L'uomo dei sogni
esiste.
E' la tra le nuvole,
gioca con loro e regala illusioni,
lui è immortale
continuerà a farlo per sempre.
Muterà il cielo e con il cielo
le nuvole,
ma i sogni resteranno lì,
appesi nell'aria
e continueranno a profumare le solitudini;
perché
l'uomo dei sogni
esiste,
anche se non l'ho mai toccato.
6 commenti
Parte il sogno
segue direzioni inaspettate
porta con sè
valigie di colori e profumi
disegnando percorsi autunnali
nuovi
parte il sogno
riscalda la fresca aria
trascina con sè
foglie cadute e foglie nuove
dipingendo orizzonti
diversi
parte il sogno
accompagna sguardi e respiri
aggiungendo a sè
energia e trasparenza
donando linfa
pura
parte il sogno
come trottola gira
su te stesso
sferza la realtà
e continua la sua corsa
parte il sogno
treno in velocità
ferma in tutte le tue stazioni
fino alla destinazione finale
parte il sogno
corre e va finalmente
arriva dove le tue mani
possono stringere
dove i tuoi occhi
possono vedere
serenamente
dove i tuoi passi
possono essere
sicuri
parte il sogno
ed arriva
dove tu vuoi che arrivi
segue direzioni inaspettate
porta con sè
valigie di colori e profumi
disegnando percorsi autunnali
nuovi
parte il sogno
riscalda la fresca aria
trascina con sè
foglie cadute e foglie nuove
dipingendo orizzonti
diversi
parte il sogno
accompagna sguardi e respiri
aggiungendo a sè
energia e trasparenza
donando linfa
pura
parte il sogno
come trottola gira
su te stesso
sferza la realtà
e continua la sua corsa
parte il sogno
treno in velocità
ferma in tutte le tue stazioni
fino alla destinazione finale
parte il sogno
corre e va finalmente
arriva dove le tue mani
possono stringere
dove i tuoi occhi
possono vedere
serenamente
dove i tuoi passi
possono essere
sicuri
parte il sogno
ed arriva
dove tu vuoi che arrivi
Senza amore ce se sta
chi l’ha detto che non va ?
Ce se sta ancora mejo
sei pimpante e ancor più svejo !
Se te sdrai sotto ar sole,
poi guardà le figliole
che te gireno d’intorno
senza che te freghi un corno.
O, seppure voi dormì
nun te devi impaurì.
Potrai fare in ogni dove
quer ch’er tu pensiero move.
Che se sei innamorato
resterai condizionato,
asservito e annichilito
dell’Amor che t’ha rapito.
Si, l’amore è questo qua,
una cosa da evità.
Te convince, te emoziona
fino a quanno a squilla sona.
Te conviene d’abbozzà
senti a me, lasselo sta.
Che se va pe vie traverse
puro l’anime so perse.
Solo…quanno viè la sera,
co na luna forestiera,
co le stelle a luccicà
te vien voja de amà.
Ecco, allora tu sei fritto,
ce ripensi e a primo acchito,
nun riesci a ragionà
sai che stai a capitolà.
Senti a me. nun t’avvilì
si te senti un voto qui.
Nunn’è er caso d’ammosciasse
si l’amore te mancasse !
Luna e stelle già ce l’hai
nun te trovi ne li guai.
Poi cercà du occhi belli
che d’Amor siano gioielli.
Poi restà sempre tranquillo,
nun ce sta nessun assillo
de cercà felicità,
viva viva libertà !
chi l’ha detto che non va ?
Ce se sta ancora mejo
sei pimpante e ancor più svejo !
Se te sdrai sotto ar sole,
poi guardà le figliole
che te gireno d’intorno
senza che te freghi un corno.
O, seppure voi dormì
nun te devi impaurì.
Potrai fare in ogni dove
quer ch’er tu pensiero move.
Che se sei innamorato
resterai condizionato,
asservito e annichilito
dell’Amor che t’ha rapito.
