… Ccà, vicino ‘a vocca d’ ‘o mare,
addò ll’ammore se vest’
‘e musica e poesia.
… Ccà, addò duje gabbiani
se danno appuntament’
pe’ fa ll’ammore,
‘npont’ ‘a chesta scugliera.
… Pecchè ccà, ‘na luna cianciosa
s’ammira int’ all’acqua e sciacqua
e spann’ lenzuli d’argiento
‘ncoppo ‘a ‘stu mare,
‘ntramento isso, ‘mbriaco,
farfoglje mille parole d’ammore…
… Ccà, si, addò stà ‘a casa d’ ‘e sirene,
proprje ccà, stamme nuje
ca’ ce cantamm’ ll’ammore nuosto…
… Qui, sulla bocca del mare,
dove l’amore si veste
di musica e poesia.
… Qui, dove due gabbiani
si danno appuntamento
per far l’amore,
sulla punta di questa scogliera.
… Perché qui, una luna cianciosa
si specchia e sciacqua,
e stende, lenzuola d’argento
su questo mare
e lui, ubriaco,
bisbiglia parole d’amore…
… Qui, proprio qui,
dove è casa delle sirene,
stiamo noi e ci cantiamo
questo nostro amore….
addò ll’ammore se vest’
‘e musica e poesia.
… Ccà, addò duje gabbiani
se danno appuntament’
pe’ fa ll’ammore,
‘npont’ ‘a chesta scugliera.
… Pecchè ccà, ‘na luna cianciosa
s’ammira int’ all’acqua e sciacqua
e spann’ lenzuli d’argiento
‘ncoppo ‘a ‘stu mare,
‘ntramento isso, ‘mbriaco,
farfoglje mille parole d’ammore…
… Ccà, si, addò stà ‘a casa d’ ‘e sirene,
proprje ccà, stamme nuje
ca’ ce cantamm’ ll’ammore nuosto…
… Qui, sulla bocca del mare,
dove l’amore si veste
di musica e poesia.
… Qui, dove due gabbiani
si danno appuntamento
per far l’amore,
sulla punta di questa scogliera.
… Perché qui, una luna cianciosa
si specchia e sciacqua,
e stende, lenzuola d’argento
su questo mare
e lui, ubriaco,
bisbiglia parole d’amore…
… Qui, proprio qui,
dove è casa delle sirene,
stiamo noi e ci cantiamo
questo nostro amore….
27 commenti
Sciame d’onda,
grinze d’abaco solare
su quell’accappatoio di sale.
Bianchi gigli campanulano
tralicci di sabbia in riva al molo,
gabbiani fra granite di nuvola,
vento fra ombrelloni smeraldo,
un profumo di città dimenticato
s’intreccia alle mie vesti chiare,
miele d’estate ghiaccia le mie spalle.
grinze d’abaco solare
su quell’accappatoio di sale.
Bianchi gigli campanulano
tralicci di sabbia in riva al molo,
gabbiani fra granite di nuvola,
vento fra ombrelloni smeraldo,
un profumo di città dimenticato
s’intreccia alle mie vesti chiare,
miele d’estate ghiaccia le mie spalle.
Sento il tuo respiro
che anima il mio
pur distante
si mescola e riveste il mio tramonto .
Senza sfiorarmi
giunge nel mio cuore.
T'ascolto e penso
a come sarebbe bello
appoggiarmi ancora al tuo petto.
E tacere cosi come tace la neve
quando copre e trema
ad un raggio di sole.
quando copre e trema
ad un raggio di sole.
Quando perdi una mano
sicura, nelle ombre ti specchi
e cammini inseguendo il vento
tornare vorresti rivedere quelle onde
calme attraverso l'anima
spenta al centro di un vuoto
che rimane su di un fianco, penetrando
mentre senti palpebre leggere
dove scendono gocce di pioggia
che lavano dolori, forse per sempre
come acque infinite

