaretta.

Resta solo l'odore agro
di qualcosa che ormai
profuma d'antico.
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Profilo Autore: elisa  

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Guardo fuori dalla finestra
rivoli di rugiada
coprono l'orizzonte
intravedo alberi
dai colori verdi e gialli
che sembrano appoggiarsi
a questa stagione
anche oggi
il tempo sembra difficile
l'autunno scivola sulle spalle
come sferzata di vento
quasi non ho voglia
ancora riguardo le note
che suona il mondo esterno
e riverberano sulla mia pelle
in dissonanti melodie
eppure dovrei amarlo
guardo allo specchio
il lento decadere
della natura e dei pensieri
misto al rigoglire
dei frutti di stagioni
e dei sogni cerco
e ne sento la fragranza
in turbinio di emozioni
mi distendo su foglie cadute
ed ascolto il silenzio dell'autunno
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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I lucernari del sogno,

come scintille d' agave

nei territori del meriggio,

naufragi assolati di stelle

e diluvio primaverile di parole,

notturno chiacchierò,

inginocchiandosi sconcertato

ai romanzi dell' animo.


Primule indifese

all' alba del solstizio,

planisfero sentimentale,

palpito d' intelletto

e parafrasi d' universo,

così i lucernari del sogno

confusero il loro bisogno.


Il bacio dell' immaginazione

scricchiolò come cuore accartocciato

tra petali d' angoscia e nostalgia

e i lucernari del sogno,

timidi ambasciatori d' utopia,

amarono silenziosamente notturno

spremuto in gocce di malinconia.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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'Sto scrigno aperto
Fulgido fascio dona…

In vita, un giùbilo!



<=> <=> <=>

La poesiola è stata forgiata, secondo lo stile metrico dell’haiku giapponese, scorrendo un aforisma di Gustave Flaubert, scrittore francese del 1800, conosciuto soprattutto per essere l'autore del romanzo Madame Bovary:


“Il cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra, ma si regala”.
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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E’ bello quando s’arza er ponentino

quer venticello discreto e birichino,

che nasce e, incosciente, va a planà

dove c’è solo bisogno de sognà.

Ma, a vorte, puro lui è sparagnino,

se spenge proprio quanno è a te vicino.

E’ inutile allora lusingà,

cambia la musica, ’nce sta niente da fa.

Ora però je faccio na preghiera

perché a necessità è proprio vera.

Parlasse ad Eolo e a le divinità,

de famme trovà donna…pe fatte lavorà.

Che se nun ce sta materia prima

nun ce sta nemmeno…er clima,

de fatte manco appena soffià,

er tuo sarebbe solo uno “spirà”.


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Profilo Autore: Bronson  

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Giallo sole
il mio limone

Arancio tramonto
le mie esperidi

Nero inchiostro
le mie more

Rosso fuoco
le mie dita appena punte
e la mia pelle graffiata
da grovigli di rami e spine

Con cura infilzo sullo stelo slanciato
le mie more di rovo selvatico

Imbrunite le mie labbra
Incavo scuro le mie mani

Nero
il colore dei miei frutti perduti

Nei miei occhi
passaggi di memorie



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Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

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 Lasciati trasportare dalle melodie
 dei ricordi del cuore ogni canzone
 a una sua emozione accompagnata ad un evento
 in volo nei luoghi dove ti sussurra il cuore
 pagine della nostra vita
 ascoltiamo nel silenzio momenti intesi
 incatenati nell'anima
 che diventa un concerto
 e ci vestiamo al suono di vento
 sotto un cielo
 io di me ho solo note
 sorrido ai ricordi del cuore 


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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Mi hai svegliata stamattina
con il tuo solito rumore
puntuale, preciso.

Mi piace ascoltare il tuo dolce suono,
mi accarezza, mi fa immaginare
un mare di sogni ed emozioni.

Scendo in strada
la gente è nervosa
nessuno ti adora come me.

Le luci delle automobili
disegnano sfumature
quasi un arcobaleno in movimento.

Tu stai li...
ai margini della strada
come volessi far dispetti ai passanti.

Continui a scendere
goccia...
dopo goccia.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Proteggi l'infinito mio essere

con una spada di fuoco,

una giostra sinti in perpetuo movimento,

che balla di colori accesi e discesi;

la mia persona arde fatua,

dacché svolazza disinvolta e spreme

di guardia aceto di mele.

Ho lasciato il mio cuore

in un cellofan di resina,

a riposare tutta la notte,

ed ora è di nuovo lucido e

presentabilmente bello.

Il tuo regno notturno non mi spaventa,

solo è miserabile e

immeritamente autunnale,

quel palpito che guardandoti

dovrebbe ridere

e voltarsi chino,

e invece imbrunisce,

e bulimico impreca d'attesa.





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Profilo Autore: Climacus  

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