Scorre fluido l’inchiostro del cuore
sul foglio ancora candido
di questo tratto di vita.
… Nasce poesia, la più bella poesia...
Ora la serbo, la stringo nel cuore,
la canterò per sempre,
è per te, profuma d’amore…
Sono accorse tutte le stelle,
a sostegno della tua stella madre,
per illuminare la strada
ed hanno portato con sé
il tuo Angelo.
… Eccolo,
camminerà per la via,
vicino a te…
Tu sei la poesia che sveglia l’alba
ogni giorno, da sempre,
perché sei il miracolo
che sostiene il mondo.
… La vita,
ogni volta,
viene a rinnovare la terra.
Solo un minuto,
dai solo un minuto alla mia lacrima,
aspetta solo un istante
per la mia emozione.
… Ecco,
ora tieni la mia penna,
comincia tu,
iniziamo insieme la tua poesia…
sul foglio ancora candido
di questo tratto di vita.
… Nasce poesia, la più bella poesia...
Ora la serbo, la stringo nel cuore,
la canterò per sempre,
è per te, profuma d’amore…
Sono accorse tutte le stelle,
a sostegno della tua stella madre,
per illuminare la strada
ed hanno portato con sé
il tuo Angelo.
… Eccolo,
camminerà per la via,
vicino a te…
Tu sei la poesia che sveglia l’alba
ogni giorno, da sempre,
perché sei il miracolo
che sostiene il mondo.
… La vita,
ogni volta,
viene a rinnovare la terra.
Solo un minuto,
dai solo un minuto alla mia lacrima,
aspetta solo un istante
per la mia emozione.
… Ecco,
ora tieni la mia penna,
comincia tu,
iniziamo insieme la tua poesia…
17 commenti
Ulula la vita eleganti canti di malinconia
piccole frange incise di nostalgie sul tardi
tese ad accogliere lo sguardo d’amore
d’una piccola alchimia d’inizio primavera.
In lontananza piccoli tuoni giocano a rimpiattino
e la luce lunare dolce si sdraia balsamo
sulla collina abitata da voci incitanti
un raduno di fuochi nell’impeto dei giochi
Calde danze di chitarre accompagnano
il sogno alle porte del tepore degli dei
accorsi sulle ginocchia della fragile notte.
Volti accoccolati l’uno accanto all’altro
con le smorfie di quattro bambini
nella gioia colma di stupori ingenui di latte
rincorsi curiosi sotto le lenzuola.
Silenzio e poi fiocca un sorriso d’arcano
pudore appena accennato di rossore
sulla stola ad immagine viva d’aurora
candida sonnolenza di carezze lontane.
Una visione dapprima vaga poi sottile ala
divenuta ambrata fino a trasformarsi in brina
sull’uscio della calma che invita il giorno
ai segreti custoditi nel racconto d’una fiaba
al tempo della libertà dipinta sull’anima.
piccole frange incise di nostalgie sul tardi
tese ad accogliere lo sguardo d’amore
d’una piccola alchimia d’inizio primavera.
In lontananza piccoli tuoni giocano a rimpiattino
e la luce lunare dolce si sdraia balsamo
sulla collina abitata da voci incitanti
un raduno di fuochi nell’impeto dei giochi
Calde danze di chitarre accompagnano
il sogno alle porte del tepore degli dei
accorsi sulle ginocchia della fragile notte.
Volti accoccolati l’uno accanto all’altro
con le smorfie di quattro bambini
nella gioia colma di stupori ingenui di latte
rincorsi curiosi sotto le lenzuola.
Silenzio e poi fiocca un sorriso d’arcano
pudore appena accennato di rossore
sulla stola ad immagine viva d’aurora
candida sonnolenza di carezze lontane.
Una visione dapprima vaga poi sottile ala
divenuta ambrata fino a trasformarsi in brina
sull’uscio della calma che invita il giorno
ai segreti custoditi nel racconto d’una fiaba
al tempo della libertà dipinta sull’anima.
Impotenza,
tristezza...
Una valanga, una tempesta
che arriva in un giorno di sole.
Impotenza...
Le lacrime scavano il viso.
Il dolore si ripresenta
nella mia famiglia.
Dolore
per la scomparsa del caro zio.
