Quasi si raccolse a feto su se stesso

pennellò l’ultimo rantolo del giorno

prima di morire asfissiato dalle nubi.

In un intingolo di sangue rappreso

affacciato sull’abisso dell’orizzonte

il sole apprestò la sua risurrezione

dimentico di quanto avesse visto.


L’uomo che sputava parole amare

s’avvide della luna ancora giovane

pigra, troppo bassa sulla terra nera

la nascose col palmo di una mano

e dita si proiettarono sul mio soffitto

roteando coi fantasmi del passato

compagni di rimpianti mai assopiti.


Lama di coltello da sfregio fu la luce

bianca come mai è l’anima dell’uomo.

Degli scempi compiuti nella notte svelò

ogni macabro dettaglio sfuggito

a chi di giorno guarda tra le nuvole

per non raccogliere il dolore disperso

nelle tasche troppo colme d’egoismo.

Percorrendo la gremita via dell’apatia

l’alba lasciò il posto a lame ardenti

le ombre precipitarono sul letto disfatto

la mia mano corse a stringere la tua.

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marcello Caloro  

Questo autore ha pubblicato 4 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
                                                        Non piangi ma vorresti tanto                                                          
e fisso è lo sguardo,
incantato,
mentre la mente
vive i suoi deja vu.

E non respiri per l’emozione,
eppure il cuore ha gli stessi
miei battiti, ti scoppia.

… Li sento se mi stringi al petto…

Non tentare mai di essere una dura,
tanto lo so,
sei pasta di mandorla,
tenerissima, dolce,
quasi quanto me,
direi…

… Eh già, lo vedi che sorridi?!...

… Andiamo, nonna,
prendimi per mano e stiamo vicine.
… Facciamo un bel po’ di strada insieme…

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

ᵔ ᵕ ᵔ ᵕ ᵔ ᵕ ᵔ


ᵔ ᵕ ᵔ ᵕ ᵔ ᵕ ᵔ ᵕ ᵔ ᵕ ᵔ ᵕ

≅≅≅≅≅≅≅≅≅≅≅≅≅≅



volano svelti

gabbiani sulle onde

del mare mosso




1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 264 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Settembre schiude i miei passi

fra lenzuola d’aurore dimenticate

e dalle pericolanti grondaie del cuore

lacrima indisturbato un groviglio di stelle.


Brina d’un romantico autunno

scheggia come alveare di vetro

piume di sguardi disegnate dal vento

e nel silenzio d’un prato assolato d’infinito

conversazioni d’animo abbracciano la pelle

come agghiacciante profumo d’amor ribelle.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Al tuo tronco appoggio la mia fragilità
la tua corteccia esprime sicurezza
le tue salde radici camminano
dentro la terra ove i miei passi sfiorano


tu cambi con le stagioni
vesti con colori di foglie
doni amore con frutti e fiori
sei la poesia che la terra scrive nel cielo


sotto le tue fronde respiro bellezza
fresco silenzio e vissuta saggezza
vorrei fare il mio nido tra i tuoi rami
ove posarmi dopo la vertigine del volo


sento che hai un cuore
che comprende senza parole
e quando la tua chioma è accarezzata del vento
sorride alla vita e al canto



ogni volta che su te il mio sguardo si posa
trovo la spiritualità che rende la vita più armoniosa
meraviglioso albero accogli il mio pensiero
e innalzalo dai tuoi rami fino al cielo

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: nicoletta  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

“In quella Macondo dimenticata perfino dagli uccelli, dove la polvere e il caldo si erano fatti così tenaci che si faceva fatica a respirare, reclusi dalla solitudine e dall'amore e dalla solitudine dell'amore in una casa dove era quasi impossibile dormire per il baccano delle formiche rosse, Aureliano e Amaranta Ursula erano gli unici esseri felici, e i più felici sulla terra.”
Cit. Gabriel Garcia Marquez

Ti ho vista
sciamare via,
fendere il cielo blu
su un proiettile nero,
e sorvolare i ricordi
del tuo vecchio
volo nuziale,
quello
dove
non
c’era
amore.
E ti ho sentita
arrivare qui da me,
nella mia colonia:
e sotto il gambo
del soffione,
trovare
anche
tu
quel
poco
di pace.
La tua felicità
è qui, ora lo sai,
ma fra l'antica
e quotidiana
fatica
delle 
stelle
e
la 
nuova
immagine
che tu avrai
del mio mondo,
non ti basteranno
ventiquattro ore
per affrancarti
dal dolore
di quel
morso
e
dal
veleno
della tua
prima vita.

