In principio fu il pomeriggio 

con la molle prigionia dell'aprile,

su, poi, lungo lo schienale di una sedia di cocci

per le radure accantonate dal sole,

tra gli accenni del petrolio della sera,

fra minuti gocciolìi di pianto.


Di preghiere non sentiremo la mancanza - stelle -

a montagne di gobbe lune daremo lunghi baci

da rovesciare finalmente la fodera di quell'Infinito.





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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Ombre imperversano
nella tempesta.

La quiete porterà l'amore
come un'ancora di salvezza.

Sarà un miracolo
che mi porterà in dono il tuo amore.

Quando la tempesta sarà finita
quel miracolo accadrà
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Al calar dei vespri

rintocchi di campane

richiamano chi fede

nel suo cuore miete

a  cantar lodi al Signore

Volge al tramonto il dì

il cielo di rosso si tinge

nell'animo cala la pace

Nell'ora tarda

chiudono gli occhi gli usci,

attorno al focolare

raccolte le famiglie

a raccontar storie

di tempi passati,

di cavalieri eroici

Fantasie di streghe o fantasmi

lupi neri, ombre scure

i bambini sgranati gli occhi

dall'innocenza che

solo ai loro cuori appartiene,

il capo sotto le coperte

di lana pesante tessute, nascondono

Rintocchi di campane

annunciano un nuovo giorno,

le donzelle dal chiacchierio allegro

al fiumiciattolo a lavare i panni vanno,

cantano le loro voci belle

filastrocche di amori nati o finiti

Vive un nuovo giorno il paesello

nei campi i buoi tirano gli aratri,

a preparar la terra,

semplice, pulita e lieta era la vita

così come i cuori colmi del timor di Dio

Lontani quei tempi ormai,

come favole antiche

seppur ancora tramonti e albe

segnano la fine e l'inizio dei giorni




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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Come il miele
offerto su un coltello affilato,
così le superstizioni
si sono insinuate dolcemente in tutte le popolazioni che esistono sotto il creato,
e stanno pericolosamente in agguato per far preoccupare l'ingenuo malcapitato.

Se esce di casa un venerdì 17
e gli taglia la strada un gatto nero verso le 7:00
il sangue gli si ghiaccia
e di far retromarcia
resister non potrà
e di corsa sui suoi passi tornerà.

Cosa può aver fatto di male
quel povero micio dalla pelliccia nera?
Ma la superstizione si genera e degenera
anche quando vedi una creaturina così tenera.

Se in Brasile si andrà mai lasciar
che il portafoglio o la borsetta
a terra per la fretta
far toccar.

Il cinese stai imparando?
Ma il 4 non puoi andare in giro pronunciando!
Il rosso ti può aiutar
e la sventura allontanar...

Hai un parente in Egitto?
Non lasciare le forbici aperte
ma lasciale sotto il cuscino
e rimboccati le coperte.

Tu in India ti sei trasferito?
Le unghie non tagliare
né di giovedì, né di sabato, né di notte,
altrimenti ti raggiungerà la malasorte.
E se l'eclissi il tuo cibo ha visto,
in spazzatura cadrà, questo è già previsto!

Oh, che gran confusione,
queste usanze senza ragione!
Liberiamoci da esse tutte
e viviam come ci pare.
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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Pochi rumori
interrompono l’asfalto bagnato
mentre l’alba faticosamente
mi fa uscire dai sogni
la notte ha percorso
come un lampo
la mia mente
ed i miei anni
raccontandomi anche
quanto non ho saputo vedere

il ritmo delle gocce
ha riacceso il mondo
che corre nel giorno
senza mai stancarsi

ho raccolto i pensieri
dal nuovo mattino
fiore che nasce
cresce e vivo
incatenando il cammino
di chi sa
dovrà cambiare
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Il nido del cuculo,

siamo qui,

siamo come ci vedete qui,

quelli picchiatelli,

un po’ svitati,

un po’ genii,

un po’ artisti,

quelli come noi,

dimenticati,

scherniti,

beffeggiati,

quelli della salute

mentale,

visti con sospetto,

quelli come noi,

che non  facciamo niente,

che vegetiamo  ebasta,

tra sorrisi ironici della gente,

quelli come noi,

sempre tra i piedi,

sempre di troppo;

e non ci credete,

non ci ascoltate,

il disprezzo della gente,

mentre i mostri

sono loro,

con la loro stupidità,

e l’ignoranza.

Quelli come noi.