Sofferenza per non poter
stare vicina alle care cugine.
Tristezza per non poter
dar loro un abbraccio di conforto.
L'abbraccio
della famiglia
CIAO ZIO.
tristezza...
Una valanga, una tempesta
che arriva in un giorno di sole.
Impotenza...
Le lacrime scavano il viso.
Il dolore si ripresenta
nella mia famiglia.
Dolore
per la scomparsa del caro zio.
Sofferenza per non poter
stare vicina alle care cugine.
Tristezza per non poter
dar loro un abbraccio di conforto.
L'abbraccio
della famiglia
CIAO ZIO.
Di tutti che quest’aure un dì odoraste,
pur frondosi alberghi d’anime alate
e ombrosi ripari, pur murmuri
compagni, al vento, de le chiome dorate,
sei rimasto solo tu,
ma ora, tra muri di cemento,
su di una povera zolla giaci
e impavido le stagioni sfidi e il tempo,
e se pur ti scuote, taci,
non ti vince la tempesta,
onde immenso ancora al cielo ti protendi
e al sole, ogni mane.
Innanzi a te vengo col mio cane
e sovente ti cingo, poggiando la mia testa
alla tua vecchia scorza;
tu mi ritrovi ed io, meno solingo,
impetro la tua forza, e la tua pazienza
o pioppo adorato,
compagno de la mia adolescenza.
pur frondosi alberghi d’anime alate
e ombrosi ripari, pur murmuri
compagni, al vento, de le chiome dorate,
sei rimasto solo tu,
ma ora, tra muri di cemento,
su di una povera zolla giaci
e impavido le stagioni sfidi e il tempo,
e se pur ti scuote, taci,
non ti vince la tempesta,
onde immenso ancora al cielo ti protendi
e al sole, ogni mane.
Innanzi a te vengo col mio cane
e sovente ti cingo, poggiando la mia testa
alla tua vecchia scorza;
tu mi ritrovi ed io, meno solingo,
impetro la tua forza, e la tua pazienza
o pioppo adorato,
compagno de la mia adolescenza.
Pugnali d’angelico amore
son more di nebbie d’argento,
campi d’orizzonti costali,
castelli pupillari aggherigliati.
Setacci d’una geografia di cometa,
virgole d’un peschereccio di vento,
pugnali d’angelico amore
son capigliatura d’aquilone divelto.
son more di nebbie d’argento,
campi d’orizzonti costali,
castelli pupillari aggherigliati.
Setacci d’una geografia di cometa,
virgole d’un peschereccio di vento,
pugnali d’angelico amore
son capigliatura d’aquilone divelto.
Mi stai facendo compagnia
la mattina quando mi sveglio o per la via
ti porto dentro come una mania
è un sentimento di amore e nostalgia
e mi sorprendo a dividere un caffè
e tu non parli ma sento che sei con me
e poi mi stringo al tuo caldo respiro
e poi mi accorgo che il tuo ricordo è vivo
... sei come la magia
non sai mai se c'è o no
è una grande illusione la mia
sembri qui, accanto me
poi non lo so...
la mattina quando mi sveglio o per la via
ti porto dentro come una mania
è un sentimento di amore e nostalgia
e mi sorprendo a dividere un caffè
e tu non parli ma sento che sei con me
e poi mi stringo al tuo caldo respiro
e poi mi accorgo che il tuo ricordo è vivo
... sei come la magia
non sai mai se c'è o no
è una grande illusione la mia
sembri qui, accanto me
poi non lo so...
Seduto in mezzo
a tutta queste gente
riesco a vedere
lontano e a sfiorare
i miei pensieri
tra tutte queste voci
riesco ad ascoltare
la mia silenziosamente
posso chiudere gli occhi
e vedere oltre
tra i nostri occhi
un immenso orizzonte
difficile da colorare
difficile da riempire
eppure siamo noi
come concerto notturno
rieccheggia il mio assolo
fatto di suoni colori
disegnati da vertigo
che circondano e proteggono
assolo di parole
assolo di fantasia
perse in un mondo
che allunga la mano
per accompagnarmi
a tutta queste gente
riesco a vedere
lontano e a sfiorare
i miei pensieri
tra tutte queste voci
riesco ad ascoltare
la mia silenziosamente
posso chiudere gli occhi
e vedere oltre
tra i nostri occhi
un immenso orizzonte
difficile da colorare
difficile da riempire
eppure siamo noi
come concerto notturno
rieccheggia il mio assolo
fatto di suoni colori
disegnati da vertigo
che circondano e proteggono
assolo di parole
assolo di fantasia
perse in un mondo
che allunga la mano
per accompagnarmi
E ja, mettete chella cammesella,
rossa, attillata che ti ammudella
‘o corpo, senza presunzione
de vulè carpire l’attenzione.