“Quando la formica vuol morire, mette le ali.”
Proverbio popolare


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E meno male che te ho ringraziato !

Passare n’artra notte aggrovijato

a sto pensiero proprio nun m’annava

che a la salute certo nun giovava.

Me viè da battermi la testa

perché nun l’ho fatto apposta,

d’oggi a domani sempre rimannavo

e er dovere mio nun facevo.

Ma proprio a te dovevo tralascià ?

Vojo morì, vojo dimenticà.

A te che sei in cima alla mi lista,

diciamola tutta, sei ‘no specialista !

Famo così, appena ce ‘ncontriamo

te porto a cena così la risolviamo

e se alla fine dimentico di pagare,

fai tutto tu e nun te ‘nca…volare !
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Bronson  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Solo noi,

solo noi,

siamo qui,

anche s e non vi và,

anche se non vi frega,

solo noi,

che siamo sempre di troppo,

che ci guardate male,

con disprezzo e insolenza;

solo noi,

che ci siamo nonostante

l’imbecillità del sistema,

che non ci vuole,

che ci ignora,

solo noi,

che la gente non vuole vedere,

non vuole sapere;

solo noi con

le nostre storie tese,

il dolore,

i sentimenti;

anche tu ragazza

non mi hai mai sentito,

né visto,

mi son tenuto la mia vita,

nessuno ci ha mai regalato;

solo noi,

solo noi,

un po’ artisti,

un po’ incompresi,

troppo soli,

con le nostre storie.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Lunga è la notte

nella grande casa

che sola mi stringe

fra le sue braccia

Dov'è finito il tempo

dei tuoi passi  fra queste mura,

delle cene in giardino

a raccontarci di noi

E' così immenso il vuoto

non bastano i ricordi a colmarlo,

un pozzo senza fine

nel vecchio secchio solo lacrime

Non fioriscono più le rose

solo spine sui piccoli steli,

la mente rifiuta il sonno,

son ore perdute nel tempo,

ore perdute senza pensare a te

Dove sei anima mia,

non è vita questa vita

se non ci sei

è come il mare senza le onde

come il firmamento senza stelle …

è una barca che alla deriva va,

nessun porto in cui gettare l'ancora

Non scrivo  versi che fan poesia,

ma epitaffio nel tuo nome,

quel nome ripetuto mille volte

a cui non vi è più risposta,

solo silenzio che profuma di morte

E' primavera ormai

la natura rinasce, il ciclo ricomincia,

pur io rinasco straniera nella mia terra,

insicura nella mia unica certezza

il mio amore per te

unico, primo, grande ed eterno amore ...










1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Come è bello il cielo dentro me

mentre tu non tieni il passo e

non mi chiedi che c'è.

Mi perderai

ti perderò

in un fluido di un nuovo amore

o in un abisso di un tremendo no

ma non ci rinuncio

a costo di perder tutto

ma non ci rinuncio

al sapore di un frutto

che mi inebria di essenza

ma non ci rinuncio

a quei riccioli e quella presenza

profonda ed intensa di uno sguardo

l'afferrerò o sarò solo al traguardo

ma non ci rinuncio

ad inseguire un' emozione

a sentire che il cuore

mi frega e mi lascia stregato

sul filo teso ed innamorato

non ci rinunicio

anche se il mio domani non sarà con te

avrò forse perso tutto ma avrò ritrovato me

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: simone corrieri  

Questo autore ha pubblicato 70 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
si vive e le cose accadono

è come una giostra questa vita

ci sono giri piacevoli pieni di vento e respiri a bocca spalancata
ci sono giri nauseanti, lunghissimi e noiosi in cui ti sembrerà di girare nel senso contrario
e avrai solo voglia di urlare  "basta voglio scendere !!!"


