Io vorrei essere regina per una notte
di un regno che all'alba scompaia
senza pretendere mi lasci una corona
o il suo trono di diamanti
Mi basterebbe rammentare l'incanto poi
tenerlo vivo nella mente
Come sudditi ai miei piedi
vorrei solo i miei dolori in ginocchio
e poter conservare tutto l'oro dei ricordi
in scrigni preziosi, sigillati dal tempo.
E tu , il mio solo re, a condividere
gli ossequi della luna dal sorriso bianco
al nostro passaggio
Io vorrei essere regina per una notte
dama splendida e solenne
nell'altrui sonno, mentre sogno
per un attimo soltanto
la nostra immortalità
di un regno che all'alba scompaia
senza pretendere mi lasci una corona
o il suo trono di diamanti
Mi basterebbe rammentare l'incanto poi
tenerlo vivo nella mente
Come sudditi ai miei piedi
vorrei solo i miei dolori in ginocchio
e poter conservare tutto l'oro dei ricordi
in scrigni preziosi, sigillati dal tempo.
E tu , il mio solo re, a condividere
gli ossequi della luna dal sorriso bianco
al nostro passaggio
Io vorrei essere regina per una notte
dama splendida e solenne
nell'altrui sonno, mentre sogno
per un attimo soltanto
la nostra immortalità
15 commenti
![innamorati[1].jpg](/images/utenti/Grace_D/innamorati1_f2b13.jpg)
La luce cristallina
d'un mattino d'inverno
ci trova insieme
tra le ore dischiuse
ad accogliere il giorno.
Vitalità si sparge ancora
nella tenerezza dei nostri abbracci.
Con mani intrecciate
raccoglieremo sogni
sfolgoranti polvere di stelle
che abbracciano le pieghe del cuore.
Dal verde ammantato di neve
un messaggio arriva
dalle fronde inanellate
che c'invitano ad intrecciare ghirlande
con bacche ed arbusti colorati
da offrire al giorno che avanza.
Il sole dietro una nuvola, la luce che crea l'ombra.
Esistono entrambe, entrambe guardo;
Temo l'ombra amo il sole.
Vorrei essere vento per spostare le nuvole;
Vorrei essere vento che può accarezzare il sole riempirsi del suo calore ;
Vorrei...
Ma sono solo l'uomo che soffierà con quello che ha per spostare le nuvole;
Che pregherà affinché Lui le faccia dissolvere.
Vorrei ma sono solo l'uomo che nel suo presente ammira questo spettacolo
si ferma e se ne innamora.

Esistono entrambe, entrambe guardo;
Temo l'ombra amo il sole.
Vorrei essere vento per spostare le nuvole;
Vorrei essere vento che può accarezzare il sole riempirsi del suo calore ;
Vorrei...
Ma sono solo l'uomo che soffierà con quello che ha per spostare le nuvole;
Che pregherà affinché Lui le faccia dissolvere.
Vorrei ma sono solo l'uomo che nel suo presente ammira questo spettacolo
si ferma e se ne innamora.
Ore e ore a guardare il luccichio sulle onde.
Brillanti che galleggiano. Ombre affollano i pensieri.
Il sole muore. Le onde si alzano trasportate
dal vento, allungandosi a riva.
La luce del mare muore, in un'altra
notte da dimenticare.
L’hai voluto ! T’ho sposata.
riverita e adorata.
Sull’altare dell’amore
ho sacrificato er core.
Ora sei la mia compagna,
nun me fai mai la lagna
puro quanno vieni a letto
nun me fai mai ‘ndispetto.
Entri cor pigiama bianco
se capisci che so stanco,
metti quello color rosso
perché sai che me butto addosso.
Quello nero è avvertimento
per un folle divertimento.
Quello giallo già si sa
che stasera nun se pò fa.
Quattro modi colorati
pe l’amore inventati
da ‘na mente impertinente
che nun vò chiedere niente,
ma che ha le idee chiare
sopra quello che vuol fare.
Ma de te io c’ho paura
nonostante sia sicura,
se te vesti bianco e giallo
che vor dì che c’è uno stallo ?
Che per una settimana
famo vita si…ma grama !
O se vesti rosso e nero
famo amore ‘n anno intero ?
Nun è mejo sta a sfogà
quanno c’è ‘a necessità
anziché sta a colorare
sta passione che è essenziale ?
Senti a me, vieni un po’ qua,
ce sediamo sur sofà,
pure se vesti di grigio
dai, levamose er capriccio !
riverita e adorata.
Sull’altare dell’amore
ho sacrificato er core.
Ora sei la mia compagna,
nun me fai mai la lagna
puro quanno vieni a letto
nun me fai mai ‘ndispetto.
Entri cor pigiama bianco
se capisci che so stanco,
metti quello color rosso
perché sai che me butto addosso.
Quello nero è avvertimento
per un folle divertimento.
Quello giallo già si sa
che stasera nun se pò fa.