Si russa pure tu, si ‘na cerasa
d’ogni bellezza tu si comme pervasa
e quanne passi pe la via
me sento de murì da gelusia !
Se poi te metti a cammesella rossa,
cummenciano a scricchiolare l’ossa,
me manca l’aria, sto pe soffocare
e in braccia a te io vorrei cadere !
Pe nu mumente vulisse anch’ie
sddurmetamme su quel ben di Dio.
Poggiar la testa su due mozzarelle
morbide e dolci comme sfugliatelle,
surtante ‘o colorito è un poco strano
è russe e nun’è bianco-Biancamano !
Ma a corpa è de chella cammesella
che poggia ‘ngopp’a te, mia amata stella.
TRADUZIONE
La camicetta
E dai, mettiti quella camicetta
Rossa, attillata che ti modella
Il corpo, senza presunzione
di voler carpire l’attenzione.
Sei rossa pure tu, sei una ciliegia
d’ogni bellezza tu sei pervasa,
e quando passi per la via,
mi sento morir di gelosia.
Se poi ti metti la camicetta rossa,
cominciano a scricchiolar pure le ossa.
Mi manca l’aria, sto per soffocare
E i braccio a te io vorrei cadere!
Per un momento vorrei anch’io,
addormentarmi su quel ben di Dio.
Poggiar la testa su due mozzarelle
Morbide e dolci come sfogliatelle,
soltanto il colorito è un poco strano,
è rosso e non è bianco-Biancamano.
Ma la colpa è di quella camicetta
che poggia su di te, mia amata stella.
rossa, attillata che ti ammudella
‘o corpo, senza presunzione
de vulè carpire l’attenzione.
Si russa pure tu, si ‘na cerasa
d’ogni bellezza tu si comme pervasa
e quanne passi pe la via
me sento de murì da gelusia !
Se poi te metti a cammesella rossa,
cummenciano a scricchiolare l’ossa,
me manca l’aria, sto pe soffocare
e in braccia a te io vorrei cadere !
Pe nu mumente vulisse anch’ie
sddurmetamme su quel ben di Dio.
Poggiar la testa su due mozzarelle
morbide e dolci comme sfugliatelle,
surtante ‘o colorito è un poco strano
è russe e nun’è bianco-Biancamano !
Ma a corpa è de chella cammesella
che poggia ‘ngopp’a te, mia amata stella.
TRADUZIONE
La camicetta
E dai, mettiti quella camicetta
Rossa, attillata che ti modella
Il corpo, senza presunzione
di voler carpire l’attenzione.
Sei rossa pure tu, sei una ciliegia
d’ogni bellezza tu sei pervasa,
e quando passi per la via,
mi sento morir di gelosia.
Se poi ti metti la camicetta rossa,
cominciano a scricchiolar pure le ossa.
Mi manca l’aria, sto per soffocare
E i braccio a te io vorrei cadere!
Per un momento vorrei anch’io,
addormentarmi su quel ben di Dio.
Poggiar la testa su due mozzarelle
Morbide e dolci come sfogliatelle,
soltanto il colorito è un poco strano,
è rosso e non è bianco-Biancamano.
Ma la colpa è di quella camicetta
che poggia su di te, mia amata stella.
Virtuale...
Reale...
Si stringono legami
che vanno al di là del monitor.
Un sito...
Un club di poesia.
Amici...Amiche...
Conoscenti a volte anche qualche nemico.
Questo è
il club poetico.
Ma poi arriva il compleanno
di un'amica virtuale.
E ti accorgi che non è più
tanto virtuale.
BUON COMPLEANNO SARA.
Reale...
Si stringono legami
che vanno al di là del monitor.
Un sito...
Un club di poesia.