è come una giostra questa vita

giri alla luce del sole 
giri al buio più completo
giri violenti che ti strappano la pelle
giri talmente belli che speri non finiscano mai

intanto le cose accadono e la giostra non smette di girare
mai
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: raffa  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ecco son fuoco,
che divampa sulla  vetta!
… Chissa?
Forse, la mia anima lotta
per sfuggir la sua prigione.
Esige, esuberante, estrema bestialità!
Sfogo pagano il suo,
urlo erotico,,, per affermar se stessa.
Vuole  imprimere il marchio
del suo ideale amore,
sul regale giaciglio
di paglia argentea e foglie d’oro,
di fiori di giacinto e odor di zafferano,
come a ricordar profumi  
di quell ‘ALTO OLIMPO.
Elegante concupiscenza .
di corpo e anima,  terra e cielo,
ecco, divento fuoco...
...or che sta per arrivar,  la sera!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Si arrampica
 sui tuoi rami rinverditi
il vento d'Aprile
ma i tuoi germogli lambiscono l'arsura
e si pettinano  di pioggia e di preghiera .

Olmo stretto al petto e al campanile
vegli  i campi  svuotati e sentierati
dai boccioli delicati  della Primavera.

Olmo secolare immerso nel silenzio 
corrugato dai pensieri 
affacciato alle finestre dei poeti
macchiato  dal martirio dei patrioti .

Fiorisci ogni anno novizie 
modelli  la tua folta chioma estesa
ed io ti vivo cosi  come vivo i miei ricordi
in solitudine o in compagnia  accanto alla Chiesa.

I secoli passano
passano le stagioni
 ma tu resisti e dai rifugio  alle  anime buone

ondeggiando la tua ombra  nella via
sei il ricamo immortale  del mio colle
e cosi sia.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Raro il bacio eterno
un balzo azzurro
istante sospeso
e la tenerezza accolta
riflessa in un specchio
all'incontro del bimbo
trattenuto al petto.
La manina amorevole
tesa a raggiungere
come a voler fermar la pioggia
nel cuore d'un tramonto
materna melodia
il carillon del tempo.
Immobile e indifesa
al surreal sussurro
la poesia si trattiene attimo
sospeso di soffio vitale
sussulto ferino a ricalcare
contorni cesellati d’estro
sulla scia a lama d’anima
alma appena tremula,
d’acque limpide
sul fondo vivo, cristallino
come fosse culla di sogno
estasi ad occhio di volo,
risuonante acrobazie d’aironi .
Quanta purezza abbagliante
fluttua in tal mondo pio
e quant’amore nascosto
ricamo di pizzi e merletti
è tempo di perdono.
Muta sospesa alla memoria
una vecchia casa,
confortevole dimora cara:
la quieta malinconia
che ama sognar poesia…
A sé versi fioriti alla natura
penduli riccioli d’un silenzio divino
nati dall’amore d’un cuore bambino.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non veda i raggi dell’aurora

e la luce non sia sulla mia anima.

Ora sarei a riposo  dai miei affanni.

Come i bambini che non hanno visto la luce

non sarei più.

I malvagi grazie ad ella smisero di fare danni.

E l’invidia spirò in un sol giorno.

All’ingiustizia le viene chiusa la bocca.

E tutti quando giacciono nella tomba

sono nascosti dalla frusta della lingua.



Quante volte ho pronunciato queste parole!

Quante volte chiamai la Signora Morte

ma ella si tappava gli orecchi

per non sentire i miei lamenti.

La mia richiesta d’aiuto era un semplice scherzo,

non intuiva quanto sul serio io parlassi.



E così la esecravo…

e faticosamente i miei giorni

dietro me trascinavo….

  

Fintantoché arrivarono quegli anni

in cui gioia provavo

e diletto in tutto ciò che facevo,

entusiasmo da vendere avevo

e mi ripetevo:

“Oggi farai questo,

domani farai quest’altro,

dopodomani terminerai quel lavoretto…”.



Ma una notte mentre giacevo sul mio letto

un essere immondo attraversò la porta,

aveva un grande mantello nero,

grande quanto il mondo,

mi guardò senza pietà,

e disse che con lei dovevo andare

che era giunto il mio momento.



Io  la implorai e le dissi:

“Permettimi ancora di assaporare la vita,

a 70 anni non poteva essere già finita!”.

Tuttavia la morte

con la sua forza incommensurabile

mi prese

e mi trascinò via con sé.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Maddalena Clori  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.