quando sparirai
e ti vedrò
in un altro tempo
che io raggiungerò dopo
Che succederà
se nemmeno il mio saluto
avrai, per un tuo lunghissimo
silenzio intestandoti
a non rivelare
fino all'ultimo l'inconiabile
versione. Che accadrà
quando mi resterà quel ricordo
e quella conferma sicura
desiderata mentre rivedevo
il medesimo percorso
passando nel chiaro del dì
saltandolo senza poter tastare
la tua originale verità
3 commenti
In questo mondo
ove i sentimenti
soggiacciono
agli eventi,
la forza espressiva
d'un cuore
indica il giorno
dell'amore,
dipingilo
con un fiore
è sempre
un linguaggio delicato,
è una bellezza
che nasce
anche dal cemento,
parla di te
non è
un avvenimento.
ove i sentimenti
soggiacciono
agli eventi,
la forza espressiva
d'un cuore
indica il giorno
dell'amore,
dipingilo
con un fiore
è sempre
un linguaggio delicato,
è una bellezza
che nasce
anche dal cemento,
parla di te
non è
un avvenimento.
Adoro il profumo d'autunno
mi rievoca l'odore di cannella
con la tristezza dei giorni d'alunno
e le lenzuola calde di flanella
È un balsamo senza inganno
come l'acqua chiara di fontanella
come la notte che toglie sonno
guardando la stella che brilla
L'autunno rinnova l'affanno
e la vita si fa corta e snella
non serve sedersi sullo scranno
e pensar a solo vita tranquilla
L'autunno ha l'aroma di un nonno
sagace e gentile come una coccinella
che puntuale torna di anno in anno
e le strade di foglie gialle pennella
mi rievoca l'odore di cannella
con la tristezza dei giorni d'alunno
e le lenzuola calde di flanella
È un balsamo senza inganno
come l'acqua chiara di fontanella
come la notte che toglie sonno
guardando la stella che brilla
L'autunno rinnova l'affanno
e la vita si fa corta e snella
non serve sedersi sullo scranno
e pensar a solo vita tranquilla
L'autunno ha l'aroma di un nonno
sagace e gentile come una coccinella
che puntuale torna di anno in anno
e le strade di foglie gialle pennella
Non sbiadisce il vigneto,
che fertile emana
profumo di vita
e grandi ceste riempie
di ebbrezza e di saggezza.
Di sguardi,
che ormai stanchi
e senza incanto,
scutano le fitte nebbie,
imperatrici di nostalgia
e arrampicanti malinconie.
Autunno...
di struggenti
nature morte Caravaggesche
e il vino di Dioniso,
che ancora induce
alla perduta leggerezza.
Profumo del Creato
che ora ama addormentarsi,
per sognare i giorni antichi
di foglie ancora verdi
di speranze senza fine
che fertile emana
profumo di vita
e grandi ceste riempie
di ebbrezza e di saggezza.
Di sguardi,
che ormai stanchi
e senza incanto,
scutano le fitte nebbie,
imperatrici di nostalgia
e arrampicanti malinconie.
Autunno...
di struggenti
nature morte Caravaggesche
e il vino di Dioniso,
che ancora induce
alla perduta leggerezza.
Profumo del Creato
che ora ama addormentarsi,
per sognare i giorni antichi
di foglie ancora verdi
di speranze senza fine
Mi vedi,
per te son relitto,
per te sono male,
Mi vedi,
ti affascino,
lo leggo,
nelle tue smorfie,
nel tuo piccolo viso,
dai tratti sottili.
dai tratti sottili.
Mi vedi,
per te mi vorresti,
per te mi prenderesti,
non per sempre,
solo per osare,
solo per coltivare,
quel desio di rischiare,
di essere diversi.
Sono per te troppo,
troppo cattivo,
ma non lo sai,
non lo sai che dentro,
tra costole e parete toracica,
oltre il pulsare del muscolo cardiaco,
giace il mio amor per te.
Mi vedi,
non lo sai,
pensi non ne sia capace.
Mi vedi,
mi spengo,
penso non ne sarò capace.
