E c'è il mare di fronte a me ,con la sua brezza e il suo profumo di salsedine.
I capelli si lasciano accarezzare dalla liberta' del riposo e dall'energia che
si adagia su ogni angolo del mio corpo.
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Profilo Autore: Tiziana Gay  

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Come ti chiami bambino?

Perché non rispondi,
hai perso la lingua?
Quanti anni hai?
Niente...
Non risponde
sta rannicchiato
e non ha il coraggio di guardare
o parlare...
Giocava felice quel giorno nel parco...
Sull'altalena il vento tagliava.
Senti bambino! Io non sono del posto,
ho perso la strada, non so più dove sono.
Se vieni con me a darmi una mano
ti regalo dolcetti, caramelle e un giocattolo.
Un nome aveva il bambino felice,
distrutto in un attimo dall'orco cattivo.
Senti bambino come ti chiami?
Lui non risponde, non ricorda...
Ha solo negli occhi
il volto dell'orco feroce,
che come un orso
violava quel tenero corpo...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Fra i mulini nei campi disseminati

i papaveri son valigie di sole,

frammenti d’un calice d’amore,

piume d’estate scheggiate

dal silenzio del mattino ricamate.


Nebbia d’aurora imperla la pelle,

dipinge l’orizzonte dalle nuvole incantato,

una rondine solletica l’arcobaleno sui tetti,

amache di vento scarabocchiano il momento,

parafrasi d’arpe accarezzano la terra

sfregiando dolce pioggia di soffici fili d’erba.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Siamo partiti insieme
trascinati da voglia
ed avvolti nel desiderio
abbiamo specchiato
i nostri corpi
in fiori di primavera
facendone sbocciare uno nuovo

il cielo è diventato azzurro
mentre il sole di novembre
ha diviso il nuovo mondo
da quello solito
pochi centimetri
e tutto è diventato
pieno di sorrisi

tra piccoli gesti
e grandi passi
la fantasia è diventata
piacevole realtà
srotolandosi come
tappeto di scoperte
e campi infiniti
di visi e parole

ed ora dopo sette anni
il mio cuore è cresciuto
il tuo stupore è cambiato
le tue mani quasi
sostengono ogni peso
i tuoi occhi più profondi
accompagnano l’ascolto
di orecchie sempre più fini

un abbraccio a te
lungo sette anni
e che si allungherà
ancora oltre
persino quando sarai lontano
le mie braccia
avvolgeranno le tue parole
in vestito infinito
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Come difendersi dal poco che fa male?
Che importa se ad annodare i giorni è l’ordito
l’impasto ben lavorato di lubriche bugie al vago.
Che emani il giudizio la ferita scritta
e non contenta, inveisca sul pianto
muto confronto scritto, incontro d’assolo all’inganno.
Il tempo farà il resto e quando avrà finito
non ricorderà più quel che è accaduto!
Quando l’oblio ingoierà le risa del destino
scivolando con le spalle al muro
costringerà la rabbia al declino
a scolo di cemento indefesso, assecondato
contegno silenzioso in un rimpianto terso
incontro vissuto nell’illusione d’un inno,
testimone nostro di quel che è stato incanto.
L’amore non è forse un miracolo indifeso
dove il dolore stinge l’ultimo verso
nell’assoluzione di chi si è amato e poi arso?
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il mattino è fresco,
giovane e ventilato
conosco il tuo cammino,
lento e misurato.
Camicetta bianca,
pantaloni fini e spaziosi
comode scarpe ginniche,
sotto i tuoi passi stilosi.
Uno stile raro,
quasi impossibile da imitare
galleggi serena, sola e leggiadra
lungo un sentiero lunare.
Già, non ti accorgi che spingi lo sguardo
fuori dal mondo
rechi una sigaretta alla bocca
e aspiri fino in fondo.
Osservi gli alberi anziani
fedeli compagni e coetanei
scruti gli occhi degli amici più cari
reputandoli estranei.
Una volta mi sono avvicinato,
per fare una chiacchierata
uno strillo di terrore, hai risposto
e rapida ti sei voltata.
Rimani sul viale, ti prego
troppo pericolo lungo la strada
celeri ruote su lamiera,
la disgrazia non voglio che accada.
Per troppi sarebbe giusto che la morte
il buio ti regali
dopo anni secolari, vaghi errante
in gironi infernali.
Non mi riconosci, il declino avanza
molto precocemente
guardi la nostra foto rovinata
non provi più niente!
Non è colpa tua, amata mia,
è Lui l'unico responsabile
strappa i ricordi, offusca il presente
e ti rende impassibile.
Ti fermi, annusi le margherite
poi scoppi in lacrime
subito dopo serri gli occhi e fuggi
nel tuo ego esanime.
Non vi è cura purtroppo,
solo cocci taglienti di vaga memoria
ti prego, sussurra il mio nome
regalami il lusso di un'egoistica gloria.
Non prenderla con la forza...
dissero, i saggi dottori
non servirà a niente...
lei starà bene in natura,
tra immensi prati e fiori...
Morbo, vile carogna
mi arrendo, so che hai vinto tu!
l'hai strappata dal sogno
della vita piena che non avrà più.