Si, l’amore è questo qua,
una cosa da evità.
Te convince, te emoziona
fino a quanno a squilla sona.
Te conviene d’abbozzà
senti a me, lasselo sta.
Che se va pe vie traverse
puro l’anime so perse.
Solo…quanno viè la sera,
co na luna forestiera,
co le stelle a luccicà
te vien voja de amà.
Ecco, allora tu sei fritto,
ce ripensi e a primo acchito,
nun riesci a ragionà
sai che stai a capitolà.
Senti a me. nun t’avvilì
si te senti un voto qui.
Nunn’è er caso d’ammosciasse
si l’amore te mancasse !
Luna e stelle già ce l’hai
nun te trovi ne li guai.
Poi cercà du occhi belli
che d’Amor siano gioielli.
Poi restà sempre tranquillo,
nun ce sta nessun assillo
de cercà felicità,
viva viva libertà !
Fiume in piena
bolgia
arena
somma di ogni momento
anche senza il tempo
lascialo passare
dal suo limo ti farai lambire
sarà il guaritore dello scempio dolore
ultimo a morire
troppo da sentire
sarà senso
parole senza suoni
voce senza intonazioni
il suo sembrare diventerà amare
Sentire il cuore ancora
spazzerà via
lo sporco
il suo disordine
le scorie da buttare
Un bacio nuovo
senza colore
di fretta, appena da gioire
Un bacio piccolo
ma grande nel suo portare
un bacio difficile da dimenticare
bolgia
arena
somma di ogni momento
anche senza il tempo
lascialo passare
dal suo limo ti farai lambire
sarà il guaritore dello scempio dolore
ultimo a morire
troppo da sentire
sarà senso
parole senza suoni
voce senza intonazioni
il suo sembrare diventerà amare
Sentire il cuore ancora
spazzerà via
lo sporco
il suo disordine
le scorie da buttare
Un bacio nuovo
senza colore
di fretta, appena da gioire
Un bacio piccolo
ma grande nel suo portare
un bacio difficile da dimenticare
Sprofondo nel turbinio,
di pensieri molesti,
come una gabbia,
attanaglia il cuore,
l'angoscia.
Non c'è respiro,
se non riesci a immaginare,
non c'è pace,
se non riesci a camminare.
Tormento dell'anima,
sconvolgimento del pensiero,
stravolgimento del battito.
Non ti basta sussurrare,
se vorresti solo urlare.
Morte dell'animo.
di pensieri molesti,
come una gabbia,
attanaglia il cuore,
l'angoscia.
Non c'è respiro,
se non riesci a immaginare,
non c'è pace,
se non riesci a camminare.
Tormento dell'anima,
sconvolgimento del pensiero,
stravolgimento del battito.
Non ti basta sussurrare,
se vorresti solo urlare.
Morte dell'animo.
Oltre il limite
c'è il silenzio della pazienza,
la cenere che circonda il fuoco,
oltre il limite
ci sono le tue mani
che sanno racchiudere
l'universo,
ormai giocattolo dei tuoi sogni.
Oltre il limite
c'è l'a forza di un canto antico
di terra e di acqua,
il tremore di una foglia
che cade
e si rialza per l'antico volo.
Oltre il limite
ci sono mille sguardi attoniti
in cerca di un nuovo sole,
di un altro giorno
da costruire ancora
attimo per attimo,
emozione per emozione,
con la pazienza pura
di un silenzio antico.
c'è il silenzio della pazienza,
la cenere che circonda il fuoco,
oltre il limite
ci sono le tue mani
che sanno racchiudere
l'universo,
ormai giocattolo dei tuoi sogni.
Oltre il limite
c'è l'a forza di un canto antico
di terra e di acqua,
il tremore di una foglia
che cade
e si rialza per l'antico volo.