Sottile come il vento
che scende
ed accarezza le spalle
sottile come lo sguardo della luna
che veglia
ed entra nei sogni
sottile come la rugiada del mattino
che gocciola
ed appanna i vetri del mondo
sottile come le parole
che nascono
e crescono dritte nel profondo
sottile come i minuti
che trascorrono
e disegnano le stagioni della vita
sottile come il vestito
fatto di noi
e nullaltro
sottile come il bacio
che ci diamo
ma che riempie i nostri cuori
che scende
ed accarezza le spalle
sottile come lo sguardo della luna
che veglia
ed entra nei sogni
sottile come la rugiada del mattino
che gocciola
ed appanna i vetri del mondo
sottile come le parole
che nascono
e crescono dritte nel profondo
sottile come i minuti
che trascorrono
e disegnano le stagioni della vita
sottile come il vestito
fatto di noi
e nullaltro
sottile come il bacio
che ci diamo
ma che riempie i nostri cuori
Come foglia d'autunno,
nostalgica piuma ormai senza entusiamo,
mi lascio cadere.
E durante l'evento,
mentre il vento
sembra non lasciarmi adagiare
sulla polvere delle passate stagioni,
rivedo il fotogrammi del tempo trascorso.
E mi prende il rimorso
di non essere stato sempre entusiasta della vita
di non aver colto la bellezza di quelle dita
intrecciate come canestri d'amore.
Tutto lo sforzo del cuore
è ora cercar di resistere al precipizio
e cadere lievemente
per adagiarsi sulla coltre terrestre
come su un petalo di rosa.
E cadendo
con occhi di piuma
spero ancora nella nuova primavera,
spero che possa ritornare in eterno
per rivedermi foglia fra le gemme della vita,
verde speranza di arcobaleno
che, colora dopo la tempesta, il sereno.
nostalgica piuma ormai senza entusiamo,
mi lascio cadere.
E durante l'evento,
mentre il vento
sembra non lasciarmi adagiare
sulla polvere delle passate stagioni,
rivedo il fotogrammi del tempo trascorso.
E mi prende il rimorso
di non essere stato sempre entusiasta della vita
di non aver colto la bellezza di quelle dita
intrecciate come canestri d'amore.
Tutto lo sforzo del cuore
è ora cercar di resistere al precipizio
e cadere lievemente
per adagiarsi sulla coltre terrestre
come su un petalo di rosa.
E cadendo
con occhi di piuma
spero ancora nella nuova primavera,
spero che possa ritornare in eterno
per rivedermi foglia fra le gemme della vita,
verde speranza di arcobaleno
che, colora dopo la tempesta, il sereno.
Valica l’onda della rimembranza,
di esuli vissuti al fato conferito
da mille incertezze.
Inseguir la rotta
a conquistar vittorie
già perse per colpa
dell’uomo inetto
in grado solo di emendare
gli errori emessi dalla ragione
arso di potere.
Morte fu la Pace
del cuor di lacrime
dissolte sulla terra bruciata
dai mortai e doppiette.
Giunta la guerra,
ormai incisa nel tempo
a portar voce di miseria e dolore,
e disperata la fuga
verso una nuova patria
dove beltà e speranza
potevano dar sollievo
e divenir figli di nessuno.
di esuli vissuti al fato conferito
da mille incertezze.
Inseguir la rotta
a conquistar vittorie
già perse per colpa
dell’uomo inetto
in grado solo di emendare
gli errori emessi dalla ragione
arso di potere.
Morte fu la Pace
del cuor di lacrime
dissolte sulla terra bruciata
dai mortai e doppiette.
Giunta la guerra,
ormai incisa nel tempo
a portar voce di miseria e dolore,
e disperata la fuga
verso una nuova patria
dove beltà e speranza
potevano dar sollievo
e divenir figli di nessuno.
Ora siamo
un'altra stagione
attesa di voglie
come una finestra
aperta sul cielo
unita e divisa
da rami e da foglie.
Su di noi
passeggia il vento
le nubi velate di vita e di speranza.
Attendiamo in silenzio le rose
e i mille voli sul davanzale.
Sotto le stelle e stretti nel sonno
ci accostiamo
vicini vicini
e sospiriamo il mondo.

vicini vicini
e sospiriamo il mondo.