Chi va là! Ti ho visto
che buono il profumo di alberi in fiore
vai via, non ti conosco!
salve, come ti chiami, vecchio signore?
Lo so, lo so, silenzio!
mi ricordi qualcuno
ecco, adesso ho capito
il tuo nome è Nessuno.
Non focalizzo bene, mi spiace
insisti nel volermi parlare
aiutatemi, è un maniaco!
ho il terrore e voglio scappare.
Le gambe ansimano,
perdo il fiato
i passanti osservano le mie gesta
ferma, aspetta... devo calmarmi
dove mi trovo,
fulmini di memoria
saettano... dentro la testa.
Quale orrendo destino
chi sono e dov'ero, nel mio passato?
continui caparbio a seguirmi
vaghe reminiscenze, ormai ho appurato.
Chi diavolo sei?!
rugoso e patetico uomo cordiale
il cuore fa male perché ricorda
il cervello invece non trova parole!
E' buio. Fuggenti fanali
vedo brillare
qualcosa in tasca bisbiglia e mi giura:
fissa il mio contenuto, concentrati
stampami in testa e non avrai più paura.
Sagome giovani, di due innamorati
la foto questo mostra e io... sono delusa
testardo signore, sei contento?
lasciami in pace, ritorna a casa.
Il ritratto sgualcito cade a terra
sarà stato il vento o il passar di un'auto?
svolazza, tra due corsie asfaltate
devo fissarlo, ancora un momento.
Folate d'aria sempre più forti
il barrito di un clacson impenitente
raccolgo il ritratto da terra
volo alta per metri, e atterro, morente.
Che botta, Signore! Cosa mi ha urtato?
solo una macchina che andava veloce
troppo pericolo lungo la strada!
socchiudo le palpebre, ma sono felice.
Il motivo è semplice
ti ho riconosciuto, amore mio!
ho il volto adiacente
alla nostra splendida foto
quanto eravamo belli, appena sposati
stringi la mia mano e assistimi
in quest'ultimo viaggio...
verso l'ignoto.
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Profilo Autore: jostance  

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La rosa,
in arte
può essere uno specchio
dal "volto" d'oro,
tra i più rari e belli,
ma nessuno sguardo
si riflette nel sole...

Può tingersi
del colore che pare

eterno,
dopo poco sfiorisce:
come un soffióne
libera i suoi ricordi di piuma.

Se il cosmo perenne, oltre il cielo
sempre in affari di bilanci,
potesse seminare questo vento di passione,
raccoglieremmo i frutti di altri mondi,
Incontrandoli.

Il profumo della libertà
è sempre oltre la necessità.

La nostra esistenza,
è breve e a volte infuocata
con un tocco di rosa.
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Profilo Autore: Sonia Dritsakos  

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Rimani, con me...
...fammi  star con te, ancora un po’.
Dammi ancor per un istante
la felice tregua!
Un piccolo intervallo
d’incanto e prodi melodie.

Fà sì, che s’interrompa
il ferreo cerchio,
dissipa la mia malinconia!
Fammi sentire il ritmo delle arterie,
il fluttuar delle tue vene nelle mie.

 
Rimani…
Ho necessità di crear  l’opera perfetta,
il mio fine è quello di dar parola alla poesia.
Nessuna sensualità è più ardente della tua:
son qui, in preda all'incanto...
... tremante e vinta!
 
Adoro la tua anima ellenica,
che esalta ed esaudisce
il mio eccelso sogno
di vittoria e di bellezza.

Rimani.......ancora....un pò!

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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Galassie d’anima

graffiano il tramonto

come tempesta d’agosto

e dalle scogliere del tempo

ciondola nettare d’arterie d’universo.


Cristalli di vento salino

son tremuli sguardi di grano,

i miei capelli zampilli di cielo,

le mie mani radici di seta apostrofata.


Il silenzio aggheriglia le mie vesti,

briciole d’incanto favellano desideri,

tace la luna febbricitante d’amarena:

è squarcio d’un sogno di primavera.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Profumo d’aprile,
pioggia sottile,
fili iridescenti
al sapore di vita nascente,
annodati alla tela
di una fitta trama,
che cambia colore
al tocco del nuovo sole.

Sarebbe sbocciata la mia rosa,
oggi, ai primi caldi raggi,
ma la nebbia
frenò il suo corso.