Oltre il limite
ci sono mille sguardi attoniti
in cerca di un nuovo sole,
di un altro giorno
da costruire ancora
attimo per attimo,
emozione per emozione,
con la pazienza pura
di un silenzio antico.
Nella notte
nacque un sogno,
forza motrice
dell'anima,
all'apparir
dell'incantevole alba,
il sole s'alzo,
iniziò la luce,
il sogno fu vita
la vita fu sogno.
Mi librai a volo
nel vuoto in cielo
con Icaro,
né illusione
né finzione
né rovinosa caduta,
ma emozionante
lieve realtà,
un suggestivo sogno,
sogno con le ali.
nacque un sogno,
forza motrice
dell'anima,
all'apparir
dell'incantevole alba,
il sole s'alzo,
iniziò la luce,
il sogno fu vita
la vita fu sogno.
Mi librai a volo
nel vuoto in cielo
con Icaro,
né illusione
né finzione
né rovinosa caduta,
ma emozionante
lieve realtà,
un suggestivo sogno,
sogno con le ali.
Candide danzano sospese al suono
mani portali di tessiture infinite
d’altalenanti dita in apnea di suoni
sobbalzanti su legni bianchi e neri ordinati
fratelli ubbidienti al santuario d’anima
nell’emanazione sotterranea che ariosa esala
sacre commozioni d’opera fremente
intimo invito d’un pianoforte antico.
Note d’eterno trattenute in gorgo
con la tenerezza d’una vena di vate
rapiscono in trionfo la passione in dono
terremoto che scuote il percorso del silenzio,
e ne ammutolisce le lacrime in ascolto.
L’estroso ingegno asservito alla musica
scandisce melodie viventi e le incita all’ascesa
in volo su spartiti a corona,
girotondi di suoni
sottovoce nel dolore a specchio di cielo
e solchi d’eterno in ritornelli in coro.
Tutto amato fino in fondo, amando il dolore
vibrazioni cullanti modulazioni imperiali
ribollenti marce di dignità sobria, altera
corali d’essenza colmi, porosi di magia
fino all’ultima nota sanguinante
fino a sentire il lamento del mare.
mani portali di tessiture infinite
d’altalenanti dita in apnea di suoni
sobbalzanti su legni bianchi e neri ordinati
fratelli ubbidienti al santuario d’anima
nell’emanazione sotterranea che ariosa esala
sacre commozioni d’opera fremente
intimo invito d’un pianoforte antico.
Note d’eterno trattenute in gorgo
con la tenerezza d’una vena di vate
rapiscono in trionfo la passione in dono
terremoto che scuote il percorso del silenzio,
e ne ammutolisce le lacrime in ascolto.
L’estroso ingegno asservito alla musica
scandisce melodie viventi e le incita all’ascesa
in volo su spartiti a corona,
girotondi di suoni
sottovoce nel dolore a specchio di cielo
e solchi d’eterno in ritornelli in coro.
Tutto amato fino in fondo, amando il dolore
vibrazioni cullanti modulazioni imperiali
ribollenti marce di dignità sobria, altera
corali d’essenza colmi, porosi di magia
fino all’ultima nota sanguinante
fino a sentire il lamento del mare.
Quando duole il dolore
dove spazio e tempo
vengono cancellati, “illusione”,
e gli occhi vedono sgretolarsi
le forze, allora, non c'è tempo
per l'impasse, per lo stallo.
E' il cane che si morde la coda
attende attende che tutto passi
come avvizziti passi,
che trainano i pesanti giorni;
“stupidità”!
Immobile è l'involucro,
la mente galoppa e urla
sentendosi imprigionata
smarrendo la via d'uscita.
E quell'aria amata?
Manca, così come manchi tu
gemella amica che tanto
m'ami e ancora avvinghiata
alla mia carne mi sostieni,
ma taci, guardi e taci.
Oggi le tue labbra sorridono
e il tuo abbraccio scalda
ed è tempesta che scuote e scrolla.