Amici...Amiche...
Conoscenti a volte anche qualche nemico.
Questo è
il club poetico.
Ma poi arriva il compleanno
di un'amica virtuale.
E ti accorgi che non è più
tanto virtuale.
BUON COMPLEANNO SARA.
Comignoli d’aurora
s’impigliano in briciole di cuore,
piume di vento barcollano
come farfalle pugnalate dal gelo,
lacrime d’autunno di vino
son salsedine di polline di cielo
fra aratri d’orizzonti impalliditi
come comete di pensieri d’arena scuciti.
s’impigliano in briciole di cuore,
piume di vento barcollano
come farfalle pugnalate dal gelo,
lacrime d’autunno di vino
son salsedine di polline di cielo
fra aratri d’orizzonti impalliditi
come comete di pensieri d’arena scuciti.
Libertà sottratta
velocità fermata
carne bruciata
per la fame appagata
di vittoria ammirata
di gesta soffocata
priva di grazia
di senso svuotata
depredata da troppo
apprezzata nei sogni
Lo zoo
recinto di galeotti
avidi ed affamati
campo di battaglia
luogo di sepoltura
annuncia l'apertura
di un nuovo spettacolo
con grida e pianti
cose da paura.
velocità fermata
carne bruciata
per la fame appagata
di vittoria ammirata
di gesta soffocata
priva di grazia
di senso svuotata
depredata da troppo
apprezzata nei sogni
Lo zoo
recinto di galeotti
avidi ed affamati
campo di battaglia
luogo di sepoltura
annuncia l'apertura
di un nuovo spettacolo
con grida e pianti
cose da paura.
Mi manca la tua voce roca,
impastata dal fumo,
e quella tua aria un po’ persa
mentre cammini nella tua anima.
E ripenso al tuo modo di essere
bambina quando, aggrappata ai sogni,
cerchi di volare portandoli in alto.
Il tuo sorriso mi manca,
semplice, caldo, affettuoso
e quel senso di unione che è nato
e che entrambe sentiamo
forte e sincero e ci scalda.
Mi manchi!... Ma poi rifletto!…
Tu non puoi mancarmi,
veramente,
perché ti ho nel cuore…
impastata dal fumo,
e quella tua aria un po’ persa
mentre cammini nella tua anima.
E ripenso al tuo modo di essere
bambina quando, aggrappata ai sogni,
cerchi di volare portandoli in alto.
Il tuo sorriso mi manca,
semplice, caldo, affettuoso
e quel senso di unione che è nato
e che entrambe sentiamo
forte e sincero e ci scalda.
Mi manchi!... Ma poi rifletto!…
Tu non puoi mancarmi,
veramente,
perché ti ho nel cuore…
Il sole invade il cielo
ed io, qui seduta attendo il suo calore.
I suoi raggi illuminano la mia sola solitudine.
Io… lontana da quell’unico amore,
lontana da quel corpo
che ho ben tenuto stretto.
Ne conosco bene la sua forma
il suo profumo, il suo abbandono.
Ma soprattutto… la sua falsa promessa!
Tremo ancora alla sua vista,
al ricordo della mia più fine ingenuità,
nell’illusione di poter essere amata.
Le mie tristi mani
che hanno accarezzato
ciò che hanno perduto,
due ali infuocate or divengon
per aprirsi verso il cielo.
Van chiedendo ad Eros... del perché!
Perché …… se noi, fummo gli amanti
che inventarono l’estasi e gli spasmi?
Perché?

ed io, qui seduta attendo il suo calore.
I suoi raggi illuminano la mia sola solitudine.
Io… lontana da quell’unico amore,
lontana da quel corpo
che ho ben tenuto stretto.
Ne conosco bene la sua forma
il suo profumo, il suo abbandono.
Ma soprattutto… la sua falsa promessa!
Tremo ancora alla sua vista,
al ricordo della mia più fine ingenuità,
nell’illusione di poter essere amata.
Le mie tristi mani
che hanno accarezzato
ciò che hanno perduto,
due ali infuocate or divengon
per aprirsi verso il cielo.
Van chiedendo ad Eros... del perché!
Perché …… se noi, fummo gli amanti
che inventarono l’estasi e gli spasmi?
Perché?