Non c'è mai un tramonto
uguale ad un altro
Provate ad osservare ogni sera un tramonto
cercate le sfumature di rosa perlacee
o di quelle azzurro di velo bianco
Guardate la dolcezza di luce divina
su ai quei prati sopra la collina
e quelle strisce di rosa che colorano ogni cosa
Guardate le strade delle città dorate
e di mille luci di panorami ambrate
Provate osservare ogni giorno dopo l'altro
non troverete un tramonto uguale ad un altro
uguale ad un altro
Provate ad osservare ogni sera un tramonto
cercate le sfumature di rosa perlacee
o di quelle azzurro di velo bianco
Guardate la dolcezza di luce divina
su ai quei prati sopra la collina
e quelle strisce di rosa che colorano ogni cosa
Guardate le strade delle città dorate
e di mille luci di panorami ambrate
Provate osservare ogni giorno dopo l'altro
non troverete un tramonto uguale ad un altro
Specchio del mio volto
prima di addolcire il suo
alito odorante di natura
tetro
schiuma parlante
ogni volta
un'avventura
M'invita il suo braccio
mi avvolge la bocca
in quest'ora non lo posso
abbandonare
dovrei ritornare
con fiuto mastino
al suo ricercare
non posso farne a meno
anche se mi fa perdere
l'ultimo treno
prima di addolcire il suo
alito odorante di natura
tetro
schiuma parlante
ogni volta
un'avventura
M'invita il suo braccio
mi avvolge la bocca
in quest'ora non lo posso
abbandonare
dovrei ritornare
con fiuto mastino
al suo ricercare
non posso farne a meno
anche se mi fa perdere
l'ultimo treno
L’innocenza veste i tuoi occhi,
mentre sgrani la vita nei sogni
che al mattino
si svegliano con te…
Le albe più belle
dipingerai,
intrecciandole a fili di perle
adornerai il mio tramonto scarlatto
e le tue passioni
scivoleranno anche in me…
Tesseremo una tela, imprigioneremo
sogni e chimere.
La tua estate scalderà la mia sera,
la mia mano saprà darti carezza
e la bocca raccontar ancor poesia
che t’incanta tanto.
Amore e tanto amore tra gli anni,
tra i tuoi biondi capelli
e il mio bianco andare…
mentre sgrani la vita nei sogni
che al mattino
si svegliano con te…
Le albe più belle
dipingerai,
intrecciandole a fili di perle
adornerai il mio tramonto scarlatto
e le tue passioni
scivoleranno anche in me…
Tesseremo una tela, imprigioneremo
sogni e chimere.
La tua estate scalderà la mia sera,
la mia mano saprà darti carezza
e la bocca raccontar ancor poesia
che t’incanta tanto.
Amore e tanto amore tra gli anni,
tra i tuoi biondi capelli
e il mio bianco andare…
Vedo ed ascolto il cielo azzurro
che apre i suoi occhi su di me
in abbraccio infinito
il sole mi bacia il viso
e coccola il mio corpo
dondola il mio sguardo
verso quel che non conosco
immagino e corro
cadendo sulle nuvole
e scivolando sull'arcobaleno
il sole accende
ed illumina la prospettiva
trascina la mente
oltre quel confine
ancora un raggio di sole
che nutre il tramonto
ed alimenta il mio cuore
scalda e plasma
quello che le onde
disegnano sulla spiaggia
ancora un raggio di sole
entra nelle vene
e scorre per tutto il corpo
riempie ed esonda
sui pensieri
che vogliono emergere
ancora un raggio di sole
mi siedo
ed aspetto il suo calar
che apre i suoi occhi su di me
in abbraccio infinito
il sole mi bacia il viso
e coccola il mio corpo
dondola il mio sguardo
verso quel che non conosco
immagino e corro
cadendo sulle nuvole
e scivolando sull'arcobaleno
il sole accende
ed illumina la prospettiva
trascina la mente
oltre quel confine
ancora un raggio di sole
che nutre il tramonto
ed alimenta il mio cuore
scalda e plasma
quello che le onde
disegnano sulla spiaggia
ancora un raggio di sole
entra nelle vene
e scorre per tutto il corpo
riempie ed esonda
sui pensieri
che vogliono emergere
ancora un raggio di sole
mi siedo
ed aspetto il suo calar
Laconia? Forse un lago c'era
mosso da uno zefiro dal profumo di pere -
l'aria entra dalle bocche
non più come allora
a muovere sì-sì
sì-sì le foglie inzuppate
dell'essenza degli uomini in petto,
forse un lago consueto per i cervi
con le loro ciotole
piene di pioggia.