Vado a ricominciare, resta con me.
dove spazio e tempo
vengono cancellati, “illusione”,
e gli occhi vedono sgretolarsi
le forze, allora, non c'è tempo
per l'impasse, per lo stallo.
E' il cane che si morde la coda
attende attende che tutto passi
come avvizziti passi,
che trainano i pesanti giorni;
“stupidità”!
Immobile è l'involucro,
la mente galoppa e urla
sentendosi imprigionata
smarrendo la via d'uscita.
E quell'aria amata?
Manca, così come manchi tu
gemella amica che tanto
m'ami e ancora avvinghiata
alla mia carne mi sostieni,
ma taci, guardi e taci.
Oggi le tue labbra sorridono
e il tuo abbraccio scalda
ed è tempesta che scuote e scrolla.
Vado a ricominciare, resta con me.
Noi ci troveremo!
Ceselleremo l'anima
in piccoli cristalli, dentro.
S'infrangeranno in mille voli,
fioriranno in cieli nudi
e sui prati vergini come primule.
Fileranno a vele aperte
come un respiro, più di un respiro.
Ti mostrerò il mio angolo di luna
e sorriderai,
mi mostrerai il tuo Pegaso,
sorriderò.
In quel bacio noi tradiremo l'alba!
Ci nutriremo del suo colore
così che l'imperitura notte,
ospiterà ancora
queste nostre impertinenti voglie.
Provaci tu,
ad amarmi senza certezze,
provaci tu,
a stare senza le mie carezze,
quando mi siedo accanto a te
ma non puoi toccarmi
e il tuo sorriso si spegne.
Vestiti dei miei panni,
perdi la tua forza,
buttati a terra e piangi
perché non ti amo.
E quando proverai il mio stesso dolore
sarà quando potrai ignorarmi davvero
e dire che non hai posto per me nel tuo cuore,
ed a quel punto ti avrò già amato
sarà tardi per aprire gli occhi,
sarai un altro graffio cancellato,
io che con il mio ultimo respiro
ti avrei dato le parole che nessuno ti ha mai dato,
avrò dimenticato com'era sentirsi vivo.
ad amarmi senza certezze,
provaci tu,
a stare senza le mie carezze,
quando mi siedo accanto a te
ma non puoi toccarmi
e il tuo sorriso si spegne.
Vestiti dei miei panni,
perdi la tua forza,
buttati a terra e piangi
perché non ti amo.
E quando proverai il mio stesso dolore
sarà quando potrai ignorarmi davvero
e dire che non hai posto per me nel tuo cuore,
ed a quel punto ti avrò già amato
sarà tardi per aprire gli occhi,
sarai un altro graffio cancellato,
io che con il mio ultimo respiro
ti avrei dato le parole che nessuno ti ha mai dato,
avrò dimenticato com'era sentirsi vivo.
Tempo della storia,
Tempo della scienza,
Tempo di deserti e crocevie,
Tempo della sofferenza.
Tempi di Mediterranei arrivi,
di uomini ormai persi,
di donne a mani vuote,
di figli ma più nati
o inghiottiti dagli abissi.
Questo prato incandescente
è oggi il nostro Mare
che ha cullato le mille civiltà:
Di numeri infiniti,
gli attraversamentii
della disumana sofferenza!
Non son piùd'oro le sue onde,
ma catene,
di grida di bambini
casitigati dalla fame, dalla sete.
Tra le pietre, fra i carboni
dei nuovi venditori
delle orribili violenze.
NO!!!
Non posso piu'...
Non posso pensare
che DIO
Voglia ancora continuare
a morire ed ansimare.
Dico solo che ,
fino a quando
i bambini giocheranno
il Mondo potrà ancora VINCERE e SOGNARE
DI ALBERT EINSTEIN: NON C'è A QUESTO MONDO GRANDE SCOPERTA O PROGRESSO CHE TENGA,
FINTANTO CHE CI SARA' ANCHE UN SOLO BAMBINO TRISTE
Tempo della scienza,
Tempo di deserti e crocevie,
Tempo della sofferenza.