Quattro modi colorati
pe l’amore inventati
da ‘na mente impertinente
che nun vò chiedere niente,
ma che ha le idee chiare
sopra quello che vuol fare.
Ma de te io c’ho paura
nonostante sia sicura,
se te vesti bianco e giallo
che vor dì che c’è uno stallo ?
Che per una settimana
famo vita si…ma grama !
O se vesti rosso e nero
famo amore ‘n anno intero ?
Nun è mejo sta a sfogà
quanno c’è ‘a necessità
anziché sta a colorare
sta passione che è essenziale ?
Senti a me, vieni un po’ qua,
ce sediamo sur sofà,
pure se vesti di grigio
dai, levamose er capriccio !
Lambisce il tempo
i bordi dei sospiri
che a mo’ di luci
leste e balenanti
non scordai,
né scorderò giammai.
Velano i trascorsi
gli anni molto avanti
e le giulive voci
echeggianti
degustate a sorsi.
Di quel che feci o dissi
Non me ne lamento,
non ho rimorsi,
anzi son contento
e rifarei tutto
divorando a morsi.
i bordi dei sospiri
che a mo’ di luci
leste e balenanti
non scordai,
né scorderò giammai.
Velano i trascorsi
gli anni molto avanti
e le giulive voci
echeggianti
degustate a sorsi.
Di quel che feci o dissi
Non me ne lamento,
non ho rimorsi,
anzi son contento
e rifarei tutto
divorando a morsi.
Fuga,
quanto suona bene questa parola,
porre fine al tormento che prosciuga
la mia anima sola
Non pecco di gola
ma di eccessivo bovarismo,
che mi fa guardare con pessimismo
questa realtà subdola,
che mi opprime imprigionandomi a sé,
aumentando la frustrazione che alberga dentro me
E' il momento di fuggire,
è l'ora di evadere,
qui sono destinato a marcire,
non avendo più nulla a cui credere
Il mio spirito non smette di fremere
e non sono disposto a cedere,
abbassandomi a sopportare cose effimere
quando merito molto di meglio,
ecco cosa mi suggerisce l'orgoglio
quanto suona bene questa parola,
porre fine al tormento che prosciuga
la mia anima sola
Non pecco di gola
ma di eccessivo bovarismo,
che mi fa guardare con pessimismo
questa realtà subdola,
che mi opprime imprigionandomi a sé,
aumentando la frustrazione che alberga dentro me
E' il momento di fuggire,
è l'ora di evadere,
qui sono destinato a marcire,
non avendo più nulla a cui credere
Il mio spirito non smette di fremere
e non sono disposto a cedere,
abbassandomi a sopportare cose effimere
quando merito molto di meglio,
ecco cosa mi suggerisce l'orgoglio
Nulla di ciò che accade rimane vero;
è tutto di sostanza uguale a quella delle nuvole:
un divenire debole e lieve
che restringe i sogni, senza più favole.
che restringe i sogni, senza più favole.
Lo svanire di ogni forma,
la sua umiliazione
la sua umiliazione
innanzi agli occhi
pieni di dolorosa implorazione.
pieni di dolorosa implorazione.
Forti e rossi i bagliori dell’incendio,
vincono ogni solidità, ogni promessa,
e a nulla serve la tenacia delle ossa.
Tutto è come la mollezza della carne,
che passa e trema,
come fosse acqua corrente,
come fosse acqua corrente,
...le note singhiozzanti del sole
d'agosto,
odore d'asfalto,
la pelle rosolata schernita dall'odore
di saliva...
Senti le urla salire maestose nel
cuore della notte?
gemiti di agnelli...
scintillio di stelle...
avidi occhi che cercano
Il cambiamento...
la vita che trema e non cede,
si rinnova...
si rassomiglia.
Nel pianto nascosto sotto le lenzuola
si rinnova l'alito della prima sofferenza...
d'agosto,
odore d'asfalto,
la pelle rosolata schernita dall'odore
di saliva...
Senti le urla salire maestose nel
cuore della notte?
gemiti di agnelli...
scintillio di stelle...
avidi occhi che cercano
Il cambiamento...
la vita che trema e non cede,
si rinnova...
si rassomiglia.
Nel pianto nascosto sotto le lenzuola
si rinnova l'alito della prima sofferenza...
La notte
come una poesia
come una poesia
appoggia il tempo e mi bacia improvvisa.
E' un sipario che avvolge e racchiude
gesti d’ ombra e luce.
Ha il sapore profondo e intenso del mare
in faccia un po’ di luna
che inquieta la pace.
che inquieta la pace.
Per ogni rigo
ha versi incastrati nella fretta del cuore .
Mentre ama mi sconvolge
incurante è fiele che uccide
è tormento ,
è passione ,
è la voce dell’alba
è passione ,
è la voce dell’alba
con labbra golose di succose more.
E’ un sogno dipinto di parole .
Una sorgente di pianto
che cade con il cielo.
che cade con il cielo.
Poesia è
vivere o morire di un amore vero.