Una lacrima bagna il mio viso,
è d'emozione, di gioia
che sgorga dal profondo del cuore.
Oggi vestita di bianco e con tante speranze
m'appresto ad andare raggiante all'altare.
L'emozione mi abita il sangue
e m'invola con la leggerezza
di una piuma sospesa nell'aria.
Mi bagna la pioggia che dà dolce presagio
ed io emozionata m'avvio
alla mia nuova vita con coraggio
in azzurri splendenti di cieli
in cui mettere radici di leggiadri veli.
Gioia del cuore, contrastanti sensazioni,
miscela di felicità
e timore in trasformazione di vita...
nostalgia io sento per ciò a cui do addio
e dolce trepidare per dove m'avvio!
Madonna, nell'accarezzare
la vostra mente mi è balzata
come lampo la sola cosa che
possiedo, la parola.
Con essa posso interloquire
la sera e la mattina, non mi stanco
presto, faccio tardi nel pregare,
metto virgole per prendere fiato.
Non la faccio tanto lunga, sono
pause a intermittenza, a volte
parlo al vento e se ho tempo sorrido
a stento.
Faccio sogni brevi e di notte passeggio
nei sogni e se mi sveglio dopo il primo
sonno, scrivo due tre versi.
Ma è con te che mi lascio andare, fino
a scivolare piano, verso i domani ancora
lontani, lo so manca un po’ di prosa
e mi sento solo.
Attraverso un fiume di parole senza senso
trascino con me la voglia di volare
non mi chiedo però dove mi sto dirigendo
forse per semplice paura di sapere il mio destino
o forse per un forte desiderio di scoprirlo
chissà dove mi porterà questo viaggio senza frontiere
che al sol vento di colori con portamento genuino
al quale con faccia alquanto sorpresa chiudo gli occhi
per non essere accecato da così tanto bagliore
quindi chi più di me apprezza questo momento
lento ma anche veloce che non te ne rendi conto
tu allora mi accompagni con sguardo complice
con occhi spalancati sorpresi felici .
trascino con me la voglia di volare
non mi chiedo però dove mi sto dirigendo
forse per semplice paura di sapere il mio destino
o forse per un forte desiderio di scoprirlo
chissà dove mi porterà questo viaggio senza frontiere
che al sol vento di colori con portamento genuino
al quale con faccia alquanto sorpresa chiudo gli occhi
per non essere accecato da così tanto bagliore
quindi chi più di me apprezza questo momento
lento ma anche veloce che non te ne rendi conto
tu allora mi accompagni con sguardo complice
con occhi spalancati sorpresi felici .
Cosi scese la terra,
per un’esca seducente
di emozioni e proporzioni,
sobri equilibri e alte passioni.
Fu un sole caldo,
in un giorno estivo e ozioso;
una lirica armoniosa,
un disperato assenzio,
che mai più ebbe riposo.
che mai più ebbe riposo.
Fu uno scorrere di giorni e di stagioni,
una sola sommità, un sola estasi,
un solo capolavoro da eseguire.
Siamo nati per vivere, non per morire.

Sguscio origami,
margherite fra la neve,
stracci d’aurora fra le stelle.
Talco d’azzurro e parole
son navigli d’ombre,
cannella di luna fra le fronde.
Tace lanterna di cuore,
stalattiti s’annodano al ciel,
sorseggio brina d’amaro caffè.
margherite fra la neve,
stracci d’aurora fra le stelle.
Talco d’azzurro e parole
son navigli d’ombre,
cannella di luna fra le fronde.
Tace lanterna di cuore,
stalattiti s’annodano al ciel,
sorseggio brina d’amaro caffè.
Vagava la ragazza
dagli occhi scuri
del resto in quel treno
Vienna brillava
Negli sguardi del cielo
André non aveva paura
cercava se
mentre marciavano
fuori dal mondo
Gridava la madre
alla rivoluzione
assente
ammirava
il figlio fuori contesto
Il Generale in disfatta
firmava la resa
nel buio di alberi assenti !
dagli occhi scuri
del resto in quel treno
Vienna brillava
Negli sguardi del cielo
André non aveva paura
cercava se
mentre marciavano
fuori dal mondo
Gridava la madre
alla rivoluzione
assente
ammirava
il figlio fuori contesto
Il Generale in disfatta
firmava la resa
nel buio di alberi assenti !
In un palmo di mano,
è lì che tengo il mondo
quando un tuo sorriso mi coglie.
Ripudio tutta quanta
la mia fragilità, che diventa niente
come la fatica che sostiene i giorni.
… Ma guarda, però,
io piccola, tanto piccola
vicino alle tue braccia.
E non ho forza alcuna,
per ribellarmi,
se i tuoi occhi mi scrutano,
momenti in cui mi sbriciolo,
come cartapesta.
Eppure mi sento grande,
onnipossente, guerriera,
e se poi mi accartoccio su di una
sorta di languore, allora…
… Allora tu stringimi,
come sai fare!...
è lì che tengo il mondo
quando un tuo sorriso mi coglie.
Ripudio tutta quanta
la mia fragilità, che diventa niente
come la fatica che sostiene i giorni.
… Ma guarda, però,
io piccola, tanto piccola
vicino alle tue braccia.
E non ho forza alcuna,
per ribellarmi,
se i tuoi occhi mi scrutano,
momenti in cui mi sbriciolo,
come cartapesta.
Eppure mi sento grande,
onnipossente, guerriera,
e se poi mi accartoccio su di una
sorta di languore, allora…
… Allora tu stringimi,
come sai fare!...
Non una Porta ma un abbraccio;
Un tenero stringermi ed accarezzarmi il capo;
Un fazzoletto per asciugare le lacrime;
Una spalla dove riposare;
Un orecchio pronto a sentirsi dire “scusa Papà”.
Un orecchio pronto a sentirsi dire “scusa Papà”.
Non solo una Porta ma una strada;
Un esempio che segna la distanza tra
Chi l’Amore è e chi, indegno figlio, d’Amore è graziato.

Un esempio che segna la distanza tra
Chi l’Amore è e chi, indegno figlio, d’Amore è graziato.