Tempi di Mediterranei arrivi,
di uomini ormai persi,
di donne a mani vuote,
di figli ma più nati
o inghiottiti dagli abissi.
Questo prato incandescente
è oggi il nostro Mare
che ha cullato le mille civiltà:
Di numeri infiniti,
gli attraversamentii
della disumana sofferenza!
Non son piùd'oro le sue onde,
ma catene,
di grida di bambini
casitigati dalla fame, dalla sete.
Tra le pietre, fra i carboni
dei nuovi venditori
delle orribili violenze.
NO!!!
Non posso piu'...
Non posso pensare
che DIO
Voglia ancora continuare
a morire ed ansimare.
Dico solo che ,
fino a quando
i bambini giocheranno
il Mondo potrà ancora VINCERE e SOGNARE
DI ALBERT EINSTEIN: NON C'è A QUESTO MONDO GRANDE SCOPERTA O PROGRESSO CHE TENGA,
FINTANTO CHE CI SARA' ANCHE UN SOLO BAMBINO TRISTE
oh gelosia,
che tocchi le sue labbra
e poi lo porti via
tra le mani di chi non l'ama
e non ha idea di chi sia.
Io si che amo con furore,
quando la folla è tanta
e non c'è tempo per le ore,
e io che aspetto a mani fredde
la mia preda avvelenata
che mi bacia a palpebre strette.
Oh gelosia,
Che sei il mio tutto
e sei la morte mia,
allontana le tue braccia dall'amore a cui tanto tengo
e avvicina le tue voglie al cuor mio
che non ne dorme la notte,ne è più degno.
che tocchi le sue labbra
e poi lo porti via
tra le mani di chi non l'ama
e non ha idea di chi sia.
Io si che amo con furore,
quando la folla è tanta
e non c'è tempo per le ore,
e io che aspetto a mani fredde
la mia preda avvelenata
che mi bacia a palpebre strette.
Oh gelosia,
Che sei il mio tutto
e sei la morte mia,
allontana le tue braccia dall'amore a cui tanto tengo
e avvicina le tue voglie al cuor mio
che non ne dorme la notte,ne è più degno.
Tempo di sorridere,
di riposare,
dietro l’ombra della montagna.
All'orizzonte la luna resta li
ad osservarla, finchè scompare.
di riposare,
dietro l’ombra della montagna.
All'orizzonte la luna resta li
ad osservarla, finchè scompare.
Arriva l’alba.
il tempo
che passiamo sotto i pini,
nella pace del riposo eterno.
il tempo
che passiamo sotto i pini,
nella pace del riposo eterno.
Riflettendo...
il domani
potrebbe non arrivare.
Il tempo
di una preghiera
per le guerre nel mondo.
il domani
potrebbe non arrivare.
Il tempo
di una preghiera
per le guerre nel mondo.
E’ tempo
che le ferite guariscano,
basta odiare, vorrei solo amore.
Faccio un respiro,
guardando
il cielo azzurro.
che le ferite guariscano,
basta odiare, vorrei solo amore.
Faccio un respiro,
guardando
il cielo azzurro.
E’ tempo
di tendere la mano
per fare pace.
di tendere la mano
per fare pace.
Ora che non ci sei
mendico l'alba
d'ogni giorno e d'ogni voce
grava guardare fuori
ho i piedi gelati
e la pioggia che cade
trasmuta i miei pensieri ai vetri.
Scolora il cielo
un sussurro
un ricordo
si disperde in un lampo
s'intreccia e si muta tra le dita
s'intreccia e si muta tra le dita
averti, non averti
sentirti perduta.
Passo oltre
tra incavi d'anima e ferite
scie di crisantemi rossi
m'incendiano l'anima.