Voleva accarezzare l’anima espandere
il corpo e riempire gli spazi profondi
con i profumi dei gelsomini.
il corpo e riempire gli spazi profondi
con i profumi dei gelsomini.
Nulla faceva presagire la tempesta
fin sulla cima arrivava il suo eco e
continuava il suo cercare, seguendo
la scia del vento senza guardare le orme.
Non cercava più nuvole grigie perché
all’orizzonte si intravedeva il sole,
per lei soltanto avrei cantato come
un pettirosso quando chiama la sua
compagna.
per lei soltanto avrei cantato come
un pettirosso quando chiama la sua
compagna.
Verrà da me un di come la primavera
e mi riempirà i giorni della sua bellezza,
con lei ho trovato la poesia che seduce,
che mi allieta il giorno.
con lei ho trovato la poesia che seduce,
che mi allieta il giorno.
Io quanno sto co te me sento audace,
me sento puro d’essere capace
da fatte sartà da ‘n cubo all’artro,
tu sei ‘na tigre co denti d’alabastro.
“Bono, Ninè, statte bono!...”
Forte, possente ed anche un po’ sorniona
me fai crede d’essere burlona.
Quanno me pare d’avette già domata,
me fai tacè co ‘na gran zampata.
“Ecco, perciò statte zitto, core.”
Eppur c’ho forte personalità,
‘e donne io so bene come ‘ngannà…
“…. Eccome, no!...”
Ma tu nun sei ‘na donna…sei n’animale,
è inutile che io prema sur pedale.
“A’ Ninè, che te metti a offènne, mò?
A fa la bestia proprio nun ce sto !
Se proprio me vedi come n’animale,
entrà in gabbia nun te farebbe male.
Cosi, se me va de fare ‘n zompo,
te metto come cubo in ‘n giro tondo.”
Sarà l’età, saranno le emozioni
ma è mejo me ne stia tra quelli boni !
“Mò si che l’hai capito,Ninè!
Mejo te stai a dormì tranquillamente
che sparalle grosse continuamente.
E sognate la tua tigre, va,
facce ‘n pensiero e nun te ‘mbriacà.
Ma nun te scordà che domani di sicuro
se ricomincia a travagljà e sarà duro.
La tua personalità po’ esse pure forte
ma si nun dormi le tue saranno sol parole morte.
Dormi, Ninè, dormi core!….
…mejo dormì che sprecà parole !
NOTA: Dalla penna burlona di Bronson&Giò...
me sento puro d’essere capace
da fatte sartà da ‘n cubo all’artro,
tu sei ‘na tigre co denti d’alabastro.
“Bono, Ninè, statte bono!...”
Forte, possente ed anche un po’ sorniona
me fai crede d’essere burlona.
Quanno me pare d’avette già domata,
me fai tacè co ‘na gran zampata.
“Ecco, perciò statte zitto, core.”
Eppur c’ho forte personalità,
‘e donne io so bene come ‘ngannà…
“…. Eccome, no!...”
Ma tu nun sei ‘na donna…sei n’animale,
è inutile che io prema sur pedale.
“A’ Ninè, che te metti a offènne, mò?
A fa la bestia proprio nun ce sto !
Se proprio me vedi come n’animale,
entrà in gabbia nun te farebbe male.
Cosi, se me va de fare ‘n zompo,
te metto come cubo in ‘n giro tondo.”
Sarà l’età, saranno le emozioni
ma è mejo me ne stia tra quelli boni !
“Mò si che l’hai capito,Ninè!
Mejo te stai a dormì tranquillamente
che sparalle grosse continuamente.
E sognate la tua tigre, va,
facce ‘n pensiero e nun te ‘mbriacà.
Ma nun te scordà che domani di sicuro
se ricomincia a travagljà e sarà duro.
La tua personalità po’ esse pure forte
ma si nun dormi le tue saranno sol parole morte.
Dormi, Ninè, dormi core!….
…mejo dormì che sprecà parole !
NOTA: Dalla penna burlona di Bronson&Giò...
In un villaggio di roseti
frastagliato,
un fruscio ventoso
timido petalo arricciolato,
gorgheggii stilati
appagare stento respiro,
sì nel bosco incantato
fragranza spigliata primavera,
al canto sentire
melodiosa capinera,
gioire tendenzioso
tra vecchi rami
frementi consolati,
tra l'ebbrezza
fiabesca sfiorati,
solitario nido esultare,
pigolando il tempo
nostalgia volare,
timida impaurita,
sfiorando lontano
sogno tra lo dita.
frastagliato,
un fruscio ventoso
timido petalo arricciolato,
gorgheggii stilati
appagare stento respiro,
sì nel bosco incantato
fragranza spigliata primavera,
al canto sentire
melodiosa capinera,
gioire tendenzioso
tra vecchi rami
frementi consolati,
tra l'ebbrezza
fiabesca sfiorati,
solitario nido esultare,
pigolando il tempo
nostalgia volare,
timida impaurita,
sfiorando lontano
sogno tra lo dita.