 

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Profilo Autore: stefano medel  

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Fiore di pittosporo

Anche l'ombra odora forte

A modo mio mi perdo

Tra un rivolo e un mare

Di crepuscolo e incenso




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Una goccia di primavera,
un lampo di tenerezza,
il cielo si squarcia d'immenso
ed il cuor mio è danza d'universo.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sei l'uomo di ieri
Quello che entra nei pensieri
che sa parlare, amare,
vorresti consolare.
Sei come la luna
che arriva ogni notte
a scaldare l'amore.
L'odore...
Se pure lontano
è sempre vicino,
il sapore di lei ti sta addosso.
Sei l'uomo dei sogni
quello di ieri
dei mille pensieri
ogni giorno più intensi.
E' l'amore...
Vorresti urlare, scrivere i muri,
svelare quel nome
che t'ha cambiato la vita.
Sei l'uomo di ieri
che hai lasciato un'impronta importante
difficile da cancellare
e il suo cuore ci muore.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Ti lascerò sfumare all'orizzonte,
come un puntino impercettibile,
senza volger su di te lo sguardo,
per scaricarti nei torbidi rigagnoli,
della mia amata incoscienza.
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Profilo Autore: Demonius  

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Perchè noi
attraverseremo la notte.

Vedremo albe
incandescenti e diversi
tutti i colori del mondo.
Impareremo
come anche gli altri
hanno saputo.
Tragicamente
o nel migliore dei modi,
in poco tempo
o nello spazio di tutta una vita,
ma troveremo il modo di esistere.
In piedi
dopo anni
che non hanno pietà,
perché  noi
attraverseremo la notte.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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“Di fronte al mare, rimuginavo onte antiche e recenti. Il ridicolo di occuparsi di sé quando si ha sotto gli occhi il più vasto degli spettacoli, non mi sfuggì. Perciò ho cambiato in fretta tema.”
Emil Cioran

Al di là dello scoglio
che non ho mai superato
ci sono praterie di posidonia,
cavallucci, spugne, stelle e ricci,
ci sono il giglio dai colori vivaci,
e quella forma ovoidale
e bioluminescente
che chiarisce
quanto la vita
sia immateriale.
Oltre quel faraglione
si staglia la linea rossa
del nostro problema,
quello più piccolo:
come voler dire
che a volte
siamo
noi
a
non
saper
portare
gli occhi
laddove
guarda
il
cuore.

“Quale mondo giaccia di là di questo mare non so, ma ogni mare ha l'altra riva, e arriverò.”
Cesare Pavese


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Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La bellezza dei sentimenti
non può essere legata
al tempo o alle stagioni.

Pochi minuti, un’ora,
possono vincere l’infinita eternità.

Soltanto il sole di un giorno
può esser sufficiente a riscaldar
 un cuore
e per sempre fargli ritrovar il suo gaudio.

Basta il ricordo di un dolce attimo,
affascinante e sincero,
a far comprendere il valore
dell’eterno tempo,
e la profondità di ciò che
nella vita si prova e si vive.

Basta guardare al tempo limitato del  
ciclo vitale di un fiore,
e come esso nella sua breve esistenza,
sia capace di mostrarsi in tutto il suo splendore,
a far comprendere
il valore di un attimo.

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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



È surreale la schiumosa onda
sbatte violenta le sue ali profonde ,
s’inonda , s’infrange ...
la luce la carezza !
La coccola coll’azzurro del cielo .
Si spande su sabbia cocente
sinuosa coltiva il fiore del suo amore ,
refrigerio emana
solo un sussurro di voce
gli veste un rosso leggero .
Sul campo del mare
c’è una sirena fanciulla
col viso ovale e labbra scarlatte ,
ha gli occhi azzurrini
e il sorriso dei buoni ;
ha l’amore a portata di mano .
Lei soffre ancora ,
non si rassegna !
Ogni mattina apre la finestra del cuore ,
lei non sa , lo ignora
che il suo cuore gli tende l’oblio .
Sul campo del mare c’è una rosa spinosa !
È impettita , scontrosa
vuole arrossire per la febbrile attesa ,
vuole il suo amore ,che ha perso per strada .

Di lei si narra :
Che ha dato colore al pallido giglio ,
Che ha ispirato il grande poeta
Egli gli è distante ,
Gli è vicino col petto ,
Coll’anima di un bambino , la venera
Un bacio gli porge .






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Profilo Autore: poetanarratore  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ciondoli di case abbandonate

son siepe di conchiglie incastonate,

collane d’intramontabili parole emozionate

sulle colline dal vento illuminate.


Come frantumi di cristallo lunare,

coriandoli di luce intagliano le strade

ed il glicine si confonde fra le stelle

nel silenzioso gocciolio d’una fontana.


Briciole d’arterie di giglio spettinate

son perle d’ingannevole brina d’inverno,

respiro d’una bianca fragranza di nuvole 

fra iridescenze d’una sera di maggio intrecciate.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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