Proiettato in un mondo di odori,
al mio cuore,
il vento portò il profumo
degli alberi in fiore,
foglie tenere pesanti di pioggia,
e giorno grigio e anomalo,
al sapore di aria umida,
stanca e delusa.

Mai nulla però è per sempre,
nel tempo fatto di anelli di attimi,
tutto è mutevole, chiaro e lindo.

Agli occhi esplosione di colori,
le nubi sfilacciate
e l’aria frizzante
d’un tramonto d’Aprile,
aprirono scorci sereni,
e manciate di stelle silenti
brillarono liete.

Pur la mia rosa
si schiuse alla vita,
i petali bagnati d’amore,
gocce, come perle brillanti,
nell’atto di unirsi tra loro,
scivolarono tra l’erba novella,
pari a lacrime di dolce miele.

 

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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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E' tempo di azzurro
e il cielo generoso e puro
mi ha ridato le rondini

in un giorno cristallino 
cerco un raggio di  sole
e com'è bello sentirmelo addosso
bonario sulla pelle.

Ombre e nuvole 
 segnano e m'insegnano
di guardare oltre

oltre si oltre

dove le collinette
rifioriscono la Primavera
ci sono i papaveri in silenzio
amati da un alito di vento.  

E' amore il mio amore
che consola
il mio passeggiare lento

fuggo l'inverno
strappo con gli occhi il suo manto 
 e accarezzo la luce
di quella luna
 che tra le tue guance cerca parole nuove e
ricama della notte
il suo  colore .









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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quella torre saracena, sentinella sul mare,
si veste di antichi segreti, stanotte,
e dolce magia si desta
in questa estate appena nata.
Il sole accarezza la luna e,
a malincuore, piano,
va spegnendo la luce.

Lei arrossisce, distratta,
si specchia sull’acqua e mille lucine,
zitte, zitte, restano a guardare.


E’ romantica luna degli innamorati,
sulla spiaggia ammantata di notte.
Incanto veste il paese
che si profuma di mare,
e resta affacciato
sui sussurri calmi delle onde.
 

S’impasta odore di lieviti
e legna bruciata,
e s’intreccia la brezza
alle alghe d’anfratti.
S’inerpicano,
tra le case dal mare alla collina,
gli aromi del fresco pescato.
 

Questo paese, stanotte,
risuona di mandolini e “Torna a Surriento”
e,per vicoli e piazzette,
si assaporano “margherite e capricciose”.


La cicala non smette il suo canto,                  
accompagna la danza di mille ricordi,
sparsi nel vento, volati via dal mare…


E’ notte di luna piena, questa notte,
di sorprese e magia, per chi sa sognare.
E c’è chi lascia i suoi sogni
nascosti tra gli scogli di questa costa!...


…  E Buona notte,
a questo mio piccolo paese
che, da sempre,…
…fa un tuffo nel mare… 

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Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sopra gli ebeti vasi c'è 

o il vuoto

o una varietà di glicine agli sgoccioli. C'è

la luna sempre troppo veloce anche sui loti.

Un rumore di coperchio sullo sporco.
La luna sempre troppo veloce.
Ma a volte lascia che si fermino nel viola
delle navi disabitate
e scende contro la violenza un sogno.





Risultati immagini per richard bergh


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Profilo Autore: Alberto Automa  

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 Nessun testo alternativo automatico disponibile.



... dopo il giallo viene il rosso


e dopo il rosso… il viola

- ed altri arcobaleni -

in un respiro ampio, secolare

ad avvolgere le cime



Fitti sottoboschi

di silenzi schiusi

e riccioli d’intesa

radicati ai rami fini



Sacralità di voci

sommessamente intese

custodite tra punte di grigio

- nell’immensa volta -

mescolate a fuggevoli azzurri

e danzanti macchie di nero

- migrazioni verso aperture generose -



Tepore nostalgico di voci d’autunno

disteso in armonie di erba pigra

non ancora infreddolita



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Profilo Autore: sasha  

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- Cleopatra: "Se è amore davvero, dimmi quant'è".
 - Antonio: "È un amore miserabile quello che si può misurare".
 - Cleopatra: "Voglio fissare un limite sino al quale essere amata".
 - Antonio: "Allora dovrai per forza scoprire nuovo cielo, nuova terra".
 William Shakespeare

 E chi lo sa
se riuscirò mai,
senza l’aiuto di Dio,
a scardinare la segreta
dove serbi i tuoi desideri:
e se con la punta della matita
o con il feltro umido
del pennarello,
saprò
ridisegnarmi
nell’incerta forma
di ancora un ennesimo
frammento di creatività.
E se, come l’impronta
della mano sinistra
serve alla destra
perché non
si senta
sola,
così anche
il mio negativo
servirà al tuo spirito
come il compagno
di tutta una vita.


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Profilo Autore: Charlie  

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